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marchetti625
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Inviato il 30/11/2015 : 02:32:06
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Hai capito il nostro amico Mauro quante cose sa? E' affascinante scoprire questi risvolti storici perchè servono a capire meglio il presente....sai Mauro che ho visto un atlante statistico del 1911 che riporta le tabelle di tutti i matrimoni contratti in Italia in quell'anno? E' molto istruttivo per il numero coppie,l'età anagrafica e...i rapporti fra consaguinei che sembrerebbe fossero alquanto diffusi... Inoltre riporta tabelle che riguardano i figli illegittimi. In altre sezioni sono indicate le superfici agricole e il tipo di cultura applicata. Viene quantificata persino la percentuale nazionale del territorio destinata alla produzione della cipolla e dell'aglio....Leggendo queste cose e riflettendoci su si capisce cosa era il nostro Paese e come si è trasformato nel tempo. I numeri servono a questo. Sicuramente non basta solo questo ma è una formidabile base di partenza....
Max RTVT |
Modificato da - marchetti625 il 30/11/2015 02:32:53 |
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apptras
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Inviato il 30/11/2015 : 08:17:59
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quando hai un po' di tempo possiamo andare a spolverare gli annuari statistici delle ferrotranvie in concessione cmq il palo delle vicinali (ma dove starebbe di preciso) li ci può essere arrivato in mille modi ma non per il progetto della diramazione, che non è mai andato oltre il progetto sommario |
https://www.tramroma.eu (sito completamente rinnovato) |
Modificato da - apptras il 30/11/2015 08:21:46 |
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Gemini76
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Inviato il 30/11/2015 : 21:58:17
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Clementi,se non erro, aveva diverse Cave lungo il tracciato della Fiuggi. Cmq, sia lui che Besenzanica vedevano nella ferrovia un importante vettore..tempo dopo fu, altrove, il Sen. Paolo Orlando a battersi per far realizzare un'altra ferrovia, diciamo anche ben più importante della Fiuggi, e sotto certi aspetti, ben più ardita. Non tanto per il tracciato, ma per il fatto che all'epoca Ostia era davvero un piccolo borgo...^-^ Tornando alla Fiuggi: qualcuno ha mai scoperto se esistono degli atti ufficiali in archivio con cui il Ministero dei Trasporti imponeva la sospensione dell'Esercizio tra San Cesareo e Fiuggi? |
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marchetti625
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Inviato il 30/11/2015 : 23:13:42
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Non li ho mai visti nè cercati, però a lume di ragione, dovrebbero esserci....Io ricordo che il motivo ufficiale della sospensione riguardava il precario stato dell'armamento in alcuni tratti....
Max RTVT |
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marchetti625
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Inviato il 30/11/2015 : 23:16:50
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Ah,il palo sta sulla via principale di Subiaco,venendo da Roma e poco prima della stazione....Certo,sicuramente ci è arrivato per chissà quali altri motivi,non certo per cose ferroviarie Però la cosa è curiosa e mi aveva colpito...Per il resto grazie dell'invito
Max RTVT |
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Gemini76
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Inviato il 01/12/2015 : 22:18:46
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quote: Messaggio di marchetti625
Non li ho mai visti nè cercati, però a lume di ragione, dovrebbero esserci....Io ricordo che il motivo ufficiale della sospensione riguardava il precario stato dell'armamento in alcuni tratti....
Max RTVT
Dopo la sfilza di rallentamenti imposti....   Cmq si, da quello che mi è stato detto in quel di Porta Pia iniziarono a girare vorticosamente le balle quando si resero conto che Acotral fondamentalmente non dico li stesse prendendo per il didietro o quasi...Mi spiego...I rallentamenti erano dovuti a due motivi a) pessimo stato armamento b) scarsa visibilità su alcuni PL (e i PLA si contavano sulla punta della dita) . A quanto so il Ministero aveva fatto ben capire che se Acotral non avesse iniziato in tutta fretta i lavori gli avrebbero chiuso la linea (e ricordiamoci che c'era ancora la famosa frana). Ma dall'azienda sembravano non decidersi ad iniziare i lavori. Quando finalmente si decisero ad iniziarli al Ministero "si erano rotti le scatole" e imposero sospensione esercizio. Notizia accolta con gioia in ambito Acotral perché fu la scusa per non completare mai i lavori...i mezzi rimasti a Fiuggi furono portati a Genazzano e carrellati a Roma...poi nel 1984 arrivò lo smottamento a Laghetto e, complice la scarsità di treni (gli 820 non erano ancora arrivati) sospesero provvisoriamente l'esercizio. la tratta San Cesareo - Alatri venne restituita alla regione alla scadenza di concessione, idem la tratta Pantano - San Cesareo (anzi, credo che lì abbe qualcosa a che fare il progetto di ammodernamento fatto con i fondi della 910/86)
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marchetti625
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Inviato il 01/12/2015 : 23:01:52
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Si le cose andarono proprio così! Che peccato! Non era una ferrovia facile ma si sarebbe potuta ammodernare e con alcune varianti e magari estensioni,si sarebbe potuto aumentare il traffico da intercettare....Invece... La tratta montana,poi,aveva un suo potenziale turistico tutto da sviluppare che avrebbe fatto coppia con le fonti di Fiuggi....Ma,all'epoca,chi ci pensava al turismo ferroviario?( in Italia)...
Max RTVT |
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Gemini76
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Inviato il 02/12/2015 : 02:27:56
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Fondamentalmente era una linea che STEFER si trovò sul groppone e si limitò a gestirla molto alla "tiramo a campà" preoccupandosi più di fronteggiare con le autolinee la concorrenza di Zeppieri&co che a rendere competitiva la ferrovia. L'arrivo di Acotral possiamo dire peggiorò le cose...la prima tratta a cadere fu FIuggi - Alatri, vuoi per scarsità di traffico, vuoi per inconsistenza del bacino di traffico (paesi tutti lontanissimi dalle stazioni), vuoi anche per l'assenza di corse dirette da/per Roma (anche se da quanto ho capito spesso e volentieri il materiale giunto a FIuggi proseguiva per Alatri), vuoi per il pessimo stato dell'armamento. Le avvisaglie del tracollo c'erano tutte ma in Acotral sembrava non fregare niente a nessuno...troppo impegnati a ricostruire la stazione di Centocelle per gestire al meglio la diramazione per Mirti (salvo chiuderla nel 1982 sembra anche su pressioni ATAC) e a rimandare i lavori...Intanto diciamo anche una cosa...con l'OdS N° 196 del 4/05/82 viene stabilita la sospensione, a partire dal 15 maggio, della tratta Centocelle - Piazza dei Mirti "in via sperimentale" (volevano vedere se la gente li andava a cercare coi forconi? Anni dopo ATAC avrebbe soppresso Centocelle - Giardinetti fregandosene proprio dell'utenza e delle sue reazioni)Il 13/09/82 il Ministero dei Trasporti impone la temporanea sospensione del servizio merci di corrispondenza ed interno. Il 15/10/82 dispone la disabilitazione di Zagarolo Scalo (nonché di Acuto). Il 27 ottobre 1982 evidentemente il Ministero deve aver fatto qualche visitina lungo la linea accorgendosi che c'è ancora in opera in alcune tratte il binario da 27,6 Kg/m e l'azienda deve ridurre le velocità massime 30 Km/h nelle da Genazzano ad Olevano Romano, dal K 53+600 alla Stazione di Paliano e dalla Stazione di Paliano verso Serrone fino al Km 57+970 (palo 58) Siccome le disgrazie non vengone mai da sole nel emse di novembre l'anas deve eseguire dei lavori al Km 64+200 della SS155 e viene istituito un senso unico alternato (per le automobili( che interessa la sede ferroviaria. La circolazione viene regolata da un semaforo che va superato a 5 Km/h (i lavori sono tra Palestrina e Cave..forse sul ponte) Arriva il 1983 e l'USTIF decide che ci sono un po' di PL non a norma (ai sensi del dpr 753/80 e della nota 478/82 dell'USTIF Lazio) . Si tratta di PL posti tra Acuto e Fiuggi, alcuni da impegnare a 10 Km/h. Inoltre dentro l'abitato di Fiuggi viene imposto rallentamento a 15 Km/h Tra Febbraio e Novembre del 1983 c'è la famosa frana. Mea culpa o non ho fotocopiato l'OdS o me lo son perso o non c'è nulla. Il 14/11/83 con l'OdS 323 altra mazzata con selva di rallentamenti...son 10 pagine di OdS.. Evidentemente la situazione se non era disastrosa poco ci mancava e all'USTIF si erano abbondantemente stufate di Acotral che faceva il comodo suo e con l'OdS 349 del 9/12/83 arriva la mazzata "In ottemperanza a disposizioni ministeriali dal giorno 27/12/83 il servizio ferroviario sarà temporaneamente limitato alla tratta Roma Laziali - San Cesareo" Il 22 dicembre Acotral comunica istituzione del servizio sostitutivo sul percorso Roma Piazza dei Cinquecento - Fiuggi (giustamente, già che ci siamo, facciamo in modo di far scappare gli ultimi viaggiatori dalla ferrovia). Però qualcuno in casa Acotral ancora pensava di riaprire la linea...perché con OdS 52 del 11/2/84 viene autorizzata per esigenze di servizio la circolazione di treni o carrelli sulla tratta sospesa S. Cesareo - Zagarolo Scalo..Posso ipotizzare che forse erano arrivati i binari nuovi.... Sulla sospensione della tratta Pantano - San Cesareo non c'è nulla di ufficiale..solo nel Maggio del 1986 decidono che, "perdurando l'interruzione ...ed in attesa delle decisioni delle superiori Autorità per il ripristino, il servizio ferroviario...a partire dal 31 Magio 1986 verrà provvisoriamente esercitato tra Roma Laziali e Pantano Nel 1986 ad ottobre viene smantellata la tratta Centocelle - Mirti e modificato l'ACEI di Centocelle mentre nel 1989 iniziano i lavori di ricostruzione della tratta Torrenova - GRA |
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glnstefer
Tecnico Circolazione (Capo Squadra Deviatori)
 
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Inviato il 02/12/2015 : 10:07:20
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quote: Messaggio di Gemini76
Fondamentalmente era una linea che STEFER si trovò sul groppone e si limitò a gestirla molto alla "tiramo a campà" preoccupandosi più di fronteggiare con le autolinee la concorrenza di Zeppieri&co che a rendere competitiva la ferrovia. L'arrivo di Acotral possiamo dire peggiorò le cose...la prima tratta a cadere fu FIuggi - Alatri, vuoi per scarsità di traffico, vuoi per inconsistenza del bacino di traffico (paesi tutti lontanissimi dalle stazioni), vuoi anche per l'assenza di corse dirette da/per Roma (anche se da quanto ho capito spesso e volentieri il materiale giunto a FIuggi proseguiva per Alatri), vuoi per il pessimo stato dell'armamento. Le avvisaglie del tracollo c'erano tutte ma in Acotral sembrava non fregare niente a nessuno...troppo impegnati a ricostruire la stazione di Centocelle per gestire al meglio la diramazione per Mirti (salvo chiuderla nel 1982 sembra anche su pressioni ATAC) e a rimandare i lavori...Intanto diciamo anche una cosa...con l'OdS N° 196 del 4/05/82 viene stabilita la sospensione, a partire dal 15 maggio, della tratta Centocelle - Piazza dei Mirti "in via sperimentale" (volevano vedere se la gente li andava a cercare coi forconi? Anni dopo ATAC avrebbe soppresso Centocelle - Giardinetti fregandosene proprio dell'utenza e delle sue reazioni)Il 13/09/82 il Ministero dei Trasporti impone la temporanea sospensione del servizio merci di corrispondenza ed interno. Il 15/10/82 dispone la disabilitazione di Zagarolo Scalo (nonché di Acuto). Il 27 ottobre 1982 evidentemente il Ministero deve aver fatto qualche visitina lungo la linea accorgendosi che c'è ancora in opera in alcune tratte il binario da 27,6 Kg/m e l'azienda deve ridurre le velocità massime 30 Km/h nelle da Genazzano ad Olevano Romano, dal K 53+600 alla Stazione di Paliano e dalla Stazione di Paliano verso Serrone fino al Km 57+970 (palo 58) Siccome le disgrazie non vengone mai da sole nel emse di novembre l'anas deve eseguire dei lavori al Km 64+200 della SS155 e viene istituito un senso unico alternato (per le automobili( che interessa la sede ferroviaria. La circolazione viene regolata da un semaforo che va superato a 5 Km/h (i lavori sono tra Palestrina e Cave..forse sul ponte) Arriva il 1983 e l'USTIF decide che ci sono un po' di PL non a norma (ai sensi del dpr 753/80 e della nota 478/82 dell'USTIF Lazio) . Si tratta di PL posti tra Acuto e Fiuggi, alcuni da impegnare a 10 Km/h. Inoltre dentro l'abitato di Fiuggi viene imposto rallentamento a 15 Km/h Tra Febbraio e Novembre del 1983 c'è la famosa frana. Mea culpa o non ho fotocopiato l'OdS o me lo son perso o non c'è nulla. Il 14/11/83 con l'OdS 323 altra mazzata con selva di rallentamenti...son 10 pagine di OdS.. Evidentemente la situazione se non era disastrosa poco ci mancava e all'USTIF si erano abbondantemente stufate di Acotral che faceva il comodo suo e con l'OdS 349 del 9/12/83 arriva la mazzata "In ottemperanza a disposizioni ministeriali dal giorno 27/12/83 il servizio ferroviario sarà temporaneamente limitato alla tratta Roma Laziali - San Cesareo" Il 22 dicembre Acotral comunica istituzione del servizio sostitutivo sul percorso Roma Piazza dei Cinquecento - Fiuggi (giustamente, già che ci siamo, facciamo in modo di far scappare gli ultimi viaggiatori dalla ferrovia). Però qualcuno in casa Acotral ancora pensava di riaprire la linea...perché con OdS 52 del 11/2/84 viene autorizzata per esigenze di servizio la circolazione di treni o carrelli sulla tratta sospesa S. Cesareo - Zagarolo Scalo..Posso ipotizzare che forse erano arrivati i binari nuovi.... Sulla sospensione della tratta Pantano - San Cesareo non c'è nulla di ufficiale..solo nel Maggio del 1986 decidono che, "perdurando l'interruzione ...ed in attesa delle decisioni delle superiori Autorità per il ripristino, il servizio ferroviario...a partire dal 31 Magio 1986 verrà provvisoriamente esercitato tra Roma Laziali e Pantano Nel 1986 ad ottobre viene smantellata la tratta Centocelle - Mirti e modificato l'ACEI di Centocelle mentre nel 1989 iniziano i lavori di ricostruzione della tratta Torrenova - GRA
Triste ma perfetta ricostruzione degli Eventi. Giusto una cosa non mi è chiara, anzi, è proprio strana : ACOTRAL fa i salti mortali per ristrutturare Centocelle, da dove parte la Diramazione per Mirti, e che fa ? Chiude quel Tronchino che a pensarci bene , ha le sue efficaci potenzialità di Traffico, in pratica porterebbe ricavi (e quindi miglioramenti a tutta la Rete). Altra Stranezza la mancanza di piano di Armamento nuovo della Tratta fino al 1986. Sarebbe stato un Film , ahimè realizzato, "Coraggio, Fatti Rallentare"   prodotto da USTIF |
MR FOREVER
Giuliano - STEFER http://digilander.libero.it/stefer77/ |
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Gemini76
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Inviato il 02/12/2015 : 22:06:20
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| Per Mirti credo avessero necessità di chiuderla per recuperare mezzi |
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Gemini76
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Inviato il 02/12/2015 : 22:28:39
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| Sul rinnovo armamento, sembra che in alcuni punti avessero iniziato... |
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marchetti625
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Inviato il 02/12/2015 : 23:32:21
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Perfetta ricostruzione quella di Omar e stavolta sulla base di documentazione reale e concreta. Aggiungo qualcosa attingendo dai miei ricordi di ragazzino.... Fino agli anni settanta,diciamo fino al 1975,la ferrovia non si trovava in cattive acque,anzi! Durante i miei "viaggetti" a Fiuggi con nonna "Fernanda" (che per inciso era una patita dell'acqua di Fiuggi ma anche delle fettuccine che si preparavano in un certo ristorante )lo stato manutentivo era più che buono. Il segnalamento ad ala efficente e i segnali ben pitturati che erano certamente datati ma poi contrastavano con l'applicazione dei sezionatori a corna FS della TE e di altri apparati FS in uso. All'armamento non ricordo fossero riservate cure straordinarie se non la manutenzione corrente la quale comportava la sostituzione,ove necessario di traverse e caviglie. Con i complessi bloccati che comunque erano comodi e assai frequentati almeno fino alla fine degli anni sessanta( ricordo dell corse in partenza da Fiuggi per Roma col pigia,pigia dei viaggiatori)quotidiane le doppie trazioni, più volte nell'arco della giornata,la ferrovia perse un bel pò di "movimento" che i convogli tradizionali assicuravano nelle stazioni capotronco o per l'effettuazione di straordinari. Non ho mai visto un treno merci muoversi in linea,in quegli anni, ma solo carri ricoverati nei piazzali. Solo una volta a Fiuggi, ebbi la fortuna di vedere una manovra con un carro chiuso e uno dei locomotori. Mai visto neppure un treno misto. Invece a Roma,ogni tanto si vedevano trani materiali per uso interno a servizio della squadra di manutenzione dell'armamento. Il crollo,sotto il profilo della manutenzione e del traffico viaggiatori,avvenne già verso la fine degli anni settanta. Una morte lenta che aveva prima di ogni cosa colpito il personale addetto alle stazioni e quello delle rimesse. A poco a poco,la ferrovia si spopolò! I treni erano sempre più vuoti e il tracollo avvenne,anche per effetto della chiusura di p.zza dei Mirti. Questa rivoluzionò il traffico su entrambi i tratti(urbano ed extraurbano)Gli utenti,furono costretti a modificare le loro abitudini. Poi,ci si misero,le frequenti interruzioni della Fiuggi per frane o smottamenti,nell'abitato di Cave,che costringevano al temporaneo esercizio su due tronchi. Anche questo disaffezionò gli utenti a frequentarla. E' andata come è andata e oggi non ne rimane più nulla....
Max RTVT |
Modificato da - marchetti625 il 02/12/2015 23:34:24 |
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Gemini76
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Inviato il 02/12/2015 : 23:38:52
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Treni merci in effetti se ne facevano per esigenze di servizio o per qualche raro cliente che li chiedeva...qualche vecchio ferroviere anni fa disse che spedivano carta igienica. C'è un retroscena cmq..nel 1978 non doveva chiudere la Fiuggi (anzi, la Alatri) ma la ROmaNord che era in condizioni ben peggiori...tanto che in Acotral pensavano di chiudere baracca e burattini da S. oreste in su. I soldi per il rinnovo della Fiuggi in realtà c'eran, o meglio Acotral sperava di averli, tanto che commissionò il famoso progetto...poi arrivarono le frane e decisero di rimandare l'ammodernamento...al ministero non la presero bene ed imposero soppressione...Quando il servizio sembrava stabilizzato su S. Cesareo arrivò l'altro smottamento...soldi ancora non c'erano, i mezzi erano alla frutta, gli 820 ancora non consegnati..e alla fine decisero di salvare la Roma Nord... |
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Giancarlo Giacobbo
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)
    
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8142 Messaggi |
Inviato il 03/12/2015 : 15:30:14
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Come ho detto più volte, quando si ha la volontà politica di chiudere una ferrovia, prima si mettono linee parallele su gomma che vanno a prendere i passeggeri fin dentro i paesi, contemporaneamente si riducono gli interventi di manutenzione ordinaria della linea, e al primo inconveniente che si presenta, per la sicurezza, si chiude tutto. Questo è un film già visto tante volte. |
Giancarlo |
Modificato da - Giancarlo Giacobbo il 03/12/2015 15:32:08 |
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apptras
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2758 Messaggi |
Inviato il 03/12/2015 : 17:56:41
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| Nel 1979 ill ministero dei trasporti aveva chiesto ufficialmente la chiusura di Genazzano-Alatri da una parte e Civita-Viterbo dall'altra. La prima era facile da ottenere con la concessione che andava in scadenza il 23 dicembre 1980 (ma l'extraurbano gli è sopravvissuto tre anni e quattro giorni), la seconda venne poi messa a tacere anzitutto perché la concessione originale scadeva nel 2003 (1933 x 70 anni), e poi perché nel 1969 la STEFER col pacchetto azionario della Roma Nord si era era dovuta far carico di tutti i casini tangentizi, politici e penali di Edison e S.I.C.I., che si erano offerte di sbrigarli per conto proprio a condizione (rifiutata) di accordare la metropolitana A alla società MetroRoma (che era controllata a pari quota da S.I.C.I. e Roma Nord). La linea quindi non si poteva toccare fino a completa risoluzione delle rogne, che non erano poche. |
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