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 RM - Giardinetti[Pantano - Fiuggi - FR] 2
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Gemini76
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Lazio
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Inviato il 20/11/2015 :  22:43:25  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76
Guarda, consulto la raccolta degli odS e vediamo se ho fotocopiato qualcosa

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alex1976
Capo Stazione

2497 Messaggi

Inviato il 21/11/2015 :  09:38:50  Guarda il profilo di
occupava tutta la sede stradale in larghezza col fascio verso la ex centrale del latte riservata ai servizi tranviari e di conseguenza i binari erano su sede stradale a differenza dei primi 2 binari riservati alla fiuggi su ballast ferroviario.fu ridotta allo stato attuale durante l'istituzione del 105 in cui si stravolse la viabilità locale per permettere il passaggio dei veicoli privati anche su quel tratto di via giolitti dato la creazione delle preferenziali su via giolitti e filippo turati divenuta a senso unico.preferenziali odiate da tutti e mai fatte rispettare.da notare il rammarico dell'atac per non avere la preferenziale sulla casilina a causa della sede del trenino..
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Gemini76
Amministratore (Owner)

Lazio
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Inviato il 21/11/2015 :  10:07:05  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76
Stazione modificata con OdS N° 169/90 a partire dal 6 settembre 1990

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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 21/11/2015 :  13:25:06  Guarda il profilo di
Ve le racconto io le cose come "stavano"Altro che "o.d.S." e via andare...

Io li ci "abitavo"...Nel senso che il palazzone di faccia che fa angolo con via Mamiani al sesto piano,per l'esattezza,è stato per tutta la loro vita o quasi ,la casa dei miei nonni materni. Ho passato buona parte della mia infanzia e adolescenza "lì".

Quasi sicuramente si deve la mia passione per la ferrovia e le tranvie,alla FANTASTICA, visione che mi godevo dal terrazzo di casa....Una vista irripetibile di tutto il fascio di Termini, di quello delle Vicinali e della linea tranviaria dei Castelli....

Oltre che "vedere" da lassù cosa accadeva "laggiù"(io da bambino ci passavo ore e ore,con ampi intervalli per giocare con gli attrezzi di nonno Ciro,martelli cacciaviti e mooolto altro)ero un "frequentatore" da grandicello delle bancarelle di libri e fumetti che stazionavano addossate al muro di cinta della "centrale". Le mie collezioni di fumetti me le sono fatte alla mia bancarella preferita che era a due metri dal binario dei trenini urbani....

Le Vicinali avevano a disposizione tutta l'area che era una vera e propria stazione. Di "stradale e neppure di pedonale" non c'era nulla! L'area era interdetta ai civili e alla radice del fascio binari,verso Santa Bibiana,sempre alla parete del muro di cinta ma in alto,era collocata l'altana( La cabina era esattamente all'angolo con via Pepe) di manovra degli scambi(quelli che non erano a molla ovviamente.
Questa aveva un banchetto A.C.E.) e dei segnali di arrivo e partenza che erano del tipo a due fuochi di colore sovrapposti del tipo in voga in quegli anni per le ferrovie secondarie.Alcuni erano montati a terra. Per esempio,quello che comandava la partenza del fascio urbano(tra il 5°e il 4° binario)

L'accesso alla cabina era indipendente per il personale. La staccionata ferroviaria che ha stuzzicato la curiosità di Alex, divideva l'area urbana da quella propriamente ferroviaria che aveva esigenze di esercizio diverse dall'altra.

infine due parole che riguardano le aste a servizio delle banchine del fascio extraurbano.

Le rotaie parevano proseguire sotto ai marciapiedi di testa e ho avuto sempre l'idea che fosse quanto rimaneva del binario che prima preoseguiva su Termini. Le banchine avevano manichette per il carico dell'acqua dei bagni di cui erano provvisti i rotabili della Fiuggi.Poi, alla testa della stazione era collocata una graziosa fontanella rivestita di tante pietruzze che la facevano assomigliare ad una sorta di fonte scavata nella roccia. l'acqua(buonissima e sempre gelida)fuoriusciva da un comunissimo rubinettino a farfalla....Sono sicuro che il suo ideatore si fosse ispirato alle celebri fonti di Fiuggi. Questo lato della stazione era curato e molto grazioso,adornato da piante e fiori rampicanti.Ogni volta che ragazzino entravo di lì per viaggiare verso Fiuggi,la cosa mi procurava un senso acuto di spensierata felicità ..... Adesso fa schifo e rappresenta un insopportabile esempio di degrado umano e civile....

Spero che la chiudano domani e la radano al suolo dopo domani....

Max RTVT

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Alex
Tecnico Circolazione (Capo Squadra Deviatori)

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Inviato il 21/11/2015 :  14:13:55  Guarda il profilo di
Grazie delle info. In effetti la cosa che più ha incuriosito è sapere che la disposizione attuale è avvenuta in epoca relativamente recente, appena 25 anni fa. Nella mia memoria quel tratto è sempre stato così, oltretutto ero anche un abituale frequentatore di quelle zone.
Ergo, tutto il traffico del sottopassaggio confluiva su via Giolitti e via Cappellini, anche via Mamiani era era chiusa? Ma possibile che praticamente non esista documentazione fotografica della stazione? Mi pare incredibile.

Domanda da un milione di dollari: perchè, durante la costruzione della nuova stazione Termini, non si pensò di inglobare la Fiuggi nel perimetro del nuovo scalo? Direi che all'epoca non esistevano grosse difficoltà urbanistiche e ancor meno politiche che potevano impedire l'intervento. Solo un problema di differenza di scartamento?
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 21/11/2015 :  15:30:33  Guarda il profilo di
Via Mamiani non è mai stata chiusa! Ci girava il filobus 70! Il 70 faceva capolinea proprio davanti al portone di ingresso delle laziali esattamente davanti al portone di mia nonna Via Giolitti 255! Il bifilare si sdoppiava per permettere l'accesso alle vetture che si accodavano e ripartivano. Certo che esiste documentazione fotografica della stazione... Cerca! Quanto alla domanda che fai sul fatto di inglobare il capolinea delle Vicinali nella nuova Termini... Scusa ma la tua domanda è un pò "ingenua"! Le Vicinali nella vecchia Termini avevano un capolinea con fascio di sosta,però arretrato lungo via Giolitti. Tuttavia in questa configurazione i due piani del ferro correvano a livello perchè l'attestamento avveniva nella parte alta di via Giolitti. Anche in questo caso,ovviamente i binari della Fiuggi,non entravano nel vero piazzale di stazione delle FS. Non lo avrebbero fatto neppure se fossero stati a scartamento normale! Si trattava non solo di una secondaria ma anche di un diverso concessionario che non era lo Stato!

Nella nuova configurazione, si decise giustamente che si trattava di una ferrovia comunque a carattere locale e regionale,logico,attestarla al fascio della rete statale che avrebbe servito i collegamenti locali. Ma il piano del ferro delle laziali è a quaota ben diversa da quello della rete stradale urbana. Il binario delle Vicinali si sarebbe dovuto elevare per affiancarsi a livello di quello delle laziali. Un altro fatto concorse a determinare la situazione attuale. Nel progetto originario di ricostruzione della nuova stazione Termini, le strade laterali Giolitti e Marsala,si sarebbero notevolmente ampliate in sezione con la totale demolizione dei fabbricati civili che erano prospicenti (Giù sarebbe andato anche il palazzone dei miei nonni!) Alla sommità di via Giolitti davanti all'entrata della galleria di gomma, si era subito iniziato verso il 1940 e oggi di quel palazzo rimane solo il piano terra con i negozi. I palazzi che ricadevano su quell vie vennero espropriati e affidati temporaneamente al comune di Roma...Dissero ai miei nonni che sarebbero potuti rimanere a vivere in quella casa,ancora per qualche mese....ci sono morti di vecchiaia! Se,però,il progetto fosse andato in porto,la configurazione sarebbe stata assai diversa. Tuttavia il primo errore si fece all'indomani della riqualificazione del servizio urbano con i treni bloccati che ai capolinea non abbisognavano di alcuna manovra per ripartire. Si perse l'occasione per modificare il piano di stazione dei binari,riducendo scambi e allungando le aste di ricovero,ricostruendo nuove banchine e razionalizzando il movimenti di entrata ed uscita dei treni.....

Max RTVT
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Alex
Tecnico Circolazione (Capo Squadra Deviatori)

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Inviato il 21/11/2015 :  19:35:31  Guarda il profilo di
Sì sì...conosco la disposizione della vecchia Termini, capisco anche le motivazioni amministrative, quelle logistiche però continuano a sfuggirmi. La mia domanda nasceva dalla constatazione che trattandosi di una Roma facilmente incline a demolizioni e sventramenti, in una zona con un'urbanizzazione ancora modesta oltrechè completamente esente da vincoli di natura paesaggistica e archeologica, attestare la Fiuggi entro il perimetro di Termini, prevedendo una rampa più o meno lunga che superasse il dislivello tra il vecchio e il nuovo piano del ferro non poteva definirsi un'opera così ardita. Certo, mi rendo conto di parlare con il senno di poi, al tempo questa esigenza non era considerata così prioritaria, ma penso ai benefici che avrebbe portato oggi, liberando la strozzatura di via Giolitti ma soprattutto liberando anche Porta Maggiore (non la piazza, proprio la porta) da un attraversamento di cui faccio estrema fatica a giustificare la presenza, nel 2015, a tanti turisti in visita a Roma.
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Alex
Tecnico Circolazione (Capo Squadra Deviatori)

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Inviato il 21/11/2015 :  20:02:30  Guarda il profilo di
Ho trovato il "controcampo" della foto precedente, anche se io sarei interessato ad una visione ancora più arretrata, diciamo uno scatto proprio all'atezza del sottopassaggio

https://it.wikipedia.org/wiki/Stazione_di_Roma_Laziali#/media/File:Roma_Alatri_Termini.jpg

Modificato da - Alex il 21/11/2015 20:14:50
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 21/11/2015 :  21:27:42  Guarda il profilo di
Ti sfugge perchè non conosci la toponomastica di quel quartiere riferita a quegli anni! Scusami ma questo è l'effetto di conoscenze acquisite dal web o, comunque, non molto approfondite! Quali sventramenti d'Egitto? Roma, rispetto alle altre capitali europee, conobbe negli anni dal 1900 al 1940 ben pochi manomissioni del suo tessuto urbano! Altrove si demolivano interi quartieri o si urbanizavano aree semicentrali che avrebbero servito le nuove esigenze collettive dei primi del '900.

L'area prospicente, la vecchia stazione Termini era non solo ampiamente urbanizzata perchè le prime costruzioni datavano da ben prima che venisse costruita la stazione(I palazzoni sono del periodo umbertino,subito dopo l'unità d'Italia 1860-70) ma anche di importanza logistica di tutto rispetto per la presenza delle caserme e della zecca su via Turati! Inoltre non dimentichiamoci del grande magazzino della Sussistenza adiacente a via Mamiani e alla Centrale del Latte (questa costruita qualche anno dopo, primi del '900)Quindi tutta l'area era densamente abitata, (tra l'altro, dimentichi completamente il ruolo del grande mercato di pzza Vittorio che era il più grande di Roma e che da solo calamitava un traffico giornaliero imponente!) e le aree occupate da strutture di primaria importanza strategica per la sicurezza di tutta l'area romana !

Già da allora si sarebbe dovuta prevedere una penetrazione della ferrovia in sotterraneo, ovviamente costosa perchè le necessità di movimento di una rete afflitta dalla doppia connotazione extraurbana e urbana,avrebbe richiesto la costruzione di un' ampia stazione nel sottosuolo, ben maggiore di quanto si sarebbe fatto tra la fine degli anni venti e i primi del trenta con quella della Roma Nord a p.le Flaminio.... Ma le Vicinali erano nate anni prima con capitali che ben ti potrà spiegare l'amico Di Pietrantonio vero esperto del tema, che anche per la modestia del collegamento,non concepivano un simile dispendio di risorse economiche. Si fece quello che si poteva fare mentre con la nuova Termini si realizzò una soluzione accettabile di gran lunga migliore di quella odierna perchè via F. Turati era perfettamente in grado di veicolare il traffico automobilistico dell'area. Oggi è una schifezza e un evidente segno di degrado urbano avendola chiusa per servire un albergo che avrebbe dovuto avere una ben altra collocazione e lo stesso vale per lo storico mercato, compresso in aree e strutture del tutto inidonee. Non si ebbe il coraggio di riqualificare e ripensare tutta l'area alle esigenze dl nuovo millennio. Mirabile esempio di di miope incapacità progettuale anche politica di chi fino ad oggi ci amministra...

Max RTVT

Modificato da - marchetti625 il 21/11/2015 21:30:36
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Gemini76
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Lazio
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Inviato il 22/11/2015 :  00:49:04  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76
Ci si dimentica sempre del progetto Perrone e della variante di tracciato che avrebbe portato la Fiuggi sotto Porta Maggiore o forse oltre (tra l'altro la trincea ferroviaria nei pressi di L.go Bastia è ancora di proprietà ATAC, il resto sembrerebbe essere del demanio...misteri). Con la costruzione di Termini (nuova) è appunto cambiata anche l'altimetria di Via Giolitti. Purtroppo in archivio non esiste traccia degli OdS del periodo della guerra, che coincise con l'arretramento della stazione. Lo schema postato da Massimiliano è cmq l'appendice al RCT che è leggermente più chiaro di quanto riportato in PGOS. Come curiosità segnalo che l'attuale UM è posto alla progressiva 0+800. La fontanella me la ricordo anche io, ignoro perché è stata abbattuta...cmq tutta l'area delle Laziali a Termini è rimasta in abbandono...Quanto al futuro della ferrovia...vediamo chi vincerà la guerra contro ATAC, di certo è un dente scoperto che duole la sospensione...come se ne parla si agitano

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marchetti625
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Inviato il 22/11/2015 :  02:20:56  Guarda il profilo di
Sulla altimetria di via Giolitti confermo! Nel senso che il portone di mia nonna si trovava effettivamente un piano sopra! Ricordo bene le tracce della sua preesistente collocazione rimarcata dal fatto che l'appartamento del portiere, notoriamente a piano terra,venne poi a trovarsi alla sommità della rampa di scale che dall'androne del portone, dava accesso alle scale condominiali. Il piano stradale di via Giolitti, venne abbassato per poter realizzare il sottovia "Cappellini" e l'accesso ai locali sotterranei di Termini. Per il resto dubito che si sarebbe potuto realizzare il tracciato della Fiuggi,secondo le modalità di quel progetto, se non ad un costo estremamente alto e con tempi altrettanto elevati. Sotto alla celebre "porta" (Maggiore) archeologicamente parlando,ci dovrebbe essere il mondo....

ATAC ha ben altri problemi che la Giardinetti!!!!

Max RTVT
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Alex
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Inviato il 22/11/2015 :  10:57:30  Guarda il profilo di
l'area ancora non densamente urbanizzata a cui mi riferivo era quella oltre Porta Maggiore, dove ci sarebbe stato lo spazio per costruire la rampa che avrebbe consentito di livellare i due piani del ferro, bypassando così l'area di via Giolitti, evitando l'attaversamento della porta nonchè la chicane del tempio di Minerva Medica e contribuendo non poco ad una viabilità più ordinata dell'intera zona.
Poi che Roma negli anni '30 fosse interessata da importanti fenomeni di trasformazione urbana credo sia cosa acclarata, demolire l'intero quartiere Alessandrino, sbancare colline, liberare i fori imperiali dai vecchi quartieri medioevali e costruirci una strada mi pare ben più complesso che prevedere la penetrazione di un fascio binari a scartamento ridotto dentro la nuova stazione Termini
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Gemini76
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Inviato il 22/11/2015 :  21:10:02  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76
Massimiliano, si, il cambio di altimetria lo si nota anche dai palazzi che hanno i portoni sopra la rampa di scale con quelle che credo fosseroc antine roa diventate non si sa cosa (evito di passare su quel lato, forse ci andrei armato di lanciafiamme)
Il progetto perrone in realtà da quello che so prevedeva di attestarsi alal fine di Via Casilina, quindi prima di P.le Labicano..all'epoca Porta maggiore era considerato un importante nodo di scambio...chissà se esistono i progetti

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marchetti625
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Inviato il 23/11/2015 :  00:14:16  Guarda il profilo di
Alex,perdona la franchezza:temo che non hai capito una "mazza" di quello che ti ho scritto! Le FFSS non avrebbero MAI permesso ad una ferrovia secondaria di avere una corrispondenza DENTRO il parco ferroviario di una stazione principale come Roma, Milano o Napoli! Già nel caso di stazioni minori che avevano corrispondenza con ferrovie anche a scartamento ridotto(vedi Rimini, Castelvetrano, Sassari e altre....)l'ottenimento della concessione non era cosa facile e comunque era a titolo oneroso. Le Ferrovie dello Stato, erano poco propense ad avere dentro "casa loro", potenziali motivi di perturbazione, alla regolarità del proprio traffico ferroviario. Inoltre, anche se è vero che fuori Roma, si sarebbe potuto facilmente realizzare una comunicazione con la rete FS,questa sarebbe stata, comunque, un aggravio di costi per il concessionario che non si giustificava in alcun modo! La corrispondena tra Vicinali e la vecchia stazione Termini, era del tutto efficace sia per il movimento viaggiatori che per la viabilità stradale dell'epoca!(questo vale anche per la nuova Termini) E' dall'inizio degli anni '70 fino ad oggi che questo assetto collassa. Collassa perchè il quartiere e la viabilità ordinaria viene rivoluzionata senza tenere conto della trasformazione dell'area adiacente alla stazione e dell'aumento vertiginoso del traffico privato causato non solo dall'incremento del parco veicoli ma da scelte legate alla viabilità urbana della Capitale, inadeguate e cervellotiche che servono a far aumentare il traffico e non a ridurlo.....

Max RTVT
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Gemini76
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Lazio
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Inviato il 23/11/2015 :  09:07:42  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76
Castelvetrano era capotronco della rete a sr gestita dalle FS. Da quel che ho visto erano i piazzali ad essere divisi nel senso che la linea per Proto Empedocle / Agrigento partiva dagli ultimi binari. Il DL era credo in comune (una parte a sr, una parte a so..anzi, dentro al deposito a sr ci sono ancora sotto chiave le RALn 60, tutelate anche dalle valide associazioni locali). In realtà non erano neanche rarissimi i tratti a doppio scartamento (vedi Calabria, o vedi ora a Potenza) Diciamo che i casini li stanno creando oggi quei geni incompresi di ANSF con la complicità d RFI..a Sassari il binario 1 , a doppio scartamento, è stato de facto isolato dal resto della stazione, questo perché i torinesi hanno una paura matta che possano esserci "interferenze" tra i mezzi ARST ed i mezzi TI (non che sia un problema per le due IF, la stazione è grande ed il traffico non è a livelli così elevatissimi) Diciamo che è al giorno d'oggi che ci sono più complicazioni per la convivenza tra sistemi differenti, non 50 o 100 anni fa.
Detto ciò, in genere i raccordi con la rete FS erano funzionali al traffico merci. Alla SFV non serviva un ingresso dentro Termini per il motivo che avevano il loro bel scalo merci in zona San Lorenzo, tanto è vero che, da quel che so, ROma Laziali è stata quasi sempre esclusa dal servizio merci. A Zagarolo esisteva invece un binario a sr che si affiancava al piano caricatore FS. Credo che anche a Frosinone ci fossero dei binari che dalla stazione SFV entrassero nello scalo merci FS. Ecco, diciamo che all'epoca della costruzione di molte secodnarie, era considerato prioritario favorire il più facilmente possibile l'inoltro delle merci via ferrovia. AL giorno d'oggi abbiamo anche casi astrusi...vedi Nuoro dove il breve raccordo tra le stazioni ARST ed RFI è stato smantellato (le due stazioni son di fronte più o meno) o peggio ancora Sassuolo..stesso gestore, ma le stazioni ex ATCM ed ex ACT non sono collegate (esisteva un raccordo). A Castel di Sangro invece lavorano per unificare due stazioni poste su linee chiuse al traffico...

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