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Gemini76
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Lazio
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Inviato il 02/02/2022 : 13:18:49
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| vabbè, incontro sul nulla cosmico. LA Regione è più inaffidabile di ATAC |
************************ Abbiamo un sogno vero, Putin e Lavrov al cimitero ************************ Vi ricordo che eventuali offerte per il sito sono sempre ben gradite! |
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alex1976
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Inviato il 06/02/2022 : 08:35:41
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| Mi riallaccio ai fu rotabile della lido . Le porte a ghigliottina erano presenti su tutte le mr e sarebbe bastato montare i bordi sensibili come su altri rotabile più moderni, mentre le 500 hanno porte ad espulsione esattamente come le ma,ma è queste si che davano problemi in chiusura pare pare alle ma 200 tuttora in revisione con la speranza di riuscire a farle funzionare.i bordi sensibili oltre ai caf sono presenti sulle ma 200 e mb nonché sulle 600 ormai demolite..quindi comunque in epoca vetrini si progettazione le frecce del mare con gli stessi difetti dei treni mr ma con meno areazione e meno capienti, quando chopperizzando,creando inyercomunicanti tra carrozze avrebbero potuto tenere le 300,le 600 e 500 per un totale di 16 treni...e nel 2003 si stava comprando 10 treni nuovi poi andati nel dimenticatoglio per dispetti politici.. |
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alex1976
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Inviato il 06/02/2022 : 08:38:16
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| Sul confort le uniche che non ti sballottavano erano le mr 100,200,300 e 600..persino sui fiat era tutto uno scossone per la sincronizzazione tra motrici non ottimale.mentre su tutti rimorchi firema e fiat si viaggiava bene |
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alex1976
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Inviato il 06/02/2022 : 08:39:56
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| Però che spettacolo locomotore e rimorchi in velocità...si ballava dance! |
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Hammill
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Inviato il 12/02/2022 : 01:01:25
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https://ostiaroma.wordpress.com/2022/02/09/resoconto-riunione-con-assessorato-mobilita-comune/?fbclid=IwAR1OaZ4BlRghC0_d9EImE2QnBP4byQC_lMZgxoJnVDL_YJEJdxQ66UoOV9g
Da Ostia a Roma – sulla Roma Lido – – – – blog della mobilità sulla direttrice Ostia Roma – – – – a cura del Comitato Pendolari Roma Ostia
RESOCONTO RIUNIONE CON ASSESSORATO MOBILITA’ COMUNE 9 febbraio 2022 di mauriziomes
Data: 4 febbraio 2022 – Modalità: Videoconferenza
Partecipanti: Roma Capitale + ATAC S.p.A. + Municipio X + Comitati, ovvero:
Assessore mobilità Roma Capitale, Patané, coadiuvato dallo staff (Varner e Di Vetta);
Presidente della III Commissione capitolina, mobilità, Zannola;
Presidente Commissione mobilità del X Municipio, Di Matteo;
Amministratore Unico di ATAC, Mottura, coadiuvato dallo staff (Adduce, Scilletta, Sgroi)
Comitato Pendolari Roma Ostia, Portone, Spigai, Messina;
Presidente dell’Osservatorio Regionale Trasporti del Lazio, Ricci, assieme a Donzelli (U.t.p) e Montebello;
presenti anche Nicodemi, dello staff comunicazione del Gabinetto del Sindaco e i sigg. Trolese e Antonini, che non ci sono stati presentati, né si sono qualificati.
SINTESI INTERVENTI
Assessore Mobilità Comune di Roma – EUGENIO PATANÈ
Intende relazionare sul lavoro fatto in queste settimane e afferma che le notizie sui treni non sono “positivissime”. Ci tiene però ad avere un approccio sistemico ai problemi della linea – come chiesto dal Comitato – affrontando non solo il problema dei treni, ma anche lo stato della linea e il suo futuro, cercando di lavorare sulle emergenze segnalate in un’ottica a lungo periodo.
Dal 10 gennaio 2022 era stato inserito un quarto treno CAF, che doveva servire nelle ore di punta; poi, avendo raggiunto il chilometraggio massimo consentito, hanno dovuto ritirarlo, per colpa di una segnalazione anonima fatta ad ANSFISA sui km effettuati. Questo treno è stato molto utile quando è stato messo in linea, abbassando i 26 minuti di frequenza (ndr. – l’Assessore ha confuso il c.d. 4° treno, il CAF 391-392, unico rientrato in servizio tra i 4 bloccati per sicurezza da ANSFISA il 1° luglio ‘21, col treno CAF 385-386, che da molto tempo si sapeva avesse superato il chilometraggio massimo di tolleranza in condizioni di sicurezza prima dover andare, per forza, in “Revisione Generale”).
Togliere questo treno per motivi di sicurezza ha costituito un serio danno alla linea.
Per quanto riguarda i tre treni della serie MA200 (ndr – bloccati da ANSFISA dal 2/11/2021 per non aver effettuato la revisione intermedia di 2° livello), che sarebbero dovuti rientrare in esercizio nella seconda metà di gennaio (2+1 scarsamente affidabile), le lavorazioni sono finite, a detta di Atac, anche se non sono stati rilasciati in esercizio, poiché manca ancora il collaudo che l’autorità di controllo (ANSFISA) “…non ha ancora fatto”. Sono comunque treni vecchi e serviranno solo alla “stabilizzazione” del servizio, fino a che avremo solo 3 CAF in servizio, ma non aumentano la frequenza delle corse: resteranno quelle attuali.
Propone quindi di affrontare gli altri temi, compreso l’eventuale uso di 2 treni della metro, richiesti dal Comitato.
A.D. di ATAC – MOTTURA
Dopo i convenevoli, dichiara che sono stati approfonditi tutti i punti del “Decalogo” presentato dal Comitato pendolari. Conferma che i 3 Ma200, di cui si parla e che sono in fase di revisione leggera, non vanno ad incrementare l’offerta, che pertanto rimarrà quella attuale fino al ritorno di due CAF previsto per aprile. Pertanto i 3 MA200 servono di rinforzo alla sola stabilità dell’offerta (85 corse programmate nei feriali e 74 sabato e i festivi).
Ad aprile 2022 è prevista la riapertura dell’intera tratta e c’è in programma un miglioramento della frequenza.
Comunque a gennaio la regolarità della frequenza si è attestata al 98% (sic!). Da giugno è prevista ulteriore consegna di ulteriori MA200, ma non è certo. Un punto delicato sarà attuare il passaggio di consegne ad Astral.
ATAC – SCILLETTA
Inizia con l’affermazione che da gennaio USTIF (l’Ufficio dell’ex Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che era preposto ai controlli ed ai collaudi) è stato assorbito da ANSFISA e sono cambiati i controlli, che sono più lunghi a causa delle modificate procedure da attuare. Relativamente allo spostamento dei due treni dalla metro alla Roma Lido, dichiara che il passaggio è complesso, i tempi non sono immediati: secondo Scilletta, ci vogliono 6 mesi per chiedere e ottenere la autorizzazione di ANSFISA, poi ci sono gli adeguamenti tecnici da fare per il nuovo materiale rotabile (pantografi, predellini, ecc.) previsti in circa 5-6 mesi. I costi si aggirano su circa 150/160 mila euro /treno. Quindi in totale 12 mesi come tempo stimato.
Nel frattempo sono partiti con le revisioni generali. La gara è stata aggiudicata. Ma ci saranno ricadute anche sul servizio delle Metro A e B, il servizio subirà una flessione. Pertanto in definitiva ci sono tempi lunghi ed un problema di costi economici da sostenere.
A.D. di ATAC – MOTTURA
Il trasferimento dei treni dalla metro alla Roma Lido è una soluzione non praticabile.
Presidente Commissione Mobilità X Municipio – L. DI MATTEO
Parla per conto dei cittadini e del Presidente del X Municipio. Afferma che le promesse fatte nelle riunioni precedenti sono state disattese. La criticità sulla Roma Lido è elevata, i disagi sono quotidiani ed i problemi vanno risolti. C’è un problema serio di sicurezza, dovuto al Covid, per questo i 2 convogli vanno inseriti anche per attenuare tale criticità.
Chiede a Patané di organizzare un incontro in cui siano presenti anche la Regione ed ANSFISA. Le risorse a livello regionale per l’adeguamento dei 2 treni ci sono e questo gli è stato confermato in un incontro avuto con l’Assessore regionale Mauro Alessandri. Afferma che il trasferimento provvisorio dei due treni dalla Metro si può fare, non ci vogliono 6 mesi, ma circa 60 giorni per l’adeguamento. Inoltre i treni che saranno inseriti progressivamente vanno messi in servizio e non solo nelle ore di punta.
Assessore Mobilità Comune di Roma – EUGENIO PATANÈ
Risponde a Di Matteo. Dice che l’Assessore e lo staff sono arrivati da soli 3 mesi e quindi non ci sono stati i tempi per mettere in pista una soluzione. Dice che sul tema del trasferimento treni non c’è un problema di soldi, ma di tempi (tempistica relativa alla re-immissione dei treni in linea e al collaudo di ANSFISA, e ai lavori (ndr – di RFI sulla linea?). Vanno prese per buone le argomentazioni di ATAC, di cui non va messa in discussione la professionalità dei dirigenti. Se non c’è fiducia nelle dichiarazioni relative ai tempi da parte dei tecnici ATAC, farebbe una richiesta scritta ad ANSFISA per chiedergli quanto ci metta per la re-immissione dei treni in linea, perché se sono 6 mesi si parla del nulla. C’è una professionalità dei dirigenti ATAC, che va tutelata, e lui prende per buone le dichiarazioni degli stessi.
Staff dell’Assessorato – VARNER
Ci tiene a precisare che ANSFISA non autorizza la messa in esercizio i treni, ma deve verificare un fascicolo tecnico, che deve essere predisposto e certificato. Il problema è la predisposizione di questo fascicolo tecnico, che non si fa più come si faceva con USTIF; adesso è diverso (tempi e modi). Devono intervenire altri interlocutori, che devono verificare progetti, norme, eventuali azioni mitigative e deroghe. Poi bisognerebbe che gli eventuali treni in arrivo dalla Metro, non abbiano gli stessi problemi di quelli della Regione, e che si sente di dire che ce li hanno anche quelli della Metro A o B. Bisognerebbe prendere delle rotabili che hanno sia la revisione intermedia che generale effettuata (quindi a 700.000 km).
Presidente Commissione Mobilità Comune di Roma – G. ZANNOLA
Dice che viene da quel territorio e quindi ne conosce i problemi, il clima non è sereno. Quando si prendono impegni pubblici, come nel caso del Consiglio straordinario del X Municipio del 16 dicembre 2021, vanno rispettati . È inaccettabile. Chi ha portato a questa situazione deve essere rimosso perché ha dimostrato di non essere capace. Basta con riunioni informali. Se necessario si convoca una riunione formale della Commissione capitolina con Regione e ANSFISA.
Assessore mobilità Comune di Roma – EUGENIO PATANÈ
Ci sono stati anni di scelte sbagliate. Sulla linea non c’è solo il problema dei treni. Nelle prossime settimane ci sarà lo sblocco da parte di ANSFISA degli MA200 con cui si stabilizza il servizio. Gli altri (CAF) rientrano a fine marzo e dal 4 aprile ci sarà il cambio di orario (con frequenza a 18 minuti) modificando l‘offerta con 5 treni sull’intera linea + 1 di riserva per evitare disservizi.
ORT – RICCI
Afferma che serve discontinuità e chiede cosa sta succedendo nell’affiancamento, cioè se si pensa che la gestione passa veramente a Cotral a luglio o si rimanda per l’ennesima volta. Servono aggiornamenti sull’affiancamento.
ORT – DONZELLI
Viaggia sulla linea ed esprime apprezzamento per le parole dell’Assessore. E’ contrario ad ipotesi che prevedano orari rimodulati, non cadenzati. E’ preferibile avere corse a 26 minuti ma certe, piuttosto che orari sempre diversi. Esprime tuttavia preoccupazione su un problema che ritiene prioritario: le persone che sulla banchina di Magliana, in attesa della Lido, stanno senza mascherine e magari fumando.
Ad ATAC – MOTTURA
Ribadisce e conferma il passaggio di consegne a luglio, poi saluta e se ne va.
Comitato Pendolari Roma Lido – MESSINA
Definisce la riunione deludente, manca una strategia nell’affrontare l’emergenza quotidiana e la riunione sembra un tranquillo convegno sui trasporti. C’è un’emergenza in corso da troppo tempo ed è sottovalutata.
Ci sono solo e sempre tre treni in esercizio. Ci era stato promesso che ci sarebbero stati 4 treni il 7 gennaio, poi 7 treni il 17, poi a fine gennaio. Ora ci dicono che servono altre 2 settimane. Noi abbiamo dato credito all’Assessore, perché si è recentemente insediato, ma adesso il credito è finito, siamo ricaduti nella politica di annunci.
Il balletto sulle manutenzioni non lo beviamo. Sappiamo che queste attività hanno tempi lunghi; siamo contenti che siano in corso, ma non ci fidiamo dei tempi che ci vengono comunicati.
Con i due treni della Metro richiesti, volevamo sottolineare che c’era una emergenza che andava affrontata con soluzioni certe. I tempi che oggi ci comunica Atac non sono credibili, ma buttati lì per allungare il brodo in modo da arrivare al 1° luglio con il passaggio di consegne, così alcuni attori escono di scena e il problema lo gestirà qualcun altro, ma noi rimaniamo.
È la storia di promesse non mantenute che ci ha insegnato ad essere guardinghi e non fidarci di nessuno. Sosteniamo con forza la richiesta dei due treni e chiediamo che a queste riunioni partecipi anche la Regione. Servono decisione rapide.
Formula due domande all’Assessore:
la Regione ha scritto al Comune formalizzando la richiesta dei due treni, come promesso nel Consiglio straordinario del X Municipio il 16 dicembre dal rappresentante dell’Assessore regionale? Il Comune cosa decide di fare sui due treni, li dà sì o no? Vorremmo una parola definitiva sui due treni dalla Metro da parte dell’Assessore. Viviamo una realtà drammatica e non vogliamo vivere di parole. Chiede all’Assessore di prendere delle decisioni concrete e di comunicarle.
Assessore mobilità Comune di Roma – EUGENIO PATANÈ
Propone di concludere la discussione sui treni e di rivederci tra 2 settimane per parlare di tutto il resto. Ammette che dalla Regione non è pervenuta nessuna lettera. Vuole essere certo che la scelta sui due treni sia quella giusta. Chiederà ad Atac una risposta scritta.
ORT – RICCI
Alla luce delle cose apprese sullo stato reale della linea, afferma che già da tempo loro avevano sostenuto servisse un vero e proprio “commissariamento” della gestione e ristrutturazione della linea, per poter incidere, coi dovuti poteri, in una situazione divenuta quasi ingovernabile.
Comitato Pendolari Roma Ostia – SPIGAI
Apprezza la volontà espressa dall’Assessore di prendere i temi indicati nel “Decalogo” del Comitato, per affrontare con più ampia visione delle cose, le tante questioni della Lido che restano (e molte resteranno anche dopo il subentro di Cotral) in capo al Comune. Tuttavia lo si faccia nella prossima riunione da fissare subito, possibilmente ricevendo i riscontri scritti che ATAC aveva promesso, nella riunione del 10 gennaio, di far pervenire in poco tempo all’Assessorato, che le avrebbe esaminate e inoltrate al Presidente Zannola e al Presidente municipale Falconi, da cui sarebbero potute arrivare anche al Comitato: nulla di tutto ciò si è potuto leggere.
Come pure nulla di scritto, su documenti ufficiali col logo di ATAC, si è potuto leggere sul crono programma delle manutenzioni, con il dettaglio dei treni e di quali tipi di manutenzione e con che tempi l’Azienda pensa si proceda. Nulla di certo, al di là di continui rimandi di date e operazioni che, alla riunione successiva, vengono immancabilmente slittati in avanti o negati. Al Comitato risulta una situazione manutentiva ben peggiore di quella dipinta oggi, con almeno 5 differenti situazioni manutentive, che riguardano i 15 treni che la Lido aveva in affidamento e, sostanzialmente funzionanti, fino al 2019. Non ci risulta, ad esempio che nessuno degli 8 CAF sia ancora tornato dalla Revisione Generale, che tutti devono fare, come quelli delle Metro, essendo i più vecchi e “viaggiati” tra quelli della medesima fornitura della Metro A, da cui furono trasferiti. Non ci risulta che sia ancora stato dato l’ordine di riparazione del CAF danneggiato nell’incidente alla linea aerea a Tor di Valle del 2 aprile, e che per l’altro incidentato, con rottura della linea aerea a Acilia il 9 dicembre, sia stato dato l’ordine di riparazione solo gli ultimi giorni di gennaio, ad oltre 40 giorni dall’incidente, e per il suo rientro, pur essendo una cosa non grossa, occorreranno almeno 60 giorni.
Non ci risulta che ancora sia stata inviato ad ANSFISA un solo pezzo del Dossier documentale, di cui diceva prima l’ing. Adduce, per i tre MA200 ritirati il 2 novembre per omessa revisione di 2 livello.
Per noi è più importante che l’Assessore comprenda che l’insieme delle manutenzioni sui treni, avviate, ma ancor più da avviare, porterà via ben più che i 6 mesi per arrivare a quella nuova gestione cui accennava Mottura: occorreranno 24 mesi da oggi per completare le manutenzioni ed arriveremo a accavallarci con la data, più volte slittata, dell’arrivo del primo dei nuovi 5 treni, per il Giubileo del 2025.
Per questo motivo pratico insistiamo perché venga seriamente percorsa la strada dell’adattamento recupero di 2 treni CAF dalle Metro. Non ci pare occorrano i lunghi tempi di officina descritti da Mottura, ci risulta che un tempo tra i 60 e i 90 giorni lavorativi sia sufficiente, non ci risulta che l’onere sia di 150 o 160 o addirittura 170 mila euro a treno, come buttato li da Mottura nel suo secondo intervento. Neppure ci risulta che ATAC abbia presentato richiesta di autorizzazione o di semplici informazioni procedurali per l’immissione in linea di nuovi convogli ad ANSFISA.
Dobbiamo segnalare all’Assessore, per comprender meglio i limiti della difesa aprioristica della professionalità di alcuni dei vertici aziendali, che i più volte accennati “approfondimenti” che ora si dice debbano esser fatti per valutare la fattibilità tecnico-economica del passaggio, dovevano essere stati svolti da ATAC fin da quando il Consiglio del X Municipio, ad ottobre 2018, votò all’unanimità un ampio documento che impegnava la Presidente del Municipio ad operare sulla Giunta capitolina in tal senso; o da quando, pochi mesi dopo nella VI Commissione del Consiglio regionale, in presenza dei due Assessori e dello stesso Patané, all’epoca consigliere regionale, fu ribadita la necessità di percorrere tale strada per fare da ponte tra la situazione, già in via di peggioramento, e l’arrivo dei “futuri” treni. Ancor più oggi che nuovamente il Consiglio del X si è pronunciato nello stesso modo, con una Risoluzione votata da tutti i partiti, prontamente inviata ai due Assessori, non si può arrivare ai primi di Gennaio sentendo ancora parlare di approfondimenti
Come Comitato esprimiamo forti dubbi anche sul fatto che il 1 luglio prossimo avvenga il vero cambiamento promesso, col passaggio gestionale ad Astral/Cotral. Quand’anche avvenisse almeno il passaggio di livrea, si esprimono dubbi che la cessione del ramo di azienda di ATAC alle due società regionali, col mantenimento in gioco di molte delle figure apicali che han contribuito al disastro attuale, sortisca cambiamenti veri, anche se oggi siamo contenti di non vedere connessi in riunione alcuni di tali soggetti.
Concordiamo sulla necessità di una riunione nuova e a breve, anche per affrontare gli altri punti del “Decalogo” presentato dal Comitato: certo che dobbiamo parlare di impianti di traslazione, decoro delle stazioni, cantieri fermi e cantieri futuri di RFI, stazioni da completare e stazioni da progettare, ma oggi il fenomeno emergenziale, che porta la Lido ad un passo dalla chiusura, è la questione dei treni e dei servizi bus aggiuntivi, a sostegno di una offerta di trasporto ridotta ad un terzo di quella che era fino a Febbraio 2020.
Non concordiamo coi dati rassicuranti dati da Atac. Rammentiamo all’Assessore che fino a inizio 2020, la Lido aveva a disposizione 15 treni funzionanti o riparabili con piccoli interventi, oggi ne abbiamo 3 e (forse) 2+1 MA200 in arrivo, ma giudicati da ATAC non affidabili e tenuti solo come riserva; avevamo 178 corse/giorno/feriali/lavorative, e oggi siamo al minimo storico di 84; avevamo 6 corse all’ora e oggi ne abbiamo 2; avevamo una offerta di 7.200 posti/passeggero/ora e oggi siamo crollati a 2.400. Anche noi prendiamo la Metro B e anche la A, misuriamo un servizio in peggioramento sulla B e non adeguato ad un periodo pre-pandemia, anche per la A; ma la A e la B hanno decine di convogli in esercizio e in deposito; toglierne 2 sarebbe un decremento marginale della offerta di trasporto, mentre noi siamo ad un passo dalla chiusura.
Assessore mobilità Comune di Roma – EUGENIO PATANÈ
Interviene nuovamente per assicurare la fissazione di una nuova riunione che (a questo punto) ripartirà dall’aggiornamento della situazione treni e dall’approfondimento della questione dei due treni da stornare. Ma rappresenta anche che vi è un costo e che lui ha il diritto e dovere di valutare come vengono spesi i denari pubblici, perché non si facciano opere che risultino poi non autorizzabili o non opportune, alla luce del prossimo passaggio di gestione.
Comitato Pendolari Roma Ostia – SPIGAI
Rammenta che ATAC non percepisce dalla Regione, in analogia al Contratto di servizio del TPL romano, un compenso annuale forfettario per le tre ferrovie ex concesse: incassa 77 milioni più IVA all’anno (in quota parte per la Lido circa 40 + IVA + introiti diretti da biglietti e abbonamenti dei viaggiatori, ecc.) in proporzione ad un costo a km/treno, che ATAC sopporta per i servizi che deve erogare. Visto che il servizio è ormai crollato al 40 % di quello previsto nel Contratto firmato nel 2017, il Comitato non dubita che ATAC possa e trovare negli introiti da Contratto, per i servizi non resi ai viaggiatori, le risorse utili ad allestire quei due treni per farli viaggiare sulla Lido. Sarebbe difficile sostenere che ad ATAC spetti l’intero compenso da Contatto, a fronte di un servizio crollato e di varie stazioni chiuse. Anzi, investire quei fondi su quei due treni, consentirebbe di avere un incremento patrimoniale dell’Azienda, che potrebbe ben concedere, i due CAF aggiuntivi, in comodato d’uso oneroso alla società subentrante.
La prossima riunione in VDC è fissata il 18 febbraio prossimo.
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Teo Orlando |
Modificato da - Hammill il 12/02/2022 01:03:12 |
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Gemini76
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Inviato il 12/02/2022 : 01:58:05
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| Meno male che come CeSMot siamo fuori da questa fuffa cosmica...sta gente ancora si fa prendere per i fondelli dai cialtroni di ATAC e COmune....poi leggi sempre gli stessi nomi noti...un giorno stanno sulle barricate,il giorno dopo sono i lacchè dei potenti |
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Hammill
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Inviato il 12/02/2022 : 06:01:50
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quote: Messaggio di Gemini76
Meno male che come CeSMot siamo fuori da questa fuffa cosmica...sta gente ancora si fa prendere per i fondelli dai cialtroni di ATAC e Comune....poi leggi sempre gli stessi nomi noti...un giorno stanno sulle barricate,il giorno dopo sono i lacchè dei potenti
Atac, Comune e Regione, non dimenticare quest'ultima. Tra i soliti noti, mancava il direttore delle concesse, che strano... |
Teo Orlando |
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ROMULUS31
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Gemini76
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Inviato il 12/02/2022 : 20:06:33
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quote: Messaggio di Hammill
quote: Messaggio di Gemini76
Meno male che come CeSMot siamo fuori da questa fuffa cosmica...sta gente ancora si fa prendere per i fondelli dai cialtroni di ATAC e Comune....poi leggi sempre gli stessi nomi noti...un giorno stanno sulle barricate,il giorno dopo sono i lacchè dei potenti
Atac, Comune e Regione, non dimenticare quest'ultima. Tra i soliti noti, mancava il direttore delle concesse, che strano...
Hai ragione, mancava lui e mancava anche l'innominabile. Vabbè, oggettivamente...10 anni fa forse avrei sprecato tempo e messo in mezzo associazione, sinceramente gli anni passano,ho altro a cui pensare ed inoltre mi fa schifo lo squallore di certa gente...ragion per cui facessero quello che vogliono della Lido, se ancora siamo alle amen riunioni a discutere del nulla cosmico, vuol dire che qui son tutti paladini improvvisati dei pendolari. Inutile sperare nei CAF tenuti in piedi con lo spago..unica domanda da fare ad ATAC&CO è...quando pensate di acquistare nuovi treni? ANche prendendo benevolmente per il bavere l'esimio assessore Alessandri, facendogli presente che il suo kapò ,tempo fa rifiutò una mega offerta da RATP...ora spera che RFI gli levi le castegne dal foco sistemando la linea?Per non parlare dei pendolari cialtroni che ancora non coprendono che i treni della metro B non possono da un giorno all'altro essere messi sulla Lido. Ma gli serve un disegno a sta gente? |
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alex1976
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Inviato il 14/02/2022 : 09:23:34
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| Gemini i pendolari vorrebbero solo poter viaggiare e oggettivamente per l uomo della strada un caf è un caf a prescindere da dove circola...loro vorrebbero che il loro disagio venga spamato sulle altre linee in cui circolano gli stessi treni.il problema è che i caf di tutte le linee debbono fare revisione |
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alex1976
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Inviato il 14/02/2022 : 10:56:17
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| La realtà è che la linea manca il materiale rotabile ed è impossibile raccattare in tempi brevi più per lungaggini burocratiche che tecniche..e questo gli utenti non lo accettano..del resto anche sia rimediare treni usati che ex metro ha un costo di cui nessuno vuol far fronte.hanno creato un bel guaio a migliaia di persone e non è caduta nessuna testa ne al comune ne alla atac ne alla regione |
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alex1976
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Inviato il 14/02/2022 : 10:59:55
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| I soldi per le manutenzioni non effettuate, ma pagate col contratto di servizio dove sono finiti? L atac è in concordato vi è il tribunale di mezzo,nessuno si è accorto di come venissero gestite le risorse? La corte dei conti non dovrebbe intervenire? |
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l_pisani_54
Capo Stazione
  
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Inviato il 14/02/2022 : 12:26:04
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Ora è inutile recriminare sugli errori fatti in passato, la situazione è quella che è, con l'impossibilità di rimediare in quattro e quattr'otto, dei treni usati adatti. Tanto gli eventi che si sono succeduti, sono talmente ingarbugliati, che ognuno dei soggetti implicati, può scaricare la colpa su qualcun altro, così alla fine le colpe saranno di nessuno, e gli unici a rimanere fregati saranno gli utenti. Bisogna solo augurarsi che nel frattempo non capiti un guasto imprevisto e improvviso ad uno dei treni superstiti, che porterebbe al blocco della linea. Non credo che negli ultimi anni Atac abbia sperperato soldi, sono più propenso a credere che la giunta di Virginia fivestars, onestà onestà, non sia stata in grado, come accaduto in molti casi, di avviare le opportune procedure di gara. Non essere capaci ad eseguire le manutenzioni, mandando a donnine allegre il servizio, non è più onorevole che intascare "stecche". Che mi tocca scrivere! |
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emipaco
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Inviato il 14/02/2022 : 14:37:12
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quote: Messaggio di alex1976
Gemini i pendolari vorrebbero solo poter viaggiare e oggettivamente per l uomo della strada un caf è un caf a prescindere da dove circola...loro vorrebbero che il loro disagio venga spamato sulle altre linee in cui circolano gli stessi treni.il problema è che i caf di tutte le linee debbono fare revisione
esatto; peraltro negli stessi posti (OGR) quindi non è che puoi affossare le metro che, con tutto il rispetto per gli utenti della roma - lido, caricano molto di più |
colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch) |
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Hammill
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Inviato il 14/02/2022 : 16:27:14
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quote: Messaggio di alex1976
La realtà è che la linea manca il materiale rotabile ed è impossibile raccattare in tempi brevi più per lungaggini burocratiche che tecniche..e questo gli utenti non lo accettano..del resto anche sia rimediare treni usati che ex metro ha un costo di cui nessuno vuol far fronte.hanno creato un bel guaio a migliaia di persone e non è caduta nessuna testa ne al comune ne alla atac ne alla regione
Non solo non è caduta nessuna testa, ma hanno riconfermato alla direzione delle ex concesse uno dei personaggi, peraltro qui assenti, che è stato tra coloro che hanno gestito la linea per anni con questi bei risultati. E le seguenti parole dell'assessore sono letteralmente incommentabili: "Vanno prese per buone le argomentazioni di ATAC, di cui non va messa in discussione la professionalità dei dirigenti. Se non c’è fiducia nelle dichiarazioni relative ai tempi da parte dei tecnici ATAC, farebbe una richiesta scritta ad ANSFISA per chiedergli quanto ci metta per la re-immissione dei treni in linea, perché se sono 6 mesi si parla del nulla. C’è una professionalità dei dirigenti ATAC, che va tutelata, e lui prende per buone le dichiarazioni degli stessi". |
Teo Orlando |
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Gemini76
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Inviato il 14/02/2022 : 20:05:50
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| Questo dimostra che Patanè è incompetente quanto la Meleo |
************************ Abbiamo un sogno vero, Putin e Lavrov al cimitero ************************ Vi ricordo che eventuali offerte per il sito sono sempre ben gradite! |
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