| Autore |
Discussione |
|
Hammill
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
4668 Messaggi |
Inviato il 15/01/2022 : 18:49:18
|
[URL unfurl="true"]https://www.odisseaquotidiana.com/2022/01/la-brutta-storia-delle-ferrovie.html?fbclid=IwAR2jsWD-hoQrmTA-enVTCUjtVNkk0CJPW4lDI_gcoIiGCMBQ-13hZXxGMXU[/URL]
[URL unfurl="true"]https://ostiaroma.wordpress.com/2022/01/14/nella-brutta-storia-del-disastro-delle-ferrovie-regionali-del-lazio-occorre-che-tutto-cambi-affinche-nulla-cambi/?s=09[/URL]
Nella brutta storia del disastro delle ferrovie regionali del Lazio, occorre …che tutto cambi affinché nulla cambi.
14 gennaio 2022 di mauriziomes
“Se non ci siamo anche noi, quelli ti combinano la repubblica in quattro e quattr’otto.
Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi.”
Tomasi di Lampedusa, per bocca di Tancredi, ne Il Gattopardo.
La “Metromare” è alle porte, o meglio, lo doveva essere dallo scorso 1° gennaio.
Su Roma Lido e Roma Nord fra un po’ arriverà una pioggia di milioni. 500 dovevano essere impegnati entro il 2021, ma erano oltre 900 quando Zingaretti e Mauro Alessandri facevan annunci profetici in onferenza stampa nel cantiere incompiuto della stazione di p.le Flaminio a dicembre 2019.
Imbarazzante il ripetersi di ondate incontrollate della principale malattia della politica, locale e non: la “Annuncite”. Di fronte all’immancabile ultimo disservizio, al penultimo treno scomparso, alla terz’ultima, quart’ultima e quint’ultima corsa saltata o alla sest’ultima promessa di mondi migliori svanita nella bruma mattutina, la gran parte dei decisori politici e istituzionali, che han competenze sul disastro pluriennale delle ferrovie regionali Giardinetti, Lido e Nord, rispondendo ad una esigenza profonda di sopravvivenza, non riescono a fare a meno di sparare nuove promesse, date improbabili e prospettive rosee.
Da ultimo l’altro ieri, l’Assessore regionale alla mobilità ha sentito il bisogno di andare al deposito ATAC di Graniti, a toccar con mano lo stato dell’arte delle famose Revisioni generali straordinarie dei treni serie MA200, in uso alla Roma Lido (discorso analogo si potrebbe fare per l’adeguamento di sicurezza e tecnologico promesso sui treni Firema e Alstom in uso alla Roma Nord).
Ripreso davanti ad un singolo e solatio vagone, disaccoppiato, di un MA200, ha sentito il bisogno di dire che: “…è iniziata la revisione generale del primo MA 200 … … dei 6 previsti: rientreranno sulla Roma-lido”. Lì si sarebbe potuto fermare, ma ha voluto annunciare che “…entro due settimane procederemo con la revisione di altri 2 convogli … il 2022 sarà l’anno della svolta per le ferrovie ex concesse…” e zack> attacco di Annuncite.
La revisione dei treni in uso alle due ferrovie è una storia che parte dal 2015, quando l’ATAC di Rettighieri, relazionava le istituzioni su cosa occorresse per mantenere le due ferrovie regionali ad un livello decente (nessuna promessa di Metro E o Metro F), passa per i 180 ed i 154 milioni del Fondo di Sviluppo e Coesione, assegnati dal Governo nel 2016 alla Regione Lazio per le due ferrovie.
A distanza di quasi sette anni, a noi Comitati Pendolari pare un bene che il vertice amministrativo regionale abbia sentito il bisogno di recarsi sul “luogo del delitto”, per verificare il lavoro svolto, o per meglio dire, il lavoro ancora non svolto sui quei treni che occorrono come il pane alle due ferrovie.
Ma in quella comunicazione istituzione ancora niente dubbi, niente autocritiche o critiche alle proprie strutture tecniche e gestionali. Solo ottimismo, promesse d’operosità e dichiarazioni in stile “Sol dell’Avvenire”. Ancora tra la primavera e l’estate del 2021, l’Assessore affidò più volte alla stampa dichiarazioni rosee e assertive sulle manutenzioni dei treni Nord e Lido, dichiarando, ad esempio il 26 agosto, che “Da fine agosto, infatti, partiranno i lavori sui primi treni MA200”.
Peccato, poiché sull’unico treno disaccoppiato, presente a Graniti da settembre scorso, in un ambiente pulito e asettico che neppure al Policlinico di Tor Vergata, senza neanche l’ombra d’un operaio al lavoro dopo 7 anni dall’inizio di questa telenovela, non è stato “torto nippure ‘no graffito”.
Agli occhi dei Comitati Pendolari l’Assessore condivide il peso di questo disastro con i suoi staff e con l’Azienda di trasporto pubblico, che la Regione Lazio da 16 anni, senza gara o selezione comparata di proposte di altri vettori pubblici, sceglie ripetutamente per noi, poveri pendolari.
Lo condivide certamente con chi per otto lunghi anni, senza soluzione di continuità (fatta salva una breve assenza coattiva per vicende giudiziarie) ha guidato la nevralgica area della Direzione regionale mobilità e infrastrutture, deputata agli impianti fissi, ferrovie regionali, contratti di servizio, carte delle qualità, ecc..
Lo condivide con chi, per conto del Gestore del Servizio (ATAC) e col placet regionale, ha diretto le ex concesse per lunghi anni, fino alla tarda primavera del 2020, dovendo rispondere anche al Ministero dei trasporti, della sicurezza, efficienza e regolarità dell’esercizio ferroviario sulle tre ferrovie e, a nostro parere, deve rispondere anche ai passeggeri e pendolari per tutti i disagi inflitti, ripetutamente e massivamente, coi dis-servizi erogati.
La “Metromare”, ma ancor più il subentro di Astral e Cotral nella gestione di Roma Nord e Lido, è alle porte ..… dal 1.1.2021, anzi no, dal 1/7/2021, poi dal 1.1.2022, ora (forse) dal 1/7/2022, sempre che, tra le altre cose ANSFISA rilasci le Certificazioni d’Idoneità all’Esercizio ferroviario, di cui son ad oggi prive.
Una pagina nuova sta per esser scritta. Nella vulgata comunicativa della Regione Lazio sarà una svolta “copernicana”, un nuovo regime e una nuova classe “tecnico-amministrativa”, che soppianterà la vecchia classe di potere dell’Ancien Régime, che tanto è riuscita a mandare in picchiata i livelli di servizio e di qualità offerti dalle tre linee in questi ultimi 8 anni.
Anche i Comitati Pendolari delle ferrovie attendono tale cambiamento, con speranza, non con fiducia.
Peccato che, come sotteso dalle parole del personaggio gattopardesco di Tancredi, il cambiamento sia già iniziato, ma non si veda: con Astral S.p.A., incaricata fin dal 1/10/2019 d’avviare l’attività istruttoria per il subentro e che fin dal 2020 si dovrebbe occupare di molti aspetti delle rotabili di Lido e Nord, Astral che arriva oggi, affannata come Cotral, ad impattare su alcuni blocchi-treno decretati da ANSFISA, o con la gara per le Revisioni Generali MA200/Firema/Alstom affidata in ritardo di quasi un anno. Peccato non si veda nel “tale” ingegnere, con esperienza pluriennale nella citata Area nevralgica della Regione, già transitato da ottobre scorso, armi e bagagli e compensi, a capo dell’appositamente costituita Direzione infrastrutture ferroviarie, grandi opere e TPL, di Astral, che si dovrà occupare (ovviamente) di Roma Lido e Roma Nord e di investimenti di mobilità (non male per chi ha contribuito a non “mettere a terra” quelli avuti dal 2016 ed anche da prima).
Peccato che il “tal’altro” ingegnere, non lontano da opportuno pensionamento, che in maniera così soddisfacente per i viaggiatori si è dis-occupato delle ferrovie ex concesse fino all’anno scorso, con una mossa a sorpresa del D.G. di ATAC sia stato rimesso al suo posto da pochi giorni per gestire, con i metodi che ha sempre seguito, le tre disastrate ferrovie.
Peccato: i frutti di questi cambiamenti epocali (ancora) non si vedono. Ieri, oggi, come sempre, enumeriamo le solite, tante, corse saltate sulla Roma Nord ed il 4° treno CAF della Lido fermo nei depositi, cui si è aggiunto a metà mattinata di ieri pure il terzo, lasciando solo due treni in linea a “reggere la bandierina”.
METROMARE oggi (ex vituperata Roma Lido)
Caro Carlo, caro Giovan Battista, è proprio vero, nella struttura del trasporto pubblico ferroviario regionale del Lazio, occorre che tutto cambi affinché nulla cambi.
Roma, 14 gennaio 2022 |
Teo Orlando |
 |
|
|
Gemini76
Amministratore (Owner)
    
Lazio
36664 Messaggi |
Inviato il 15/01/2022 : 23:56:33
|
| Siccome in ATAC hanno il brutto vizio di querelare per zittire qualsiasi critica, mi limito ad osservare che è insolito che si decida di rimettere al suo posto un dirigente sotto la cui gestione abbiamo avuto scale mobili e treni fermati per scadenza revisione. A meno che nessuno voglia rischiare di macchiare il suo curriculum andando a fare il direttore d'esercizio del metroferro ATAC. ANche perchè, se il direttore d'esercizio può avere le sue colpe,è anche vero che senza soldi non si canta messa. Non sappiamo se magari abbia avvisato che serviva fare revisioni di treni e scale mobili (o ci può stare che non sia stato avvisato dai suoi sottoposti...non credo che possa sapere via,morte e miracoli di ogni traversina)e se non siano arrivati i fondi. Perchè se specialmente le tre ferrovie navigano nella melma, i colpevoli stanno alla Regione Lazio. Quanti anni sono che la proprietà è regionale? Sulla Lido gli ultimi treni "nuovi" sono stati i Fiat (MR)500. Anno DOmini 1986 o giù di lì. Poi solo catorci ribolliti (anche se le MR.600 a detta di chi le ha portate erano delle belle bestiacce...ma erano sempre treni degli anni '60 anche se revampizzati). Idem sulla RomaNord (I Firema son del 1993)Quindi è inutile che Alessandri fa lo splendido andando a Graniti (perchè revisionare i treni a Magliana non si può..tocca carrellarli a Graniti..deposito MEtro C..forse hanno spazio che gli avanza...)dovrebbe dimettersi dall'incarico punto. E Nicolino sarebbe il caso chiedesse scusa all'utenza. É al suo secondo mandato da Presidente di Regione..direi che se prima di poteva dire che era colpa della gestione Alemanno...ora la colpa è solo sua... |
************************ Abbiamo un sogno vero, Putin e Lavrov al cimitero ************************ Vi ricordo che eventuali offerte per il sito sono sempre ben gradite! |
 |
|
|
alex1976
Dirigente Movimento Operatore
   
2508 Messaggi |
Inviato il 16/01/2022 : 18:05:39
|
| Graniti è dimensionato per 30 treni da 6 casse.i treni attuali sono, 13? Si vi è spazio per revisionare treni di altre linee.i firema della nord sono dell 87 i primi 6 e del 94 i secondi 6 dei quali 2 interurbani.ma stanno tutti a pezzi,nel viaggiare pare di stare sulla metro nugliorchese anni 70... |
 |
|
|
alex1976
Dirigente Movimento Operatore
   
2508 Messaggi |
Inviato il 16/01/2022 : 18:07:31
|
| Per la lido ho detto,dico e dirò che mr 300,500 e 600 dovevano non essere accantonate. Tra l altro i rimorchi dal 56 in poi sono dell 87 non troppo vecchi rispetto alle medie romane |
 |
|
|
Novantaquattro
Capo Stazione
  
1417 Messaggi |
|
|
alex1976
Dirigente Movimento Operatore
   
2508 Messaggi |
Inviato il 19/01/2022 : 09:39:08
|
| 5 treni,ampliamento pubblicizzati da 3 anni,ancora senza sapere chi li costruirà,quindi se ne parlerà per altri 2 ,3 anni se tutto andrà senza ricorsi. Manco una goccia in mezzo al mare...so riusciti ad isolare un quartiere grande come una città, formidabili. |
 |
|
|
alex1976
Dirigente Movimento Operatore
   
2508 Messaggi |
Inviato il 19/01/2022 : 09:40:52
|
| Servono 20 ,25 treni ne arriveranno 5,la matematica questa sconosciuta..e non dite che ci sono i caf e i 200 completamente inadatti al servizio per sedute,porte e prestazioni |
 |
|
|
Hammill
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
4668 Messaggi |
Inviato il 19/01/2022 : 15:14:57
|
quote: Messaggio di Novantaquattro
https://www.ilmessaggero.it/AMP/roma/roma_lido_treni_nuovi_ultime_notizie-6447447.html
Articolo non leggibile. Ma sono riuscito in qualche modo a recuperare il testo:
ROMA
Roma-Lido, ossigeno per i passeggeri: la Regione acquista 11 treni Domani la firma del contratto: convogli anche per la tratta Flaminio-Montebello di Fabio Rossi Mercoledì 19 Gennaio 2022
Undici treni nuovi di zecca - cinque per la ferrovia Roma-Lido e sei per il tratto urbano della Roma-Viterbo - per dare ossigeno a due linee che, negli ultimi anni, stavano particolarmente soffrendo a causa dell’età media dei convogli e della carente manutenzione. Ora la Regione punta a un rilancio di due tratte fondamentali per il trasporto pubblico della Capitale. Domani si procederà alla sottoscrizione di due atti notarili, per avviare concretamente il piano di sviluppo delle ex ferrovie concesse: un accordo quadro, che prevede un fabbisogno complessivo di 350 milioni di euro, e il primo contratto applicativo, per un importo di 100 milioni, con la società Titagarh-Firema. «Un altro passo in avanti per superare una situazione assurda», sottolinea il governatore Nicola Zingaretti, che sul fronte della mobilità si è impegnato in prima persona.
GLI INVESTIMENTI Lo stanziamento di 100 milioni, da parte della Regione, come detto consentirà l’acquisto di 11 treni. Tra questi i più brandi sono i cinque destinati alla Roma-Lido: sei carrozze ognuno, con una capienza 1.200 passeggeri a convoglio. I sei per la Roma-Viterbo, invece, avranno quattro carrozze, con una capienza 800 passeggeri a treno. L’operazione di inserisce «nel processo di passaggio delle due linee dal Comune di Roma all’amministrazione regionale, con Cotral e Astral - spiega Zingaretti - Con l’impegno di primi 100 milioni di euro, arriveranno sulla nuova linea Metromare per Ostia cinque nuovi treni, mentre sei saranno destinati alla Roma-Viterbo. Lo avevamo promesso e lo realizziamo: con la gestione regionale delle linee si volta pagina». Una svolta necessaria soprattutto visti i disagi a cui sono ultimamente sottoposti gli utenti di queste due linee, e in particolare quelli provenienti dal litorale di Ostia. «Le migliaia di pendolari che ogni giorno utilizzano queste due linee meritano rispetto e un segnale di speranza commenta il presidente della Regione - Faremo di tutto per non deluderli».
I TEMPI Ovviamente la consegna, per questo tipo di “articoli”, non è immediata, visto che devono materialmente essere costruiti e assemblati dopo la formalizzazione dell’ordine. I primi due treni arriveranno quindi a 630 giorni dalla data di stipula del contratto, seguiti dopo 90 giorni da altri due, e dopo altri 40 giorni, dal resto della commessa. «Ora avanti, con la massima velocità sulla rigenerazione dei vecchi treni e con i lavori sull’infrastruttura», dice Zingaretti. Intanto, dal 7 dicembre, sulla Roma-Lido sono entrati in servizio quattro treni, ora attivi sulla tratta che collega la stazione di Porta San Paolo - nei pressi della Piramide Cestia e della stazione ferroviaria di Ostiense - con il capolinea meridionale Cristoforo Colombo, passando per Vitinia, Acilia, Ostia e Castel Fusano.
LA SITUAZIONE Entro la fine del mese il numero dei treni è destinato ad aumentare ulteriormente, come annunciato dall’assessore capitolino alla mobilità, Eugenio Patanè. In questo periodo è in vigore il nuovo orario invernale: nei giorni feriali la tratta attiva è quella che va dalla fermata Eur Magliana - collegata, comunque, al centro di Roma con la metro B - alla Cristoforo Colombo e viceversa. Il tratto fra Lido Centro e Colombo è stato riattivato il 31 dicembre scorso. Per quanto riguarda il sabato e i giorni festivi, invece, l’orario resta invariato, ma la tratta viene utilizzata interamente: tutta la linea, infatti, è attiva da Porta San Paolo a Cristoforo Colombo. Nonostante l’aumento dei treni disponibili, però, la frequenza di passaggio è stimata sempre ogni 30 minuti circa. Dallo scorso novembre erano rimasti attivi soltanto tre convogli sulla tratta Roma-Lido: l’agenzia per la sicurezza del trasporto, infatti, aveva ritirato dal servizio altri due mezzi e in Atac si stava facendo strada l’idea di interrompere il servizio o l’interruzione del servizio alla fermata di Eur Magliana. Per il momento quest’ultima, almeno nei giorni feriali, sembra essere la soluzione praticabile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
|
Teo Orlando |
 |
|
|
ROMULUS31
Dirigente Movimento Operatore
   
2532 Messaggi |
|
|
emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
    
Lazio
16026 Messaggi |
Inviato il 24/01/2022 : 13:48:07
|
quote: Messaggio di Gemini76
Siccome in ATAC hanno il brutto vizio di querelare per zittire qualsiasi critica, mi limito ad osservare che è insolito che si decida di rimettere al suo posto un dirigente sotto la cui gestione abbiamo avuto scale mobili e treni fermati per scadenza revisione. A meno che nessuno voglia rischiare di macchiare il suo curriculum andando a fare il direttore d'esercizio del metroferro ATAC. ANche perchè, se il direttore d'esercizio può avere le sue colpe,è anche vero che senza soldi non si canta messa. Non sappiamo se magari abbia avvisato che serviva fare revisioni di treni e scale mobili (o ci può stare che non sia stato avvisato dai suoi sottoposti...non credo che possa sapere via,morte e miracoli di ogni traversina)e se non siano arrivati i fondi. Perchè se specialmente le tre ferrovie navigano nella melma, i colpevoli stanno alla Regione Lazio. Quanti anni sono che la proprietà è regionale? Sulla Lido gli ultimi treni "nuovi" sono stati i Fiat (MR)500. Anno DOmini 1986 o giù di lì. Poi solo catorci ribolliti (anche se le MR.600 a detta di chi le ha portate erano delle belle bestiacce...ma erano sempre treni degli anni '60 anche se revampizzati). Idem sulla RomaNord (I Firema son del 1993)Quindi è inutile che Alessandri fa lo splendido andando a Graniti (perchè revisionare i treni a Magliana non si può..tocca carrellarli a Graniti..deposito MEtro C..forse hanno spazio che gli avanza...)dovrebbe dimettersi dall'incarico punto. E Nicolino sarebbe il caso chiedesse scusa all'utenza. É al suo secondo mandato da Presidente di Regione..direi che se prima di poteva dire che era colpa della gestione Alemanno...ora la colpa è solo sua...
avanzo alcune ipotesi. - per prima cosa spesso i reintegri sono in caso di ammesso/presunto "mobbing", cioè esclusione dal ruolo senza giustificato motivo - oppure, come dici tu, non si è trovato un degno sostituto (ma non credo, anche perchè il "silurato" potrebbe decidere di non riprendere le mansioni certamente non sappiamo le carte che sono girate internamente, dubito che una persona che ricopre un certo posto possa volutamente mandare a scadenza revisioni di mezzi ed apparecchiature senza "pararsi" |
colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch) |
 |
|
|
emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
    
Lazio
16026 Messaggi |
Inviato il 24/01/2022 : 13:58:03
|
quote: Messaggio di alex1976
Per la lido ho detto,dico e dirò che mr 300,500 e 600 dovevano non essere accantonate. Tra l altro i rimorchi dal 56 in poi sono dell 87 non troppo vecchi rispetto alle medie romane
dico la mia, da utente di questi mezzi (e quindi senza sapere in esercizio come si comportavano): - MR600 --> revamping di mezzi vetusti che alla lunga non erano più performanti - MR300 --> concordo, si sarebbero potute tenere in vita; praticamente coeve con le MA100 (progetto metà anni '70, primi esemplari del 1976), non si capisce perchè spendere per revampizzare queste e non quelle. unico (grande) difetto, comune alle MR500, le porte "a ghigliottina" che in caso di affollamento rendevano difficoltosa la chiusura delle porte - MR500 qui siamo di fronte all'inesplicabile; convogli pensati anche come rinforzi per la metro B (ed inizialmente usati all'apertura della tratta Termini - Rebibbia nel 1990 salvo poi ritirarle repentinamente dopo poche ora per eccesso di assorbimento) quindi idealmente performanti... forse anche qui hanno pesato le porte a ghigliottina |
colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch) |
 |
|
|
emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
    
Lazio
16026 Messaggi |
Inviato il 24/01/2022 : 13:58:41
|
quote: Messaggio di alex1976
5 treni,ampliamento pubblicizzati da 3 anni,ancora senza sapere chi li costruirà,quindi se ne parlerà per altri 2 ,3 anni se tutto andrà senza ricorsi. Manco una goccia in mezzo al mare...so riusciti ad isolare un quartiere grande come una città, formidabili.
li fabbricherà Firema |
colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch) |
 |
|
|
Novantaquattro
Capo Stazione
  
1417 Messaggi |
|
|
Fab 1224
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)
    
26616 Messaggi |
Inviato il 26/01/2022 : 23:09:42
|
| Ci riusciranno?.. |
 |
|
|
Hammill
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
4668 Messaggi |
Inviato il 01/02/2022 : 17:45:31
|
https://www.odisseaquotidiana.com/2022/01/situazione-roma-lido-roma-viterbo.html?fbclid=IwAR2G1nv_4hY2IN1US5tboo66JN9DRMPBQGyztbS4vNoLUeXGnTPcTKcAubs
Home pageRoma-LidoFerrovie: resoconto dei comitati Roma-Nord e Roma-Lido Ferrovie: resoconto dei comitati Roma-Nord e Roma-Lido -Gennaio 31, 2022
Ferrovie: resoconto dei comitati Roma-Nord e Roma-Lido
Questo il resoconto dell’incontro che la Triplice Intesa dei Comitati Pendolari delle ferrovie ex-concesse ha avuto con la Direzione di ASTRAL il 26 gennaio scorso.
All’incontro sono presenti i rappresentanti dei Comitati dei pendolari: Ferrovia Roma Nord: Fabio Rosati – Ferrovia Roma Ostia Lido: Maurizio Farneti e Roberto Spigai. Per ASTRAL sono presenti: l’Amministratore Unico, ing. Antonio Mallamo (dalle 10.00 alle 10.50), ed il neo Direttore dell’appositamente costituita Direzione infrastrutture ferroviarie, grandi opere e TPL, ing. Carlo Cecconi (fino a fine incontro ore 11.40 circa) per circa 8 anni, fino a ottobre scorso, preposto alla nevralgica Area Pianificazione del trasporto pubblico regionale e pianificazione e gestione delle ferrovie (ex impianti fissi e trasporto ferroviario) della Direzione regionale infrastrutture e mobilità .
ANTEFATTO
Ventotto mesi son passati dalla Deliberazione della Giunta regionale del Lazio n.689 del 2019, con cui venne affidata in house alla società regionale ASTRAL S.p.A. la “… attività istruttoria per l’affidamento della gestione delle infrastrutture ferroviarie regionali -Roma Lido di Ostia- e -Roma Civita Castellana Viterbo- …”.
Dopo varie delibere regionali, che han sancito slittamenti dei termini entro cui ASTRAL e, a seguire, anche CoTraL S.p.A., avrebbero dovuto subentrare ad ATAC S.p.A., rispettivamente nella funzione di Gestore della infrastruttura (e delle rotabili) e di Gestore del Servizio ferroviario, continuando a misurare ogni dì il livello di disastro gestionale e operativo, assicurato ai pendolari e utilizzatori delle due storiche ferrovie regionali dal Gestore uscente e dalla “alta vigilanza” della Regione Lazio, ai Comitati Pendolari di Lido e Nord pareva necessario, anzi doveroso, andare a bussare alla porta della società che dovrebbe subentrare dal 1/7/2022 (salvo ulteriori quinti rinvii) nella gestione di stazioni, impianti di traslazione, binari, alimentazioni elettriche, segnalamento e via dicendo, nonché per le revisioni generali, revisioni periodiche e di 2° livello, manutenzioni straordinarie e manutenzioni ordinarie, dei vetusti treni classe CAF300, MA200, Firema e Alstom, che ATAC sta per lasciare in eredità, pochi, malconci e non conformi alle regole di esercizio, a chi subentrerà.
PREMESSA
Dopo un appunto, per noi sorprendente, fatto ai Comitati come premessa dall’ing. Mallamo su presunte richieste tassative, fatte dai Comitati stessi come se “fossero un ente di controllo e vigilanza” nella lettera di richiesta dell’incontro del 17 novembre 2021, chiarito l’equivoco (di cui riteniamo di dover ringraziare lo staff dell’Assessore regionale, avendolo percepito anche in analoga premessa fatta a novembre dal vertice di Cotral) si è iniziato a scorrere l’elenco dei “… temi connessi al subentro di Astral nel ruolo di Gestore della Infrastruttura e delle rotabili, alla luce delle problematiche emergenti.
Si segnalano in particolare i seguenti temi:
Reperimento treni CAF 300 di Roma Capitale per Roma Lido nel quadro Accordo collaborazione tra Regione e Roma Capitale sottoscritto a marzo 2021.
Stato manutenzione ordinaria e straordinaria rotabili MA200, alla luce del ritiro delle stesse su ordine ANSFISA.
Stato manutenzione straordinaria dei Treni Alstom, Firema alla luce delle verifiche in corso di ANSFISA.
Stato delle procedure d’acquisto e fornitura dei nuovi treni (11 iniziali e 38 totali) – dati e cronoprogrammi.
Riaperture impianti di traslazione chiusi per collaudi/revisioni/lavori/guasti (attualmente il 50% di quella delle Roma Lido) e esiti dello studio dell’Università “La Sapienza” sui percorsi di accesso.
Piazzale Flaminio, lavori stazione sotterranea – dati e cronoprogrammi.
Ferrovia Roma Viterbo, tratta Montebello-Riano – – dati e cronoprogrammi.
Ferrovia Roma Viterbo, tratta Riano-Morlupo – tempistica cantieri.
Lavori sulla Roma Lido in affidamento a RFI – tipologia, dati e cronoprogrammi.
Manutenzione straordinaria delle stazioni – quali, per quali interventi e con che tempi.
Completamento dei cantieri della nuova stazione di Acilia sud-Dragona e del nuovo fabbricato viaggiatori di Tor di Valle – esiti aspetti legali e cronoprogrammi delle riaperture
Deposito Acqua Acetosa, esecuzione del progetto – – dati e cronoprogrammi.
Nuovo deposito della Roma Lido a Lido Ostia centro – dati e cronoprogrammi.
Avvio servizi diretti informativi al pubblico sullo stato dei servizi, orari, ritardi, da parte di Astral.” .
(estratto testuale della nota del 17/11/2021 dei Comitati per la richiesta d’incontro ad Astral)
ROTABILI
Adattamento e spostamento urgente di 2 treni CAF300 in uso alla Metro A alla Roma Lido. Come noto, la Roma Lido ormai da tre mesi viene esercitata con soli tre treni (CAF300 ex Metro A adattati) ed un quarto rientrato in servizio da qualche giorno, ma usato solo per alcune corse straordinarie non inserite negli Orari Ufficiali ordinari feriali. Gli interlocutori, pur comprendendo la criticità, hanno chiarito di non aver alcuna interlocuzione sulla questione, che riguarda direttamente ATAC e semmai in prospettiva il Comune e Cotral, e di non aver notizie o comunicazioni sulla disponibilità da parte dell’Assessore comunale alla mobilità, Eugenio Patané.
Parimenti ASTRAL ha chiarito di non aver informazioni certe sullo stato d’avvio o meno delle riparazioni dei due treni CAF300 incidentati (ndr. – in uso alla Lido fino al giorno dell’incidente di Tor di Valle del 2 aprile 2021 e di Acilia del 6 dicembre 2021).
I Comitati hanno chiarito d’aver inserito la questione nella richiesta d’incontro in quanto ASTRAL, nel nuovo assetto gestionale, oltre alle infrastrutture e alle stazioni, a differenza di quanto accade a livello nazionale tra RFI e Trenitalia, sta assumendo il ruolo di gestore delle manutenzioni/revisioni di tutte le rotabili in uso nel presente e nel futuro prossimo delle due linee.
STATO MANUTENTIVO TRENI ESISTENTI
Roma Nord – La manutenzione straordinaria dei treni Alstom e Firema partirà a febbraio 2022, con 2 treni alla volta, con sostituzione delle semi barre, il cui costo di sostituzione, rispetto a quanto pianificato, s’é raddoppiato (quasi 800 euro al pezzo).
Roma Lido – I Comitati rammentano come dal 2 novembre 2021 ci siano ben tre treni serie MA200 bloccati da ANSFISA per omessa revisione di 2° livello, oggetto di azioni e verifiche di mitigazione del rischio alle Officine Grandi Riparazioni di Magliana. Di questi ASTRAL dichiara di non aver contezza precisa, spettando ad ATAC il completamento delle azioni e dei dossier che, credono, siano in fase di conclusione per metà febbraio o marzo.
Roma Nord – Analogamente, sulle revisioni intermedie i Comitati chiedono se i dossier dei treni della serie Firema siano stati oggetto di azioni di mitigazioni e se queste siano state comunicate ad ANSFISA e se tale Agenzia le abbia validate positivamente. Anche su questo ASTRAL attribuisce la responsabilità ad ATAC, pur avendo notizie che i documenti sarebbero arrivati ad ANSFISA, ma non che tale Agenzia si sia pronunziata.
Roma Lido – Treni MA200 Revisioni Generali – Mallamo ha chiarito che Astral curerà la Revisione Generale e il rewamping estetico di almeno 6 treni MA200, in revisione successiva a Graniti (ndr. – il primo fu inviato, con annunci a mezzo stampa, a Graniti fin da fine agosto 2021, ma la lavorazione è iniziata solo a metà gennaio 2022). Per il settimo treno MA200 di quelli su cui fu montata anni fa l’aria condizionata sopra il tetto, non è stato chiarito quale manutenzione avrà e se la avrà. I Comitati hanno insistito rammentando che, visti i tempi in continuo slittamento dell’aggiudicazione, affidamento e costruzione, dei nuovi treni, anche questo 7° MA200 va messo tra quelli necessari alla linea. Ambedue le parti hanno riconosciuto la scarsa affidabilità e continuità di esercizio avuta da questi treni negli anni.
Circa il lavoro concreto da farsi a Graniti, è purtroppo emerso che le linee di revisione disponibili, consentono al massimo di lavorare un treno completo e mezzo (ovvero tre Unità di Trazione).
Per accellerare i tempi di Revisione Generale di tutti i 6/7 treni decisi, si sta concordando con l’aggiudicatario (R.T.I. Sitav – MA Group) di avviare ad una seconda linea di lavorazione da Marzo 2022, a Brindisi o a Piacenza, altre 3 U.T.R., in modo da lavorare 3 treni in contemporanea.
Circa i tempi il primo, finalmente in lavorazione a Graniti, prenderà circa 8 mesi, ritenendo di poterlo riavere in servizio a Settembre 2022, i successivi 5/6 treni MA200 dovrebbero procedere, in parallelo a 3 per volta, con 6 mesi di lavorazione. (ndr. – Il tutto si dovrebbe concludere a Marzo 2023).
NUOVI TRENI
Accordo quadro e Primo Contratto attuativo per 11 treni. Come noto dalle esternazioni regionali alla stampa, dopo una procedura durata anni anche con l’assistenza di ASTRAL, la scorsa settimana la Regione ha firmato con la multinazionale Titagarh Firema l’Accordo quadro per la fornitura, nei prossimi 5-6 anni, di 38 treni (20 per RL e 18 per RN), per un valore complessivo di circa 333 milioni di euro. Al contempo è stato firmato il primo Contratto Attuativo di tale Accordo, per 100 milioni (ndr. – 40 presi dai “famosi” 180 milioni di fondi FSC del “Patto per il Lazio Renzi-Zingaretti” dell’aprile 2016 e circa 60 dal recupero di fondi strutturali europei FSRE non spesi negli anni precedenti il 2016). Tali 100 milioni sono necessari per i primi 11 treni, da progettare, costruire, collaudare e fornire in linea, compresa la assistenza decennale post fornitura. Sono 5 treni, a sei vagoni intercomunicanti, destinati alla RL, ed altri 6 per la R.N., 4 a quattro vagoni per il servizio urbano e 2 per quello extra urbano (quest’ultimi saranno forse a 3 vagoni – stranamente Astral, che ha collaborato alla procedura di gara, e l’ing. Cecconi, che pure è stato dal 2018 il R.U.P. di quella stessa gara di appalto, non han saputo chiarirlo).
I Comitati han fatto notare che quelli in servizio oggi sulla RN tratto urbano sono a tre casse: ergo, nell’attuale capolinea di Flaminio, l’ultimo vagone d’un treno a quattro casse rischia di rimanere stazionato in galleria, dovendo restare a porte chiuse. Evidentemente, il dubbio era già venuto agli interlocutori, che hanno ipotizzato che si scenderà dal penultimo vagone (il primo stazionato fuori galleria) passando per i passaggi intercomunicanti con cui saranno progettati i treni.
Il secondo Contratto Attuativo, per i residui 15 treni per la Lido e 12 per la Nord, pur finanziato per 153 milioni, grazie al Decreto di settembre 2021 di riparto dei Fondo nazionale complementare al PNRR del Ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili Giovannini, non è stato ancora firmato con Firema, stante la ricerca, nel bilancio regionale, di circa ulteriori 80 milioni mancanti, che si spera di recuperare a breve.
LAVORI SULLE LINEE e STAZIONI
Roma Nord – In merito ai lavori della nuova stazione capolinea di Flaminio sotterranea, si conferma il blocco degli stessi per mancanza di sicurezza relativa al palazzo della Biblioteca del CNEL. Tale edificio dovrà essere sgomberato prima del riavvio dei lavori (precauzionalmente opera un geotecnico che monitora l’andamento statico). ASTRAL ha dovuto avviare contatti con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e col Provveditorato alle opere pubbliche, per trovare assieme una soluzione che porti alla firma di un Protocollo di intesa. Il patrimonio documentale e librario della biblioteca dovrebbe esser conferito alla Biblioteca Nazionale di Roma, ma attualmente non è sicuro si giunga ad una soluzione. Anche si trovasse in tempi non lunghi una sede diversa e vi si traslocassero le residue funzioni attive nel palazzo in questione, dalla data di trasloco completato si dovrebbero aggiungere ancora 20 mesi di cantiere, oltre a collaudi e verifiche e autorizzazioni per l’apertura al servizio della nuova stazione. La sensazione avuta al tavolo è che Flaminio sotterranea non vedrà la luce in tempi ragionevoli.
Roma Nord – Lavori sulla tratta Montebello-Riano. E’ in corso la negoziazione, che potrà diventare concreta solo dopo l’inizio dei lavori, che attualmente sono solo di messa in sicurezza del binario esistente, in merito al raddoppio; per tale raddoppio è ancora da stilare persino il progetto.
Tratta Riano-Morlupo. I lavori dovrebbero partire in autunno 2022.
Deposito treni ad Acqua Acetosa. Il bando previsto per febbraio 2022.
Deposito treni a Lido Centro (ex-scalo merci) – Mallamo la ritiene una opera prioritaria per la gestione della Lido e sta operando affinché, entro sei mesi, sia deliberato nella Conferenza dei servizi il progetto preliminare, per poter redigere quello esecutivo, così da poter indire la gara.
Roma Nord. Sistemi fissi informativi – Il sistema informativo della Roma Nord dovrà essere rifatto ex novo. Provvederà a rifarlo Rete Ferroviaria Italiana, ma non sono stati comunicati i tempi, in quanto l’opera di RFI si concentrerà anzitutto sul rifacimento delle dotazioni di sicurezza e infrastruttura della Roma Lido.
IMPIANTI di TRASLAZIONE
ASTRAL ha deciso di investire sulle opere civili, sulla messa in sicurezza e sugli impianti delle stazioni delle due linee, per circa 40 milioni, compresa la ristrutturazione e la messa a nuovo (ove necessario, ndr) degli impianti di traslazione. Per questi ultimi essenziali mezzi di trasporto, che va detto versano in stato di disservizio permanente al 50% di essi, non si hanno ancora i tempi chiari del subentro e della presa in carico da parte di ASTRAL e della necessaria indizione di apposita nuova gara per manutenzioni e revisioni periodiche di scale mobili e ascensori.
STAZIONI
Ci è stato detto che saranno fatte le ristrutturazioni alle stazioni per la messa a norma e per l’accessibilità. La prima stazione, che ASTRAL indica come prioritaria, poiché a rischio di chiusura, è Castel Fusano (ndr. – certamente si riferisce al ponte pedonale tra i due unici ascensori, chiusi da anni per rischi di sicurezza alle balaustre, oggetto in questi anni di continue segnalazioni e proteste dei Comitati e di stucchevoli rimpalli tra gli uffici della Regione e ATAC), che a loro discrezione sembra essere quella coi maggiori problemi. Il Comitato Pendolari Roma Ostia ha sottolineato l’esigenza di avere un maggior dettaglio del piano di intervento e di poter contribuire, assieme ai Comitati di Quartiere, alla definizione di interventi come i Bike-Parking, gli accessi per disabili, i parcheggi riservati su aree ferroviarie, i locali destinati a rivitalizzare le stazioni con usi commerciali e associativi.
In sostanza abbiamo chiesto di esser coinvolti prima, nelle elaborazione dei rendering, prima che i progetti divengano definitivi e portatori di lacune e problemi.
Roma Lido – Lavori sulle infrastrutture da parte di RFI.
Come noto, da anni R.F.I. è stata individuata dal Ministero delle infrastrutture come il soggetto deputato ad intervenire su binari, massicciate, linee aeree, alimentazioni, impianti di segnalamento e sicurezza, ecc., delle linee ferroviarie “isolate” (le ex concesse presenti in molte regioni).
Da anni la Regione sapeva di poter contare su tale soggetto, qualificato e operativo per detti interventi, ma solo a marzo del 2020 si è provveduto a destinare a RFI i primi (pochi fondi) dei famosi e fumosi 180 milioni per le prime urgenti opere di sicurezza nelle sotto stazioni elettriche, che sono state appaltate dalla consociata Italferr a Siemens solo a marzo 2021: il risultato sta nelle immagini del mancato disastro dell’0incidente di Tor di Valle del 2 aprile 2021.
Ora RFI interviene in maniera seria. Doveva iniziare già a fine 2021, poi dal 1/1/2022 ed ora pare da marzo 2022 (tutte date fornite in dichiarazioni regionali alla stampa).
I Comitati hanno ribadito che queste, come le opere analoghe da farsi sulla Roma Nord, devono essere svolte tutelando il servizio di trasporto (in costanza di esercizio). Pertanto, abbiamo nuovamente chiesto ed avuto conferma che sulla Lido i lavori saranno fatti dalle ditte scelte da RFI nei giorni festivi, o nelle serate dei feriali dopo le ore 21.30.
I Comitati sottolineano che attualmente, in particolare sulla Nord, non ci sono informazioni dirette e certe sull’esercizio della linea e chiede che l’attuale rifacimento delle segnalazioni dia modi di avere allarmi e segnalazioni dirette e oggettive sull’andamento dell’esercizio. Astral assicura che i lavori comprendano anche questa tipologia di richieste di segnalazione.
Riapertura cantieri Acilia sud-Dragona e Tor di Valle
I Comitati hanno dovuto ascoltare le solite generiche assicurazioni su una prossima, imminente, possibile, probabile … forse, soluzione delle liti in corso tra Regione, Impresa di costruzione e stazione appaltante uscente (ATAC). L’Unica notizia certa è che, finalmente, dopo annunci e smentite, assicurazioni e negazioni assolute, ASTRAL subentra ad ATAC come Stazione appaltante per tali e molti altri cantieri “jellati” (ndr. – la “jella” consiste solo nel fatto di averli affidati a ATAC S.p.A.).
Per il resto non è stata fornita alcuna data certa sulla ripartenza, pur considerata come certa.
FINE
La seduta viene tolta dopo circa 2 ore di confronto e di scambio di idee e temi, con l’idea di instaurare un continuativo canale di comunicazione bidirezionale, per migliorare le condizioni del servizio, attualmente più che scadente, offerto da ATAC.
CONCLUSIONE
Come Comitati abbiamo colto più volte ed esplicitamente condiviso con Astral la forte preoccupazione su tempi, modi ed esiti del subentro in una gestione che, più passano i mesi, e più deve “aprire scatole” di impianti e di dossier tecnici che presentano più incognite ed imprevisti di quelli comunicati dal Gestore uscente ai subentranti.
Con parole nostre, potremmo rappresentare lo stato d’animo colto negli incontri di questi mesi coi soggetti coinvolti “riceventi il pacco” dicendo che, in cuor loro, vorrebbero tanto che fosse trovata una diversa soluzione per la futura gestione di questa patata bollente, sempre ammesso che i nuovi soggetti ottengano le necessarie Certificazioni di Impresa Esercente da ANSFISA (Atac neppure le ha mai avute).
da TusciaTimes
|
Teo Orlando |
 |
|
|
Novantaquattro
Capo Stazione
  
1417 Messaggi |
|
|
Discussione |
|
|
|