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feb13
Oper. Spec. Circolazione (Guardablocco)

Piemonte
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Inviato il 20/05/2014 :  12:33:49  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Guarda queste 2 immagini delle motrici FEB...

Alla base del pantografo in posizione centrale, si nota una piccola barra verticale che a pantografo abbassato dovrebbe andare ad accostarsi alla traversina che collega i due striscianti:



Qui forse si nota meglio:


Potrebbe essere l'aggancio meccanico?

Davide
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 21/05/2014 :  18:00:51  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Temo di no... Io mi riferivo ad un dispositivo che lo tiene IN ALTO,il pantografo,anche in assenza di aria compressa...

Max RTVT
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feb13
Oper. Spec. Circolazione (Guardablocco)

Piemonte
238 Messaggi

Inviato il 21/05/2014 :  22:30:46  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
E quegli affari lì cosa sono invece?

Davide
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
3809 Messaggi

Inviato il 21/05/2014 :  22:40:54  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Quegli "affari",se ho visto bene(sono un pò cecato),sono tamponi,ossia ammortizzatori che smorzano il colpo che riceve il portastrisciante quando si abbassa. Ci sono in tutti i pantografi....

Max RTVT
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 07/06/2014 :  23:04:00  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Durante l'ultimo collaudo dell'elettromotrice mi sono voluto posizionare in prossimità della cabina AT. Precedentemente avevo provveduto a tarare l'asta di comando della bobina di scatto ausiliaria ,la bobina che eccitandosi,provoca l'apertura dell'Interruttore Principale a causa dell'intervento dell'"Uomo Morto".Ho così potuto constatare di persona,il funzionamento "rompi arco" delle bobine di soffio dei contattori e....di quanto sia forte l'intensità di corrente presente sulle superfici dei contatti durante la fase di chiusura/apertura....

Vedeste che colpi e"fiamme"! Non molto diverse da quelle dell'E 626! Uno spettacolo e la prossima volta ci faccio un video!

Max RTVT
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Gemini76
Amministratore (Owner)

Lazio
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Inviato il 09/06/2014 :  00:35:18  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Bene, bene! Dai, che quando hai finito a San Marino proviamo a convincere ATAC a rimettere sui binari la 82 ^--^

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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 13/06/2014 :  16:58:19  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Magari! Il recupero della 82,sarebbe proprio un operazione "facile,facile" che tale sarebbe pure i motori si fossero "squagliati". Ti immagini che bello vederla per le strade della Capitale? Però,prima pensiamo alle ECD!

Max RTVT
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 26/06/2014 :  12:21:41  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Intanto a S.Marino,si è proceduto alla rimozione del pantografo provvisorio dal tetto dell'elettromotrice....

Max RTVT
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 14/07/2014 :  19:30:24  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
E nuovo aggiornamento....Ho proceduto al montaggio e alla attivazione dei due pannelli di comando del circuito a Bassa Tensione. Adesso il pannello originale con la batteria dei fusibili principali è tornato pienamente funzionante,mentre da cablare sono solo i 4 dei circuiti ausiliari(non sarebbero indispensabili perchè questi circuiti sono già protetti ma tent'è!)
Questo pannello reca,anche,l'interruttore generale delle luci. A fianco dopo aver attentamente valutato una fotografia del "mitico"Gian Guido Turchi,che mostrava la sede dove era collocato il secondo pannello col bipolare e il voltometro,è stato riposizionato e cablato,pure,questo secondo componente.

In particolare,la realizzazione,completamente ricostruita,contiene l'avvisatore sonoro del dispositivo vigilante di sicurezza,la cui esistenza è incerta su queste elettromotrici ma che però,era prevista dalla documentazione originale fornita dal TIBB.

Il bipolare,tipicamente,ferroviario,è stato sostituito da 4 interruttori,sezionatori,non automatici "Magrini" del tutto coerenti con gli equipaggiamenti TIBB e presenti anche sulle elettromotrici della Roma Nord. La decisione è scaturita dalla valutazione,circa,lo spazio che occupa un sezionatore FS "aperto",incoerente con lo spazio disponibile sull'elettromotrice sammarinese.

Pertanto,in mancanza di una documentazione certa e consultabile,è una ricostruzione verosimile,impreziosita dalla targhetta che è appartenuta alla AB04 e da me custodita per un paio di (forse più), decenni!

Intanto in officina, sono in corso di completamento le lavorazioni sui due pantografi già "ridotti" alla misura originaria. Al momento è in corso la costruzione del castelletto col doppio strisciante. Per quanto riguarda il cassone del reostato,dopo attenta valutazione,abbiamo deciso di ricostruire quello provvisorio che naturalmente avrà le stesse misure di quello originale ma si presenta più robusto e protettivo delle resistenze,pur permettendo una efficace ventilazione delle stesse e infinitamente più pratico per chi dovrà garantire la manutenzione corrente.

Ovviamente la ricostruzione lo renderà molto simile a quello originale anche nella colorazione. Se l'esecuzione delle lavorazioni manterrà questo passo,per settembre,tutto il tetto sarà finalmente terminato e corredato di ogni accessorio.....





Ho, poi,montato la scatola che contiene il rinvio del tachigrafo e attivato anche l'altro. Appena il tetto sarà finito,i falegnami potranno montare il mobilio,mentre,sempre i fabbri,finiranno il montaggio delle pannellature metalliche degli interni.....

Max RTVT

Modificato da - marchetti625 il 14/07/2014 21:44:32
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Gemini76
Amministratore (Owner)

Lazio
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Inviato il 15/07/2014 :  21:10:59  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Massimiliano, una domanda: ma alla chiusura della Carminati&Toselli, a chi passarono stabilimenti ed archivio?

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marchetti625
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Inviato il 15/07/2014 :  21:25:48  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Eh....! Bella domanda! Secondo GGT,che me lo riferì qualche anno fa....la famiglia si tenne l'archivio. Forse ricordo male ma certamente,moltissimo materiale documentale,è ancora chissà dove...Poi ci furono i danni inferti dalla guerra e anche il fatto,che le vicissitudini con cui questa ditta venne chiusa,non sono ,ancora del tutto chiare.

I documenti esistenti,provengono dagli archivi delle imprese ferroviarie che ebbero in dotazione i rotabili da essa prodotti. Alcuni documenti,sono all'Archivio centrale di Stato o a quelli del Ministero dei Trasporti.... Al Graf,è conservato,per esempio,una copia eliografica dell'elettromotrice originaria della Spoleto Norcia(mi sembra con tanto di timbro a secco) Se questo archivio tornasse alla luce sarebbe uno spettacolo e ci consentirebbe di scrivere una pagina importante delle ferrovie secondarie italiane.

Max RTVT
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

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Inviato il 15/07/2014 :  21:29:38  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Ah, gli stabilimenti,non passarono a nessuno o almeno,nessuno,continuò la produzione in essi che la guerra danneggiò seriamente e che rimasero abbandonati fino a pochi anni fa ,quando,vennero destinati ad esposizione artistica (vedi "Fabbrica del Vapore") Nel recupero degli immobili,anche perchè vincolati(almeno credo) si è mantenuto il carattere architettonico di quella Ditta con tanto di respingenti e ganci ferroviari in muratura sui frontoni delle facciate!

Max RTVT

Modificato da - marchetti625 il 15/07/2014 21:31:08
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Gemini76
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Inviato il 15/07/2014 :  21:36:20  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
bel problema!

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marchetti625
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Inviato il 15/07/2014 :  23:27:44  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Vedi,questo è un'argomento molto interessante che meriterebbe la dignità di un bel libro,scaturito da un serio studio....Appstras è avvertito!

La Carminati che già aveva conosciuto,anni addietro,un "rimaneggiamento"dell'asset proprietario,aveva,in un certo senso monopolizzato buona parte delle commesse che,in quel periodo ,venivano assegnate per le ferrovie secondarie italiane. Sicuramente,tanto,successo,era "figlio" di un prfittevole accordo con il TIBB che "girava"a questa Ditta le produzioni meccaniche di...."seconda scelta" Il TIBB era una realtà industriale che ambiva alle grandi produzioni come solo le FS potevano offrire. Le piccole produzioni delle ferrovie secondarie,erano un fatto economico non molto interessante ,il quale,spesso,impegnava spazi e maestranze che potevano fare ben altro! La fortuna della Carminati,si interruppe verso l'inizio degli anni '30 e già a metà di questi,i battenti della Ditta,si sarebbero chiusi per sempre. Ho sentito varie interpretazioni sulla fine di questo marchio: chi dice che fu a causa delle leggi raziali(pare che capitale e qualche socio,fossero di origine ebraica)Chi,afferma,che la Dittà venne chiusa per "lanciare"la Stanga,chi che dietro questa operazione,ci fosse lo stesso TIBB....Non ho mai fatto nulla per approfondire questo argomento e potrebbe accadere che archiviata la pratica S.Marino....ci metta mano! Chissà!

Max RTVT
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Gemini76
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Lazio
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Inviato il 15/07/2014 :  23:37:17  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Mi sembra che i locomotori della Lido abbiano equipaggiamento elettrico TIBB, quindi presumo che a Vado Ligure ci sia qualcosa. Non è interessante solo la storia della C&T, pensa ad esempio, che ho parlato a Roma con chi custodisce le raccolte degli ordini di servizio del periodo della seconda guerra mondiale. Dove son finiti? Possibile che i tedeschi, post 8 settembre, si sian portati via, per non saper né leggere né scrivere, tutto?
Cmq la tua tesi del fatto che alla fine C&T si prendesse le "seconde scelte " di TIBB è interessante...effettivamente poi dopo la scomparsa di C&T salta fuori il binomio Stanga / TIBB. In fondo per San Marino in parte siete stati fortunati in quanto, trattandosi di una ferrovia "estera" molti documenti erano presso il loro archivio di stato...

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marchetti625
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Lazio
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Inviato il 16/07/2014 :  00:32:57  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Eh....dunque Dopo l'8 settembre ma anche prima e...dopo,c'è stata una rivoluzione! Nel senso che molto materiale per le vicissitudini di quegli anni è andato disperso o è stato distrutto! Quindi non ti devi meravigliare. Infatti,come giustamente scrive il nostro amico di prima:molta documentazione la ritrovi,oggi,presso archivi o raccolte che nulla avrebbero a che vedere con essi! Pensa all'archivio TIBB,a proposito,frammentato presso altri archivi e curatori e pure poco accessibile... La sua consultazione,sarebbe una miniera di dati e argomenti!

La collaborazione tra una grande Ditta elettromeccanica e una piccolina meccanica,era una prassi di quegli anni! Come ho scritto,un grande marchio,si preoccupava di evadere le grandi commesse dello Stato Italiano.Quando un rotabile veniva declinato in decine o centinaia di esemplari e doveva essere costruito con tecnologia e prestazioni di alto livello,richiedeva un impegno e una sua linea produttiva che assorbiva alla ditta esecutrice,ogni energia! Le ferrovie secondarie,erano spesso utilizzate per testare nuovi apparati di trazione ma questo riguardava qualche componente,invece,la costruzione della parte meccanica aveva poca storia e poteva essere demandata ad una buona azienda puramente meccanica che la realizzava.

Per quanto riguarda S.Marino,ho scritto dozzine di volte che presso l'Archivio di Stato non esiste quasi NULLA,che riguardi la ferrovia sotto il profilo tecnico,sopratutto,riferito al materiale rotabile! Ciò che esiste è solo un disegno in scala 1/10(Carminati) che riproduce la rimorchiata mista della serie BD. Il disegno venne modificato dall'originale,quando nel 1938,(o giù di lì)si vollero modificare queste due rimorchiate,abolendo il compartimento postale e collettame.Poi,trovi una foto di un carrello delle elettromotrici che scopri essere un falso con tanto di bollo a secco del TIBB o della Carminati(non mi ricordo più)in quanto è delle Ora-Predazzo. Infine c'è la copertina (solo quella)del manuale delle elettromotrici (il libro che conteneva è sparito!)e la minuta della lettera di accompagnamento di questo manuale e delle tavole allegate che è il sommario della documentazione allegata. Tutto il resto riguarda la ferrovia,planimetrie qualche disegno di gallerie,linea di contatto ecc.C'è il Regolamento,un manualetto come tanti che dice ben poco sul materiale rotabile. Se mi fossi dovuto basare solo su questo,ci avrei fatto la "birra"!!!! Oggi,per fortuna,cercando,ho trovato presso altre fonti,disegni di apparati che erano stati costruiti dal TIBB,non solo per la sammarino ma per moltissime altre realtà ferrotranviarie del periodo! Meno male che questi componenti,fossero così,tanto diffusi!

Comunque la ricerca continua e prima o poi salterà fuori il disegno di questi rotabili e di molte altre cose che li riguardano

Ciao,ciao

Max RTVT
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