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marino1970
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Inviato il 10/04/2014 :  09:43:52  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Posto un curioso "scoop" di Roberto Renzi, il quale durante la conferenza, orario alla mano, ha dimostrato che già nel 1921 esisteva la ferrovia Rimini-San Marino...



Ciao a tutti,

Marino Francioni
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Gemini76
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Inviato il 10/04/2014 :  12:25:21  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Interessante

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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 10/04/2014 :  12:47:33  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Eehehehe,il mio "preparatissimo"amico Roberto Renzi! Esatto! Ovviamente stiamo parlando dell'"altra",ferrovia a scartamento ridotto la cui fermata di "S.Marino" era,però,alquanto lontana dalla Capitale dello Stato! Credo che la località fosse "Torello"....Comunque,l'accesso era alle spalle del Monte,quasi dalla parte opposta rispetto al tracciato della "ferrovia elettrica S.Marino- Rimini" Bel documento:bravo!

Max RTVT
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Gemini76
Amministratore (Owner)

Lazio
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Inviato il 10/04/2014 :  12:54:41  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Si, Massimiliano, fino alla costruzione della ferrovia di San Marino, la stazione della Rimini - Novafeltria era denominata Torello - S. Marino (stando a Wikipedia). Chissà perché questa decisione ^-^
Piuttosto, tornando sul Monte Titano, secondo wikpedia a suo tempo le autorità di S. marino avevano promesso e preso impegno di portare la rinata ferrovia fino a Borgo Maggiore, dove arriva la funivia

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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 10/04/2014 :  15:40:17  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Ricordavo giusto! Allora, per arrivare a S.Marino,in macchina la via più comoda,da Roma è uscire ad Umbertide dalla E 45,proseguire verso Gubbio,riprendere la Flaminia e uscire ancora a Fano. Poi,ancora sulla A 14 per uscire a Rimini Sud e prendere la Superstrada,finalmente per S.Marino.

Ma c'è un altro modo per arrivare che "secondo il navigatore"è di qualche kilometro più breve... E 45 fino a S. Sepolcro e da lì,sali sugli appennini con la statale,fino alle spalle di Rimini.

Prima di arrivarci,la statale che se non ricordo male,è la "Marecchiese"corre parallela,alla Rimini - Novafeltria dove non mancano,visibili,le vestigia dell'antica ferrovia. Tra queste il FV di Torello. La strada è molto suggestiva con bellissimi panorami e paesetti meravigliosi(tra l'altro si mangia in modo superlativo,ovunque)
Peccato che sia estremamente tortuosa e impegnativa,specie se il tempo non è clemente.Per questo la evito, se vado a S.Marino per i "lavori ferroviari",dove il tempo che ho a disposizione non basta mai!

Da Torello a S.Marino Città.era un tempo,un bel viaggio che si faceva a piedi o a dorso di "mulo",poi,Marino Francioni ne sa più di me e ci potrà raccontare.
Un tempo quelle zone erano fantastiche,ossia,sospese,in un concetto di vita rurale,duro ma molto operoso e vitale. Anche oggi,è palpabile,la differenza di stile di vita con i paesi rivieraschi. Qui,io,ritrovo la "Romagna"più autentica e molto vicina a quella raccontata da Fellini...Bellissimo Verucchio e un posticino dove si gusta una Piadina strepitosa....Ti consiglio un "viaggetto"di piacere in...due

Max RTVT
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 10/04/2014 :  16:38:33  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
A suo tempo,si era prospettata la possibilità di ripristinare il tratto da Città a Borgo Maggiore ma alla fine si preferì la funivia. Ragionando con la situazione dell'epoca,non fu una scelta sbagliata. Intanto i flussi di traffico erano diversi dagli attuali,inoltre il tipo di turismo e la richiesta commerciale di quegli anni non giustificavano un ripristino di una infrastruttura comunque complessa come una ferrovia. Oggi è un'altra situazione dove non solo esiste una necessità di trasporto evidente e di una razionalizzazione di questo in chiave economica e di salute ambientale ma anche un percorso tematico,turistico culturale da far conoscere ed apprezzare agli oltre duemilioni di visitatori che si affacciano sul Titano.

Max RTVT
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marino1970
Ausiliario

Estero
108 Messaggi

Inviato il 12/04/2014 :  12:22:09  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
La zona di "Torello" è quanto mai legata al desiderio di avere una ferrovia da parte dei sammarinesi.
Al tempo da quella zona ( situata appena fuori dal confine di San Marino, dove il torrente "San Marino" va a confluire nel fiume Marecchia) si poteva raggiungere il centro storico passando per il castello di Montecerreto-Acquaviva ( il percorso è l'odierna strada principale), o seguendo tre sentieri ( ancora esistenti e percorribili) dai nomi evocativi : sentiero del fosso del Re, sentiero di Serra Ventoso e sentiero dei Contrabbandieri (!).
Nel momento che si iniziò a parlare di ferrovia ( Subappennina e Rimini-Mercatino) gli abitanti della piccola repubblica cercarono di fare approvare una qualche deviazione o almeno avere una fermata dedicata ( ecco perchè Torello sarà chiamata Torello-San Marino, anche se nel 1932 tornerà ad essere semplicemente Torello per non creare confusione con la Rimini-san Marino gestita da SVEFT).
Nel 1922 venne chiesto ad Alberto Quartara, direttore di Ferrovie e Tramvie Padane, di presentare un progetto per collegare la Rimini-Mercatino a San Marino:l'ingegnere pensò ad una ferrovia a vapore, con l'ultimo tratto a cremagliera, ma come sappiamo non se ne fece nulla.

Chiudo con una nota particolare, un estratto che trovai tempo fa su "Italia di bonincontro" (di Antonio Baldini, Firenze , G.C. Sansoni, 1940):
" ...avanti agli occhi avevo San Marino : il traditore che non ha saputo aspettare l'arrivo del treno di Santarcangelo alla fermata di Torello, proprio sulla punta del confine repubblicano al marecchia, e si è fatta una ferrovia tutta per se (elettrica) in diretta comunicazione con il mare di Rimini ..."

Ciao a tutti,

Marino Francioni
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

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Inviato il 05/05/2014 :  01:29:34  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Un pò di tempo fa avevo postato qualcosa sul regolatore di tensione prodotto dal TIBB. Questo apparato(riassumo)è definito da pubblicazione TIBB come regolatore di illuminazione e oltre ai rotabili della S.Marino Rimini,è stato montato su molti altri mezzi costruiti tra gli anni '20 e 40. Il regolatore, denominato G1 recuperato dalla AB03 semidistrutto e con molte parti mancanti o rotte,sono riuscito in questi mesi a ripararlo e a renderlo perfettamente funzionante. Non è stato facile,intanto,perchè non avevo alcuna documentazione e poi perchè non è un congegno tanto semplice. Comunque mi sono appassionato in quanto è una specie di "orologio"elettromeccanico! Vi mostro una foto che dedico all'Ing. Formigari,assicurandolo che il "reperto"( non credo che ve ne siano molti funzionanti in Italia)verrà rimontato sull'elettromotrice funzionante! Chi fosse interessato ad una "dotta"spiegazione sul suo funzionamento è pregato di farmelo sapere

Max RTVT


Modificato da - marchetti625 il 05/05/2014 01:31:15
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Gemini76
Amministratore (Owner)

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Inviato il 05/05/2014 :  11:45:06  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Quale era la sua funzione?

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marchetti625
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Inviato il 05/05/2014 :  12:20:37  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
E' un regolatore di carica. Questo perchè la dinamo fornisce una tensione non livellata o comunque costante anche al variare del carico nel circuito che alimenta. Pensa alla bicicletta e alle luci che sono alimentate da una dinamo,appunto,(oggi anche per questo ci avranno messo un pò di elettronica)Se ti ricordi, pedalando velocemente la luce aumentava di intensità e diminuiva fino a spegnersi in caso di arresto del mezzo.
Questo regolatore era nato per garantire alla batteria una carica il più possibile costante.
Funziona per mezzo di una bobina mobile e di 3 relèè che che aprono o chiudono i circuiti della batteria e della dinamo.

Il cuore del sistema è la bobina che oscilla a seconda della condizioni di corrente determinate da alcune resistenze che "sentono"le variazioni di tensione. La bobina,come vedi,è collegata al contatto mobile e ha quella forma buffa che vedi(il contatto vero e proprio è di grafite,delicatissimo!). Sembra una specie di ascia. Pensa che è tenuto in equilibrio,perfetto sulla bobina da un insieme di molle e una punta affilata come un ago.

La stessa bobina per oscillare deve vincere eccitandosi, la forza di alcune molle di equilibrio e una molla a nastro che non vedi essendo contenuta dentro quella ruota dentata che vedi al centro dell'immagine.

L'intensità di questa molla è regolabile per mezzo della ruota(e un pò come se caricassi un orologio!) Il contatto mobile ruotando, include od esclude le resistenze di quello che si potrebbe definire un reostato.Così,quando la dinamo eroga maggiore tensione rispetto al carico assorbito dalla batteria,a questa arriva meno corrente e viceversa accade nel caso contrario. Ho semplificato enormemente il discorso che è ben più complesso.

La dinamo eroga una tensione di 48 volt e una discreta potenza...

Max RTVT
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 15/05/2014 :  01:30:50  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Appena tornato dal "Monte"

1) Attivata l'illuminazione delle cabine e montati tutti i particolari delle medesime
2)Pronta la postazione del messaggero postale e del Capotreno per la quale la Falegnameria di Stato,ha realizzato tutti i numerosi componenti assolutamente perfetti in ogni dettaglio. Finite anche tutte le porte interne e in esecuzione le "mezze lune"degli ambienti viaggiatori.
3)Montato e parzialmente attivato,il quadretto originale di comando dell'illuminazione generale con portafusibili originali in porcellana.In esecuzione presso la falegnameria,le basi per il montaggio del regolatore di tensione e della sua resistenza addizionale che ritrovano la loro collocazione "storica"sullo stipite della ritirata.
4) Ormai completato il montaggio della quasi totalità dei componenti interni(manca solo il sezionatore del pantografo in cabina lato S.Marino)Abbiamo iniziato l'allestimento definitivo del tetto ed eseguito il montaggio del sezionatore del pantografo lato Rimini.

Nei giorni precedenti,ho provveduto a tarare meccanicamente il dispositivo di scatto dell'Interruttore Principale e del comando dell'Uomo Morto con esito del tutto soddisfacente

Abbiamo,poi,eseguito diverse "corsette" di collaudo che hanno lo scopo di testare l'affidabilità del rotabile e quella del personale di condotta che ormai dimostra di aver preso una certa,rassicurante,familiarità....anche con il rubinetto del freno,utilizzato sia nel funzionamento in automatico che nella frenatura diretta.....

Intanto i "Fabbri"del Reparto metalmeccanico dell'Azienda di Stato",sono in procinto di iniziare le lavorazioni propedeutiche al montaggio del secondo pantografo e del cassone del reostato

Max RTVT
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 15/05/2014 :  01:53:36  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Un paio di foto



Il sezionatore,ricostruito sulla base della staffa originale ma con isolatori in vetroresina,è al centro sul tetto del rotabile,subito dietro il faro. Al sezionatore,giungerà il cavo AT del pantografo mentre da un lato troverà collegamento il cavo AT che sostenuto da isolatori, lungo la pedana sul ricasco del tetto,congiunge elettricamente,anche l'altro pantografo. Il collegamento con il reostato,invece,avviene,ancora,ad un lato di questo,per mezzo di una connessione ed un isolatore ceramico di introduzione.

Max RTVT
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feb13
Oper. Spec. Circolazione (Guardablocco)

Piemonte
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Inviato il 15/05/2014 :  22:16:04  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
I pantografi originali sono in fase di ricostruzione?

Davide
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 16/05/2014 :  12:43:31  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
L'elettromotrice è già dotata dei suoi pantografi originali.Nel senso che quello montato e l'altro in officina sono lo stesso identico modello TIBB ma nella versione a unico strisciante e con le canne dei bastoni di sollevamento più lunghe di quelle adottate nel 1931. C'è una differenza di qualche decina di centimetri. Quindi i fabbri non faranno altro che riportare a misura queste canne e montare il doppio strisciante che converrà ricostruire totalmente.

Come modello abbiamo i pantografi della AB01. Poi,in futuro prossimo,visto che i rotabili della Roma Nord,almeno,alcuni,potrebbero andare in demolizione,ci sarebbe,anche la possibilità,di acquisire una coppia di altri pantografi per l'eventuale ripristino della AB 01.

I fabbri realizzeranno anche il cassone del reostato. Personalmente ho qualche dubbio,sull'opportunità di fargli ricostruire il suo originale. Il dubbio è per la comodità del personale che dovrà,poi,effettuare le operazioni di manutenzione.

Infatti le coperture,i portelloni,di quello originale,sono alquanto scomodi da rimuovere. Quello TIBB è molto pratico e protettivo anche dagli agenti atmosferici...Insomma su questo aspetto mi riservo di prendere una decisione finale...

Max RTVT
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feb13
Oper. Spec. Circolazione (Guardablocco)

Piemonte
238 Messaggi

Inviato il 18/05/2014 :  08:26:54  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
In effetti guardando la foto si vede che il pantografo è quello suo!

Davide
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 19/05/2014 :  11:52:49  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Quel tipo di pantografo,in tutte le sue varianti,lo trovi in moltissimi rotabili costruiti,prima e dopo la Guerra.
Perfino in molti tipi di tram.

E' robusto quel tanto che serviva e nella sua versione più antica,era dotato di un sistema di aggancio meccanico per ne permetteva il funzionamento ,anche,in assenza di aria compressa.
Purtroppo non conosco quale fosse "visivamente" il dispositivo di aggancio. Non l'ho mai visto in alcuna fotografia e neppure ne ho trovato traccia,ricostruendo l'AB03,tuttavia,esso è ben presente in alcuni schemi di altri rotabili con quel tipo di equipaggiamento di trazione, che lo montavano.

Max RTVT
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