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LolloAB03
Ausiliario
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Inviato il 07/03/2016 : 19:37:45
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| Immaginavo fosse un'apperecchiatura elettrica. Adesso aspetto che Max mi spieghi nel dettaglio. La posizione al di sotto delle apparecchiature elettriche dell'imperiale non mi era sfuggita. |
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
3809 Messaggi |
Inviato il 08/03/2016 : 00:11:41
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Carissimi, su questo forum(che è un gran bel forum...il proprietario un pò meno ma mi sta "mooolto simpatico" comprese le discussioni da bar dello sport che ogni tanto ci facciamo ma se non ce le facessimno non vi annoiestereste forse? )ci sono pagine e pagine che spiegano per filo e per segno tutte le fasi di questa ricostruzione che sono un utile approccio (a prescindere da conoscenze tecniche ed elettromeccaniche)anche per altri rotabili costruiti con questa tecnologia quando l'elettronica era al di là da venire e ,anzi, manco se ne conosceva bene il significato. Detto ciò passiamo alle domande! 
Caro Celli: tu parli di questo!

Nella parte alta dell'immagine vedi l'Interruttore Principale e sotto il famoso Cilindro Combinatore.
Ti spiego a cosa servono questi due apparati. L'Interruttore Principale ha il compito di proteggere l'equipaggiamento di trazione della macchina da ogni sovraccarico di tensione dovuto o ad eccessivo assorbimento dei motori di trazione o da correnti indotte per qualsiasi natura,anche atmosferiche.Il Cilindro Combinatore che è sotto,serve ha determinare la condizione di marcia del rotabile, collegando i circuiti dei motori in serie o parallelo,ad escludere le resistenze del reostato e a permettere l'inversione di marcia e la frenatura elettrica.
L'IP, agisce come l'interruttore differenziale dei nostri impianti casalinghi che scatta a seguito di sovraccarichi o cortocircuiti dove ,sostanzialmente avviene una differenza rilevante di potenziale tra le superfici a contatto del dispositivo. Qui, ti ricordo, che trattiamo di corrente continua, una corrente ben diversa da quella che alimenta le nostre case o negli impieghi civili. Siccome mi dici che non possiedi molte conoscenze di elettrotecnica, mi limito a dire cose banali e ,spero, di facile comprensione. Voglio solo sottolineare che questi apparati,sono stati progettati,verso i primi del '900 quando non era chiaro,quale fosse il sistema più affidabile da utilizzare nelle applicazioni ferroviarie. Il sistema a CC.,concettualmente, più semplice,rispetto a quello a correnti alternate che si impose nei primi del '900, aveva il difetto dell'intensità della corrente a fronte di materiali di isolamento utilizzati dall'industria dell'epoca, ritenuti poco affidabili al crescere delle tensioni e della potenza delle Sottostazioni di erogazione oltre che per la maggior complicazione costruttiva dei motori di trazione.
Tornando al ns. Interruttore, questo si chiude pneumaticamente inserendo il circuito di trazione e si apre per effetto di un Relè o bobina di scatto,alimentata dalla corrente di sovratensione o di cortocircuito. Dei contatti ausiliari che sono contenuti dentro le due protezioni rosse che assomigliano a due ventagli,aprendosi anch'essi,hanno lo scopo di rompere l'arco e ridurre il carico elettrico sulle spazzole del contatto principale dell'IP. Tieni conto che la bobina di scatto può essere tarata, entro una scala di assobimento massimo che arriva a 500 ampere mentre i contatti ausiliari sopro protetti da una apposita resistenza di compensazione( che ancora non ho montato) Oggi la bobina l'ho tarata a 300 ampere e funziona benissimo! (300 ampere è anche l'assobimento massimo che aveva un tempo sotto i 2700 voltcc)
Sebbene la struttura dell'IP è quella originale dell'AB 03 che abbiamo recuperato, il cinematismo di scatto attualmente montato, è sempre TIBB ma di un modello leggermente diverso da quello adottato sulle sammarino. Questo meccanismo,infatti, era del tutto meccanico con azionamento a molla. Questo,invece, è meccanico, sempre a molla ma servoassistito pneumaticamente da un pistoncino. Il motivo di questo perfezionamento,adottato sempre nel 1932, anche per i rotabili della Roma Nord (ECD)consisteva nel miglioramento della velocità di scatto.
Infatti il punto debole di questi interruttori automatici, era nella loro lentezza che spesso innescava archi di intensità distruttiva tra i contatti in barba perfino dell'azione delle bobine di soffio magnetico che si attivavano come ulteriore protezione nella fase di scatto. Questo difetto che provocava anche incendi delle cabine di Alta Tensione con risultati devastanti, aumentava col crescere dell'elevazione della corrente al filo di contatto già a 3000 volt e quando questa tensione si elevò ulteriormente verso i 3400.
Attualmente, questo apparato ricostruito sulla AB 03,funziona meravigliosamente,compreso il meccanismo di scatto a 48 volt, collegato al dispositivo di sicurezza chiamato "uomo morto". Tuttavia ho in corso il recupero del motore originale, ancora esistente sulla AB 01 e ho una certa intenzione di rimetterlo al suo posto.
Il motivo è semplice: i 480 volt benchè permettano assorbimenti dei motori molto vicini(se non uguali) a quelli sotto i 2700 volt( questa era la tensione nominale della sammarino e non 3000, come riportato pure dai testi dell'epoca)sono alquanti "sicuri", pure con una velocità di apertura dell'IP totalmente meccanica come quella assicurata dalle molle.
Già verso il finire degli anni '20, sulle prime E626 si sperimentavano i primi interruttori Extrarapidi (Modello JR Generale Elettric) che avevano velocità di apertura nettamente superiore (e capacità di rottura dell'arco)nettamente superiore a quanto applicato su rotabili di molte ferrovie secondarie dell'epoca e anche delle stesse FS.
Max RTVT |
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marchetti625
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Lazio
3809 Messaggi |
Inviato il 08/03/2016 : 00:43:37
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Qui sopra vedi il famoso Cilindro Combinatore che è posizionato,come ho scritto "sotto" l'IP. Anche questo apparato ha avuto,nel giro di pochi anni,una sua evoluzione tecnologica. Intanto si tratta di apparati a funzionamento puramente meccanico. Solo l'inversore di marcia è azionato da un dispositivo pneumatico. I contattori che sono 13 (3 principali o di commutazione dei circuiti e 10 di esclusione delle sezioni del reostato di trazione e frenatura)si aprono per mezzo di camme trascinate in rotazione da una catena e da opportuni rinvii che fanno capo ai due banchi di manovra delle cabine di condotta. La chiusura avviene a mezzo di molle. Si chiama "Cilindro Combinatore" quando effettivamente nessun "cilindro" si vede ma dei bastoni di acciaio isolati a cui sono fissate delle spazzole o dei contatti che possono ruotare a seconda delle combinazioni di marcia scelte dal macchinista del treno. Osservando l'immagine, a destra vedi i contattori principali,qui, nella foto, privi dei caminetti(questa foto è del 2013 e la AB03 era in piena ricostruzione a S.Marino). A sinistra i 10 contattori di esclusione con i relativi caminetti di protezione applicati. Non voglio entrare nel dettaglio di questo apparato che ho già,sul forum,ampiamente descritto( a meno che tu non mi faccia domande specifiche)Ti dico solo che sui locomotori FS costruiti in quegli anni, era pratica diffusa il comando dei contattori elettropneumatico( sempre di fondamentale sicurezza la velocità di apertura a causa dell'intensità della corrente)o elettromagnetico, applicato da altri costruttori su moltissimi rotabili ferrotranviari anche in epoca assai preceente agli anni'30. Il TIBB, per rotabili che facevano servizio su ferrovie secondarie e che spesso si trovavano a coniugare l'economicità di esercizio con l'affidabilità a prova di "bomba" richiesta dal concessionario, decise di privilegiare la semplicità del sistema. Effettivamente questi rotabili, potevano funzionare anche in caso di avaria del compressore o di altri apparati... Altra curiosità è rappresentata dall'attitudine per alcuni apparati, a funzionare con tensioni superiori rispetto ai 2700 volt. Il Combinatore poteva funzionare a 3000 volt effettivi come riporta la sua etichetta cosa che non accadeva per il regolatore di pressione del compressore e per i motori di trazione.
Max RTVT |
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
3809 Messaggi |
Inviato il 09/03/2016 : 18:01:28
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Beh,io vi ho risposto....Le cose sono due:
1)non ci avete capito un tubo e siete "stramazzati" a terra per lo stresss  
2) Ho scritto delle fesserie cosmiche e non sapete che fare... 
Max RTVT |
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feb13
Oper. Spec. Circolazione (Guardablocco)

Piemonte
238 Messaggi |
Inviato il 09/03/2016 : 18:03:57
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No no, altro che fesserie o cose incomprensibili! Io più o meno sapevo come funzionavano queste apparecchiature, ma da lì a spiegarlo ci passa un bel po'!! |
Davide |
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LolloAB03
Ausiliario
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Inviato il 10/03/2016 : 16:07:12
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La bravura dell'esperto sta, oltre che nel conoscere, anche nel sapere spiegare le questioni tecniche. Personalmente, se non tutto, ho capito la maggior parte del funzionamento, quindi ringrazio Max per la spiegazione e per la maestria (considerando che non so nemmeno come sia fatto un circuito elettrico   . Pazienza: col tempo si impara tutto... Novità sui collaudi della nostra AB 03? Ho notato con piacere la qualità del nuovo binario e del lavoro fatto, ma sull'elettromotrice anche alla conferenza non si è detto nulla. |
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marchetti625
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Lazio
3809 Messaggi |
Inviato il 10/03/2016 : 21:24:54
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Beh, in tanto ringrazio entrambi per quanto avete scrittto. Sulle spiegazioni ci ho provato cercando di essere per quanto potevo,chiaro.
Sui collaudi della AB03,per adesso non posso che dire bene! la qualità di marcia e la velocità del rotabile, pure con attaccato il carro è ottima! Io ricordo sempre che saliamo sul 42 per mille.... A fine marzo,vorrei fare una serie di viaggi, simulando una giornata di esercizio.10 viaggi andata/ritorno. Sulle foto...più si completa l'interno, più aumenta la riservatezza per non rovinare la sorpresa finale. Intanto che si procede nella progettazione su Borgo, stiamo valutando un 'altra iniziativa....Vedremo!
Max RTVT |
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LolloAB03
Ausiliario
86 Messaggi |
Inviato il 11/03/2016 : 14:45:42
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Non disdegnerei un saltino alla Montale durante le vacanze pasquali. Interessanti queste prove !... Sono contento di questi buoni risultati. Speriamo nell'inaugurazione il 12 giugno: è fattibile? |
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Gemini76
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Inviato il 11/03/2016 : 18:32:24
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| Max sai che foto e news son graditr anche se riesco a stare poco dietro a ilmondodeitreni |
************************ Abbiamo un sogno vero, Putin e Lavrov al cimitero ************************ Vi ricordo che eventuali offerte per il sito sono sempre ben gradite! |
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marchetti625
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Inviato il 11/03/2016 : 21:47:49
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Foto te le pubblico da tempo! Ma dove sei finito?
Max RTVT |
Modificato da - marchetti625 il 11/03/2016 23:28:38 |
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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
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36664 Messaggi |
Inviato il 12/03/2016 : 00:54:42
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| Vicino laddove un tempo passavan i tram a vapore della belga....ho abbandonato Roma |
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marchetti625
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3809 Messaggi |
Inviato il 12/03/2016 : 14:21:28
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Eheeeh? Te "sposasti?" Daj,scrivi in privato. Non voglio perdere i contatti con te! 
Max RTVT |
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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
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36664 Messaggi |
Inviato il 12/03/2016 : 15:44:58
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| Ancora presto x il matrimonio |
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marchetti625
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Inviato il 12/03/2016 : 18:56:01
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Avevo iniziato quel discorso sulle chiavi di blocco. Qui sotto l'interno della AB 01( ehmm c'è un pò di confusione perchè non è passata la "domestica" )

Al centro dell'immagine (foto V.Vagnini)come si nota, c'è una cassettina applicata al divisorio della cabina AT. Lo sportello che la chiude, è dotato di una piccola serratura. Cosa conteneva? All'inizio,ho creduto la manopola di manovra di inserimento del riscaldamento ma è decisamente troppo grande per un particolare del genere che avrebbe potuto essere custodito, efficacemente, nel mobile del Capotreno o nella stessa cassapanca che conteneva zeppe, fusibili,stagnine e i dischi di resina per le luci di coda.
Come al solito, la mancanza di documentazione alimenta i dubbi e proseguendo nel restauro , ci si deve affidare al ragionamento e al buon senso.
Che ci fosse una sola chiave di blocco, sia per la manovra di alzamento dei pantografi che per l'apertura della cabina AT, lo ritengo, poco verosimile: le chiavi avrebbero dovuto essere 2. In questo caso, però, la seconda chiave non poteva essere custodita sciolta(ossia liberamente) Intanto perchè dava accesso agli apparati AT e poi, perchè si sarebbe potuta confondere con la prima o essere ,facilmente, smarrita. Ho già scritto delle ECD della Roma Nord e di come, questa seconda chiave, fosse inserita entro un opportuna serratura di blocco ma sulle elettromotrici della sammarino,non ci sono doppi pannelli ove applicare il marchingegno se non questa cassetta "misteriosa".
Ecco quanto realizzato:

Nella scatolina collocherò questa serratura di blocco. La prima chiave (quella che vedete estratta)è quella che aziona la serratura della valvola di blocco dei pantografi e dei sezionatori a coltello del circuito AT, di questi.
Girando questa chiave nella prima serratura viene retratto il chiavistello, liberando la levetta col bottoncino rosso( la verniciatura definitiva avrà grigio RAL 7011 e nero lucido RAL 9005)che può essre alzata per un 1/4 di giro. Questa manovra svincola il chiavistello della seconda chiave, quella che estratta, permette la manovra di apertura della cabina AT e dei portelloni interni ed esterni. Estraendo la seconda chiave, la prima viene vincolata perchè viene inibito il funzionamento del chiavistello della serratura su cui è inserita.
Quindi non si possono eseguire false manovre, mettendo erroneamente gli apparati AT, in tensione con i rischi del caso.
Debbo dire che questa soluzione è preferibile in ogni caso, anche a dispetto della fedeltà storica
Max RTVT |
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LolloAB03
Ausiliario
86 Messaggi |
Inviato il 12/03/2016 : 20:36:16
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Max, anche se non è passata la domestica devo dire che mi immaginavo la AB 01 molto più disordinata di come si presenta... Complimentoni ancora per la tua pertinace ricerca della fedeltà storica pure nei particolari più piccoli (anche se non è successo così nell'ultimo caso, parlo in generale): sta venendo davvero un ottimo lavoro! Non vedo l'ora di farci un giro e non escludo di passare per Pasqua a fare una visitina. Io la tiro là... Quando sarà completato il Museo Montale con elettromotrice funzionante, a parte l'istrutturia per il ponte e i progetti per l'arrivo a Borgo, non sarebbe ora di restaurare anche la AB 01, prima appunto di fare un eventuale prolungamento? A proposito di prolungamenti, come prosegue l'iter per l'allungamento del binario fino al P.le della Stazione? Alex tempo fa mi aveva detto che non aveva molta fiducia. Se questi Segretari si mostrano così entusiasti verso gli eventi dell'Associazione e verso le loro proposte, non capisco perché non debbano poi investire denaro pubblico quando è ora di farlo. O sono tutti soggetti a perdita di memoria a breve termine o c'è qualcos'altro! Spero che mi porterai rassicurazioni. |
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
3809 Messaggi |
Inviato il 13/03/2016 : 00:00:54
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Celli,non ho ben capito quanto hai scritto :quote: (anche se non è successo così nell'ultimo caso, parlo in generale)
Quindi, hai visto un interno peggiore della AB01! E di quale rotabile si tratta?
Quanto al resto: Di rifare l'AB 01, quando ancora non abbiamo terminato e messo a regime la AB 03, sarebbe veramente una follia che,però, è tipica di un certo modo di pensare degli appassionati....Celli,non me ne volere e cerca di interpretare nel giusto senso quanto scrivo. Gli appassionati (e in parte mi ci metto pure io) pensano ai treni come fossero "ciliege":una tira l'altra! Ma non funziona così! Quanto fatto a S.Marino non ha precedenti perchè non si è trattato del recupero funzionale,a fini rievocativi, di un paio di rotabili ma, anche della ricostruzione integrale di un pezzo della ferrovia che per giunta è elettrificata. Questa cosa è iniziata 6 anni fa! Se non ci fosse stata per tutto questo periodo il pieno appoggio delle Segreterie di Stato coinvolte, non avremmo recuperato neppure una vite! Quindi, quanto hai scritto, non posso che rispedirtelo indietro !Ho un rispetto ENORME,per come le Segreterie hanno supportato, questo progetto e la sensibilità dimostrata a fronte di un ritorno economico,allo stato dei fatti, tutto da verificare!
Tornando alla AB 03, è bene precisare che questa macchina è stata realizzata con fondi che tutti, abbiamo saputo "centellinare" in questi 5 anni, in modo tale da non farli MAI ricadere come "extra" nei conti dello Stato ma come piccole somme volte all'esecuzione di lavorazioni ben precise e circostanziate, senza mai sforare,in corso d'opera,l'importo stanziato. Abbiamo fatto lavorare Ditte italiane,sammarinesi e quelle,fondamentali per la conclusione delle lavorazioni, di Produzione della Repubblica.
Ci tengo, poi a precisare, a futura memoria che dietro a tutto questo c'è un enorme lavoro di volontariato GRATUITO per l'esecuzione di apparati, montaggi, prove, modifiche e manutenzioni, che hanno permesso all'elettromotrice di continuare a funzionare dal 2012 a oggi! Se dovessimo quantificare tutte le ore lavorative prodotte dal sottoscritto e da qualche altro socio di RTVT, assieme a quelle di ATBA, il conto sarebbe estremamente elevato. Lo stesso potremmo dire dell'imponente lavoro di falegnameria in corso di esecuzione, se questo fosse stato commissionato a Ditte esterne...
Francamente,oggi, dei 130 metri da armare per arrivare sul piazzale di stazione (che per altro,dovresti sapere che sono già state acquistate rotaie e traverse, accantonate a Galavotto e avendo predisposto la linea di contatto al prolungamento)non me ne importa un fico secco! Tantomeno la ricostruzione di altri rotabili(potrebbe esserci utile un carro pianale ma per ragioni di servizio) E neppure del prolungamento su Borgo che è un 'altra partita di giro e si gioca su altri tavoli.
Quello che è FONDAMENTALE, dopo tanto lavoro e investimento è sapere CHI e COME si prenderà l'onere di gestione del Museo dove alla voce "elettromotrice"bisognerà aggiungere quella di "conduttori e manutentori".
Risolto questo problema organizzativo di prioritaria importanza che nascerà con la chiusura del cantiere, qualunque altro discorso può essere fatto...I 130 metri si costruiscono in due mesi Ma l'accesso dei visitatori, le guide, il circuito turistico a cui attingere, gli orari di apertura le iniziative promozionali,non si mettono in piedi così ed è questa la cosa che più importa. Se dal Museo non vengono fuori risultati, non dico economici, ma ,almeno come ritorno di immagine per numero di visitatori....difficile pensare a "estensioni e recuperi"
Saluti
Max RTVT
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