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apptras
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
2763 Messaggi |
Inviato il 29/10/2014 : 04:14:33
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quote: l'idea,rivoluzionaria che la trazione fosse azionata come sugli autobus
Se vogliamo essere precisi come il filobus. Il pedale della Urbinati, infatti, va a posizioni esattamente come quello dei filobus, a scatti se preferisci, ognuno dei quali corrisponde all'avviamento e ad una diversa esclusione delle resistenze sia in serie che in parallelo. Se questo pedale venisse definito inammissibile (per qualsiasi motivo) si dovrebbero fermare tutti i filobus italiani esistenti? |
https://www.tramroma.eu (sito completamente rinnovato) |
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
3809 Messaggi |
Inviato il 29/10/2014 : 08:19:02
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Ok,dei filobus....sempre veicolo su gomma!Infatti,è una cosa che non avrebbe senso e mi auguro proprio che si faccia un perfetto lavoro di restauro e recupero del rotabile. Hai visto nella foto come la cabina fosse accuratamente rifinita dalla splendida ricopertura di legno lucidato? La cosa si ripeteva anche per altri particolari degli interni.Era un tram fantastico! Aveva una grande superficie vetrata e un disegno unico! Si può scegliere la versione originale della 401 con la particolare fanaleria o quella poi adottata negli anni successivi... Vedremo cosa ne uscirà.
Max RTVT |
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Michele Ginanneschi
Oper. Spec. Circolazione (Guardablocco)

Toscana
280 Messaggi |
Inviato il 29/10/2014 : 09:02:54
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Riguardo alle 28 di San Francisco, ho riguardato alcune foto che mi hanno confermato quello che avevo dedotto tempo fa: non sono bidirezionali. A prima vista sembra di sì perché è stata aggiunta la seconda presa di corrente. Però, se si guarda bene, le porte sono sempre su un solo lato e sul lato posteriore non c'è il faro e ci sono solo le luci di coda. Da questa foto, presa da altro forum, si vede bene: http://nycsubway.org.s3.amazonaws.com/images/i32000/img_32622.jpg Dalla foto si vede, sulla parte posteriore, qualcosa che sembra un telefono e un qualcosa nel centro, però completamente diverso dal banco che si vede bene nel tram a sinistra. Forse sono dispositivi per comunicare con il guidatore all'altro capo e, insieme alla seconda asta, forse sono stati montati nell'eventualità di dover fare qualche lunga retrocessione di emergenza. |
L'impossibile non esiste. |
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alejandro.roma
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)
    
Lazio
13094 Messaggi |
Inviato il 29/10/2014 : 10:00:42
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quote: Messaggio di Gemini76 Vedi la questione "lateralizzazione porte" . Serviva? Direi di no...siamo andati avanti decenni e non ricordo casi frequenti di gente volata di sotto anche sulle 100porte...
Serve eccome, è una questione di sicurezza, come aver eliminato appigli alle porte, onde evitare che qualcuno si aggrappi o scenda dal treno, ci sono persone che lo farebbero se non fossero bloccate. |
 *************************************** I mezzi su rotaia sono i migliori mezzi di trasporto pubblico
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Modificato da - alejandro.roma il 29/10/2014 10:11:08 |
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marchetti625
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3809 Messaggi |
Inviato il 29/10/2014 : 10:33:35
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Confermo quanto scrive Alejandro! Anzi di più in quanto accaduto in molte occasioni e con strascichi giudiziari risarcitori....Dovete tenere conto che l'utilizzo del treno ha sempre più caratteristiche metropolitane con le conseguenze del caso...
Max RTVT |
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l_pisani_54
Capo Stazione
  
1207 Messaggi |
Inviato il 29/10/2014 : 16:58:13
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Ancora qualche considerazione sui tram storici di San Francisco. Il restauro del treno di San Marino, preciso, accuratissimo ed amorevole, mira alla conservazione di un mezzo antico, prevedendone sicuramente un uso limitato, con la possibilità di qualche "uscita", ma non con un servizio quotidiano gravoso. Viceversa a San Francisco hanno deciso di esercitare una linea tramviaria che attraversa tutto il centro città, da Castro fino alla baia, usata da migliaia di passeggeri e che passa per Market Street che è la principale via cittadina. Se pensiamo anche all'estrema eterogeneità dei mezzi usati, che tra l'altro vengono in gran parte dai luoghi più disparati degli USA, suppongo che siano stati tutti pesantemente modificati per poterli utilizzare come tram nuovi, appena comprati. Insomma è un'operazione diversa, dove non importa la "correttezza filologica", comunque è piacevole salire su un vecchio tram e poi è pure una bella pubblicità ai mezzi su rotaia ed al TPL. Non trovate? In ogni modo negli USA ci sono dei musei ferroviari che noi manco ce li sognamo. |
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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
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36664 Messaggi |
Inviato il 29/10/2014 : 23:09:11
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| Spero sempre che ATAC chieda agli USa la 6 finestrini barattandola con un paio di Socimi :-) |
************************ Abbiamo un sogno vero, Putin e Lavrov al cimitero ************************ Vi ricordo che eventuali offerte per il sito sono sempre ben gradite! |
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marchetti625
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Inviato il 30/10/2014 : 11:50:59
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A S.Marino,il progetto che si sta attuando prevede l'utilizzo continuo e giornaliero dell'elettromotrice con riduzione o sospensione del suo,utilizzo nei mesi invernali o in presenza di neve che sul Titano,abbonda.
Pur con eventuali limitazioni che verranno imposte dall'Ente di certificazione,l'elettromotrice verrà impiegata nel percorso tematico/culturale che verrà allestito,dopo aver proceduto al rifacimento del binario,entro la galleria Montale.
I visitatori,accompagnati da guide,troveranno l'elettromotrice ad attenderli nella banchina già costruita nella parte inferiore della galleria. Questa,in linea di massima,è l'idea.
Ecco,perchè,l'allestimento del rotabile,viene realizzato,per garantire un recupero della sua funzionalità al 100 per cento....
Il progetto in corso di applicazione sul rotabile ed il suo tracciato,è qualcosa che va ben oltre,il semplice recupero estetico ma ha notevoli implicazioni organizzative ed è propedeutico,alla sua eventuale estensione,verso Borgo Maggiore....
Max RTVT |
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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
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Inviato il 30/10/2014 : 11:54:50
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| Ma invece di riportare il binario verso l'ex stazione di San marino, che se non erro era a monte della galleria c'è qualche idea?? |
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marchetti625
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Inviato il 30/10/2014 : 21:11:28
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Come qualche idea? C'è un progetto esecutivo in corso di approvazione!
Max RTVT |
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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
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36664 Messaggi |
Inviato il 30/10/2014 : 21:13:02
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| Perfetto! :-) |
************************ Abbiamo un sogno vero, Putin e Lavrov al cimitero ************************ Vi ricordo che eventuali offerte per il sito sono sempre ben gradite! |
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore
   
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3809 Messaggi |
Inviato il 01/11/2014 : 23:49:01
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Questa che vedete è una delle mie "ultime fatiche"
Per l'impianto di riscaldamento,della AB03,avevo già risolto il problema,su come ri-allestirlo! Il TIBB produceva in quegli anni un tipo di contattore che aveva azionamento,sia pneumatico che manuale.In realtà,questo apparato,era composto da due contattori,uno principale che inseriva il circuito e un'altro,fisicamente, identico al primo e ad esso collegato, elettricamente in parallelo che,però si chiudeva una frazione di secondo dopo rispetto all'altro.
Il motivo di ciò è intuitivo. in questo modo,sia in fase di chiusura ma sopratutto in fase di apertura,dove maggiore è il rischio di archi per le differenze di potenziale che si possono generare sulle superfici dei contatti,il carico si riduceva moltissimo.
Questo tipo di contattore che il TIBB aveva in produzione,fin dall'inizio degli anni venti(Lo troviamo sulle "Cortina",FTV,Ora- Predazzo e presumo,Spoleto-Norcia...e chissà quanti altri rotabili,allestiti,in quegli anni,aveva un suo fratello "povero" Sulle ferrovie che ho citato,le composizioni dei treni,potevano essere "robuste",oppure avere,anche, poche rimorchiate ma con una potenza delle scaldiglie di notevole potenza:assorbimento di corrente elevato.
Nel caso della ferrovia Rimini-S.Marino,le potenze erano veramente basse! Infatti le rimorchiate che disponevano di riscaldamento erano solo 2 che ,per altro,essendo miste,con un compartimento bagagliaio,pure con qualche scaldiglia in meno! Solo la AS 81,rimorchiata salone,ad uso esclusivo della Reggenza e delle Alte Autorità,disponeva di un impianto di riscaldamento completo. Però anche questa,aveva un grande ambiente salone con 4 scaldiglie e un compartimento che,probabilmente,ne aveva altre 2. In ogni caso le potenze in gioco erano modeste e le prestazioni delle elettromotrici non andavano,oltre,le 2 rimorchiate,solitamente trainate.
Infine,se nella stagione estiva,l'affluenza dei turisti verso la Repubblica,poteva conoscere picchi elevati e composizioni anche in doppia trazione,le corse nella stagione fredda,vedevano ben pochi frequentatori,dove bastava una sola elettromotrice.
Essendo,abbastanza raro,l'utilizzo delle rimorchiate miste.....,tanto poca doveva essere l'esigenza del riscaldamento che una fotografia a pagina 71 e 72 del libro Rimini- S.Marino in treno,(Ed. ETR)di Gian Guido Turchi,ci mostrano chiaramente il tetto di una delle 4 elettromotrici in dotazione,essere privo della linea di alta tensione che avrebbe dovuto alimentare le rimorchiate provviste di tale impianto. Probabilmente,la foto essendo stata scattata poco dopo l'inaugurazione,documenta,il fatto che non tutte e 4 vennero consegnate atte a questo scopo.
Ma torniamo al "fratello povero"...Vista la scarsa potenza totale,l'assorbimento,di tutte le scaldiglie che il contattore avrebbe dovuto alimentare,fece ritenere ai tecnici del TIBB,di poter fornire un contattore semplificato,a funzionamento puramente meccanico.
La carcassa di questo contattore e tutta la componentistica è identica o quasi,alla versione a funzionamento pneumatico. Ovviamente è presente un solo contattore che,pertanto,si "becca",tutto il carico elettrico delle scaldiglie. La cosa "buffa" è che,comunque,il TIBB,applicò la placchetta di solito utilizzata per la manovra di apertura e chiusura dei contattori pnumatici,pur avendo in produzione,quella per la manovra manuale che per ,esempio,vediamo montata sulle elettromotrici della Roma Nord.
Per quanto riguarda il restauro della cabina AT della AB03,avrei potuto,facilmente modificare quello pneumatico che avevo recuperato. Come altri apparati,prodotti dal TIBB,anche questo è totalmente smontabile! Si sarebbe trattato di ridurne la larghezza,di chiudere il canale di alimentazione del pistoncino pneumatico che determina il movimento di chiusura/apertura ,muovendo in rotazione un apposita camma.... Tuttavia,alcuni mesi fa pensavo che fosse opportuna l'applicazione del "fratello maggiore" anche perchè l'azionamento pneumatico è un "bellezza"sentirlo funzionare! Ma,poi,ho considerato che avrei dovuto fare maggiore posto in uno spazio,quello della cabina AT,alquanto ridotto e sovraccaricare i supporti con un peso,sensibilmente maggiore...Allora perchè non rimontare il suo originale? Così,dalla AB 01,ho recuperato il "baracchino" che ,oltretutto,ha la sua bella targhetta,tenendo l'altro di scorta,pronto,per essere ri-montato su questa elettromotrice,quando se ne deciderà la rimessa in funzione.... Per la colorazione sono ancora indeciso. Era nero lucido in origine,poi,verniciato nel solito grigio TIBB....Nero,"stacca"parecchio !
Domani vi posto le foto del suo unico contattore revisionato e provato!
Max RTVT |
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
3809 Messaggi |
Inviato il 03/11/2014 : 00:16:17
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In questa foto,ecco ingrandita la targhetta che riporta i dati nominali del contattore.
Qui sotto,potete vedere,invece,il semicontatto fisso aperto,privo di uno dei due scudi che mostra la bobina di soffio magnetico. Se ci fate caso,il rocchetto della bobina reca impresso il numero di serie scritto a mano dal tecnico che oltre 70 anni fa la avvolse. Non ho voluto coprirlo con la vernice isolante!
 Qua sopra,il contattore completo col suo caminetto,pronto per essere montato sulla AB 03!

Qi,infine,il contattore con il caminetto aperto che mostra i due contatti chiusi avendo fatto girare la camma.

Max RTVT |
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
3809 Messaggi |
Inviato il 03/11/2014 : 01:06:39
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Con questo ultimo apparato,posso dire,di aver "virtualmente" completato,la ricostruzione funzionale della AB 03.
Tutti gli apparati di trazione ed ausiliari,sono stati riposizionati e collegati ai rispettivi circuiti,dopo aver subito una approfondita revisione. Alla fine del lavoro,siamo riusciti a recuperare,tutti ma proprio tutti,i componenti di cui l'elettromotrice era dotata e...TUTTI ma proprio TUTTI,questi componenti,sono tornati a funzionare,sebbene,mi auguro solo provvisoriamente a tensione ridotta. (Tensione,non amperaggio,assorbito dai motori! )
La targhetta che avete visto,sopra,dimostra inequivocabilmente che la tensione di alimentazione nominale era di 2700 volt,quando lo stesso apparato in uso sulla Roma Nord,riportava il valore originario di 3000 volt. In esercizio la tensione era minore e quindi possiamo affermare con ragionevole certezza che si attestasse attorno ai 2500 volt,sulla ferrovia sammarinese. Questo spiega molto bene le testimonianze dei macchinisti del tempo, circa le difficoltà di trazione nei tratti più acclivi,sopratutto nel caso di pesanti composizioni.
Ormai,il mio "cantiere"(finalmente! )è prossimo alla chiusura. Mi rimangono da costruire alcune piccole cose che,in un certo senso,sono miglioramenti di quanto già realizzato e montato. Miglioramenti sotto il profilo storico/filologico,se così,posso dire...
Ci sono,però,ancora due aspetti,sui quali mi sono permesso di ritornare:il primo è il motore "pneumo-meccanico"dell'Interruttore Principale e il secondo aspetto,è la valvola regolatrice di pressione applicata al pressostato. Sono,assolutamente soddisfatto del funzionamento dell'IP che si avvale di una versione migliorata,elaborata dal TIBB,del motore originariamente montato su questo "baracchino". Tuttavia,in questi giorni,sto facendo un "pensierino"su quello ancora esistente,montato sulla AB01.(mi è parso in buone condizioni).
Potrei recuperarlo,ravisionarlo e sostituirlo a quello della AB03. Oggi,questo è un "passo"che si potrebbe fare,accettando la sua minore affidabilità in apertura rispetto a quello,attualmente montato che si affida ad un comando pneumatico mentre questo,è puramente meccanico.
Per l'altra faccenda i dubbi e le perplessità sono maggiori:intanto possiedo solo una valvola e poi sono perfettamente al corrente che la sua "tenuta"non fosse affatto "esemplare". Diciamo che se fosse affidabile mi permetterebbe di semplificare sia il circuito elettrico che quello pneumatico..... Vedremo.
Del resto,l'eventuale,riutilizzazione di qualche componente della AB01,vuole essere un buon auspicio alla sua ricostruzione.... 
Pensare che se non fosse stato per l'estrema usura dei suoi cerchioni,avrei ricostruito,proprio lei che era la..."prima della classe!"
Max RTVT
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
3809 Messaggi |
Inviato il 03/11/2014 : 12:12:53
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Io mi auguro,veramente,che la AB01,possa essere ricostruita,anche perchè,questo rotabile era,in un certo senso,"fuori serie" rispetto alle altre 3 o forse,era la AB03 ad esserlo  Mi riferisco ai doppi tachigrafi,alla colorazione grigia delle cabine.... Da un pò di tempo si sta pensando concretamente al prolungamento verso Borgo Maggiore....Ne verrebbe fuori una ferrovia,non solo,storica ma anche atta ad un servizio pubblico di un certo rilievo.
Ovviamente,effettuare questo servizio solo con le 2 elettromotrici,non sarebbe sufficiente.Tuttavia,volendo,comunque mantenere un treno storico,cosa che permetterebbe il recupero di un paio di rimorchiate,la AB01,verrebbe restituita all'esercizio,facendo tesoro delle esperienze maturare con la AB 03.
Naturalmente,verrebbe elevata la tensione,tenendo conto che per un tratto di soli 4 kilometri,si potrebbe optare per una tensione dimezzata rispetto a quella originaria:diciamo anche 1500 volt. La tensione"minima"per permettere di utilizzare la combinazione di serie dei motori(sul Renon si hanno 900 volt che poi sono 800...) Ma al di là della tensione,che si decide in base a dei parametri e dei calcoli,rivedrei,se fossi,io ad occuparmene,ancora,alcuni aspetti di questi rotabili per garantire alcune condizioni minime e migliorative per il loro utilizzo.
Rinforzerei,i telai delle casse e farei ricostruire l'ossatura dell cabine in metallo,naturalmente senza alcun alterazione della loro estetica.Farei eseguire la ricostruzione del tetto in metallo,magari alluminio,per guadagnare meno "massa". Per l'equipaggiamento di trazione,farei sostituire l'Interruttore Principale con un moderno apparato.
Se,invece,si volesse effettuare un servizio pubblico di trasporto,non a fini storici o rievocativi ma come utilizzo quotidiano....Ahimè,non potrei che stravolgere la storicità dei mezzi.In aggiunta a quanto sopra,abolirei il comando diretto per uno automatico che potrebbe essere quello in uso sulla Roma Nord,oppure lo farei ricostruire,utilizzando la componentistica delle Ale 801/940....Questo permetterebbe accoppiamenti in multiplo e un azionamento mediante rimorchiata pilota.....Difficile,a questo punto,non adottare pattini elettromagnetici per frenature di emergenza.....
Si,si potrebbe fare ma spero di no e che si riesca a mantenere un grado di recupero storico dei rotabili di alto livello.....
Max RTVT |
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prazene
Ausiliario
121 Messaggi |
Inviato il 03/11/2014 : 13:18:30
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| Oppure queste potrebbero essere materiale storico, di utilizzo speciale e per l'esercizio normale si potrebbero cercare rotabili usati (elettrotreni ex Fiuggi o Cortina TT? Roba FGC? Roba ex SFSM?) |
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