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Inviato il 22/04/2016 : 11:52:49
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"Riapre dopo due anni di chiusura la tratta Massa Martana-Terni della ferrovia Centrale Umbra, gestita da Busitalia, sospesa all’esercizio ferroviario dal febbraio 2014 a causa di evidenti dissesti di tipo idrogeologico all’interno della galleria Poggio Azzuano. In questi due anni il servizio era stato garantito con autoservizi sostitutivi. Il primo servizio a percorrere integralmente la tratta Perugia-Terni con esercizio ferroviario sarà il treno 257 in partenza da Perugia alle 19.10 di lunedì 25 aprile, mentre da martedì 26 aprile verranno ripristinate giornalmente 10 coppie di corse dirette tra le due città. Gli interventi effettuati per la riapertura della tratta interrotta sono stati illustrati dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, dal’assessore regionale ai trasporti, Giuseppe Chianella, dal direttore Regionale di Busitalia, Velio Del Bolgia, dal presidente di Umbria Mobilità Spa, Lucio Caporizzi. Il costo complessivo degli interventi e di progettazione ammonta a 3 milioni di euro, di cui oltre 1 milione e 150 mila euro sono risorse messe a disposizione dalla Regione Umbria, proprietaria dell’infrastruttura e la restante parte stanziata direttamente da parte di Umbria Mobilità S.p.A., titolare della concessione. “Si tratta di un investimento importante – ha detto la presidente Marini – che testimonia l’impegno della Regione sul piano dei trasporti e delle infrastrutture e per il quale sono state garantite notevoli risorse oltre che dalla Regione, da Umbria Mobilità che compiuto un grande sforzo in un momento delicatissimo per l’azienda sul piano finanziario. La riapertura del tratto ferroviario – ha aggiunto – è solo una parte del lavoro che stiamo portando avanti sul piano delle infrastrutture e dei trasporti. Abbiamo infatti avviato in questi mesi un dialogo con il Ministero dei Trasporti ed Rfi per assicurare a quest’ultima la concessione dell’infrastruttura ex FCU in modo da garantire interventi ed investimenti per l’adeguamento e la messa in sistema dell’infrastruttura regionale con le specifiche della rete nazionale”. L’assessore Chianella ha ricordato che “la Galleria di Poggio Azzuano è un’infrastruttura storica con circa 100 anni di vita. L’opera ha iniziato a manifestare dissesti già da diversi anni, ma nel febbraio 2014, in seguito a valutazioni geologiche è stato deciso di chiuderla interrompendo la circolazione ferroviaria. Provvedimento questo condiviso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Oggi, possiamo dire di aver realizzato un intervento significativo in tempi brevi e quindi di poter garantire in sicurezza la ripresa dei servizi”. “Quello della Regione – ha detto il presidente di Umbria Mobilità, Lucio Caporizzi – è stato un sostegno finanziario prezioso che ci ha permesso di affrontare i lavori per i quali Umbria Mobilità ha investito circa 2 milioni di euro”. Il presidente di BusItalia Velio Del Bolgia, ha quindi confermato che dal 25 di aprile sarà garantita la ripresa dei servizi."
dalla gazzetta dei trasporti.
L'inizio della rinascita o accanimento terapeutico? (Spero la prima) |
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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
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Inviato il 26/04/2016 : 01:03:16
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| Oggi dovrebbe aver riaperto la tratta versovterni |
************************ Abbiamo un sogno vero, Putin e Lavrov al cimitero ************************ Vi ricordo che eventuali offerte per il sito sono sempre ben gradite! |
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alejandro.roma
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)
    
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13094 Messaggi |
Inviato il 10/07/2016 : 10:48:03
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| La crisi finanziaria della ex Umbria mobilita non e' dipesa solo dal minimetro' perugino? |
 *************************************** I mezzi su rotaia sono i migliori mezzi di trasporto pubblico
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Inviato il 10/07/2016 : 22:15:10
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quote: Messaggio di alejandro.roma
La crisi finanziaria della ex Umbria mobilita non e' dipesa solo dal minimetro' perugino?
guarda, in questo forum c'è gente molto più titolata di me per risponderti...
da profano cittadino ti posso dire che credo ci siano più motivi, fra cui il minimetrò, giocattolo costosissimo e sottoutilizzato, ma anche un numero spropositato di dirigenti lautamente pagati insieme ad un giro di soldi "poco chiaro" di cui solo ora la magistratura si sta occupando. Però i bilanci erano fatti tanto bene...(ad hoc) |
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kainash1
Dirigente Movimento Operatore
   
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3512 Messaggi |
Inviato il 23/07/2016 : 23:08:16
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| Domenica scorsa per andare a visitare Todi ho viaggiato per la prima volta sulla FCU. La cosa che mi ha sorpreso è che nel primo tratto, ancora nel territorio del comune di Terni, il treno attraversava una serie di piccole stazioni in stato di abbandono. Queste stazioni avevano i cartelli blu con i nomi in stile Trenitalia. A volte il nome c'era ancora altre volte sembrava esser stato smontato, rimaneva solo il pannello blu senza nome. C'era anche un secondo binario per tutto questo tratto, ma spesso le rotaie non sporgevano abbastanza dalla massicciata (tutta bianca!) e/o erano invase da erbacce. Le stazioni erano anch'esse piene di erbacce nonché graffittate. Ho pensato, ma avevano fatto un metrò leggero a Terni? Come mai è stato dismesso? Oggi ho cercato su internet e leggo che queste stazioni non sono mai entrate in servizio! E' vero? In queste condizioni chissà quanti altri soldi ci vorranno per rimettere tutto in sesto... |
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Inviato il 24/07/2016 : 21:47:30
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quote: Messaggio di kainash1
Domenica scorsa per andare a visitare Todi ho viaggiato per la prima volta sulla FCU. La cosa che mi ha sorpreso è che nel primo tratto, ancora nel territorio del comune di Terni, il treno attraversava una serie di piccole stazioni in stato di abbandono. Queste stazioni avevano i cartelli blu con i nomi in stile Trenitalia. A volte il nome c'era ancora altre volte sembrava esser stato smontato, rimaneva solo il pannello blu senza nome. C'era anche un secondo binario per tutto questo tratto, ma spesso le rotaie non sporgevano abbastanza dalla massicciata (tutta bianca!) e/o erano invase da erbacce. Le stazioni erano anch'esse piene di erbacce nonché graffittate. Ho pensato, ma avevano fatto un metrò leggero a Terni? Come mai è stato dismesso? Oggi ho cercato su internet e leggo che queste stazioni non sono mai entrate in servizio! E' vero? In queste condizioni chissà quanti altri soldi ci vorranno per rimettere tutto in sesto...
è esattamente come hai pensato. Anche nel lato Perugia è stato fatto un raddoppio linea da Perugia S.Anna doveva arrivare fino a Ponte San Giovanni, solo che poi si sono accorti, ma solo all'ultimo, che nella galleria della Pallotta due binari non ci sarebbero mai entrati...infatti il secondo binario è stato coperto dai sassi della massicciata e affiora qua e là...anche a Terni era prevista una metropolitana di superficie fra Terni e Cesi che servisse i quartieri di Terni come Borgo Bovio...tutti soldi in fumo e buttati. Ma non farmi dire altro che poi mi kazziano... |
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ROMULUS31
Dirigente Movimento Operatore
   
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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
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Inviato il 02/10/2016 : 03:35:01
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| Purtroppo in ansf sn dei burocrati |
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alex1976
Dirigente Movimento Operatore
   
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Inviato il 02/10/2016 : 08:45:13
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| ma sto ente statale non poteva semplicemente obbligare le regioni a standarizzare la sicurezza di tali linee con quelle di rfi entro tale data?e ovviamente provvedere all'esecizio in deroga fino a tale data? no ,si mettono rallentamenti senza investimenti e via. |
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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
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36664 Messaggi |
Inviato il 02/10/2016 : 11:29:54
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| A partire dal presidente quell'ente é un covo di raccomandati |
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
    
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Inviato il 04/10/2016 : 16:25:32
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per me questa è una strategia, peraltro affiorata nel piano di impresa 2017-2020 di Trenitalia, che vuole portare queste linee sotto il controllo più o meno diretto di RFI.
Così possono creare sinergie positive la dove conviene loro e tagliare ancor di più dove invece conviene l'utilizzo del bus. |
colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch) |
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alejandro.roma
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)
    
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Inviato il 03/11/2016 : 20:33:57
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veniva utilizzata a volte come museo per l'esposizione di materiale riguardante l'ex ferrovia. Sembra che invece i viadotti di Caprareccia e di Tassinare siano intatti. Peccato perchè finora solo il casello Volpetti era stato lesionato nel terremoto del 1997, per il resto era resistito tutto al terremoto del 1979 e a quello del 1984. Chiedo scusa per l'OT rispetto alla Centrale Umbra, sulla quale, peraltro, è tornato il limite di velocità, seppure a 70 km/h. |
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