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 La Centrale Umbra: elettrificata "alla nordica"
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marchetti625
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Inviato il 09/06/2015 :  16:26:30  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
http://www.umbriamobilita.it/public/resources/bilanci/bilancio.pdf

http://www.gazzettaamministrativa.it/opencms/export/sites/default/_gazzetta_amministrativa/amministrazione_trasparente/_umbria/_orvieto/070_ent_con/020_soc_par/2014/0001_Documenti_1410795695223/1412846706062_umbria_mobilitx_bilancio_esercizio_31-12-2013_completo_x2x.pdf







Qui sopra un link che agli interessati consiglio di vedere. Quanto al ns amico...


quote:
No, non ho mai letto un bilancio. E, sinceramente, non ho intenzione di farlo, non avendone affatto le competenze.



Non c'è frase(o modo di dire) più "insulso" di questo che,purtroppo,è un luogo comune di molti italiani. In realtà(la frase,non "chi"la pronuncia) è a un tempo un pò "ipocrita e presuntuosa".

Il significato è che da una parta si afferma,anzi,si AMMETTE di non avere MAI,letto un bilancio(però si danno dei giudizi e si tirano delle conclusioni) per,poi,"fieramente" affermare di NON VOLER;COMUNQUE,leggere un bilancio, con la scusa di non aver nessuna competenza al riguardo

Io non me la prendo con la persona che ha scritto questo(per carità)ma con una certa mentalità popolare tutta nostra che è propensa alla critica e alla polemica(e non ci sarebbe nulla di male)per poi avere delle tematiche e dei problemi,conoscenza del tutto superficiale....

Leggere un bilancio d'esercizio aziendale (di qualunque Ditta)richiede preparazione da Terza Media,se non da quinta elementare.(Qui non si tratta di fare la "revisione"del bilancio:"due diligence" Quella presentata in oggetto,poi,è,ancora più chiara perchè espone non solo i risultati aziendali del 2011 ma,anche la missione e il piano industriale dell'esercizio a venire. E' presente perfino un quadro sinottico delle competenze dell'organigramma di riferimento a seconda della posizione d'incarico:basta leggere con sforzo di materia grigia modesto....

Tornando alla ferrovia e avendo una vaga conoscenza delle sue vicissitudini passate,si capisce che i suoi gestori erano alla costante ricerca di un filone commerciale. La Centrale non è diversa da altre realtà realizzate agli inizi del '900,utili al trasporto di merci più che di persone con stazioni spesso lontane dalle città,caratterizzate da armamento leggero e tracciati tortuosi o
acclivi. La Centrale si "arrabbattò" sempre tra scarse risorse economiche e utenza poco vivace. Vedere il bel libro di Mariano Garzi ed Calosci.

Si sperimentò il monofase che contribuì ad "isolarla" almeno fino alla sua conversione in cc. Benchè caratterizzata da un discreto collegamento con poli e industrie presenti in zona,nel tempo e fino ad oggi questo mercato,si è progressivamente ridotto. Fu buona cosa il collegamento tra Sansepolcro-Terni e Roma che certo non si sarebbe potuto fare con le Stanga! Quella fu una mossa che avrebbe potuto dare tanto,almeno in termini di potere contrattuale rispetto ad altri vettori del trasporto pubblico. Poi si è giocata la carta del servizio metropolitano che però ha una richiesta modesta per tipo e qualità degli investimenti da fare per renderla fruibile che sono assai elevati....Mancò,alla Centrale,di essere corridoio alternativo con la romagna e la riviera....

Infine,caro amico...queste sono aziende pubbliche dove le figure dei soci(Regione,quindi "politici")e del principale "committente"(quindi contratti di servizio)spesso coincidono.Vuole dire che il CdA,ha come riferimento "queste figure"! Il Dirigente anche in presenza di esigenza REALE, non decide di sua "sponte"(volontà)come farebbe un comune imprenditore ma ogni decisione(pure presa da eventuali dirigenti incompetenti)è ricompresa in tale ambito...Pertanto la "catena di comando",è sempre saldamente in mano al proprietario/gestore, dell'infrastruttura che è anche il proprietario del patrimonio e,in definitiva,il suo principale investitore....

Consiglio di leggere MOLTI bilanci di esercizio anche di altre realtà italiane per POI tirare le somme!

Max RTVT


Modificato da - marchetti625 il 09/06/2015 19:59:42
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Gemini76
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Inviato il 09/06/2015 :  20:27:17  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Il libro lo vorrei trovare. Non è errato voler fare "servizio metropolitano" specie se lo stesso gestore ha assorbito tutte le autolinee della zona. Il problema è che non puoi fare servizio metropolitano con 3 mezzi...Concordo con Massimiliano sull'utilità del collegamento diretto con Roma da S. Anna...anche se cmq ora i treni arrivano a Perugia, accanto alla stazione del Minimetrò e sei cmq in centro...S. Anna ha il problema del modulo binari corto (ad occhio mi sembra di ricordare che una terna di 776 entri precisa)Sempre se non ricordo male il servizio diretto con Roma era una carrozza che poi veniva messa in composizione (a Ponte S. Giovanni? A Terni?) al treno per Roma..

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Inviato il 09/06/2015 :  21:45:35  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
so certamente che verrò kazziato per l'OT:

che ne pensate dell'abbattimento degli olivi a causa della Xylella fastidiosa?

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Gemini76
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Inviato il 09/06/2015 :  21:52:48  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Su un forum di botanici ti risponderebbero! Cmq, pure sta faccenda gestita in stile italico...

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marchetti625
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Inviato il 10/06/2015 :  00:29:17  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Che rimango "basito" per l'OT! Appunto,ci sono ottimi forum di botanica in giro nel Web! Qui stavamo discutendo di gestione ferrotranviaria....Bah

Max RTVT
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marchetti625
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Inviato il 10/06/2015 :  00:55:15  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Rispondo ad Omar...(evidentemente il discorso si faceva troppo serio e noiso) Io ricordo (forse sbaglio) il servizio diretto con le automotrici Aln 776. Da Roma,collegamento diretto,forse c'è stato con materiale ordinario ma fino a Perugia Ponte S.Giovanni. Non mi sembra di ricordare di vetture FS che salissero fino a S.Anna ma forse sbaglio.... Allora se hai visto i bilanci che ho postato( ci sono segnati chiaramente i valori della produzione ferroviaria e un mondo di altre cose che danno una fotografia,almeno come punto di partenza,della situazione umbra.)mostrano che un servizio di tipo prettamente metropolitano,almeno,su alcune relazioni,potrebbe essere imbastito. Occorre una riforma dei servizi di superficie e ulteriori investimenti negli impianti fissi e nel materiale rotabile. Attenzione! oggi la produttività di un rotabile moderno come il minuetto,per esempio,è notevolmente superiore che in passato. I tempi di fermo per ciclo manutentivo sono ridotti all'osso e questo permette un parco rotabili ridotto rispetto al passato. Ma quello che dispiace è che questa ferrovia corre tra insediamenti industriali di rilievo e anche nel comparto agricolo.

Se più di qualche stazione ha un accesso disagevole rispetto al centro cittadino che dovrebbe servire,paradossalmente,la ferrovia è privilegiata nel servire quelle aree produttive industriali di cui
ho sopra scritto e nelle connessioni con l'infrastruttura,nazionale statale.

Infatti è collegata con Terni e Perugia Ponte S.Giovanni. Ci sarebbe,quindi, un potenziale nel settore merci e in quello della logistica tutto da sfruttare.... Questa,però, è prima che tecnica ed economica legata ad un indirizzo essenzialmente politico...

Sulla ri- elettrificazione,volendo azzerare le precedenti esperienze e motivazioni che hanno portato a de-elettrificarla,ho alcune perplessità. Se i volumi di traffico sono questi ed essenzialmente passeggeri con abbandono totale del merci anche in chiave di ripresa futura,forse avrei lasciato il diesel. Gli Stadler sulla Merano Malles effettuano un servizio metropolitano impegnado una ferrovia difficile come profilo altoplanimetrico e solo dopo 10 anni di questo servizio e in prospettiva di un aumento del traffico e per effetto di altre iniziative,si procede alla sua elettrificazione! Il 60 per mille di Perugia S.Anna è superato oggi,ancora senza filo e da rotabili,ormai datati! Poi,veramente,ci sarebbero altre soluzioni compresa oggi quella bi-modale....

Max RTVT

Modificato da - marchetti625 il 10/06/2015 00:56:09
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Gemini76
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Inviato il 10/06/2015 :  21:42:35  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Da quanto so la de elettrificazione venne decisa anche per palese obsolescenza degli impianti. Salvo poi anni dopo ri elettrificare...come dice il proverbio? fare e disfare....

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marchetti625
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Inviato il 10/06/2015 :  23:43:49  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Tanto per cominciare DA TE mi aspetto un commento,intelligente,all'esame dei due bilanci di esercizio. Come avrai(spero)visto,sono interessanti e completi in quanto riferiti A TUTTA la gestione pubblica della mobilità umbra. Ci sono,poi,le considerazioni degli Amministratori(quelle del C.d.A.) e dei revisori . Le vicissitudini e gli assetti che si sono determinati(diciamo)dal 1980,fino ai nostri giorni,sono fatti complessi che non si possono liquidare con considerazioni "grossolane". Quelle le possiamo lasciare ai "cultori" di malattie "arboricole". E' vero che gli impianti della TE erano obsoleti ma,se dobbiamo fare un paragone con quelli della Roma Nord,certamente non peggiori! Si fece(è mia opinione) una scelta strategica per voler entrare in un altro tipo di "mercato" Beh,il termine è del tutto improprio! Comunque, queste ferrovie avevano la vocazione del "Besenzanica",nel senso che erano nate per servire un area produttiva,ancora priva di collegamenti decenti e in definitiva con la rete statale nazionale ma anche con la prospettiva di estendere i collegamenti con altre regioni a cui erano contigue ed essere un alternativa ai collegamenti principali:una sorta di "corridoi" extraregionali. Quando queste ambizioni finirono,quando,finì anche il trasporto merci e la ferrovia si trovò ad essere solo un "vettore" di trasporto locale,"qualcuno",dovette pensare che Perugia era un polo "d'attrazione" che avrebbe potuto essere servito da collegamenti diretti verso Roma ma anche con altre città "vicine"all'Umbria. Si sarebbe potuta sfruttare la rete FS,in epoca,in cui la liberalizzazione era tutta da venire,a patto di avere rotabili flessibili e comuni con quelli FS. Io ritengo che si prese "spunto" da una reale situazione di degrado della TE per dotarsi di una flotta di automotrici sul collaudatissimo modello Aln 633 dal motore potenziato e dal differente rapporto al ponte per la famosa livelletta di Perugia S.Anna che rispetto a Fontivegge e Ponte S.Giovanni si considerava "ridimensionata" come importanza.

Per un certo periodo questa politica di trasporto ha funzionato ma poi ,le cose sono cambiate.... In ogni caso,mi aspetto commenti,come ho scritto "intelligenti" a queste tabelle...Se qualcuno ha voglia di scrivere VERAMENTE, dei problemi del trasporto pubblico Umbro,in questo caso,ma estensibile ad altre realtà...si faccia avanti. Se poi preferisce scrivere di "botanica"....

Max RTVT
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Gemini76
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Inviato il 16/09/2015 :  00:20:34  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
http://www.ilmondodeitreni.it/blog/2015/09/16/umbria-mobilita-modifiche-al-servizio-ferroviario/

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Inviato il 15/01/2016 :  19:46:53  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
oggi incontro a Roma fra la governatrice umbra Marini ed un incaricato RFI per il passaggio della FCU a RFI.
Speriamo bene.

(Fonte: Corriere dell'Umbria e TG3 regionale)


Modificato da - n/a il 15/01/2016 19:48:54
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Inviato il 09/02/2016 :  14:21:43  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
http://www.umbriajournal.com/economia/trasporto-pubblico-ferroviario-firmato-accordo-tra-regione-e-busitalia-190049/

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Inviato il 15/02/2016 :  09:48:42  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
"PERUGIA – “Con la firma di oggi, per i servizi ferroviari sull’infrastruttura regionale ex Fcu, si chiude il cerchio per la gestione del trasporto pubblico su ferro in Umbria: con il contratto di servizio con Trenitalia fino al 2020, l’accordo quadro con Rfi sulle tracce e ora il contratto di servizio con Busitalia che avrà validità fino a tutto il 2019 garantiamo e miglioriamo la qualità del servizio ferroviario, con l’impegno a lavorare insieme per gli obiettivi del Piano regionale dei trasporti”. Lo ha detto l’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella, illustrando i contenuti del contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale sottoscritto oggi, a Palazzo Donini, fra la Regione Umbria e Busitalia Sita Nord srl, rappresentata dall’amministratore delegato Stefano Rossi, per il periodo 2015-2019 per circa 1,2 milioni di treni/chilometri e un valore economico di circa 7 milioni di euro all’anno.

“C’è un forte impegno della Regione per la valorizzazione complessiva della Fcu – ha sottolineato l’assessore – con la positiva novità dell’apertura del rapporto con Rete Ferroviaria Italiana. In occasione della sua recente visita a Terni, anche il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio ha ‘certificato’ la possibilità di una concessione triennale per la rete infrastrutturale regionale. Nell’accordo con Rfi, la prima questione che porremo saranno i lavori sulla tratta Umbertide-Città di Castello”.

L’assessore Chianella ha tracciato anche un quadro dello stato dell’arte di lavori e gare per l’infrastruttura ferroviaria regionale: “Per giovedì 18 febbraio – ha detto – è prevista la chiusura dei lavori sulla galleria di Poggio Azzuano e, dopo i tempi tecnici di collaudo, potrà riaprire la tratta Massa Martana-Terni su cui adesso i collegamenti sono garantiti da autobus sostitutivi. Alle fasi finali l’attuazione della gara per il raddoppio della tratta fra Perugia Ponte San Giovanni e Perugia Sant’Anna, per un importo di circa 20 milioni di euro, con la commissione che sta completando l’esame delle proposte presentate da una trentina di imprese; la conclusione – ha aggiunto – è prevista in questa settimana, con la cantierizzazione presumibilmente a settembre”.

“La firma di oggi è particolarmente importante, tanto più che cade in una fase caratterizzata ancora da incertezze normative e carenza di risorse – ha sottolineato l’amministratore delegato di Busitalia, Stefano Rossi – Si consolida quel ‘laboratorio’ umbro che deriva dal fatto che il servizio di trasporto è di fatto in mano a un unico gestore, poiché Trenitalia e Busitalia fanno entrambi capo al gruppo Fs italiane”.

“Ci mettiamo alla prova – ha proseguito Rossi - per offrire un servizio integrato di trasporto per i cittadini umbri. Cercheremo, infatti, di specializzare l’offerta complessiva e a breve attiveremo un gruppo di lavoro per realizzare il progetto di un unico supporto ‘contactless’ con cui poter pagare tutti i sistemi di trasporto utilizzati. La fase successiva sarà l’integrazione del sistema tariffario”.

Il valore “ancora più ampio” del contratto è stato rimarcato anche dal direttore regionale di Busitalia, Velio Del Bolgia, che fra le caratteristiche principali dell’atto sottoscritto da Regione e Busitalia ha richiamato “il coordinamento fra tutti i vettori su ferro e gomma e gli adeguamenti condivisi degli orari del servizio alle scadenze annuali programmate perché siano rispondenti ai mutamenti della domanda di mobilità”.

“Partiamo da un allineamento tariffario con Trenitalia – ha detto ancora – per giungere alla definizione del progetto di integrazione tariffaria su base regionale, su cui lavoreremo con grande impegno. Altro obiettivo è il miglioramento della qualità del servizio: stiamo facendo investimenti per il rinnovo del parco mezzi e allo stesso tempo viene aggiornata periodicamente la Carta dei servizi. Questo contratto – ha concluso – ci consente di guardare con serenità al futuro”.

Alla firma hanno preso parte per la Regione Umbria il coordinatore dell’area Infrastrutture Diego Zurli e il dirigente del Servizio Trasporti Maurizio Angelici.

La scheda. Il coordinamento con gli altri servizi ferroviari gestiti da Trenitalia al fine di ampliare e integrare l’offerta complessiva dei servizi ferroviari, su gomma, lacuali e con altre modalità non tradizionali sul territorio regionale per garantire il diritto di tutti alla mobilità in Umbria; la definizione di un progetto di integrazione tariffaria su base regionale; il miglioramento degli standard qualitativi circa puntualità e regolarità dei treni, affidabilità, comfort di viaggio e pulizia. Sono alcuni dei principali elementi del Contratto di servizio firmato oggi a Palazzo Donini con cui la Regione Umbria affida a Busitalia (che dal 1 dicembre 2015 ha incorporato Umbria Mobilità Esercizio srl) l’organizzazione e la gestione dei servizi di trasporto ferroviario di persone di interesse regionale e locale, dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2019, per i collegamenti fra Perugia, Terni, Sansepolcro, Perugia Sant’Anna.

Il contratto ha un valore economico annuo di 7.016.000 euro (con aggiornamento al tasso di inflazione programmata), corrisposti, a titolo di corrispettivo, dalla Regione in base all’attuale organizzazione dei servizi per complessivi 1.191.288 treni/Km (di cui 106.258 con autobus) e 121.116.075 posti/Km offerti.

Verranno concordate con la Regione modifiche del servizio in caso di lavori programmati di migliorie, rinnovo e potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria disposti dal gestore dell’infrastruttura regionale e da Rete Ferroviaria Italiana. A questo proposito Busitalia, previo accordo con la Regione, si impegna a rinnovare, potenziare e/o effettuare interventi di ristrutturazione con un investimento di 1.150.000 euro.

Il contratto di servizio prevede che nel corso del 2016 vengano valutate ed intraprese idonee iniziative per verificare la possibilità di avviare, dal 1 gennaio 2017, la gestione unitaria dell’insieme dei servizi ferroviari di interesse regionale sulla rete nazionale e regionale per facilitare l’integrazione tra tutte le modalità di trasporto pubblico sul territorio della Regione Umbria. Al fine di facilitare la gestione del Contratto, nel rispetto dei ruoli e nello spirito di cooperazione a cui le parti si ispirano, nell’interesse dei cittadini utenti, è costituito il Comitato tecnico di gestione del Contratto composto da due rappresentanti di Busitalia e due rappresentanti della Regione Umbria. La Regione si impegna ad attivare un gruppo di lavoro, al quale partecipa anche Busitalia, per definire un progetto preliminare di integrazione tariffaria, su base regionale, che coinvolga le aziende e le istituzioni individuate dalla Regione stessa.

Per i servizi ferroviari offerti, viene intanto adottato il sistema tariffario vigente al momento della sottoscrizione del contratto (in vigore dal 1 luglio 2013). È obiettivo comune della Regione e di Busitalia incrementare, attraverso successive tappe di miglioramento, i livelli qualitativi del servizio di trasporto. Questo avverrà attraverso un monitoraggio, con rilevazioni periodiche, che potranno essere effettuate anche dalla Regione, con un sistema di penalità nel caso di scostamenti dagli standard fissati. Integra il contratto di servizio, fra l’altro, la Carta della qualità dei servizi con cui Busitalia si impegna a offrire ai passeggeri servizi sempre più efficienti ed efficaci e a garantire la continuità e la regolarità dei servizi, la loro sostenibilità sociale, economica e ambientale. La Carta dei servizi definisce l’offerta, gli strumenti di azione (fra cui il sistema di gestione certificato Qualità, ambiente e responsabilità sociale) e gli strumenti di informazione e relazione con la clientela.

Busitalia effettua il servizio ferroviario regionale per conto della Regione Umbria, con il quale attraversa tutta la regione, in un percorso nord-sud che si sviluppa lungo la valle del fiume Tevere, attraversando le due Province e 12 importanti comuni, fino a toccare alcune località delle regioni limitrofe che costituiscono i nodi di collegamento ferroviario per l’accesso all’Umbria."

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Inviato il 15/02/2016 :  10:42:48  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
In pratica la regione dopo aver buttato soldi sunsoldi spera che sia rfi a pagare?

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Inviato il 15/02/2016 :  11:07:14  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di Gemini76

In pratica la regione dopo aver buttato soldi sunsoldi spera che sia rfi a pagare?


Già.
Però all'utente interessa poco chi paga, purchè la linea sia funzionante.
Al di là dei bilanci...

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Gemini76
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Inviato il 15/02/2016 :  23:40:01  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
In pratica la regione dopo aver buttato soldi sunsoldi spera che sia rfi a pagare?

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Inviato il 15/02/2016 :  23:40:04  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
In pratica la regione dopo aver buttato soldi sunsoldi spera che sia rfi a pagare?

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