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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
Lazio
36657 Messaggi |
Inviato il 29/11/2011 : 19:33:11
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| Hai ragione su tutto, tranne purtroppo per ilf atto che la DTR Abruzzo non ha Minuetti diesel da quel che ricordo. Ma quello è il problema minore |
************************ Abbiamo un sogno vero, Putin e Lavrov al cimitero ************************ Vi ricordo che eventuali offerte per il sito sono sempre ben gradite! |
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n/a
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4036 Messaggi |
Inviato il 29/11/2011 : 19:42:28
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Ciao e benvenuto sul forum, presentati, se vuoi, nell'apposita sezione: http://www.ilmondodeitreni.it/mioforum/forum.asp?FORUM_ID=40
Interessante il confronto treno-bus. Non ho al momento vecchi orari dell'intera tratta tra Pescara e Napoli, però mi pare di ricordare che nei "tempi d'oro" i treni PE-NA impiegassero almeno 5 ore (di cui circa 3h e mezza tra Pescara e Carpinone). |
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magnamadonn
Ausiliario
Abruzzo
102 Messaggi |
Inviato il 29/11/2011 : 19:48:19
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si ti confermo,mai visto un minuetto diesel qui da noi in anni di giri tra le due tratte regionali non elettrificate,solo Aln668 che io personalmente amo ma che per dare un servizio alternativo al pullman e competitivo non vanno bene. in questi casi,ponendo per assurdo che si facesse un discorso del genere,per averlo sulla tratta cosa va fatto? |
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magnamadonn
Ausiliario
Abruzzo
102 Messaggi |
Inviato il 29/11/2011 : 19:54:00
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si,ciao Fas, infatti sarei proprio curioso di vedere i vecchi orari. qualcuno li ha? magari qualche vecchio libretto cartaceo...... però mi ricordo distintamente il mio ultimo viaggio 1 anno e mezzo fa : partenza in pullman (autosostituito) da Pescara a Sulmona credo alle 4 e 40,ho ancora il biglietto,timbrato alle 4 e 34.....sull'orario di arrivo non ricordo bene,ma non vorrei sbagliarmi,credo intorno alle 9! vorrei proprio controllare |
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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
Lazio
36657 Messaggi |
Inviato il 29/11/2011 : 20:01:40
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| Ho qualcosa: nel 1973 il DD 134 partiva da Napoli alle 5:30, arrivava ad Isernia alle 7:25, a Castel di Sangro alle 8:38 a Sulmona alle 10:03 e a Pescara alle 10:56. Da Isernia fermava a Carpinone, Carovilli,Castel di Sangro,Roccaraso, Rivisondoli,Campo di Giove e Sulmona. I tempi attuali sarebbero gli stessi.... |
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magnamadonn
Ausiliario
Abruzzo
102 Messaggi |
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magnamadonn
Ausiliario
Abruzzo
102 Messaggi |
Inviato il 29/11/2011 : 20:05:37
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ricordavo male sull'arrivo a Napoli,mentre ricordo con precisione che la partenza con pullman per Sulmona era alle 4.40,se non altro perchè ho ancora il biglietto obliterato dentro la stazione alle 4.34!
mi sembra molto strano però l'arrivo alle 10.47,almeno un'ora prima a sensazione! e infatti dovrebbe rientrare in 5 ore di percorrenza |
Modificato da - magnamadonn il 29/11/2011 20:08:41 |
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n/a
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4036 Messaggi |
Inviato il 29/11/2011 : 21:31:26
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Servirebbe un orario di metà anni '90 per vedere i tempi effettivi di percorrenza. Negli anni 70\'80 c'erano anche parecchi rallentamenti sulla tratta per via dell'armamento vetusto.
Riguardo i minuetti Diesel, la regione Abruzzo ne ha acquistati alcuni per il servizio sulla Sulmona-L'Aquila.
PS. un favore, nei prossimi interventi potresti inserire tutto il contenuto in un unico messaggio (eventualmente facendo ricordo alla funzione "modifica"), altrimenti la lettura degli interventi diventa difficoltosa. |
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magnamadonn
Ausiliario
Abruzzo
102 Messaggi |
Inviato il 29/11/2011 : 21:48:22
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ah si? non sapevo che in Abruzzo circolassero Minuetti diesel!! Sulla Sulmona-L'Aquila mi è sempre capitato l'Aln668,vabeh che sono due anni che non ci capito!! hai per caso qualche foto? Sugli orari vecchi come si può fare per procurarseli?? Su internet non trovo nulla!
per oggi chiudo,segnalandovi un incontro che l'associazione Le Rotaie Molise sta organizzando per il giorno sabato 10 dicembre. ovviamente per chi è in zona siete tutti invitati!!
https://www.facebook.com/event.php?eid=258586134198256
ciao! |
Modificato da - magnamadonn il 29/11/2011 22:09:43 |
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Neno
Ausiliario
53 Messaggi |
Inviato il 29/11/2011 : 22:05:20
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| che poi nel 2007 autosotituirono la tratta forse con più ipotetici passeggeri (pe-sulmona), è stata una calunnia volontaria l'uccisione di questa ferrovia! |
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Giancarlo Giacobbo
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)
    
Lazio
8142 Messaggi |
Inviato il 29/11/2011 : 22:14:35
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Da quanto ho capito, il servizio Pescara-Napoli e ritorno è gestito da ARPA. Allora domando, quanto costa ad ARPA un viaggio su questo percorso e quanto costa a Trenitalia il medesimo tragitto a prescindere dal numero dei passeggeri paganti? Provo a rispondere senza dare cifre. ARPA ha il costo dell'ammortamento del costo del mezzo, la tassa di circolazione e l'assicurazione dello stesso, lo stipendio di un autista e il costo del carburante consumato. Trenitalia ha l'ammortamento del costo del mezzo, il costo della traccia a RFI, lo stipendio di uno o due macchinisti e di un capotreno, oltre al carburante. La differenza di costi fra i due vettori vede un aggravio per Trenitalia che deve pagare due o tre persone anzichè una di ARPA, una traccia a RFI mentre ARPA non paga nulla per il consumo della strada perchè questo lo paga la comunità, il maggiore costo per il carburante consumato perchè mentre un bus ha un motore, una automotrice diesel ne ha due e di cilindrata di gran lunga maggiore a quella di un bus. E allora perchè la regione dovrebbe dare dei soldi a Trenitalia, soldi che andrebbero in un buco nero nazionale mentre dandolo ad ARPA rimarrebbero in casa? Essere appassionati di ferrovie e voler a tutti i costi battersi per il suo utilizzo lo capisco, sono anch'io un appassionato, ma bisogna essere realisti, fatevi questi due conti, se ne avete la possibilità e vediamo da quale parte pende l'ago della bilancia. |
Giancarlo |
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n/a
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4036 Messaggi |
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binario
Tecnico Circolazione (Capo Squadra Deviatori)
 
Umbria
601 Messaggi |
Inviato il 29/11/2011 : 23:54:56
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| Stato recentemente sulla L'Aquila - Sulmona, visto sempre e solo 668. |
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n/a
deleted
  
1067 Messaggi |
Inviato il 30/11/2011 : 09:13:04
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quote: Messaggio di Giancarlo Giacobbo
La differenza di costi fra i due vettori vede un aggravio per Trenitalia che deve pagare una traccia a RFI mentre ARPA non paga nulla per il consumo della strada perchè questo lo paga la comunità
E' proprio questo è stato lo sbaglio (voluto?) della Comunità europea in materia di ferrovie. Con gli altri mezzi di trasporto l'infrastruttura è retta dagli stati e quindi gratuita per chi ne usufruisce, con le ferrovie no. |
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magnamadonn
Ausiliario
Abruzzo
102 Messaggi |
Inviato il 30/11/2011 : 09:26:53
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quote: Messaggio di Giancarlo Giacobbo
Da quanto ho capito, il servizio Pescara-Napoli e ritorno è gestito da ARPA. Allora domando, quanto costa ad ARPA un viaggio su questo percorso e quanto costa a Trenitalia il medesimo tragitto a prescindere dal numero dei passeggeri paganti? Provo a rispondere senza dare cifre. ARPA ha il costo dell'ammortamento del costo del mezzo, la tassa di circolazione e l'assicurazione dello stesso, lo stipendio di un autista e il costo del carburante consumato. Trenitalia ha l'ammortamento del costo del mezzo, il costo della traccia a RFI, lo stipendio di uno o due macchinisti e di un capotreno, oltre al carburante. La differenza di costi fra i due vettori vede un aggravio per Trenitalia che deve pagare due o tre persone anzichè una di ARPA, una traccia a RFI mentre ARPA non paga nulla per il consumo della strada perchè questo lo paga la comunità, il maggiore costo per il carburante consumato perchè mentre un bus ha un motore, una automotrice diesel ne ha due e di cilindrata di gran lunga maggiore a quella di un bus. E allora perchè la regione dovrebbe dare dei soldi a Trenitalia, soldi che andrebbero in un buco nero nazionale mentre dandolo ad ARPA rimarrebbero in casa? Essere appassionati di ferrovie e voler a tutti i costi battersi per il suo utilizzo lo capisco, sono anch'io un appassionato, ma bisogna essere realisti, fatevi questi due conti, se ne avete la possibilità e vediamo da quale parte pende l'ago della bilancia.
sappiamo tutti che i costi di gestione dell'uno non sono i costi dell'altro,ma questo,quando si tratta di servizio pubblico (che i soldi finiscano nelle casse della regione o di quelle dello stato a un utente-contribuente non può e non deve interessare) non può rappresentare un motivo (sicuramente pesante) sufficiente per abolire un servizio su una intera linea. Sono tante le spese "in più" che andrebbero abolite in regione, così come anche quella della gestione di questa tratta,ma solo se si continua a pensarla come si è fatto fino ad oggi e cioè a compartimenti stagni,come se da Sulmona partisse una linea a sè,chiusa,senza doversi collegare con l'aquilano e l'Umbria,la val Pescara e l'Adriatico,la Marsica e Roma,il Molise e Napoli. Sulmona ha una posizione a dir poco invidiabile e se solo si trovasse in un'altra regione sarebbe uno snodo ferroviario fondamentale,sia a livello di traffico di pendolari,sia a livello di traffico merci,sia a livello di traffico turistico. La situazione così come è oggi è stata implicitamente voluta,se non proprio esplicitamente perseguita,perchè nella mia regione non si punta sui treni oramai da decenni; anche nell'immaginario collettivo ormai se prendi il treno sei quasi uno sfigato che si vuole male da solo e questo è dovuto alla politica sbagliate che si è fatta qui e solo secondariamente dalla responsabilità di RFI (che comunque c'è e va rimarcata) : lo sapevano anche i cantoni della Majella che la linea funzionava solo se esistevano i collegamenti di media percorrenza,nessuno prende il treno da Sulmona per andare a Roccaraso o a Castel di Sangro,soprattutto se con quegli orari. Se ora la politica del pullman funziona e costa di meno è perchè ci si è arrivati sulla pelle dei treni e non si è puntato sulle potenzialità che tuttora conservano. Il fatto stesso che non si sia studiato il benchè minimo piano alternativo per ridare vigore alla linea dimostra come ci si è approcciati al problema : tagliare e basta. Gli amministratori pubblici devono fare gli amministratori pubblici e questo significa che prima di seppellire un servizio bisogna studiarne le criticità e le possibili soluzioni. Ma qui non si amministra per il futuro e neanche per il presente,si amministra per ieri,cioè per tappare gli errori commessi da altri. Non si ha coraggio,non si hanno prospettive e nessuno vuole prendersi la responsabilità di lanciare un progetto definito,sia per incompetenza,sia per svogliatezza sia per timore di perdere la poltrona. Un collegamento competitivo con Napoli,in rete con le linee vicine e una promozione turistica della linea specie per la stagione sciistica,anche se per assurdo dovessero pesare perfino di più sulle casse regionali di quanto non fanno ora,sarebbero sostenibili oltre che ben spese e ampiamente giustificate perchè offrirebbero un servizio pieno,con grande domanda e che sarebbe una notevole spinta all'economia della zona. Ma se si pensa solo ai 900mila euro del bilancio 2011,allora è meglio che questa gente vada a fare gli amministratori di condominio. |
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Giancarlo Giacobbo
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)
    
Lazio
8142 Messaggi |
Inviato il 30/11/2011 : 10:22:19
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quote: Messaggio di magnamadonn sappiamo tutti che i costi di gestione dell'uno non sono i costi dell'altro,ma questo,quando si tratta di servizio pubblico (che i soldi finiscano nelle casse della regione o di quelle dello stato a un utente-contribuente non può e non deve interessare) non può rappresentare un motivo (sicuramente pesante) sufficiente per abolire un servizio su una intera linea.
Ad un utente-contribuente forse non deve interessare, ma ad un amministratore regionale penso proprio di si. Non scordiamoci che le regioni ora hanno autonomia in tema di finanze.
quote: ...come se da Sulmona partisse una linea a sè,chiusa,senza doversi collegare con l'aquilano e l'Umbria,la val Pescara e l'Adriatico,la Marsica e Roma,il Molise e Napoli.
Ma giornalmente quanti biglietti vengono fatti a Pescara o a Sulmona per Napoli e viceversa?
quote: Sulmona ha una posizione a dir poco invidiabile e se solo si trovasse in un'altra regione sarebbe uno snodo ferroviario fondamentale,sia a livello di traffico di pendolari,sia a livello di traffico merci,sia a livello di traffico turistico.
Trovare un'altra regione per fare cosa? Pendolarismo? Se c'è, c'è, e se non c'è non lo si può certo creare per giustificare il mantenere aperta una linea ferroviaria. Stessa cosa vale per il turismo. Il turista vuole essere libero di muoversi come vuole, e con il treno non lo può certo fare per ovvie ragioni. L'estate scorsa ho fatto un giro in auto da Castel di Sangro a Sulmona visitando le località intermedie, se lo avessi voluto fare in treno, anche con orari possibili non lo avrei potuto fare.
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Giancarlo |
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