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 Sangritana
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n/a
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Inviato il 02/07/2009 :  00:02:12  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Non saprei dirti.
Sicuramente la linea non più percorribile oltre Archi ne rende di fatto inutile l'effettuazione: significherebbe, come è stato fatto nell'ultimo anno di esercizio, sciropparsi un lungo viaggio in treno ed un altrettanto lungo viaggio in pulmann, per raggiungere le zone d'interesse (Quadri\Villa S.M.).

Per il PM Treglio...c'è un cavalcavia nelle vicinanze: prova ad osservarlo da quello e..troverai risposta ai tuoi dubbi (è compreso tra 2 livellette, con binario di raddoppio alquanto corto, per non parlare poi delle inevitabili complicazioni a livello regolamentare e di segnalamento e delle difficoltà per arrivarci).
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Gemini76
Amministratore (Owner)

Lazio
36664 Messaggi

Inviato il 03/07/2009 :  00:21:42  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Il Bilancio della presidentessa....

http://www.lanciano.it/?p=175&id=4998&t=news

LANCIANO. Un’azienda con i conti in ordine, un bilancio solido, e pronta a guadagnare nuovi settori di mercato: è il ritratto della Sangritana che traccia Loredana Di Lorenzo, presidentessa della società di trasporti dal 2006. Domani sarà il suo ultimo giorno alla guida del consiglio di amministrazione, perché la Regione ha annunciato il rinnovo dei vertici. Oggi la Di Lorenzo ha incontrato la stampa per tracciare un bilancio della sua gestione.

Che situazione trova il suo successore rispetto a quella che ha trovato lei?

«In questi tre anni c’è stato un deciso miglioramento dell’aspetto economico e finanziario, determinando una inversione di tendenza forte grazie al consolidamento della produzione, che ha permesso di produrre utili per 5 milioni».

Un convoglio che porta furgoni all'estero. In
basso la Di Lorenzo e la nuova stazione
Quali elementi hanno determinato questo cambio di rotta?

«Innanzitutto l’organizzazione del lavoro e la razionalizzazione del personale: la Sangritana ha prodotto di più nonostante siano diminuiti i dipendenti: sono stati infatti registrati 53 pensionamenti, a fronte dell’assunzione di tre macchinisti e di due operai in officina. A questo si aggiunge l’ingresso nel trasporto merci».

Si tratta di una vera e propria novità o del potenziamento di un settore nel quale la società era già presente?
«Tre anni fa questa azienda operava solo per il trasporto del sale sulla tratta tra Bussi e Ortona, che comportava tra l’altro scarsi vantaggi economici. Oggi invece collaboriamo con alcune delle principali società italiane ed europee su linee di trasporto internazionali, percorrendo con nostri mezzi e nostro personale centinaia di migliaia di chilometri all’anno su rotaia, che producono guadagni immediati».

Progressi simili sono ipotizzabili a breve anche per il trasporto passeggeri?

«Ci auguriamo che presto la Sangritana possa raggiungere in treno anche alcune grandi città. Per il momento abbiamo ottenuto da Rfi un primo sì a coprire la tratta fino ad Avezzano a Celano, con il nuovo orario delle ferrovie che entrerà in vigore a dicembre. Potrebbe essere la premessa per viaggiare su rotaia direttamente da Lanciano a Roma, e ci auguriamo anche a Bologna».

Crede che esisterà ancora una Sangritana “indipendente” nel panorama del trasporto abruzzese?

«Le ultime indicazioni che abbiamo avuto dall’assessorato regionale vanno in direzione di un accorpamento tra Arpa e Gtm, che hanno una vocazione commerciale simile, e del mantenimento dell’autonomia della società frentana, nella quale per storia, caratteristiche e complessità spiccano peculiarità notevoli rispetto alle altre aziende controllate dalla Regione, prima fra tutte la gestione delle infrastrutture e non dei soli mezzi».
Proprio in questo settore sono stati registrati progressi, come l’apertura della nuova stazione di Lanciano e l’avvio dei lavori per una nuova tratta.

«Il potenziamento della linea da Torino di Sangro alla Sevel e la sua apertura al trasporto passeggeri rappresenta certamente un notevole passo avanti per lo sviluppo della mobilità su ferro. Va rilevato come in questo caso fino a oggi non ci sia stato neanche un giorno di sospensione dei lavori: proprio le interruzioni hanno determinato, per il nuovo scalo di via Bergamo, un aumento considerevole dei costi e dei tempi per l’attivazione della linea».

Gli stessi progressi fatti per le infrastrutture esistono anche per quanto riguarda il materiale rotabile?

«È in corso la gara per l’acquisto di altri locomotori, ed è stato firmato un precontratto per altri due convogli modello Minuetto. Ho però preferito lasciare il perfezionamento di questa pratica, come pure di altre operazioni, al prossimo consiglio di amministrazione, perché è giusto che sia il nuovo presidente a portarle avanti».
Se lei fosse rimasta alla guida della Sangritana, su che cosa avrebbe concentrato la propria azione?

«Avrei puntato a dare una spinta forte alla riorganizzazione del personale, in maniera professionale e secondo sistemi già sperimentati, per permettere di sviluppare ulteriormente settori nei quali l’azienda mostra di avere prospettive».


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Inviato il 07/07/2009 :  13:16:30  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Un parziale OT: mi è stato detto che in un deposito della Sangritana ci sarebbe una T3.
Dove la terrebbero, ammesso che la notizia sia vera?

Modificato da - n/a il 07/07/2009 13:16:44
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Inviato il 07/07/2009 :  13:43:20  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Si, è nel nuovo deposito di Lanciano iniseme a 2 carrozze ex Ferrovia Alta Valtellina (FAV).
Sono poco più che dei rottami.
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Giancarlo Giacobbo
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

Lazio
8142 Messaggi

Inviato il 07/07/2009 :  14:46:03  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Io li vidi alcuni anni fà quando erano conservati in un capannone a Castel di Sangro. Si vedeva che erano bisognosi di restauro, ma non mi sembrarono dei rottami. I mezzi, se lasciati senza una manutenzione costante, si riempiono di polvere e sembrano cadenti, ma dopo un lavoro di restauro possono tornare in perfetto stato. Pensa che la FAS aveva preso contatti per mandare la T3 alle officine di Meininger per essere restaurata e trasformata con bruciatore a gasolio per poi effettuarci i treni turistici della valle. Non se ne fece nulla solo perchè fu commissariata. Ricorda solo com'erano la 741.120 o la 685.089 prima di andare a Moretta.

Giancarlo
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4036 Messaggi

Inviato il 07/07/2009 :  18:00:55  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Tagliamo la testa al toro, qui ci sono foto del materiale com'era 6 anni fa.

http://www.trainzitaliafoto.com/showgallery.php/cat/806
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Neno
Ausiliario

53 Messaggi

Inviato il 14/07/2009 :  14:08:51  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
In viaggio sulla littorina della Sangritana. I pendolari protestano: treno sporco e in ritardo. «Siamo stanchi di prendere richiami in ufficio» E il nuovo Lupetto è fermo perché è oggetto di studi

La partenza è puntuale ma l’arrivo a Pescara sfora di trenta minuti

LANCIANO. Mentre la “vecchia” automotrice 776, trasporta i passeggeri da Lanciano a Pescara, il “nuovo” Lupetto, costato 4 milioni di euro, resta fermo nella stazione di via Bergamo. E’ la scena alla quale assiste in questi giorni una trentina di pendolari che, stanca di dover viaggiare su un treno sporco, privo di aria condizionata e che arriva con 20 minuti di ritardo, alza la voce: «A causa del ritardo rischiamo di perdere il posto di lavoro».
Le lamentele, dirette alla società di trasporto Sangritana, arrivano dal gruppo di pendolari dopo l’ennesimo viaggio fatto, raccontano, sotto il sole rovente e senza aria condizionata, l’ennesimo ritardo, e soprattutto l’ennesimo richiamo sul posto di lavoro. Portavoce del gruppo è A.L., impiegato lancianese, che, assieme ad altri ogni mattina sale sul treno delle 7.52 diretto a Pescara, per andare in ufficio, con una speranza: arrivare in orario, viaggiando sul Lupetto, pulito e dotato di aria condizionata.
Speranza che puntulamente si infrange perché a lasciare la stazione è la locomotrice diesel 776.
«Questa mattina (ieri, per chi legge) ho rischiato di perdere il posto di lavoro a causa di un ritardo di 30 minuti del treno, che è sporco e rovente» racconta A.L.
«Fa rabbia pagare 100 euro per l’abbonamento mensile e avere dei disservizi. Fa rabbia soprattutto vedere il Lupetto, pagato milioni di euro, fermo nella stazione».
Negli ultimi giorni i pendolari raccontano che anziché alle 8.36, il treno è arrivato a Pescara alle 9 e che, ogni volta che chiedono spiegazioni sui ritardi e sul mancato utilizzo del Lupetto, gli addetti nella stazione hanno risposte diverse. «Questa volta hanno detto che il Lupetto era fermo perché dei ragazzi dovevano vederlo in quanto oggetto di una tesi di laurea», riferisce sempre A.L. «Che sia vero o meno, non è giusto avere mezzi nuovi fermi nella stazione e far viaggiare le persone su treni sporchi e di vent’anni fa».
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Gemini76
Amministratore (Owner)

Lazio
36664 Messaggi

Inviato il 14/07/2009 :  14:35:59  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Non so se ridere o piangere. Il baldo cronista aveva anche iniziato bene,poi si è perso quando ha parlato della "locomotrice diesel 776"

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Inviato il 14/07/2009 :  16:21:03  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Beh..la motivazione conclusiva, lascia un po' a desiderare
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n/a
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1435 Messaggi

Inviato il 14/07/2009 :  19:31:06  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Sicuramente non c'entrava nulla con il materiale.

Saranno meno confortevoli, ma le 776 sono dignitose e perfettamente in grado di mantenere l'orario della traccia.
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4036 Messaggi

Inviato il 14/07/2009 :  20:06:31  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Infatti, oltretutto sono anche climatizzate.
In quanto al comfort, non è che ci sia poi tutta questa differenza.
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Neno
Ausiliario

53 Messaggi

Inviato il 15/07/2009 :  07:40:35  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
c'è n'è anche per oggi:
quote:
Sangritana. Manca il gasolio. E il treno parte in ritardo

LANCIANO. Manca il gasolio e il treno parte con mezz’ora di ritardo. Ancora disagi per i pendolari che utilizzano il treno Sangritana delle 7.52 per Pescara. Questa volta il ritardo è alla partenza. La causa? Il treno è senza gasolio. Il camion che doveva fare il rifornimento è in ritardo e i venticinque passeggeri sono costretti ad aspettare, rassegnati. «E’ incredible», commentano dei ragazzi diretti all’università per un esame. «Spero di non essere licenziato per l’ennesimo ritardo», continua un signore. «Sono polemiche strumentali legate al cambio gestionale, è un caso che il treno sia rimasto senza gasolio», risponde la presidente uscente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo (Pd) che, riferendosi alle lamentele del giorno prima sulla mancata pulizia e sull’obsolescenza dei treni sprovvisti di aria condizionata, aggiunge: «La pulizia dei mezzi avviene giornalmente, in quanto all’età, i 776 non sono vecchi, né di riserva ma, assieme ai Minuetto, coprono le 28 corse giornaliere». Nei prossimi giorni tuttavia dovrebbe tornare a girare anche il Lupetto. «E da dicembre» conclude la Di Lorenzo, «ci saranno due nuovi treni: si aggiungeranno ai cinque 776 e ai quattro minuetto». Ma ad inaugurarli sarà il nuovo presidente. (t.d.r.)

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4036 Messaggi

Inviato il 15/07/2009 :  09:10:56  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Io mi chiedo come possano succedere cose del genere..
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Neno
Ausiliario

53 Messaggi

Inviato il 16/07/2009 :  10:40:44  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Di Nardo prende il comando. Il nuovo presidente: «Potenzieremo il trasporto merci» Ieri l’insediamento In autunno la scelta di direttore e vice

LANCIANO. «Sono il braccio operativo, il proprietario di questo ente resta comunque la Regione». Si presenta in veste di “comandato di servizio” Pasquale Di Nardo, ex capogruppo di Forza Italia in Regione e neo presidente della Sangritana. Un incarico al quale puntava dopo il mancato ritorno a L’Aquila per una manciata di voti. O meglio per effetto della forte “concorrenza” fra liste e candidature in area frentana. Quanto ai continui rinvii della nomina, preferisce glissare su 7 mesi di riunioni a vuoto e alle pubbliche divergenze nella maggioranza per spiegare che «bisognava dare alla Regione, azionista di riferimento, il tempo per decidere in tutta tranquillità».
Prima di lui in via Dalmazia è arrivato l’assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra, che dopo aver sbrigato le formalità di rito si è intrattenuto col presidente uscente, Loredana Di Lorenzo, destinataria anche di un omaggio floreale.
Clima disteso e strette di mano, i convenevoli e le firme di rito sono durati in tutto una ventina di minuti, il tempo necessario di prendere possesso, almeno informalmente dell’ambita scrivania di presidente della Sangritana. «Ho trovato grande disponibilità e afflato tra managment e dipendenti - ha commentato Di Nardo - conosco l’azienda e la sua solidità e spero di concorrere al giusto sviluppo anche in ambito nazionale». Nessun ritorno ai i localismi, anche se, come ha sottolineato l’assessore Morra «l’azienda lancianese torna a un lancianese». Insomma, proprio tutto non è facile avere. «Vivo in questa città da 35 anni anche se sono nato a Vasto - ha aggiunto Di Nardo - il mio è un attaccamento particolarmente sentito visto che ho scelto di essere lancianese, tuttavia questa nomina può essere comoda per sentirsi a casa, ma in realtà ci dobbiamo considerare immersi a tutti gli effetti nel territorio nazionale».
Poco meno di 50 anni, commercialista nello studio di famiglia, Di Nardo siederà alla presidenza dell’ente regionale ai trasporti fino al 2012. Guadagnerà 56mila euro l’anno. Parecchio di più spetterà invece a direttore e vice direttore, 120mila euro e 90mila. Gli attuali, Luigi Nuzzo (area Sdi) e Alfonso D’Alfonso (quota Udeur) dovrebbero restare in carica per l’estate poi, al primo Cda autunnale, il presidente proporrà le sue indicazioni. L’assesore Morra in merito non ha indicato scadenze rigide. Anche perché le “migrazioni” politiche non escludono una ricollocazione per almeno uno dei due. Forse in Arpa.
Tra i primi disegni del neo presidente Di Nardo c’è il potenziamento del trasporto merci su ferro e «se proprio vogliamo azzardare un sogno, anche il potenziamento del trasporto passeggeri», magari guardando a Roma. Completando il progetto avviato negli ultimi tre anni. «La Sangritana sarà impiegata in prospettiva anche per intercettare possibilità di sviluppo per la linea - ha aggiunto Morra - magari puntando a tratte dismesse di Trenitalia».

prima di pensare alle tratte dismesse di trenitalia (credo intenda in via di dimissione) io penserei prima a quelle proprie!
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Neno
Ausiliario

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Inviato il 17/07/2009 :  10:38:01  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
i primi obiettivi del nuovo cda sono riattivare il treno della valle e contenere le spese (ho paura per il secondo punto...)
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Inviato il 17/07/2009 :  18:03:33  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Ma non credo si possa fare molto anche riguardo il primo.
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