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Inviato il 22/03/2007 : 10:37:56
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quote: Messaggio di sasib
ferpas fai un pò di confusione le stazioni ,che ha giustamente elencato gemini, hanno a protezione un segnale che può essere permissivo o imperatico con P luminosa a seconda dei casi. Le fermate (tutte le altre compreso Vittorio) hanno a protezione un segnale che è sempre permissivo e quindi con tabella P fissa. Quindi riassumendo nelle fermate potresti sempre accodarti a 15 km/h al treno davanti che in quel momento impegna la fermate. Cosa impossibile invece nelle stazioni; quando la stazione è occupata da un'altro treno dovrai sempre arrestarti al segnale d'ingresso disposto a via impdeita IMPERATIVA e con P luminosa ACCESA e attendere che il treno che ti precede liberi la stazione stessa.
Macchinista Met.Ro.
si avevo capito forse la risposta non era troppo chiara. la cosa che pero mi pare assurda anche se purtroppo reale il fatto che è possibile accodarsi al treno davanti che impegna la fermata per me sarebbe sempre meglio attendere che la fermata sia libera e poi proseguire |
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Giancarlo Giacobbo
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Inviato il 22/03/2007 : 11:40:05
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quote: Messaggio di sasib
ferpas fai un pò di confusione ...... Cosa impossibile invece nelle stazioni; quando la stazione è occupata da un'altro treno dovrai sempre arrestarti al segnale d'ingresso disposto a via impdeita IMPERATIVA e con P luminosa ACCESA e attendere che il treno che ti precede liberi la stazione stessa.
Premesso che del Regolamento Segnali della metro non ne capisco nulla, forse SASIB voleva dire "....con P luminosa SPENTA". Altrimenti, da come detto in altre risposte, si è autorizzati ad entrare in stazione a velocità ridotta. O sbaglio?
Giancarlo |
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Gemini76
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sasib
Oper. Spec. Circolazione (Guardablocco)

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Inviato il 22/03/2007 : 12:11:20
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Esatto Giancarlo, chiaramente la P in quel caso è spenta, ho fatto un pò di confusione
Macchinista Met.Ro.
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Inviato il 16/04/2007 : 15:12:30
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Metro A: treni difettosi fin dall’inizio
di Marcello Viaggio - martedì 12 dicembre 2006
Nuovi e pressanti interrogativi sui treni Caf e sull’esercizio in linea della Metro A. Dopo le prime ammissioni dell’azienda di trasporto sulle portiere bloccate e l’acqua che filtra nei vagoni, ora si apprende che la Met.Ro. avrebbe effettuato a tutt’oggi ben 48 modifiche tecniche sui treni spagnoli in servizio sulla Anagnina-Battistini. Per correggere evidenti anomalie di fabbrica o cambiare interi apparati elettro-meccanici, come potrebbero essere i comandi delle portiere. È interessante notare che 170 modifiche tecniche furono effettuate nei primi 24 mesi anche sui treni Caf a Washington. Simili i problemi. Portiere bloccate, virus nel software, condizionatori difettosi. Ad ammettere la circostanza è stato giorni fa lo stesso assessore Calamante in risposta alla question time del consigliere comunale di An Fabio Schiuma. «I convogli - si legge nel rapporto stenografico dell’intervento - hanno subito 48 modifiche tecniche. Peraltro - precisa Calamante - detti treni dopo le modifiche sono risultati affidabili e hanno già percorso 500mila Km a convoglio». Attualmente i treni Caf sulla Metro A sono 33. A luglio 2007 la commessa sarà completata portando il totale a 45. E poi che succederà? Quarantotto modifiche non sono un po’ troppe per treni in servizio da meno di 2 anni? «Siamo nella normalità» taglia corto l’assessore: «Il numero la dice lunga rispetto al fatto che questo treno è maturo e ha già avuto dei miglioramenti per quelli che possono essere dei guasti sulle porte o in altri apparati. Ma questo non c’entra nulla con la sicurezza». Parlando poi del famoso incidente di piazza Vittorio, Calamante ha aggiunto: «Se un semaforo è rosso non ci può essere nessuno che lo modifica: non c’è la centrale operativa che lo modifica. Se è rosso è così perché il regolamento dice questo. I semafori hanno 2 lampadine. Se se ne fulmina una, ce n’è un’altra. Se si fulmina anche la seconda, il macchinista sa che il segnale è da considerarsi spento». Nella risposta a Schiuma nessun accenno al «rosso permissivo». E nessuna parola, dopo l’indiscrezione sulla velocità del treno a 30 Km/h emersa dalla scatola nera, sul black-out del sistema di sicurezza, che avrebbe dovuto fermare comunque il convoglio. Ma su piazza Vittorio sono tante le cose che Calamante non dice. Perché l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, a esempio, specificamente creata per casi del genere, non è stata incaricata dal ministro di accertare i fatti? «I tempi dell’inchiesta sono troppo lunghi», afferma il senatore Angelo Cicolani, capogruppo di Fi nella commissione trasporti di Palazzo Madama. «L’incidente è del 17 ottobre - aggiunge -. Il file della scatola nera è stato consegnato solo ora al perito del magistrato e avrà 90 giorni per analizzarlo. Le tre inchieste di Governo, Regione, Met.Ro. non sono approdate a nulla. Non ci stanno dicendo tutta la verità, ne sono convinto». Sulle 48 modifiche tecniche ai treni Cicolani è categorico: «Se riguardano la messa a punto elettronica, bene. Se invece toccano la meccanica, non c’è dubbio: sono difetti di fabbrica». Con una lunga serie di puntini in sospeso. Sull’argomento da rilevare l’intervento di un esperto, l’ingegner Vittorio Formigari, autore di una dozzina di libri e video su tramvie e metropolitane: «Secondo le norme, sulla metro la tensione di linea può variare tra 1.000 e 1.800 V. È un dato di progetto, che il costruttore dei rotabili è tenuto a rispettare. Se da noi i treni Caf soffrono, i casi sono due: a) La tensione oscilla oltre i limiti stabiliti, e allora la colpa è della linea o delle sottostazioni; b) La tensione si mantiene entro i limiti, e allora i treni sono difettosi, non rispettano i capitolati. Non ci sono altre alternative. Circa gli altri punti, si tratta di evidenti difetti di costruzione: il condizionatore che lascia cadere acqua sulla testa fa solo ridere». |
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Gemini76
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Inviato il 17/04/2007 : 18:37:31
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| io però non capisco perchè in alcune gallerie tra flaminio e colli albani dopo le partenze si sente un fastidioso sibillo di aria. |
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Gemini76
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Inviato il 10/07/2007 : 01:42:12
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Subject: INCIDENTE METROPOLITANA ROMA. MINISTERO: FRENO ERA DISINSERITO
Buon pomeriggio da InfoAtac, edizione di
(DIRE) Roma, 9 lug. - La Commissione nominata dal ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, con l'incarico di indagare sull'incidente avvenuto il 17 ottobre 2006 sulla linea A della metropolitana di Roma, presso la stazione di piazza Vittorio Emanuele "ha esaurito i suoi lavori consegnando al ministro il rapporto finale sull'indagine". Lo fa sapere una nota dello stesso ministero, precisando che "secondo la Commissione d'inchiesta, che ha confermato la piena affidabilita' delle tecnologie di sicurezza impiegate sulla linea, tra le cause dell'incidente sono da indicare il mancato rispetto, nella circostanza, della velocita' di 15 chilometri all'ora da parte del treno investitore e il non intervento del sistema automatico della frenatura di emergenza disinserito nei minuti immediatamente precedenti all'incidente". A giudizio della Commissione i sistemi di sicurezza, sia di linea che di bordo, sono "affidabili e tecnologicamente avanzati", ne' richiedono al momento "migliorie tecniche"; non sono ritenuti neanche necessari "aggiornamenti agli attuali regolamenti di sicurezza, il cui puntuale e rigoroso rispetto", afferma la Commissione, "garantisce ancora oggi la sicurezza della circolazione sulle linee metropolitane". Viene indicata invece dalla Commissione la necessita' di due perfezionamenti nell'applicazione di tali sistemi e regole: il massimo controllo sulla osservanza dei regolamenti da parte del personale addetto al movimento e l'introduzione di una modifica tecnica tale da impedire il superamento del limite di 15 km orari "in caso di esclusione dei sistemi di sicurezza continuo e discontinuo". Il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, e il sindaco di Roma Walter Veltroni, "preso atto di quanto confermato dalla Commissione sull'elevato grado di affidabilita' delle garanzie di sicurezza della metropolitana", ribadiscono l'impegno "a che questa affidabilita' sia costantemente mantenuta e oggetto di ogni possibile, continuo miglioramento anche grazie ai fondi resi disponibili dalla legge che prevede per il triennio 2007/2009 cento milioni di euro per miglioramento della sicurezza delle linee metropolitane italiane". Sistema wireless by Atac Spa
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alejandro.roma
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Inviato il 10/07/2007 : 01:55:53
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E dunque, nonostante con i se e i ma non si va da nessuna parte, se il freno automatico non fosse stato disinserito, lo scontro con il treno fermo e la conseguente morte della Lisi non sarebbero avvenuti
I mezzi su rotaia sono i migliori mezzi di trasporto pubblico
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Gemini76
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Inviato il 10/07/2007 : 09:39:08
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Giusta domanda Gemini76. Da tutti i giornali di oggi (10 luglio) sembra che tutta la responsabilità ricada sul macchinista , e il Bianchi ritiene chiusa la questione. Ma quando sarà resa pubblica questa fantomatica perizia del tribunale? |
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Gemini76
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Inviato il 10/07/2007 : 09:47:45
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quote: Messaggio di mauus
Giusta domanda Gemini76. Da tutti i giornali di oggi (10 luglio) sembra che tutta la responsabilità ricada sul macchinista , e il Bianchi ritiene chiusa la questione. Ma quando sarà resa pubblica questa fantomatica perizia del tribunale?
Secondo me mai....Si è giunti ad una soluzione di comodo. Io non credo che il macchinista di testa sua disinserisca arbitrariamente la RS, anche perchè non ne avrebbe motivo. Ovvio che per Bianchi (the president oppure o'ministro rifondarolo?)la vicenda si chiuda così. Supponiamo che al macchinista fosse stato ordinato di viaggiare con RS disattivata....e che magari saltasse fuori che era una prassi adottata per accorciare i tempi....rotolerebbero tante di quelle capocce tra Garbatella e Via Tiburtina che al confronto la rivoluzione francese era una passeggiata. SPiego: i macchinisti rispondono al DCT in linea di massima. Non credo che un DCT se alzi la mattina e dica"toh, oggi c'è casino, faccio viaggiare i treni senza RS" nessuna persona sana de mente se rpenderebbe mai una simile responsabilità senza essere autorizzata.Ergo starebbe a significare che qualcuno più in alto, magari informalmente, non dico autorizzava ma magari tollerava, o suggeriva dia dottare certe iniziative.... Non mi stupisco del risultato: se fosse saltato fuori che il treno era difettoso c'era il rischio che venisse ordinato il fermo di tutte le MA 300 in attesa di verifiche....Impossibile...chiudevi la Linea A..poi figuriamoci, ora che WV ha in pompa magna presentato il primo CAF x la Lido na cosa del genere sarebbe stata na traggedia.... Dare la colpa al macchinista è la quadratura del cerchio....
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Gemini76
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Inviato il 10/07/2007 : 09:52:21
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Art. 21 RCT Linea A Metropolitana di Roma
DISPOSIZIONI PER L'ASSEGNAZIONE DI UN SECONDO AGENTE SUI TRENI IN CASO DI MANCATO FUNZIONAMENTO DELLE APPARECCHIATURE DI RIPETIZIONE SEGNALI
AI verificarsi di guasti nelle apparecchiature di ripetizione continua e discontinua che impediscono la regolare marcia del treno, il macchinista deve procedere come previsto dall'apposita istruzione e darne immediato avviso al DCT.
Si può autorizzare la circolazione previa assegnazione entro il primo capolinea, di un secondo agente abilitato, per il tempo strettamente necessario alle esigenze di servizio in relazione alla regolarità e sicurezza di esercizio nei seguenti casi: a) con esclusione elettrica del ripetitore continuo; b) con esclusione elettrica del ripetitore continuo e del ripetitore discontinuo; c) con esclusione pneumatica (la parte pneumatica è unica per entrambi i ripetitori). Si può autorizzare la circolazione anche senza la presenza in cabina di guida del secondo agente abilitato, per il tempo strettamente necessario all’esigenze del servizio nel seguente caso: a) con esclusione elettrica del solo ripetitore discontinuo.
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Inviato il 10/07/2007 : 09:57:35
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| Spero che il macchinista (e la sua avvocatura) reagisca in maniera attiva a questa che in pratica è un accusa di omicidio !! |
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alejandro.roma
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Inviato il 10/07/2007 : 17:58:15
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quote: Messaggio di mauus
Spero che il macchinista (e la sua avvocatura) reagisca in maniera attiva a questa che in pratica è un accusa di omicidio !!
A parte l'aver violato il limite di velocità, il nocciolo della questione è capire da chi è partita la scelta del disinserimento, se dal macchinista stesso o dal DCT??
I mezzi su rotaia sono i migliori mezzi di trasporto pubblico
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