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marcoc92
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

Lazio
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Inviato il 07/04/2013 :  15:42:48  Guarda il profilo di
Quindi secondo quello schema c'era un fischio ad aria che si azionava in fase di scarico della condotta in frenatura rapida

Marco
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
3809 Messaggi

Inviato il 07/04/2013 :  22:33:51  Guarda il profilo di
Si Marco,forse,c'era anche un fischietto(però non ho mai visto una foto c altra prova che lo mostri montato)Probabilmente c'era nella versione originale di questo apparato ma probabilmente era una piccola,inutile complicazione e poteva rendere meno efficace il passaggio dell'aria nell'atmosfera con una risposta in fase di frenatura più lenta. Comunque sia, il fischietto nel 1931 dalle sammarino era già bello che sparito,anzi mai montato! Ci avevo fatto un "pensierino" io! ( me lo ritrovavo fra le "cianfrusaglie",ma ,poi,mi sono chiesto:ha senso? No!

Ho rimontato il suo tubo ricurvo originale e via!

Max RTVT
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
3809 Messaggi

Inviato il 12/04/2013 :  11:26:13  Guarda il profilo di
Lunedì è stato montato l'interruttore extrarapido nella sottostazione a protezione della linea aerea. Si tratta di un dispositivo di ultima generazione,appositamente costruito per la tesione di 480 voltcc con opportuna taratura di scatto.

Questo apparato completa l'allestimento definitivo della rete aerea e la sua sicurezza. Nello stesso giorno e nel successivo,ho proceduto al montaggio di altri componenti all'interno dell'elettromotrice. Inoltre è imminente il montaggio definitivo di altri componenti dell'allestimento interno....In prospettiva altre interessanti opportunità....Vedremo...

Max RTVT
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marcoc92
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

Lazio
818 Messaggi

Inviato il 12/04/2013 :  12:02:54  Guarda il profilo di
Domanda, ma gli apparati della sottostazione sono progettati per essere ritarati ad una tensione più alta in un secondo momento?

Marco
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 12/04/2013 :  12:44:39  Guarda il profilo di
Ovviamente si !

Max RTVT
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 12/04/2013 :  22:23:18  Guarda il profilo di
Moltissimi anni fa,lessi un interessante articolo sulla Spoleto Norcia. Ero un ragazzino o quasi e tutto ciò che mi capitava di leggere su ferrovie ed affini,lo "succhiavo"avidamente in pochi minuti! Poi,ho sempre avuto un debole per le ferrovie a scartamento ridotto e le tranvie.

Forse è perchè ci sento "dentro"la ferrovia allo stato "puro";una ferrovia a portata di mano e forse più "raggiungibile"rispetto a quella "FS".

Quell'articolo era ben scritto e nel rifare la storia di quella "ferrovia"mi colpì un passaggio dove recitava che"durante la Seconda Guerra Mondiale,fuori uso la sottostazione di Piedipaterno,per l'alimentazione, si allacciò,provvisoriamente,la linea di contatto della Spoleto Norcia,a quella delle Ferrovie dello Stato,mediante il raccordo di SpoletoFS..." Il risultato non fu dei migliori perchè la maggiore tensione,provocava danni all'equipaggiamento di trazione delle elettromotrici....

Però,l'articolista,non riuscì a chiarire che la tensione di alimentazione delle Spoleto era di 2700 volt e quindi inferiore,seppure di poco,a quella in uso sulle FS. Questa ambiguità me la sono portata dietro per lungo tempo...

Sono anche al corrente che gli apparati progettati per questo tipo di rotabili dal TIBB,erano isolati e provati per resistere a tensioni di circa 6000 voltcc,per un certo lasso di tempo e tuttavia,sulla Roma Nord,l'IR originario ebbe qualche problema di troppo quando anche lì la tensione divenne prossima ai 3000 voltcc effettivi e oggi forse anche di poco superiore come sulle FS.

Dalle elettromotrici, gli IR originari vennero sostituiti con tipi moderni "Secheron",rimanendo ,i primi in uso sui locomotori...Per gli IR il problema era relativo,forse,non tanto all'isolamento quanto alla rapidità di apertura e alla capacità di interruzione dell'arco e questo pure con l'introduzione della modifica al meccanismo di apertura rispetto a quelli montati sulle sammarino e le "Cortina".

Tuttavia rileggendo alcuni documenti epistolari scritti da dirigenti della ferrovia sammarinese,colpisce il fatto che questi ne denunciassero presunte carenze dell'equipaggiamento di trazione che viene definito come realizzato in "economia". Eppure dall'analisi di quanto rimasto di questo nella 03,non ho trovato evidenti tracce di usura nè nei collettori dei motori(che erano perfetti ed esenti da perlinature sulle lamelle) e neppure sui contattori superstiti...

Discorso diverso per l'allestimento del circuito a bassa tensione. Gruppi di interruttori erano protetti da pochi fusibili....Quindi se ne saltava uno,saltavo più circuiti ad esso afferenti...Diciamo che era un limite di progetto...

Max RTVT
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Giancarlo Giacobbo
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

Lazio
8142 Messaggi

Inviato il 13/04/2013 :  11:04:00  Guarda il profilo di
quote:
Messaggio di marchetti625

Però,l'articolista,non riuscì a chiarire che la tensione di alimentazione delle Spoleto era di 2700 volt e quindi inferiore,seppure di poco,a quella in uso sulle FS. Questa ambiguità me la sono portata dietro per lungo tempo...

Caro Max, una cosa che ci si dimentica, parlando di qeste cose, è il valore della resistenza del carico che rimane costante nonostante il variare della tensione di alimentazione. La tensione nominale in ambito FS è si di 3kv, ma può variare con una tolleranza che va da 2kv a 3,6kv in dipendenza del carico della linea. Pertanto se la Spoleto-Norcia aveva come tensione 2,7kv, forse massima perché le tabelle danno un valore di 2,4kv nominali e 2,8kv Max., se la linea FS si veniva a trovare scarica, la sua tensione era di gran lunga al di sopra dei 3kv., pertanto la corrente assorbita era ben più alta rispetto a quella di esercizio, e il tutto ne soffriva.

quote:
Sono anche al corrente che gli apparati progettati per questo tipo di rotabili dal TIBB,erano isolati e provati per resistere a tensioni di circa 6000 voltcc,per un certo lasso di tempo e tuttavia,sulla Roma Nord,l'IR originario ebbe qualche problema di troppo quando anche lì la tensione divenne prossima ai 3000 voltcc effettivi e oggi forse anche di poco superiore come sulle FS.

Anche qui si commette un errore confondendo la tensione di alimentazione con la tensione di isolamento. Quest'ultima non ha niente a che spartire con la prima perché è il valore della tensione di prova verso terra, cioè la tensione che si deve applicare ad un componente senza che scocchi una scarica verso la polarità opposta.

quote:
Dalle elettromotrici, gli IR originari vennero sostituiti con tipi moderni "Secheron",rimanendo ,i primi in uso sui locomotori...Per gli IR il problema era relativo,forse,non tanto all'isolamento quanto alla rapidità di apertura e alla capacità di interruzione dell'arco e questo pure con l'introduzione della modifica al meccanismo di apertura rispetto a quelli montati sulle sammarino e le "Cortina".

Certamente, essendo la tensione di alimentazione più alta, anche la corrente di carico era in proporzione più alta, pertanto gli IR scattavano prima.

Giancarlo
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
3809 Messaggi

Inviato il 13/04/2013 :  23:19:07  Guarda il profilo di
Carissimo,concordo in pieno con quanto scrivi Certamente al redattore di quell'articolo sulla Spoleto Norcia,non si poteva chiedere di più,in dati "elettromeccanici" Ma sono molto incuriosito(e non per "mero diletto") di conoscere se quell'affermazione che aveva il sapore di una denuncia e anche di un 'ammissione,rispondesse a verità o fosse,piuttosto, una sorta di tentativo politico di scaricare sui rotabili e chi li costruì,responsabilità altrui...

Il Direttore d'Esercizio si lamentava,come ho scritto,di una presunta "inadeguatezza"dell'equipaggiamento di trazione,costruito con economia e quindi ritenuto poco affidabile.

Però questa affermazione cozza col fatto che pure le "Cortina"avessero quei componenti e i rotabili facessero servizio su una linea di alta montagna dal profilo accidentato e con avverse condizioni metereologiche in inverno e anche nei mesi primaverili ed autunnali,oltretutto con un carico di esercizio,nettamente superiore rispetto alle sammarino,anche per la capacità di carico richiesta al materiale traente.

Stesse considerazioni si potevano fare per le "Ora" e le "Spoleto" che montavano equipaggiamenti TIBB assai simili. Le sammarino disponevano di notevole potenza ai cerchioni e certamente,nel periodo invernale,tiravano il "fiato" rispetto alle consorelle di quelle ferrovie perchè le corse erano ridotte e spesso circoscritte all'impiego di una sola elettromotrice.

Se risparmio ci fù,questo riguardò il riscaldamento delle vetture i cui componenti furono montati solo su 3 delle 6 del parco. In realtà unicamente 2 erano a carico del servizio viaggiatori normale.

Questa sorta di denuncia del Direttore d'Esercizio,si ritroverà pure sull'articolo di un giornale dell'epoca che accusava il disservizio della ferrovia durante l'inverno quando una o più elettromotrici,rimasero bloccate dalla neve che si era infiltrata nei collettori dei motori.

Io credo che in queste affermazioni ci fosse della demagogia e qualche mira politica. I tempi erano quelli che erano,ormai in piena Guerra e risentivano di un emergenza continua oltre che del clima di sospetto e intolleranza,tipico di quel momento doloroso....

Ho scritto di componenti elettromeccanici la cui capacità dielettrica era prevista essere di 6000 Kv... Forse non sono stato chiaro... L'isolamento verso massa poteva essere un problema per questo tipo di apparati. I contattori hanno funzionamento puramente meccanico e sono fissati ai loro sostegni con piastrine,bulloni e dadi. I supporti sono metallici e l'isolamento di questi"bastoni" era realizzato con uno speciale cartone dielettrico e in alcuni casi,anche mica,il tutto trattato a finire con vernice isolante rossa. Il movimento di apertura e chiusura dei contattori induce sollecitazioni meccaniche e quindi usura o degrado dell'isolamento,a lungo andare.
Lo stesso montaggio dei componenti poteva dar luogo a problemi di isolamento i cui effetti si potevano presentare nel tempo e non emergere durante le prove o i collaudi di rito a cui questi apparati venivano sottoposti.

Non sappiamo frequenza nè la natura delle chiamate di riserva di queste elettromotrici e neppure della natura delle riparazioni eseguite. Sappiamo,però,che questo materiale,ritenuto "non di grande affidabilità perchè costruito in economia" funziona anche oggi che siamo nel 2013 e dopo un abbandono in condizioni proibitive durato 68 anni....

Max RTVT

Modificato da - marchetti625 il 14/04/2013 22:39:39
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marchetti625
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Inviato il 19/04/2013 :  15:51:53  Guarda il profilo di
Collaudato con esito del tutto positivo,il nuovo IR a protezione della linea aerea del tratto ferroviario ripristinato. Ora S.Marino possiede una vera sottostazione con apparati modernissimi e del tutto rispondenti all'uso ferroviario. intanto prosegue l'allestimento del rotabile....

Max RTVT
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marchetti625
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Inviato il 19/04/2013 :  21:49:55  Guarda il profilo di

Questo è il cassone che nella sottostazione contiene l'IR. L'IR è stato appositamente costruito per le caratteristiche di alimentazione attuale con possibilità di adeguamento per tensioni e potenze superiori. Ovviamente la fase di scatto del dispositivo è servoassistita mediante motore ausiliario.

Questo,invece,è il raddrizzatore.

Max RTVT
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Gemini76
Amministratore (Owner)

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Inviato il 19/04/2013 :  23:36:32  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76
Speriamo allora che presto vi concedano qualche centinaio di metri in più di binario, per lo meno per tornare nei pressi della vecchia stazione

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Abbiamo un sogno vero, Putin e Lavrov al cimitero
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Vi ricordo che eventuali offerte per il sito sono sempre ben gradite!
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marchetti625
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Inviato il 20/04/2013 :  14:39:45  Guarda il profilo di
Vedremo,adesso siamo"affaccendati"in ben altre...."faccende"

max RTVT
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marchetti625
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Inviato il 24/04/2013 :  23:37:44  Guarda il profilo di
Proseguendo nel completamento della AB03 e avendo una certa tranquillità a disposizione(finalmente)che mi permette di osservare anche i dettagli più minuti,mi ha permesso di rilevare che curiosamente le cabine di manovra della AB01,hanno gli interni pitturati in grigio (TIBB)

Insomma dello stesso colore delle elettromotrici della Roma Nord! Però era così solo per la 01 che già presentava la particolarità del doppio tachigrafo(ricordate?)

Su come fossero colorate le cabine della AB03,invece,non ci sono dubbi!Erano del solito verde raseda e ci sono tanto di foto che lo dimostrano.
Però rimane questa curiosità: o in origine,il materiale era stato consegnato tutto verniciato in grigio per poi essere trasformato ad eccezione della 01,oppure,questa singolarità riguardava solo tale macchina che forse(forse)era stata consegnata per prima ed utilizzata per le prove e i lavori di completamento della ferrovia...Piccoli,affascinanti misteri!

Max RTVT
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marchetti625
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Inviato il 26/04/2013 :  23:53:48  Guarda il profilo di
Riprendo l'approfondimento sulla tensione di alimentazione dei rotabili S.Marino Rimini...Qui sotto vi "posto" le foto di due targhette...

La prima è la targa del regolatore di pressione che attualmente è montato sulla AB03. Qui è montato il regolatore originario e come si vede sulla targhetta è punzonato il valore di 2700 volt

La seconda foto è di un regolatore della Roma Nord,trovata tanto tempo fa durante alcune visite fatte quando ero socio di una "certa"associazione....Come vedete è identica alla prima ma il valore di corrente punzonato indica i 3000 volt! I regolatori di pressione montati sui rispettivi materiali rotabili sono identici....Però,forse,c'è una piccola ma significativa differenza.

Sulle sammarino,almeno,smontando il regolatore della AB03,ho notato che manca la bobinetta di soffio,presente,invece,sui regolatori montati nelle elettromotrici della Roma Nord....Quando avrò un pò di tempo controllerò quello della AB01 perchè non posso ancora escludere che quello della AB03 sia stato manomesso.

Se anche quello della AB01 risulterà privo della bobina di soffio,potrei cominciare a credere che queste non fossero montate neppure sui contattori e allora si spiegherebbe meglio quella debolezza di funzionamento sotto i 3000 volt.
O meglio ci sarebbe da chiedersi se alla Roma Nord, le bobine di soffio siano state introdotte DOPO gli anni trenta magari a seguito del potenziamento delle sottostazioni con le tensioni effettive, allora, anche ben al di sopra dei 3000 volt....

Come vedete in ferrovia ci vuole molta cautela a raccontare le cose....



Max RTVT
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 29/04/2013 :  00:43:00  Guarda il profilo di
Oggi,pubblico una foto che vuole essere un pochino il simbolo di questo particolarissimo lavoro di ricostruzione: il fioretto o "aragosta"(termine che trovo bruttissimo)o meglio,la presa di alta tensione dell'impianto di riscaldamento carrozze.

Questa è proprio(come quasi tutti gli altri pezzi)quella originale della AB03,trovata con il suo isolatore ceramico ridotto ad un moncone e piena di ruggine....Ora è pronta per essere rimontata sul rotabile con la sua gemella,ultimo pezzo che finalmente conclude la ricostruzione funzionale della AB03....

L'anno scorso avevo iniziato dal basso;dalla pompa di primo innalzamento pantografo. Confesso che è stata una scelta voluta! Dal "basso verso l'alto"! Ora è finita e si volta pagina!

Anche questi approfondimenti,da questa sera,finiscono qui:24 pagine sono decisamente tante,forse troppe!Dichiaro, quindi,ufficialmente conclusa questa discussione...e se qualcuno si è "annoiato",mi scuso...e porti pazienza!

A tempo debito,inizierò una nuova discussione,sul progredire dei lavori e delle novità ferroviarie in terra sammarinese...




Max RTVT
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