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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 02/04/2013 :  20:40:04  Guarda il profilo di
E' un buon inizio!
Max RTVT
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 02/04/2013 :  20:52:35  Guarda il profilo di
Per esempio,potrei chiedere all "Ing."se ritiene che sul circuito del dispositivo "Uomo Morto"fosse montato un avvisatore acustico e se si, dove ritiene che ne fosse posizionato il contatto di chiusura del circuito relativo....

Max RTVT
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apptras
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 03/04/2013 :  16:19:16  Guarda il profilo di  Visita il Sito di apptras
Dell'uomo morto non so niente. Piuttosto, quando hanno aggiunto il freno diretto hanno anche cambiato il rubinetto? Come è fatto il rubinetto che permette freno diretto e automatico? Forse come quello delle motrici ATAG a due assi? V.

https://www.tramroma.eu (sito completamente rinnovato)
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 04/04/2013 :  02:23:09  Guarda il profilo di
Il rubinetto del freno non venne sostituito con un altro quando si decise di effettuare la modifica agli accoppiatori di testata.

Infatti le elettromotrici erano abilitate alla frenatura diretta per mezzo del rubinetto del freno che avevano in dotazione. Come ho già scritto,si trattava di un rubinetto assai comune nella produzione westinghouse dedicata alle ferrovie secondarie e al materiale tranviario.Questo tipo di rubinetto consta di una flangia assicurata al suo corpo per mezzo di prigionieri e dadi che reca una valvola sospesa la quale serve all'azionamento delle sabbiere se il rotabile ne è equipaggiato.

Il funzionamento avviene per mezzo di una manopola a bilanciere montata sul manubrio asportabile e che può essere manovrata a discrezione del macchinista. Ho citato le Peter witt di Milano,le Reggio Emilia(forse anche le Desio) e tutta una famiglia di tram urbani ed extraurbani delle reti di molte amministrazioni italiane.

Questi, a seconda dei casi, erano equipaggiate con rubinetti che avevano o il tipo di flangia e la relativa valvola per il funzionamento della sabbiera o proprio quel tipo di rubinetto applicato.

Per il materiale ATAC a due assi io ricordo che il tipo di rubinetto montato sui locomotori ATAC fosse, invece di un tipo diverso almeno nella sua forma costruttiva....Credo,sempre però, diretto e moderabile... Ora alcune foto....


Smontato in tutti suoi componenti...

Qui appena messo in opera...

Mi sorprende apprendere che "l'uomo morto" sia un apparato poco conosciuto...ma di questo parleremo domani!

Max RTVT
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l_pisani_54
Capo Stazione

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Inviato il 04/04/2013 :  08:24:25  Guarda il profilo di
Riguardo all'uomo morto, un conoscente di mio padre, macchinista, gli disse che questo dispositivo era stato introdotto durante la guerra, per permettere la guida con un solo macchinista, data la penuria di personale in quel periodo.
Dopo un certo periodo in cui il treno era in marcia, si accendeva una luce ed il macchinista doveva premere un tasto, se non lo faceva entrava in funzione un avvisatore acustico e, se neanche in questo caso il macchinista reagiva, il treno veniva fermato automaticamente.
Ripeto semplicemente quello che mi disse mio padre, allora ero un ragazzino.
E' questo?
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
3809 Messaggi

Inviato il 04/04/2013 :  08:31:59  Guarda il profilo di
Si il funzionamento del dispositivo è questo e ti chiedo se tuo padre si riferiva a macchine FS o di ferrovie secondarie....

Un saluto Max RTVT
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 04/04/2013 :  11:34:52  Guarda il profilo di
Questo dispositivo è molto interessante sotto il profilo,forse,più meccanico che elettrico e certamente ha rappresentato una nota di maggior sicurezza nell'esercizio quotidiano della ferrovia....Ebbe una notevole diffusione già intorno agli anni venti...Mi riferisco al modello sviluppato dal TIBB che andò ad equipaggiare,anche in questo caso, come per molta altra componentistica,prodotta da questa Casa,un'intera generazione di rotabili tra cui quelli FS...

Questo fatto è la conseguenza del "peso politico ed economico" di grandi Ditte che erano di rilevanza mondiale e ,pertanto,assai influenti nel nostro Paese. Sarebbe interessante che di questi apparati,si potesse risalire alla paternità dei brevetti e ancora più interessante poterne ripercorrere l'evoluzione tecnologica....Qui vorrei,se mi permettete,aprire una piccola digressione che forse avrebbe meritato una sua sezione.

"abbiamo la brutta consuetudine,quando noi ci avviciniamo ad osservare un rotabile storico,di considerarne solo alcune caratteristiche esteriori,oppure ci fissiamo a valutare con un metro un pò "talebano/integralista" la qualità del restauro nella "pedissequa contabilizzazione dei componenti originali che questo contiene"

Un rotabile storico che magari ha operato per 60 o anche 100 anni,è molto di più di tutto questo! E' innanzitutto un ambiente "circoscritto" dove per un lungo arco temporale,persone delle più disparate condizioni sociali e culturali si sono ritrovate a condividere un pezzo della loro esistenza che se guardiamo solo agli ultimi 70 anni,coincide con la Seconda Guerra Mondiale ma anche con la Ricostruzione e un'infinità di altri eventi!

Tutto questo è il condensato di un patrimonio culturale enorme a cui quel rotabile fà da cornice ed è forse,per i posteri,la sua testimonianza più vera ed autentica.

Dopo di questo ma altrettanto degno di importanza,è la testimonianza tecnologica e questa è tanto vasta che prescinde dal rotabile stesso e si frammenta nella storia tecnica che è storia del pensiero scentifico umano,di ogni singolo componente che per essere veramente "CAPITO" e reso "fruibile" alle generazioni future dovrebbe trovare collocazione ed utilizzo funzionale,AL DI FUORI, del rotabile stesso... Specie quando si tratta di componenti applicati in modo seriale a veicoli dalle caratteristiche meccaniche tra le pù disparate....

Qui,per vostra paceinterrompo la "predica".contenti?

Tornando al dispositivo di cui sopra,io lo vedo applicato ai rotabili della Cortina Calalzo già nel 1926! Se la cosa interessa possiamo scendere nei dettagli!

Max RTVT
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apptras
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 04/04/2013 :  13:05:09  Guarda il profilo di  Visita il Sito di apptras
quote:
Messaggio di marchetti625



Sarebbe interessante che di questi apparati,si potesse risalire alla paternità dei brevetti e ancora più interessante poterne ripercorrere l'evoluzione tecnologica....




All'Archivio Centrale dello Stato ci sono tutti i brevetti, sia nazionali, sia importati, dal 1861 in poi...

https://www.tramroma.eu (sito completamente rinnovato)
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l_pisani_54
Capo Stazione

1207 Messaggi

Inviato il 04/04/2013 :  18:05:28  Guarda il profilo di
Il conoscente di mio padre, che era il padre di un suo amico, era un macchinista FS.
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 04/04/2013 :  20:13:10  Guarda il profilo di
Grazie,ne ero"quasi"sicuro

Vado oltre....nella spiegazione...

Max RTVT

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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 05/04/2013 :  01:19:41  Guarda il profilo di
Quando ho iniziato il recupero dell'"Uomo Morto"disponevo dello schema utilizzato sul materiale rotabile della Roma Nord. Era un buon inizio! Tutto coincideva alla perfezione .Solo il circuito di alimentazione del "Ring"l'avvisatore acustico che altro non è che un campanello di allarme funzionante a 24 voltcc,appariva poco chiaro ma solo per incompletezza dei miei appunti...A lavoro finito,avendo conosciuto quella splendida persona che è Andrea Martinelli,ho potuto vedere lo schema dello stesso dispositivo montato sul materiale Stanga TIBB delle Cortina Dobbiaco. Non era uguale all'altro ma presentava una piccola differenza per la presenza di un contatto d'allarme che un pò ne modifica il funzionamento. Eppure questo dispositivo è assente tanto nel modello montato sulle Rimini S.Marino,quanto sui rotabili della Roma Nord! Ma vediamo meglio...

"L'Uomo Morto" o "apparato di sicurezza vigile di marcia del rotabile" ,è un dispositivo elettromeccanico che agisce simultaneamente tanto sull'interruttore principale che sulla condotta generale del freno. E' collocato in una cassetta di ghisa alquanto pesante per proteggere il meccanismo da eventuali urti provocati da proiezioni dei ciottoli della massicciata essendo montata la scatola aldisotto dei longheroni del telaio del veicolo che ne è dotato. Sulla AB 03 del dispositivo era rimasto questo:
(Da C'era una volta la ferrovia Rimini S.Marino)
Da questa foto si vede ancora bene la bobina a 24 voltcc e il complesso meccanico di azionamento. In alto si vede il contatto di azionamento della bobina di scatto a 24 voltcc

Funziona in questo modo: la bobina è costantemente eccitata dalla pressione del piede del macchinista che agisce su un pulsante collocato nel pavimento della cabina di guida. Attenzione: per non appesantire la spiegazione,tralascio come l'eccitazione della bobina non sia provocata solo da questo pulsante ma anche da altri due dispositivi che ne permettono l'azionamento quando sono soddisfatte alcune condizioni. Durante la marcia del rotabile è quindi indispensabile che la bobina sia costantemente eccitata. eccitandosi la bobina attrae la staffa sottostante nella cui sede è posizionato un ingranaggio che potrebbe essere anche definito come una cremagliera semicircolare.Questo meccanismo è tenuto costantemente in una certa posizione da una molla a spirale che si carica indipendentemente dal senso di rotazione del suddetto ingranaggio e fa si che esso abbia sempre rivolti i denti verso la vite senza fine che a sua volta è calettata nell'alberino sottostante che vedete nell'immagine. Questo alberino fuoriesce dalla scatola che contiene l'uomo morto e mediante un giunto cardanico e un albero relativo prende il moto mediante un ingranaggio dal fusello del carrello adiacente al dispositivo.

Fin tanto che la bobina è eccitata la staffa col suo ingranaggio è sollevata e non si ingrana con la vite senza fine che gira liberamente per il moto che gli imprime il movimento rotatorio dell'assile. Se ,però,il macchinista allenta la pressione sul pulsante,il circuito che alimenta la bobina si apre e questa non è più eccitata. In questo caso la staffa si abbassa e l'ingranaggio di ingrana sulla vite senza fine che ne trascina la rotazione. Quando la vite senza fine supera anche l'ultimo dente,la staffa si abbassa ultriormente impegnando la metà dell'ingranaggio,il cui spazio è privo dei denti e di semidiametro leggermente inferiore al resto dell'ingranaggio. Essendo,poi,la caduta della staffa aiutata dall'azione di una molla a spirale antagonista,il suo bordo inferiore va a comprimere lo stelo della valvola pneumatica sottostante che è collegata alla condotta generale del freno mettendola in comunicazione con l'atmosfera cosa che determina l'inizio dell'azione frenante del rotabile.Infine ,elettricamente,lo sgangiamento della staffa chiude il contatto elettrico superiore che avviene per l'azione di una forcella,fissata alla staffa che insiste sulla lamella elettrica del dispositivo.A questo punto viene alimentato il circuito della bobina di scatto dell'IR determinandone l'apertura.

Anche in questo caso ometto(per vostra pietà)di descrivervi che l'alimentazione finale di questo circuito passa per un contatto di blocco posizionato sull'albero principale dell'IR...

In conclusione: la rotazione dell'ingranaggio serve a ritardare di qualche secondo(dipende dalla velocità di avanzamento del rotabile) la contemporaneità tra il momento in cui il macchinista rilascia il suo..."piedino"dal pulsante a terra e il momento in cui le due azioni di blocco scattano. E' in questa fase,pertanto,che c'è ancora qualcosa da chiarire. Infatti il macchinista dovrebbe essere avvertito da quanto sta per accadere con una segnalazione almeno acustica...Infatti sul materiale rotabile della RomaNord,troviamo la presenza di un campanello d'allarme che nei locomotori è anche bello grosso. Ma da dove prende alimentazione?

Nello schema in mio possesso non si capisce.... Se osserviamo,invece lo schema del TIBB redatto nel 1929 troviamo disegnato un contatto di allarme che altro non è che una lamella che si chiude sempre a causa del movimento della staffa e dell'ingranaggio. Questo contatto alimenta gli avvisatori acustici applicati alle cabine di guida. la cosa interessante è che tanto sulle sammarino che sulle elettromotrici della Roma Nord questo circuito non c'è e qusto vuol dire che l'azione degli avvisatori acustici è presente solo nel momento in cui IR e impianto pneumatico sono aperti e continuano a suonare fino a che i circuiti sono "resettati" Questo disegno,poi,indica anche la presenza di un fischio di allarme che al vero non risulta essere stato installato.

Visto quanto è complesso descrivere anche sommariamente un piccolo apparato come questo? ora alcune foto...

Qui si vede in lavorazione la piastrina porta contatto di alimentazione bobina IR. I due forellini al centro dell'immagine sono la predisposizione per la staffa di supporto del contatto di allarme che non è mai stato montato...

Ecco la staffa col suo ingranaggio...

Dopo mooolto olio di gomito il dispositivo finito manca ancora la tramoggetta che raccoglie l'olio per la lubrificazione di vite senza fine ed ingranaggio...

Qui si vede assai bene il momento in cui la staffa non più attratta dalla bobina magnetica sta per cadere aprendo la valvola penumatica collocata al disotto di essa...

Qui,invece,la staffa è nella sua posizione di lavoro consueta durante la marcia. Attratta dalla bobina

L'"Uomo Morto",poco prima di essere montato sull'elettromotrice...

Max RTVT

Modificato da - marchetti625 il 05/04/2013 01:21:23
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

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Inviato il 06/04/2013 :  11:07:00  Guarda il profilo di
AhahahahaVedo che non c'è stato alcun commento alla mia descrizione dell'"Uomo Morto" e mica ho raccontato tutto! Infatti ho omesso la descrizione del funzionamento del pedale e del commutatore pneumatico e pure quella del famoso contatto di blocco montato sull' IR...

Chissà quanti conoscono il funzionamento del regolatore di pressione TIBB e l'evoluzione,o per meglio dire,l'evoluzione subita dal suo circuito pneumatico di azionamento...

Max RTVT
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marcoc92
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

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Inviato il 06/04/2013 :  13:35:09  Guarda il profilo di
Ciao Max
Il campanello sulla nord serve per "prenotare la fermata" o come segnale d'allarme. Azionato dai pulsanti presenti nel salone viaggiatori (come sul tram in pratica)

Per l'uomo morto o trovato questo passaggio, si sta parlando dell'equipaggiamento elettrico delle Elettromotrici:
...
1 Dispositivo di "Uomo Morto", applicato sotto il telaio e azionato da uno degli assi di un carrello a mezzo di apposita trasmissione. Detto dispositivo ha l'ufficio di interrompere il circuito dei motori con lo scatto dell'interruttore principale e scaricando in pari tempo la condotta del freno Westinghouse.
Durante la marcia, non appena il manovratore abbandona il pedale od il pulsante, che comandano in parallelo l'apparecchio (ciò può anche prodursi per inavvertenza), questo entra in funzione col far scattare l'interruttore automatico principale e col frenare il convoglio. La rapidità dell'azione del dispositivo è proporzionale alla velocità dell'automotrice, nel senso che detto dispositivo entrerà in azione in uno spazio pressochè costante (100m.) qualunque sia la velocità del treno. In seguito ad una frenatura provocata dall'apparecchio, quest'ultimo potrà essere riportato alla posizione iniziale premendo il pedale od il pulsante sistemati nella cabina di manovra e sarà allora possibile disserare i freni e riprendere la marcia.
La sistemazione è prevista in modo che in caso di guasti, per esempio di fili delle connessioni dell'apparecchio, i freni si serreranno ed il treno si arresterà. Una leva esterna dell'apparecchio, permette di mettere tutto il dispositivo di "uomo morto" fuori servizio.
...

Non parla di nessun campanello, se togli il piede, in 100m a qualsiasi velocità entra in azione...

"Sarà pure morto ma quanto rompe li co**ni" [cit.]

PS. Ti ho inviato anche una mail sperando possa esserti d'aiuto...

Marco
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

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Inviato il 06/04/2013 :  15:05:48  Guarda il profilo di
Grazie marco di quanto mi hai "postato" ma io mi riferisco a questo qua sotto,

Come vedi è inserito il contatto e l'avvisatore acustico. Questi particolari non li troviamo nè sulle sammarino(ossia,capiamoci,non c'è il contatto che chiude il circuito)nè sulla RomaNord. Tuttavia leggendo la descrizione del manuale di condotta si fà cenno a "lampade"di segnalazione che probabilmente si attivavano prendendo tensione dai commutatori pneumatici a 4 spazzole. Questi sulle sammarino,sono a 2 spazzole e comunque anche sulla Roma Nord non è chiaro(o almeno sono io a non capirlo)quando temporarlmente avviene la segnalazione di allarme:se questa è contemporanea all'azione del dispositivo o se questa interviene PRIMA dell 'intervento di scatto e di frenatura come viene suggerito,invece,dallo schema sopra riportato. Sostanzialmente quel contatto che si vede da questo schema avrebbe potuto essere inserito anche altrove ma cambia la sua tempistica di intervento. Il fatto che fosse inserito sulla staffa che si abbassa in due tempi,ne avrebbe permesso la chiusura tra il momento in cui il macchinista rilascia il pulsante di presenza vigile e il momento di intervento sulla marcia del rotabile....Dettagli...Però...

Max RTVT
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marcoc92
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

Lazio
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Inviato il 06/04/2013 :  15:14:16  Guarda il profilo di
Vedi lo schema che ti ho mandato via mail.
Sulla Nord parlano di lampade di segnalazione quando si tratta l'apparato di sicurezza che inibisce la trazione quando le portine pneumatiche sono aperte.

Dimmi se ti può essere utile anche quello

Lo stesso "uomo morto" con qualche miglioria è montato anche sulle 820 della Termini-Giardinetti, in questo caso è presente l'avvisatore acustico, lo schema che hai messo tu di che "epoca" è?

Marco
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 06/04/2013 :  23:00:43  Guarda il profilo di
Eh,infatti,ti ho risposto proprio perchè ho visto lo schema che hai postato e l'ho confrontato con i miei. Tra l'altro questi schemi sono incompleti perchè privi dei collegamenti con la bobina di scatto dell'IR...ma questo non è certo un problema.

Il disegno che trovi sull'ottimo Sito di Andrea Martinelli(che ti invito a visitare)viene presentato come redatto per il materiale dell'FSD nel 1929...Tuttavia se osservi ingrandita la tabellina riepilogativa nel disegno stesso, si legge(o sembra leggersi) ..26/9/939....Però la grafia non è chiara e potrebbe essere comunque,un refuso dell'epoca!(Si perchè i documenti che analizziamo possono essere viziati da errori anche questi.."d'epoca"!)

In ogni caso,per come è redatto il disegno, ritengo che sia la versione originale di questo dispositivo. probabilmente dopo una certa esperienza d'esercizio sui rotabili dove il TIBB lo montò,ci si accorse che quel contatto sospeso anche questo,osservando,il disegno,azionato dall'ingranaggio mediante un risalto esistente nella sua faccia posteriore,era una complicazione ulteriore in un meccanismo di per se,già delicato nel suo funzionamento e si decise di toglierlo.

Ho volutamente omesso di citare la levetta con eccentrico montata nella testa della scatola che serviva per escludere l'Uomo Morto,in caso di sua avaria.
Tenete conto,infine,che questo apparecchio era sigillato e piombato. I galletti a farfalla che chiudono i coperchi e lo stesso dispositivo di esclusione,sono forati per permettere la legatura con filo metallico e il successivo inserimento del piombino.

Max RTVT
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