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Inviato il 03/03/2007 : 20:21:52
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MetròStabia
Cinque stazioni ferroviarie destinate a cambiare il modo di muoversi in città e fuori. Cinque nuovi elementi di snodo tra tessuto urbano e rete dei trasporti metropolitani. Cinque opportunità di uso del mezzo pubblico per decongestionare il centro abitato e restituire dignità e centralità a tutti i quartieri cittadini. Tutto questo è MetròStabia, la rete urbana di trasporto su ferro che attraversa tutto il territorio stabiese, dal fiume Sarno al promontorio di Pozzano. La linea Circumvesuviana tra Pompei e Vico Equense nei prossimi anni, grazie al totale rifacimento di cinque stazioni e al raddoppio del binario tra le stazioni di “Moregine” e “Castellammare di Stabia”, sarà utilizzabile anche come trasporto metropolitano interno a Castellammare e di collegamento con la campagna pompeiana. Un piano molto impegnativo che Regione Campania, Ente Autonomo Volturno e Circumvesuviana, il concessionario Consorzio San Giorgio Volla Due, d’intesa col Comune di Castellammare di Stabia, realizzeranno per ammodernare e mettere in sicurezza la rete della Circumvesuviana che da settant’anni serve il territorio comunale. Il piano prevede il restauro e la riqualificazione di due stazioni (Castellammare di Stabia e Castellammare Terme), il totale rifacimento di altre due stazioni (Moregine e Pioppaino) e la costruzione ex novo della nuova stazione che sostituirà quella di Via Nocera (Stabia Nuova).
Moregine
Una piazza panoramica su Vesuvio, scavi e santuario di Pompei, costa stabiese, penisola sorrentina e Capri. La stazione di Moregine occupa una posizione singolare in relazione al sistema integrato dei trasporti e al paesaggio. Situata all’uscita per Castellammare dell’autostrada A3, è concepita come nodo di interscambio ferro-gomma per oltre 300 auto, al fine di drenare il traffico automobilistico all’esterno dell’area degli scavi archeologici di Pompei e alla radice della penisola sorrentina. La stazione sorge a un chilometro a sud degli scavi di Pompei a quota 7 m s.l.m., cioè inferiore di 33 metri all’antica città situata su una colata lavica preistorica, e di 2,5 m rispetto alla SS 145. Da questa si accede attraverso due viadotti sopraelevati di 6 m rispetto al sito che risulta chiuso, ad ovest, dal raccordo autostradale e, a sud, dal fiume Sarno. A poca distanza si trovano il Mercato dei fiori, un grosso centro commerciale e la strada lungo il fiume che conduce al porto turistico “Marina di Stabia”. Il restyling della stazione sarà realizzato senza interrompere l’esercizio e modificare l’impiantistica. Per risolvere tale problema si propone di creare una piastra alla quota dei viadotti (13,0 m) in modo da formare un “suolo artificiale” quale “piazza pedonale” panoramica aperta su Vesuvio, scavi e santuario di Pompei, costa stabiese, penisola sorrentina e Capri. Sulla piazza, che scavalca l’attuale stazione, sono sistemati un bar-ristoro, servizi, attese, attività commerciali legate al turismo e un insieme integrato di collegamenti verticali (rampe, scale mobili, scale , ascensori, montacarichi) per il livello inferiore destinato alle piattaforme ferroviarie, bus-terminal, parcheggi, e un parco verde esteso al Sarno. Dunque, l’architettura proposta si configura da un lato, come una “protesi della natura”, dall’altro, come una morfologia generata dai flussi pedonali e veicolari: in sintesi una “ecofluxus architecture”.
Pioppaino
La nuova fermata di Pioppaino genera e serve una moltitudine di spazi, strutturati a partire dalle specifiche condizioni del luogo e dalle esigenze di sicurezza, accessibilità e comfort proprie di un’infrastruttura per il trasporto. Si è così dato forma ad un insieme in grado di offrire servizi ed accoglienza, caratterizzandosi allo stesso tempo come attrattore e come connettore. Alla compromessa situazione ambientale, nonché all’estrema frammentazione del costruito, il progetto risponde con una serie di relazioni e connessioni che nel loro insieme generano un sistema di spazi pubblici. Percorsi, slarghi, piattaforme ed aree verdi, tutti tesi alla messa in opera di sequenze spaziali che, assorbendo il contesto, ci orientano al suo interno, dando chiarezza, senso e presenza ai suoi differenti elementi. La stazione crea così possibilità di connessione e di relazione a diversi livelli, tra spazi ed utenti riqualificando un’ampia parte urbana. Il nuovo volume ricuce la cesura creata nel sito dalla ferrovia e dall’autostrada, strutturandosi come ponte tra le due opposte sponde e relazionandosi alle infrastrutture viarie preesistenti ed al cavalcavia, completamente riprogettato. Viene così migliorata la viabilità locale attraverso un disegno tutto teso a dare presenza e struttura ad un informe vuoto preesistente. Spazi pubblici e spazi di servizio e di pertinenza della fermata si fondono reciprocamente senza discriminazioni, ma preservando i rispettivi caratteri e requisiti di uso e di sicurezza. L’utente proveniente da entrambi i fronti sarà fagocitato in un percorso dinamico che svolgendosi a diverse altezze genera una ricca esperienza sensoriale costruita anche in rapporto a selezionate viste del contesto.
Stabia Nuova
La stazione “Stabia Nuova” sostituirà quella di “Via Nocera” e si attesta in una zona strategica per Castellammare di Stabia. La stazione sarà realizzata ex novo in un’area compresa tra la clinica Villa Stabia ed il complesso scolastico di via D’Annunzio ed è, dunque, l’occasione per rintracciare e riordinare i segni urbani; per far collimare le differenti parti della città, interrotte dalla linea ferroviaria, con nuovi percorsi pedonali e veicolari; per restituire attraverso un gesto semplice e chiaro visibilità e accessibilità; per offrire nuove angolazioni visive al profilo dei monti Lattari. Il progetto, pertanto, si articola in cinque sequenze, percettive e funzionali, che si svolgono linearmente ed una trasversale coincidente con il percorso della Circumvesuviana: rapporto con la viabilità urbana; riconfigurazione dell’accesso comune a Villa Stabia ed al parcheggio previsto in adiacenza alla stazione di progetto; recupero e riordino del giardino esistente; le sequenze di accesso pedonale; la galleria di attraversamento ed i raccordi pedonali ai due edifici scolastici ed all’area urbana; la stazione vera e propria. L’idea progettuale elaborata permette di risolvere brillantemente i problemi di accessibilita della stazione. Migliora l’accesso pedonale da entrambi i lati della linea, senza inutili e pericolosi giri viziosi da parte dell’utenza, eliminando, ovviamente, le barriere architettoniche. Il nuovo fabbricato viaggiatori trova collocazione entro il rilevato che costituisce il corpo stradale della linea raddoppiata ed è di tipo “passante” rispetto ai due lati della linea ferroviaria. L’aggiunta di un accesso dedicato ai plessi scolastici dal lato orientale della linea, indipendente dall’accesso pubblico aperto alla generalità degli utenti, migliora enormemente l’accesso alla linea ferroviaria per gli studenti ed il personale scolastico; dal lato occidentale della linea, la revisione del collegamento con viale Europa e l’introduzione del collegamento con via Einaudi migliorano notevolmente la qualità dell’accessibilità pedonale rispetto al centro città.
Castellammare di Stabia
Il giro del sole. La linea giunge nella stazione di Castellammare di Stabia alla quota della città portuale segnando il bordo del terrazzo naturale delle Terme di Stabia, collegando la funivia che raggiunge il Monte Faito a quota 1.100 m slm. L’impianto ferroviario, al cui progetto aveva lavorato Marcello Canino, viene immaginato come un HUB immerso nelle pieghe di questo straordinario paesaggio e di una storia millenaria: un ampio piano basamentale determina il cambiamento, raccogliendo i flussi e le dinamiche esistenti, ed aggiornando il sistema con un nuovo collegamento verticale che raggiunge la quota delle terme e delle ville romane. Un network di opportunità, di scambi, di socializzazione, che trasforma l’infrastruttura ferroviaria in sistema urbano, flessibile e contemporaneo, in una sequenza di spazi disegnati dalla luce che scava l’area di accesso, attraversa l’esistente fabbricato viaggiatori, raggiunge la banchina “alberata” e collega i due impianti: la funivia del Faito ed il nuovo ascensore a propulsione idraulica che utilizza l’acqua, risorsa primaria di questo territorio, arrivando sul piano ombreggiato dal bosco di pini. Un nuovo paesaggio che interagisce con il paesaggio esistente fatto di ritmi e di tempi mutuati dalla storica “vesuviana”, che compiranno ogni giorno il “giro del sole”.
Castellammare Terme
La fermata di Castellammare Terme, attualmente non in esercizio, si trova a circa 1.500 metri dalla stazione centrale di Castellammare di Stabia in direzione di Sorrento; tra il marciapiede viaggiatori ed il fabbricato di stazione, che sorge su via Acton, vi è un dislivello di circa trenta metri, superato mediante scale fisse e mobili. Il progetto originario degli anni ‘40, di Marcello Canino, unisce i caratteri fondamentali dell’architettura del Maestro: da un lato il recupero del lessico classico reinterpretato con geometrie semplici dell’edificio in basso (per certi versi linguisticamente simile a quello di Pompei-Villa dei Misteri), dall’altro l’utilizzo di soluzioni ardite ed innovative come la pensilina a sbalzo a becco di uccello del volume superiore, posto a quota dei binari. Attualmente uno dei problemi principali è dato dalle barriere architettoniche create dai numerosi piccoli dislivelli interni e soprattutto dalle scale che portano al piano del ferro. Altro problema fondamentale è la mancanza di parcheggi e spazi di sosta anche temporanea. Nel progetto di recupero e di rifunzionalizzazione, l’edificio di Canino viene conservato quasi intatto sia all’ esterno che all’ interno dove vengono ubicati, oltre alla biglietteria ed al tourist office, anche un bar ed un ristorante. La copertura è prevista parzialmente in acciaio e vetro per migliorare l’illuminazione interna zenitale. Nell’ edificio a quota binari, invece, viene conservata la sala d’ attesa. La luce reinterpreta in chiave moderna l’architettura, aprendola alla vita esterna e ad un paesaggio unico. All’ esterno l’ascensore inclinato collega il piano strada al piano del ferro, agganciandosi all’edificio esistente con una struttura in acciaio sulla quale scorre una vera e propria “stanza di vetro”. Le aree libere contigue all’ edificio principale saranno, invece, risistemate al fine di creare in una il terminal dei bus e nell’ altra una piccola piazzetta con aree verdi per la sosta ed il ristoro dei pedoni.
Lunedì, alle 17, presso il multisala Montil in via Bonito, saranno presentati i progetti di riqualificazione della linea ferroviaria Circumvesuviana nel territorio stabiese. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare. |
Modificato da - n/a il 03/03/2007 20:24:57 |
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Inviato il 04/03/2007 : 13:27:03
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Wow bellissimo sti progetti...cmq ho anke saputo ke a via Einaudi hanno gia espropriato alcuni caseggiati. Inoltre vista la vicinanza con il sovrapassaggio della vesuviana con la linea FS per Gragnano, si potrebbe creare su quest'ultima un marciapiede per una sorta di fermata in modo tale non solo da collegarla con la stazione di Stabia Nuova ma anche per gli studenti del liceo.
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Inviato il 06/03/2007 : 13:52:07
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| Castellammare. Presentato il progetto per la realizzazione della metropolitana stabiese che nascerà dalla ristrutturazione delle stazioni Circumvesuviana presenti sul territorio e dalla creazione della nuova fermata Stabia Nuova. «MetròStabia: cinque nuove stazioni per una città», questo il tema dell’incontro di ieri pomeriggio, organizzato presso il cineteatro Montil, a cui hanno partecipato i progettisti delle cinque stazioni stabiesi e l’assessore regionale ai trasporti Ennio Cascetta. Un tavolo di confronto coordinato dagli assessori Paolo Pisciotta, presidente provinciale dell’ordine degli architetti, Giovanni Barile, e dal sindaco Salvatore Vozza. «A Castellammare stiamo avviando una lunga serie di interventi radicali – spiega l’assessore regionale ai trasporti – perfettamente in linea con la strategia che la Regione sta attuando per la realizzazione dell’intera rete, che prevede non solo il miglioramento della mobilità, ma anche stazioni belle da vedere, grazie al coinvolgimento di grandi architetti campani e non, e la riqualificazione urbanistica delle aree circostanti con isole pedonali e verdi attrezzate, centri di aggregazione e di servizi». Alla presenza di numerose persone, sono stati presentati tutti i progetti di riqualificazione delle stazioni di Moregine, Pioppaino, Castellammare di Stabia, Castellammare Terme e la realizzazione della fermata Stabia Nuova. Quest’ultima sostituirà la stazione Via Nocera e sarà costruita in un’area strategica, tra la clinica Villa Stabia e il complesso scolastico di via D’Annunzio, con annesso parcheggio, percorsi pedonali e veicolari. «L’idea che sta alla base della costruzione e del rifacimento delle stazioni delle ferrovie campane – aggiunge Cascetta – utilizzando diversi componenti dei Por è quella di farne poli di aggregazione e di riqualificazione del territorio. Il valore aggiunto di una stazione è tanto maggiore quanto più il territorio è degradato». Quindi, si è discusso anche dei lavori che riguardano altre fermate tra cui Pompei Santuario, la più importante per affluenza di utenti, che sarà composta dall’edificio della stazione stessa, un parcheggio interrato e da un area circostante completamente riorganizzata. Inoltre, il restyling della vicina stazione di Moregine, all’uscita Castellammare sull’autostrada A3, avrà l’obiettivo di assorbire parte del traffico su gomma all’esterno dell’area archeologica di Pompei, lungo la periferia stabiese. «Cinque stazioni della Circum, due porti e il nuovo raccordo autostradale in via De Gasperi – sottolinea l’assessore Pisciotta – sono destinati a cambiare il modo di vivere e di muoversi in città e verso la provincia. Entro pochi anni Castellammare potrà già beneficiare dei primi effetti significativi derivanti dalla realizzazione di queste opere. Dalla riduzione dell’inquinamento atmosferico al miglioramento della viabilità e quindi della vivibilità dell’intero territorio». Durante l’incontro, ad accentrare l’attenzione dei numerosi partecipanti, soprattutto la realizzazione della nuova stazione Stabia Nuova, un importante snodo che consentirà anche un collegamento verticale con le Terme di Stabia e con le ville romane dell’area archeologica di Varano. A concludere i lavori, il sindaco Vozza. «Con MetròStabia – spiega il primo cittadino – si mette in rete un sistema già esistente, attraverso una scelta di riqualificazione e restauro, che consente di immaginare una mobilità interna alla città del tutto nuova». CIRO SACCARDI |
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Inviato il 06/03/2007 : 14:34:14
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Ma della linea FS non si è parlato di niente? Ed inoltre vorrei capire come mai si parla di un collegamento con le ville di Stabiae tramite l'ascensore delle terme se queste sono abbastanza lontana dall'area archeologica?!?
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Inviato il 06/03/2007 : 18:09:51
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Ma della linea FS non si è parlato di niente?
No, l'argomento era centrato sulla circumvesuviana. Il sindaco ha accennato solo alla nuova stazione Marina di Stabia e la bretella che dovrà collegare l'autostrada con corso Alcide De Gasperi
Ed inoltre vorrei capire come mai si parla di un collegamento con le ville di Stabiae tramite l'ascensore delle terme se queste sono abbastanza lontana dall'area archeologica?!?
L'ascensore dovrà collegare la stazione con le Terme Nuove. Da li, poi, con un percorso lungo la collina del Solaro (tramite un ponte), il collegamento con Varano. Tutto chiaro?  |
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Inviato il 10/03/2007 : 14:55:56
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L'altro giorno ho notato che le opere per il raddoppio del tratto da Pompei a Moregine, completate da anni (tipo cavalcavia su alcune strade e linea FS, più il sottopasso dell'autostrada)a cui manca solo la posa del secondo binario, non possono essere utilizzate, se nn si modifica la stazione di Pompei, perchè l'entrata in stazione è veramente stretta, tanto che ci entra appena un binario...speriamo si muovano...
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Inviato il 20/03/2007 : 18:01:01
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stamane ho notato ke stanno montando i varchi per il controllo biglietti nella stazione di barra, era ora credo debbano essere montati in tutte le stazioni, solo così si possono combattere i portoghesi (alias quelli che viaggiano senza biglietto).
PS ma sti nuovi elettrotreni quando arrivano!!!!!! sono troppo curioso.
ciao a tutti |
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Inviato il 28/03/2007 : 23:51:11
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TRASPORTO,AL VIA GARE PER 434 Tra cui raddoppio tratta Torre Annunziata-C/mare della Circumvesuviana
(ANSA) - NAPOLI - E' stato firmato a Roma da Regione Campania, ministeri dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e ANAS, il IV atto integrativo all'APQ (Accordo di programma Quadro) sulle Infrastrutture per la viabilita'. Con questo atto si da' il via libera alle procedure di gara per la realizzazione di 62 interventi e 10 progetti e studi sulle infrastrutture di trasporto regionali (metropolitana regionale, strade, interporti, porti e nodi di interscambio), per un totale di 434,2 milioni di euro di fondi Cipe del FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate) trasferiti alla Regione. In particolare i fondi - assegnati dalla Regione con una delibera di giunta del novembre scorso - sono stati cosi' ripartiti: · 282,8 milioni per 12 interventi sulla metropolitana regionale; · 109,9 milioni per 44 interventi sulle strade della Campania; · 21,9 milioni per 3 interventi sul sistema logistico (interporti e porti); · 15,5 milioni per 3 interventi sui nodi di interscambio (terminal bus); · 3,9 milioni per 10 studi e progetti per la realizzazione di nuovi interventi infrastrutturali. Questi i principali interventi finanziati: · proseguimento della bretella di collegamento tra Cumana e Circumflegrea con la nuova stazione ''Parco San Paolo'' · completamento della tratta Piscinola-Aversa centro della linea Napoli-Giugliano-Aversa di Metrocampania NordEst e acquisto di nuovi treni; · messa in sicurezza e adeguamento tecnologico della linea Benevento-Napoli di Metrocampania NordEst; · completamento della tratta Salerno-Arechi della metropolitana di Salerno; · completamento del raddoppio della tratta Torre Annunziata-Castellammare di Stabia della Circumvesuviana · potenziamento accessibilita' dell'interporto di Nola e terzo lotto dell'interporto di Battipaglia · prolungamento della scogliera per l'approdo di Villa Favorita a Ercolano; · messa in sicurezza delle statali 7 ''Ofantina'' e 163 ''Amalfitana'' · proseguimento della strada di collegamento del Vallo di Lauro con l'autostrada A30 Caserta-Salerno; · completamento della bretella di San Mango e della Fondo Valle Tammaro; · eliminazione di ''punti neri'' sulle strade dell'ANAS · apertura svincoli sulla circumvallazione esterna di Napoli · viabilita' di raccordo al nuovo svincolo ''Pagliarone'' dell'A3 Salerno-Reggio Calabria (a servizio anche dell'aeroporto di Pontecagnano) · nuovo terminal di Grottaminarda, secondo lotto dell'autostazione di Avellino e potenziamento del deposito di Pianodardine dell'Air Tra i progetti e gli studi finanziati: · bretella di collegamento tra la Cancello-Sarno e la Napoli-Cancello a servizio del polo produttivo di Nola (Cis, Interporto e Vulcano Buono); · nodo multimodale di Pompei (Circumvesuviana, stazione FS, parcheggio di interscambio e interventi a servizio dell'area archeologica) · tratta Teverola-Aversa Centro della linea Napoli-Giugliano-Aversa-S. Maria Capua Vetere di Metrocampania NordEst · ristrutturazione e riqualificazione della stazione di Sorrento della Circumvesuviana. ''Con questo atto - afferma l'assessore ai Trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta - concludiamo l'iter amministrativo e avviamo le gare del quarto atto integrativo previsto dall'Accordo di programma Quadro (APQ) siglato nel 2002 da Governo e Regione per adeguare e potenziare il nostro sistema integrato dei trasporti: si tratta di una serie di opere fondamentali per la riqualificazione e la messa in sicurezza della rete viaria regionale e provinciale, il proseguimento del progetto della metropolitana regionale, il potenziamento dei nodi logistici e di interscambio. Infrastrutture importanti, attese da tempo, che riguardano tutte e cinque le province, e che sono state concordate con gli enti e le comunita' locali. In piu', avviamo la realizzazione di nove importanti progetti e studi di fattibilita', per proseguire anche negli anni futuri il programma che abbiamo avviato''. |
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Inviato il 10/04/2007 : 20:28:42
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questo è il progetto della stazione Pioppaino a Castellammare








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Inviato il 11/04/2007 : 10:46:11
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Castellammare: ripartono i lavori per il raddoppio. Previsti aumenti nelle corse
Siglato a Roma da Regione, ministeri dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e Anas l’accordo di programma quadro che rilancerà la mobilità in provincia attraverso il raddoppio della linea Circumvesuviana tra Torre Annunziata e Castellammare, la realizzazione del nodo multimodale di Pompei (Circumvesuviana, stazione Fs, parcheggio di interscambio e interventi a servizio dell’area archeologica), la ristrutturazione e riqualificazione della stazione di Sorrento. Al via, dunque, le procedure di gara per la realizzazione di 62 interventi e 10 progetti e studi sulle infrastrutture di trasporto regionali comprendenti anche gli importanti lavori di miglioramento della linea Circum tra Napoli e Sorrento. Interventi che costeranno circa 130 milioni di euro, già stanziati, e che partiranno con il completamento del raddoppio della Circumvesuviana sul percorso Torre Annunziata-Pioppaino-Castellammare: i lavori cominceranno a breve e saranno completati entro il 2010. Alla fine dell’intervento l’area potrà contare su 16 treni al giorno in più (10 tra Castellammare e Napoli e 6 tra Sorrento e Napoli), con una frequenza di una corsa ogni 23 minuti e un aumento di posti disponibili pari a 14.500. In più, con l’attivazione della tratta Volla-Afragola-stazione Tav, ci saranno treni diretti Sorrento-Castellammare-Afragola in coincidenza con le corse dell’alta velocità. «Con questo atto – afferma Ennio Cascetta, assessore regionale ai Trasporti – concludiamo l’iter amministrativo e avviamo le gare del quarto atto integrativo previsto dall’Accordo di programma Quadro siglato nel 2002 da Governo e Regione per adeguare e potenziare il nostro sistema integrato dei trasporti: si tratta di una serie di opere fondamentali per la riqualificazione e la messa in sicurezza della rete viaria regionale e provinciale. Infrastrutture importanti, attese da tempo, che riguardano tutte e cinque le province, e che sono state concordate con gli enti e le comunità locali. In più, avviamo la realizzazione di nove importanti progetti e studi di fattibilità, per proseguire anche negli anni futuri il programma che abbiamo avviato». Nella città mariana, invece, il progetto che sarà avviato nei prossimi mesi prevede il restyling e la rifunzionalizzazione delle due stazioni di Pompei-Santuario e Villa dei Misteri, ricreando una sorta di «decumano» che collegherà le due stazioni e quindi la città antica a quella nuova. Allo stesso tempo sarà avviata anche la riqualificazione urbanistica delle aree circostanti. Poco distante, invece, sarà avviato il restyling della stazione di Moregine, all’uscita di Castellammare della A3, affidato al professor Aldo Loris Rossi, con l’obiettivo di drenare il traffico su gomma all’esterno dell’area archeologica di Pompei. «I lavori saranno eseguiti – spiega Loris Rossi – senza interrompere l’esercizio delle ferrovie grazie alla costruzione di un suolo artificiale realizzato alla quota di 13 metri, la stessa dei viadotti». SACCARDI ilmattino 05/04/2007 |
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Inviato il 14/04/2007 : 14:31:29
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quote: Messaggio di mimìmetropolitano
[quote]Messaggio di travi leonardo
un po squallide le banchine!! cmq la vesuviana è nella sezione delle concesse perchè è una linea a gestione privata ( se è giusto il termine). per quanto so (anche se non sono aggiornatrto) lo stato controlla FS (o altri enti come le regioni). qualcuno sa qualcosa?
Perchè dette ferrovie come la circumvesuviana non sono gestite dallo stato ma da enti privati, per la circumvesuviana che è gestita dalla SFSM cioè strade ferrate secondarie meridionali, per essere precisi erano considerate ferrovie secondarie perchè non collegavano grandi città ma piccoli centri all'interno della stessa provincia altrimenti si dovevano chiamare treni regionali, perchè la ferrovia classificava i treni a seconda della lunghezza del loro percorso, in treni a lunga percorrenza, treni regionali e così via. Invece adesso dette ferrovie si stanno tramutando in metropolitane perchè la vita è cambiata e l'esigenza di andare a vivere lontano dalle città a causa del costo elevato delle case nelle grandi città. |
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13 Messaggi |
Inviato il 14/04/2007 : 14:34:52
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quote: Messaggio di Rubi120
quote: Messaggio di mimìmetropolitano
[quote]Messaggio di travi leonardo
un po squallide le banchine!! cmq la vesuviana è nella sezione delle concesse perchè è una linea a gestione privata ( se è giusto il termine). per quanto so (anche se non sono aggiornatrto) lo stato controlla FS (o altri enti come le regioni). qualcuno sa qualcosa?
P
Scusate, volevo aggiungere che dette ferrovie sono a scartamento ridotto cioè hanno i binari più stretti rispetto ai treni delle FS fateci caso. |
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1300 Messaggi |
Inviato il 15/04/2007 : 20:53:25
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| solo 23 minuti tra castellammare e napoli?almeno a 15 potevano portarli. |
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455 Messaggi |
Inviato il 17/04/2007 : 14:04:33
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Ciao RUBI!
Feci questa domanda, un po' provocatoria, per il semplice motivo che reputo obsoleto questo termine: "ferrovie concesse", in quanto oggi tutte le linee ferroviarie sono concesse (compreso RIF, TAV, ecc.), non più gestite direttamente dallo stato, ma da società di diritto privato, a capitale pubblico, privato o misto. in ogni caso le società SFSM, SEPSA e MCNE, appartengono alla EAV (Ente Autonomo Volturno), holding dei trasporti il cui capitale è al 100% della Regione Campania. pertanto, anche le società di trasporto su ferro campane (ex concesse), sono in mano pubblica. a mio parere sarebbe stato più idoneo il termine Suburbane. |
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