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ROMA TIBURTINA: LA PRIMA DELLE NUOVE STAZIONI AV
Di Gabriele Palmieri (del 28/11/2011 @ 14:42:53, in Approfondimenti&Curiosità, visualizzato 809 volte)

Roma 28 novembre 2011

Innovazione, tecnologie, attenzione al cliente e funzionalità. È Roma Tiburtina, la prima delle nuove stazioni del Sistema AV Torino – Milano – Salerno ad essere completata, che risponde non solo alle esigenze di mobilità e interscambio con altri mezzi di trasporto, ma anche all’evolversi della vita metropolitana. In quest’ottica, Tiburtina e tutte le stazioni AV, intendono riunire la componente di sistema e di infrastruttura con quella territoriale locale, assumendo il ruolo di spazi di prim’ordine per le metropoli del terzo millennio, all’interno del sistema ferroviario italiano ed europeo. Da luoghi d’incontro a fautori di una rinnovata identità nazionale. Frutto di un lavoro creativo tutto italiano la nuova stazione AV inciderà profondamente nel riassetto urbano della Capitale. Realizzata totalmente in autofinanziamento: la sostenibilità economica dell’operazione è collegata alla vendita di sei lotti di aree non più funzionali all’esercizio ferroviario, il primo dei quali è già stato venduto a BNP Paribas Real Estate. Un lotto di 7.300 metri quadrati che copre per circa la metà il costo della nuova stazione. Vetrina di qualità dell’architettura ferroviaria contemporanea, con un design avveniristico, Roma Tiburtina esprime l’eccellenza del “luogo per la città” ed è una delle più grandi realizzazioni infrastrutturali urbane del nostro Paese. Oltre al ruolo di terminal passeggeri per le linee veloci (nazionali e internazionali), la nuova stazione diventerà un nodo fondamentale di scambio tra la rete viaria urbana e i collegamenti su ferro e gomma: tre direttrici regionali, l’attuale linea della metropolitana B, il collegamento con l’Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci (Fiumicino) e il trasporto pubblico di superficie su gomma. Cuore del progetto è la grande galleria realizzata al di sopra dell’esistente piattaforma ferroviaria che, come un boulevard urbano, unisce due quartieri: Pietralata e Nomentano. Lunga 300 metri e larga 60, la Stazione Ponte è un parallelepipedo di vetro supportato esternamente da una struttura reticolare a maglia piramidale, cui sono fissati i solai di otto volumi interni. Un sistema di elementi appesi e galleggianti destinati agli spazi commerciali e ai servizi ferroviari. Un grande “contenitore sospeso” che, grazie a soluzioni architettoniche d’avanguardia, non risente delle vibrazioni trasmesse dal traffico ferroviario. Una scelta che valorizza anche le condizioni bioclimatiche del progetto, il cui aspetto sperimentale è improntato all’eco-sostenibilità e alla semplicità di gestione e manutenzione delle strutture. Innovative e altamente tecnologiche anche le strategie bioclimatiche adottate, come il controllo dell’irraggiamento solare per il monitoraggio del naturale refrigerio estivo e del riscaldamento invernale. Dal nuovo assetto ferroviario e urbanistico trarranno beneficio non solo i viaggiatori, ma anche gli abitanti dei quartieri limitrofi, che potranno infatti attraversare i binari passando da una parte all’altra della città, camminando lungo una galleria animata da negozi e punti di ristoro. E non solo. Un più ampio progetto di riqualificazione urbana prevede nuove strade e parcheggi, aree verdi e piazze, piste ciclabile, poli direzionali, centri commerciali e alberghi: 160mila metri quadri di nuovi complessi immobiliari e 100mila di nuove aree a verde attrezzate con servizi culturali, sociali, ricreativi e sportivi. Un parco a Ovest ridisegnerà lo spazio pubblico di Piazzale delle Crociate. La Nuova Circonvallazione Interna (NCI), rivoluzionerà il sistema viario del quadrante Est cittadino: lunga circa 3 km, collegherà Batteria Nomentana allo svincolo della A24, spostando il percorso della vecchia tangenziale Est sul lato Pietralata. La nuova viabilità, realizzata da Rete Ferroviaria Italiana per conto di Roma Capitale, sarà ultimata entro i primi mesi del 2012. Una nuova centralità urbana favorirà, nel cuore della Capitale, anche una riorganizzazione funzionale dei servizi del terzo settore, previsti nel futuro Sistema Direzionale Orientale (SDO) di Roma, che potranno essere realizzati a ridosso di un importante nodo di scambio intermodale.

 IL PROGETTO IN CIFRE LA STAZIONE AV 

  • 170 milioni di euro l’investimento della stazione 
  • 36 mesi il tempo di realizzazione effettivo 
  •  265 unità il valore di picco delle maestranze 
  • 50.000 m2 la superficie della nuova stazione 
  • 4.000 m2 le aree dei servizi di stazione primari
  • 36.000 m2 le aree dei servizi secondari, tecnici e connettivi 
  • 7.000 m2 di vetrate esterne 
  • 13.400 t di acciaio 
  • 95.000 m3 di calcestruzzo 
  • 20 binari 
  • 29 ascensori e montacarichi 
  • 52 scale mobili

 I SERVIZI 

  • 140 treni Frecciarossa e Frecciargento transiteranno per Roma Tiburtina 
  • 38 treni lunga percorrenza, di cui 5 con fermata 
  • 290 treni del Trasporto Regionale 
  • 10.000 m2 le aree commerciali 
  • 140.000 frequentatori al giorno 
  • 1.100 posti auto di cui 430 coperti 
  • Collegamento linea metropolitana  Terminal linee bus ATAC e COTRAL 
  • 1 terminal bus lunga percorrenza

LA TRASFORMAZIONE URBANA 

  • 920.000 m2 di superficie territoriale di cui 324.000 m2 di infrastrutture ferroviarie 
  • 100.000 m2 di verde pubblico e parchi 
  • 13.000 m2 di piazze e spazi pedonali 
  • 63.500 m2 di servizi urbani 
  • 109.000 m2 di parcheggi 
  • 220.000 m2 di viabilità 
  • 156.000 m2 di servizi privati