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Novantaquattro
Capo Stazione
  
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Inviato il 12/11/2021 : 08:42:38
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Gli orari li avevo letti sempre su Probus, evidentemente fasulli. Oggi anche il treno 1384 |
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
    
Lazio
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Inviato il 12/11/2021 : 10:10:26
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ecco i 4 caf attivi allora. bisogna vedere quanti km hanno ancora nelle ruote prima della RG (e sperando in nessun guasto grave) |
colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch) |
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
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Inviato il 12/11/2021 : 17:37:07
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E di quello che dice Calabrese, che ne pensate? https://www.facebook.com/pietrocalabresem5s/posts/431522168345835
Pietro Calabrese 202lou132uorlfh32chd · Ottenuti altri 159.466.174 euro per l'acquisto di altri 16 treni per le metro A e B, che sommati ai 14 treni già finanziati nel 2019 fanno 30 treni nuovi per la Capitale, mentre la Roma-Lido di Zingaretti è prossima alla chiusura perché i treni vecchi non li ha neanche revisionati. 159 milioni per i treni delle metro romane. La notizia è della scorsa settimana, e riguarda ancora una volta il nostro operato, ma ovviamente non ne parla nessun giornalone. Sono risorse contenute nella bozza di Decreto approvata in conferenza unificata Stato/Regioni, e fanno riferimento all'avviso n. 2 del MIMS sul fondo TRM (Trasporto Rapido di Massa) per le 15 aree più urbanizzate d'Italia, che per quest'anno avrà una capienza di soli 750 milioni. E' bene precisarlo, perché tutti gli operatori del settore sono rimasti molto delusi. In effetti, quando nel 2017 fu istituito questo fondo nazionale, erano previsti 2,5 miliardi, in via ordinaria, per ogni anno di finanziamento, ed anche se si parla di una integrazione per un altro miliardo nella prossima legge di bilancio, già si può dire che anche quest'anno l'obiettivo iniziale non sarà raggiunto. A questi 750 milioni vanno aggiunti i 3,6 miliardi 'straordinari' del PNRR, per interventi da completare entro il 2026, di cui 1,4 miliardi a opere già finanziate in precedenza, come il tram Togliatti, e 2,2 miliardi per nuovi interventi, come il tram Termini-Vaticano-Aurelio (ma solo per un primo lotto, 120 milioni per la tratta Termini-Vaticano, per la tratta fino a Cornelia il nostro progetto prevede un finanziamento di altri 160 milioni). Il tram dei Fori sembra che verrà finanziato tramite l'integrazione al fondo dell'avviso n. 2. Altri 3,7 miliardi verranno destinati in legge di bilancio alle metro. Fondi che potranno essere utilizzati per la tratta T2 e la stazione Venezia della metro C, e che darebbero un senso al lavoro fatto col Commissario se il finanziamento dovesse includere anche la realizzazione simultanea della tratta T1 fino a Farnesina. Staremo a vedere. Intanto anche qui è bene far notare che il Ministro Giovannini ha scelto di destinare la maggior parte delle risorse per opere ferroviarie. Una scelta incomprensibile, gli spostamenti giornalieri avvengono prevalentemente nelle aree urbane, che però ad oggi contano solo 2,2 miliardi di finanziamenti già attivati, contro i quasi 40 miliardi attivati invece per gli interventi ferroviari. Ma non è di questo che volevo parlarvi. Anche se le scelte a livello nazionale sono molto discutibili, possiamo dire che il nostro lavoro è stato premiato ancora una volta. 159 milioni ottenuti sui 750 disponibili per tutte le 15 aree più urbanizzate è comunque un buon risultato. Serviranno ad aggiungere altri 16 treni rispetto ai 14 già finanziati nel 2019. Sono quindi 30 treni nuovi per le linee A e B, con gara in accordo quadro in corso di aggiudicazione, per cui l'obiettivo del 2024 è ampiamente raggiungibile. A questi vanno aggiunti gli 8 treni richiesti per la metro C, che salirebbero a 13 con il finanziamento della stazione Venezia, il tutto come detto sopra in prossima legge di bilancio. Così facendo la Metro C potrebbe avere un esercizio ottimale con 26 treni già nel 2024, quando aprirà la stazione Colosseo. In tutto parliamo di 43 treni che vanno ad aggiungersi alla flotta degli 84 treni esistenti, un aumento della metà, non esattamente quel “nulla” che ci è stato rinfacciato. Del resto, considerando tutti i progetti già finanziati o in corso di finanziamento, parliamo di un lavoro già fatto per un valore di 5,5 miliardi, rispetto ai 12 previsti dal nostro Pums adottato nel 2019, in attuazione a 10 anni. Questo anche per dire che se Roma Capitale, oltre a queste linee metro, fosse stata proprietaria anche della ferrovia ex concessa Roma-Lido, avremmo richiesto e molto probabilmente ottenuto il finanziamento di 700 milioni non solo per 31 treni nuovi proprio sulla Lido, ma anche per trasformare la linea in metro di superficie e diramarla da Acilia Sud all'aeroporto di Fiumicino. Il tutto ora sarebbe stato finanziato proprio nel comparto PNRR perché si tratta di lavori metro, appunto, di superficie, assolutamente compatibili con la scadenza al 2026. Un bel regalo alla Capitale, questo avevamo richiesto fin dal marzo 2020, e magari l'opera sarebbe stata pronta anche per il Giubileo, per poi in una seconda fase unificarla alla linea B, e farla diventare da peggiore ex ferrovia a migliore metro di tutta Italia. Peccato che invece la proprietà è della Regione Lazio, con Zingaretti che non ha mai risposto alla nostra richiesta, e che non ha neanche finanziato per tempo la revisione generale dei vecchi treni come da contratto di servizio stipulato con Atac. Per cui ora la linea viaggia con soli 3 treni a disposizione, sugli almeno 16 necessari, con orari allucinanti e metà delle stazioni soppresse. E questo accade dopo quasi 9 anni che Zingaretti governa la Regione Lazio, mentre per la ventesima volta annuncia di spendere i 180 milioni ricevuti dal ministero nel 2016, in cui è previsto l'acquisto dei miseri 5 treni, che arriveranno, forse, nel 2024, quando la linea dice che si chiamerà MetroMare, così per lui e per la stampa che gli va appresso quanto accade oggi sulla linea a maggiore potenzialità di trasporto della Capitale, è sempre ed ancora #tuttaColpaDellaRaggi. |
Teo Orlando |
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ROMULUS31
Dirigente Movimento Operatore
   
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Inviato il 12/11/2021 : 18:12:14
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| Intanto ecco il rallentamento per problemi agli impianti di circolazione di EUR Magliana... A quando il servizio a spola con un solo treno? |
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Fab 1224
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)
    
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Inviato il 12/11/2021 : 18:46:18
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| Di questo passo la data è vicina.. |
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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
Lazio
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Inviato il 13/11/2021 : 00:32:16
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| ancora parla Calabrese?ha la faccia di bronzo come gli ominidi atac.... |
************************ Abbiamo un sogno vero, Putin e Lavrov al cimitero ************************ Vi ricordo che eventuali offerte per il sito sono sempre ben gradite! |
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Novantaquattro
Capo Stazione
  
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ROMULUS31
Dirigente Movimento Operatore
   
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Michele Ginanneschi
Oper. Spec. Circolazione (Guardablocco)

Toscana
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Inviato il 23/11/2021 : 09:28:13
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| Alla fine, dovranno rimediare 668 o 445 per non chiudere. Oppure, 910 e centoporte come all'inizio. |
L'impossibile non esiste. |
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
    
Lazio
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Inviato il 23/11/2021 : 10:14:47
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ma sai che, battute a parte, non so se la sagoma limite lo permetterebbe?
comunque, a parte il discorso dell'inquinamento, forse la Trazione Diesel sarebbe di aiuto per accorciare i tempi di entrata in servizio |
colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch) |
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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
Lazio
36664 Messaggi |
Inviato il 23/11/2021 : 23:00:30
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| In ogni caso credo che ANSFISA ti chieda l'AMIS...stai punto e a capo. Poi...alle 668 il rifornimeto glielo facciamo con le taniche riempiendole al self service ad Ostia? |
************************ Abbiamo un sogno vero, Putin e Lavrov al cimitero ************************ Vi ricordo che eventuali offerte per il sito sono sempre ben gradite! |
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
    
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Fab 1224
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Inviato il 26/11/2021 : 14:22:34
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| Treni ogni 6 minuti... sempre nel duemilacredici? |
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apptras
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
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Fab 1224
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)
    
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Inviato il 03/12/2021 : 14:21:10
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| Stesso discorso per metro e tram... 2022 senza servizio? |
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
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Inviato il 04/12/2021 : 19:27:18
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https://www.ilmarforio.it/disastro-roma-lido-la-denuncia-atac-e-regione-lazio-non-hanno-curato-il-servizio/?fbclid=IwAR3ofgMC-iZUPFLNH_j-oe1AidQh9XeaS6TCHvIFoFhoqBfPSWtQUkCymqA
Disastro Roma-Lido, la denuncia: “Atac e Regione Lazio non hanno curato il servizio”
4 Dicembre, 2021 Politica Locale Roma – La Roma-Lido continua a essere protagonista di disagi quasi ogni giorno, tra l’esaurimento dei pendolari abituali e i titoloni di tutti quei giornali – anche nazionali – che riprendono questa disastrosa situazione
Oggi ci scrive un docente e attivista politico romano, che entra nel dettaglio dei problemi di questa linea ferroviaria e – attraverso il nostro sito – prova a ipotizzare possibili soluzioni per quest’importante collegamento tra il territorio di Ostia e il quartiere Ostiense.
Ecco la lettera integrale che ci ha inviato: Andrea Rapisarda
Gentili ragazzi.
Con la presente lettera, vorrei svolgere alcune considerazioni sui disservizi della cosiddetta ferrovia concessa Roma-Lido, che sono di recente culminati nella riduzione delle frequenze a un treno ogni 22 minuti (dato che sono disponibili solo 3 treni per il servizio ordinario) e nella limitazione del percorso in un primo momento (dal 13 settembre 2021) alla tratta Porta San Paolo-Lido Centro (con il taglio di tre stazioni del X municipio, ossia Stella Polare, Castel Fusano e Cristoforo Colombo: sul percorso è operativa una navetta bus sostitutiva, gestita prima da Atac e poi, in subaffidamento, da Troiani, piuttosto efficiente). In seguito (dall’11 novembre 2021), si è resa necessaria un’ulteriore limitazione, con i treni che percorrono solamente la tratta Magliana-Lido Centro (con il taglio di due stazioni nell’VIII municipio, ossia San Paolo Basilica e Porta San Paolo: sullo stesso percorso è comunque operativa la metro B).
Chi sono i responsabili di questo stato di cose? Come è noto, la ferrovia Roma-Lido, pur apparendo a un osservatore esterno come una sorta di diramazione della metro B, con la quale condivide due stazioni (Eur Magliana e San Paolo Basilica; inoltre Porta San Paolo è contigua con Piramide), è in realtà una ferrovia “concessa” di proprietà della regione Lazio e gestita dall’Atac, azienda del comune di Roma, per conto della stessa regione: l’Atac vi opera in qualità di impresa ferroviaria e gestore dell’infrastruttura. A partire dal 1º gennaio 2022 la ferrovia, il cui nome verrà cambiato in “Metromare”, verrà affidata alle società regionali Cotral, per la gestione e Astral, per la manutenzione dell’infrastruttura. All’Atac, si legge nei vari contratti, spetta attualmente la manutenzione ordinaria dei convogli, mentre quella “straordinaria” sarebbe di competenza della regione (argomento su cui si è innescata una stucchevole diatriba tra regione Lazio e comune di Roma, con l’ex assessore comunale Pietro Calabrese che ha imputato alla regione Lazio la mancata manutenzione straordinaria e l’assessore regionale Alessandri che ha accusato l’Atac di non aver curato i cicli di manutenzione ordinaria).
Fatta questa precisazione, a mio sommesso parere l’Atac (Raggi) è responsabile per non aver mantenuto e curato il servizio entro standard accettabili, assicurando i cicli di manutenzione prescritti dalle regole. La Regione Lazio è responsabile per non averlo migliorato e potenziato con la necessaria programmazione.
In realtà, a mio modesto avviso, la Regione Lazio ha tirato a lungo la corda sulla Roma-Lido, sopravvalutando la capacità di gestione di Atac. Ha a lungo procrastinato gli investimenti aspettando il momento più opportuno per poterli implementare e poi vantarsene, anche a fini elettorali. Una spia di questo stato di cose è il fatto che la regione sarebbe dovuta subentrare, tramite le controllate Astral e Cotral, nella gestione dalla Roma-Lido dal 1° gennaio 2021: invece, la data è stata differita al 1° luglio 2021 prima, e al 1° gennaio 2022, in seconda istanza.
Nel frattempo, ha forse pensato che l’Atac avrebbe saputo gestire la situazione mantenendo standard dignitosi per il servizio (un treno almeno ogni 15 o 20 minuti). Ma ha trascurato il fatto che sul metroferro l’Atac è gestita da manager di non eccelsa competenza e professionalità, in gran parte insediati ai tempi della giunta Alemanno e confermati (anzi pure promossi) dalla Raggi. Un’avvisaglia di tale incompetenza avrebbe dovuto essere costituita dall’improvvida chiusura di ben tre stazioni centrali della metro A (Spagna, Barberini, Repubblica), per mancata manutenzione delle scale mobili. Se ciò non fosse bastato, per quanto riguarda la gestione del metroferro da parte di Atac, un ulteriore campanello d’allarme venne dato dalla chiusura di due stazioni importantissime della metro B, quali Policlinico e Castro Pretorio (la prima è ormai chiusa da oltre un anno e la seconda ha riaperto ad ottobre 2021 dopo una pausa di oltre 12 mesi). Dulcis in fundo, il ritorno in deposito dei filobus della Laurentina, sostituiti da bus a gasolio e a metano, e il fermo del tram 2, per mancata manutenzione dei binari (sembra ora che riaprirà il 18 dicembre). Queste riaperture e riattivazioni sembrerebbero segnali del fatto che l’Atac stia rimettendosi sulla carreggiata giusta e stia recuperando il tempo perso per ovviare ai disservizi, ma ormai la frittata è fatta: le mancate manutenzioni ordinarie dei treni, con riduzione a 4 o 5 dei treni in servizio, e successivamente a 3, hanno costretto a chiudere ben cinque stazioni della Roma-Lido (Stella Polare, Castel Fusano, Cristoforo Colombo, San Paolo Basilica e Porta San Paolo), sicché la ferrovia concessa ha subito gli sconquassi generali di Atac. Certo, la Regione, affiancando ad Atac le sue controllate Cotral e Astral dal 1° gennaio 2021, avrebbe potuto più efficacemente cercare dei rimedi in extremis, ma probabilmente quest’affiancamento è stato molto “debole”, senza contare eventuali motivazioni politiche (proprio per arrivare con la ferrovia disastrata in prossimità delle elezioni alle porte e mettere in cattiva luce la Raggi, benché la giunta pentastellata abbia saputo fare benissimo da sola, nel mostrare inefficienza e incapacità gestionale).
A carico della Regione andrebbe anche ascritta la mancata cessione della gestione della linea alla RATP francese, azienda che si era candidata nel 2015, e che attualmente ha rilevato l’intero servizio di trasporto su gomma della regione Toscana.
Che cosa si può fare ora? È chiaro che è troppo tardi per rimediare in fretta! Bisogna fidarsi del cronoprogramma di Zingaretti, che prevede nuovi treni e una generale ristrutturazione degli impianti entro il 2024: non c’è altra scelta. Al limite le associazioni e i comitati dei pendolari dovrebbero stimolare e pungolare continuamente le autorità regionali affinché rispettino la scadenza. E forse chiedere a gran voce che intanto vengano noleggiati dei treni per tamponare l’emergenza. Altre soluzioni francamente non ne vedo: per l’immediato non si stagliano all’orizzonte agenti o entità salvifiche. Bisogna fare i conti con l’esistente, ossia con la Regione Lazio, e non farle sconti ricordandole che entro il 2023 si vota anche per le regionali, e sperando che, dato che le elezioni comunali le ha vinte Gualtieri, costui sia un sindaco con cui Zingaretti possa instaurare un buon rapporto di collaborazione. Del resto, l’assessore comunale alla mobilità, Eugenio Patanè, proviene dal consiglio regionale ed era molto vicino a Zingaretti.
Io poi avevo lanciato, nel corso di un dibattito, organizzato dalla Lista Calenda, a Dragona con vari esponenti politici e aziendali, l’idea di prendere treni in affitto o noleggio, in Italia o all’estero. Ma trovai l’ostilità, o meglio l’indifferenza, di un membro dello staff dell’assessorato regionale, il quale poi si permise di attaccarmi su Facebook, con scarso senso della comunicazione istituzionale, accusandomi di non capire nulla di trasporti: peraltro, si può essere anche ingegneri dei trasporti, come vari dirigenti della divisione metroferro di Atac, ma partorire poi questi pessimi risultati. I pendolari dovrebbero protestare con queste figure intermedie, vere responsabili dei disservizi attuali, piuttosto che con i vertici politici. Nella stessa assemblea erano emerse altre proposte, come la riattivazione di alcuni treni attualmente fermi in deposito per guasti e carenze strutturali e appartenenti al parco della metro B. O quella dell’istituzione di un servizio di bus navetta, stile linea express con poche fermate, tra Lido Centro (o Cristoforo Colombo) e Piramide, sfruttando eventualmente i pullman impiegati sulle cosiddette linee S gestite da Astral e attualmente sottoutilizzati. La soluzione della riattivazione dei treni della metro B richiede tempo (i treni non sono immediatamente compatibili, ma vanno riadattati per la sagoma e i sistemi di alimentazione). Continuo ad insistere sulla proposta di noleggiare alcuni treni finché permarrà la carenza di treni ordinari: all’estero esistono treni di tipo metropolitano che possono tranquillamente circolare sia sottoterra che in superficie per lunghe tratte. Li usano ad Amburgo, Monaco e Berlino, e forse si potrebbe fare un tentativo per contattare le aziende tedesche e noleggiarne un paio. La soluzione dei bus navetta potrebbe anch’essa essere conveniente, ma necessiterebbe di numerose corsie preferenziali lungo la via Cristoforo Colombo.
In conclusione, è da sperare che si apra una nuova stagione di collaborazione istituzionale tra gli enti e le aziende coinvolte, tale da condurre a una ristrutturazione radicale del servizio, e che nel frattempo si possa adottare qualche soluzione che eviti il definitivo collasso della ferrovia.
Prof. Teodosio Orlando – Liceo Classico Statale “Dante Alighieri” |
Teo Orlando |
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