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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
Lazio
36432 Messaggi |
Inviato il 17/03/2026 : 19:13:26
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Foto di qualche giorno fa

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************************ !!FUCK RUSSIA!! ************************ Vi ricordo che il dominio è stato rinnovato fino a novembre 2026 e che eventuali offerte sono sempre ben gradite! #9829; € #9829; |
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
3799 Messaggi |
Inviato il 19/03/2026 : 08:16:13
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Rispondo a : I Pisani...Tranvia e ferrovia, come penso sai, hannp di diverso e questo li identifica una rispetto all'altra, per la assenza o presenza di un Ente esterno di gestione del traffico, da cui discende il livello di sicurezza applicato nell' Esercizio. La Fiuggi era una ferrovia anche nel tratto urbano, dove, l' unica deroga ammessa in origine era la marcia a vista dei convogli, sia negli attraversamenti a raso, pedonali o stradali, sia nel distanziamento tra un convoglio e l'altro. Credo, vi fosse, una limitazione di velocita' nella sezione urbana( Omar potra' dire meglio) In ogni caso era una ferrovia. La qualita' del materiale rotabile, costruzione pesante e prestazioni o leggere come per i tram, sono una conseguenza non delle norme di esercizuo ma della tipologia di traffico passeggeri e magari merci, da soddisfare. Si sono costruiti tram pesanti che poco o nulla, avevano a che invidiare a mezzi, tipicamente ferroviari. La gestione con Ente esterno,( es DCO o D.U. ecc.), prescinde pure dalla tipologia del tracciato, esistono funicolari che sono ferrovie o ferrovie, vedi retica, con ampi tratti in sede dtradale promisqua... La rete dei Castellu, invece, era del tutto tranviaria
Max RTVT |
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l_pisani_54
Capo Stazione
  
1186 Messaggi |
Inviato il 19/03/2026 : 12:03:01
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Comunque sia, visto che devono interrompere il servizio a giugno, per rifare tutto, a questo punto, forse, tanto vale chiuderla qui. Leggo in giro articoli e pareri molto superficiali, dove sembra che la trasformazione in tranvia sia una cosa banale, che si risolve mettendo su quei binari dei tram e amen. Al di là dei problemi di obsolescenza degli impianti, che esistono, bisogna rifare tutto, l'unica cosa che già c'è è lo "spazio", dove posizionare il nuovo armamento, spazio che ha i suoi problemi, cioè strettoie che a quanto leggo non sono state risolte. Questo è preoccupante perché è tipico di questo paese: c'è un problema tecnico che non viene risolto, questo comporta il blocco da parte di qualcuno che pone un veto, si blocca tutto e passano decenni prima che riparta, che i costi che lievitano per una serie di motivi, e che al loro volta comportano altri ritardi. Ho lavorato per decenni nella struttura tecnica di un grande ente pubblico che faceva spesso gare per costruire grandi complessi edilizi e ne ho viste di tutti i colori. Capita per esempio che la ditta fallisce e molla il cantiere, oppure che la seconda o la terza arrivata fa ricorso al TAR, lo vince e subentra, oppure che a causa di carenze nel progetto redatto per la gara, la ditta faccia riserve per milioni di €, facendo partire un contenzioso. Tutti questi elementi comportano in genere fermo dei lavori con una serie di conseguenze deleterie: spese di guardiania del cantiere sospeso, per evitare furti ed atti vandalici, che comunque avvengono quasi sempre, se il lasso di tempo del fermo è grande scatta la revisione dei prezzi, con probabile ulteriore contenzioso, se poi c'è un subentro di altra ditta, è probabilissimo un ulteriore contenzioso sul computo delle opere eseguite parzialmente prima della sospensione e sull'adeguatezza e valore dei materiali stockati in cantiere. La storia delle opere pubbliche realizzate in Italia negli ultimi decenni, è costellata di casi di questo tipo, per questo quando si deve fare qualcosa a Roma sto sempre con la camicia gelata. Una volta che ho un po' di tempo vi racconto la triste storia dell'auditorium parco della musica. |
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Solitairwolf
Dirigente Movimento Operatore
   
3718 Messaggi |
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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
Lazio
36432 Messaggi |
Inviato il 19/03/2026 : 20:24:22
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quote: Messaggio di marchetti625
Rispondo a : I Pisani...Tranvia e ferrovia, come penso sai, hannp di diverso e questo li identifica una rispetto all'altra, per la assenza o presenza di un Ente esterno di gestione del traffico, da cui discende il livello di sicurezza applicato nell' Esercizio. La Fiuggi era una ferrovia anche nel tratto urbano, dove, l' unica deroga ammessa in origine era la marcia a vista dei convogli, sia negli attraversamenti a raso, pedonali o stradali, sia nel distanziamento tra un convoglio e l'altro. Credo, vi fosse, una limitazione di velocita' nella sezione urbana( Omar potra' dire meglio) In ogni caso era una ferrovia. La qualita' del materiale rotabile, costruzione pesante e prestazioni o leggere come per i tram, sono una conseguenza non delle norme di esercizuo ma della tipologia di traffico passeggeri e magari merci, da soddisfare. Si sono costruiti tram pesanti che poco o nulla, avevano a che invidiare a mezzi, tipicamente ferroviari. La gestione con Ente esterno,( es DCO o D.U. ecc.), prescinde pure dalla tipologia del tracciato, esistono funicolari che sono ferrovie o ferrovie, vedi retica, con ampi tratti in sede dtradale promisqua... La rete dei Castellu, invece, era del tutto tranviaria
Max RTVT
Allora: sulla tratta urbana diciamo che gli attraversamenti sono sorti negli anni come funghi ma da almeno gli anni '60 vengono regolati con i semafori tramviari. Per quanto attiene la tratta Extraurbana, era in Dirigenza Locale con giunto telegrafico. I limiti di velocità erano indicati in PGOS con indicazione che nei centri urbani andavano rispettati anche i limiti di velocità stradali. i PL erano tutti senza barriere, anche le SOA erano abbastanza rare. Ci sono foto di alcuni attraversamenti protetti da agente a terra. Sicuramente i PL peggiori erano Cave lato Roma, dove il treno tagliava in diagnole la strada per entrare in stazione, sicuramente Genazzano, in quanto andando verso Fiuggi avevi una strettissima curva in discesa con il PL alla fine della curva. Ed anche FIuggi non scherzava. Poi ci sarebbe la storia dei limiti di velcoità imposti da USTIF, ma sono durati come un gatto in tangenziale...tempo di applicarli che arrivò ordine di chiusura. Fino ai lavori di costruzioen del Galaxy Express,la tratta Grotte Celoni - Pantano era a spola, con Pantano disabilitata al movimento. Poi accorccarono un segnalamento a Torrenova quando limitarono la linea lì, credo sempre roba riciclata dalla Lido...un banale segnale a due luci R/G comandato da u interruttore,poi spostato a Pantano (Grotte Celoni decisero che era stato bello buttare soldi nel WC per installare un ACC ma erano a corto di DM e non è stato mai collaudato...fermo restando che la stazione è stata progettata da qualcuno in stato di ebbrezza)Fino a quando è campata Giardinetti, esercizio era con un Dirigente Coordinatore a Centocelle, che credo faceva un pò le veci di un DU, supervisionando la circolazione (ricordo che avevano i moduli per compilare orario grafico...)ora penso che esercizio sia "tiramo a campò ed accendemo un cero" |
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ROMULUS31
Dirigente Movimento Operatore
   
2520 Messaggi |
Inviato il 20/03/2026 : 19:18:29
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| Ma quali e quanti sono i deviatoi kaputt a Laziali? Di conseguenza si possono fare movimenti su un solo binario? |
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Gemini76
Amministratore (Owner)
    
Lazio
36432 Messaggi |
Inviato il 20/03/2026 : 23:05:34
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| Ultimamente veniva usato solo il III |
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