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 Trasporto Pubblico Locale Roma
 TPL a Roma e nel Lazio
 Studio regionale sulle Unità di Rete
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
4232 Messaggi

Inviato il il 09/02/2020 :  02:36:20  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Sono venuto in possesso di un INTERESSANTISSIMO studio a cura del Dipartimento di ingegneria informatica automatica e gestionale dell'Università di Roma La Sapienza e della Direzione infrastrutture e mobilità della Regione Lazio.
Lo studio, intitolato "Il nuovo riparto delle risorse per i servizi minimi di TPL urbano: prospettive di maggiore equità ed efficienza" si occupa in realtà di ripensare RADICALMENTE i servizi urbani dei comuni del Lazio, attualmente parcellizzati e scoordinati in modo irrazionale e caotico, per giungere a una loro integrazione, anche tariffaria.
Lo studio evidenzia gli squilibri attuali nella distribuzione "storica"
dei servizi comunali:
• Il servizio non è effettuato in tutti i Comuni.
• L’erogazione dei servizi è molto differenziata sia in termini di Km erogati che di spesa.
• Il servizio è talvolta erogato nell’ambito delle linee esercite da Cotral.
• C'è una varianza elevata nella distribuzione delle risorse regionali per il TPL urbano.
Il lavoro si prefigge di conseguire una maggiore equità nella distribuzione delle risorse e incentivi ad un miglioramento nell’efficienza del loro utilizzo.
Il nuovo modello regionale per il riparto delle risorse da destinare ai servizi di TPL urbani ed interurbani nella prospettiva delle cosiddette Unità di Rete si propone di definire una stima del fabbisogno trasportistico dei Comuni sulla base della domanda di mobilità e superando la spesa storica.
Tra gli obiettivi perseguiti, ci sono i seguenti:
1) assegnazione delle risorse a tutti i Comuni del Lazio per i servizi minimi di
TPL (e non solo ai Comuni “storicamente” serviti), al fine di massimizzare il
benessere sociale garantendo a tutti i cittadini il diritto alla mobilità.
2) Distribuzione delle risorse attualmente disponibili per i servizi minimi di TPL
urbano sulla base di criteri trasportistici che stimino il fabbisogno dei
Comuni in funzione della domanda di mobilità, in attuazione del D.lgs. n.
422/97 e della L.R. n. 30/98.
3) Distribuzione delle risorse regionali disponibili per i servizi minimi di TPL sulla base di criteri che tengano conto dell’efficienza nell’erogazione del servizio, in attuazione del D.L. 50/2017.
4) Definizione di Unità di Rete che, a partire dalle aggregazioni già in corso di
realizzazione, perseguano criteri di sostenibilità economica ed efficacia trasportistica. Secondo me è questa la vera NOVITÀ fondamentale: aver diviso la regione Lazio in 18 unità di rete: il comune di Roma Capitale, i quattro comuni capiluogo di provincia e 11 unità omogenee che accorpano decine di comuni e che fungeranno da stazione appaltante per il trasporto urbano di TUTTI i comuni in esse ricompresi. Ponza e Ventotene sono a parte.
Il modello definito calcola il fabbisogno trasportistico in funzione della popolazione residente e di opportuni indicatori di fabbisogno, stimando per ciascun Comune un ammontare di unità di servizio (risparmio qui i particolari tecnici).
La definizione delle Unità di Rete si basa sull'idea che la Regione organizzi lo svolgimento dei servizi pubblici locali in ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei che consentono di massimizzare l’efficienza del servizio e la tutela
dell’ambiente e della concorrenza.
La dimensione degli ambiti o bacini di norma deve essere non inferiore al territorio provinciale. Una dimensione diversa da quella provinciale va motivata in base a criteri di differenziazione territoriale/socio-economica e principi di proporzionalità, adeguatezza ed efficienza rispetto alle caratteristiche del servizio (quadro normativo: D.lgs.138/2011: Ambiti territoriali e criteri di organizzazione; Delibera ART 48/2017: Metodologia per l’individuazione degli ambiti di servizio pubblico).
I Bacini di Mobilità comprendono un'utenza minima di 350.000 abitanti ovvero inferiore solo se coincidenti con il territorio di enti di area vasta o di città metropolitane. Essi possono essere articolati in più lotti, oggetto di procedure di gara e di contratto di servizio, al fine di incrementare l’efficienza economica e promuovere la più ampia partecipazione alle procedure di scelta del contraente per i servizi di trasporto locale.
La rete del trasporto pubblico locale è suddivisa in bacini di traffico coincidenti con i territori delle province e del Comune di Roma.
I bacini di traffico sono articolati in unità di rete, intese come insieme di linee tra loro funzionalmente connesse e che possono ricomprendere uno o più comuni, in base a criteri di economicità, efficienza e produttività, al fine di conseguire un’equilibrata offerta di servizi e l’obiettivo del più alto grado di intermodalità.
Questo permetterà di superare l’attuale situazione di frammentazione di erogazione del servizio (circa 180 contratti spesso di valore molto
ridotto).
A livello gestionale e trasportistico sarà possibile un utilizzo più efficiente di depositi, vetture di scorta e km fuori servizio, oltre che delle risorse e strutture legate all’amministrazione dei servizi (gestione azienda, procedure per affidamenti, etc.). Sarà possibile un Servizio unico su direttrici anziché servizi in sovrapposizione (possibilità utilizzo vetture più grandi o crescita servizi, etc.)
Ci sarà un migliore impiego delle risorse (conducenti e vetture) se utilizzate su più territori comunali, con conseguente maggiore efficienza delle Unità di Rete rispetto al servizio per i singoli Comuni. È vero che sono già state avviate oltre 30 forme associative sul territorio, ma sono disomogenee e in molti casi di peso ancora troppo ridotto.
Le 11 Unità di Rete (+ 4 Capoluoghi di Provincia, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo) dovrebbero essere le seguenti:
Unità di Rete
1 Tirreno Nord (da Fiumicino a Montalto).
2 Valli del Tevere (da Campagnano a Monterotondo).
3 Valle del Sacco (da Fiuggi a Zagarolo).
4 Castelli Romani (da Ciampino a Velletri).
5 Valle dell’Aniene (da Guidonia a Subiaco).
6 Tuscia (da Capranica ad Acquapendente).
7 Reatino (da Amatrice a Borgorose).
8 Terra di Lavoro (da Cassino a Pontecorvo).
9 Ciociaria (da Alatri a Veroli).
10 Litorale Sud (da Pomezia a Nettuno).
11 Sud Pontino (da Sabaudia a Formia).
La programmazione dei servizi sarà competenza dell’Unità di Rete, la quale definirà il livello dei servizi minimi di TPL in funzione delle risorse di cui dispone.
L’Unità di Rete provvederà quindi all’affidamento dei servizi TPL mediante procedure ad evidenza pubblica, utilizzando i costi standard come elemento di riferimento per la quantificazione delle compensazioni economiche e dei corrispettivi da porre a base d’asta (in attuazione del D.M. 157/2018).
La pianificazione regionale, ai sensi dell’Art. 4-bis del D.L. 78/2009, prevede l’esternalizzazione del 10% dei servizi eserciti da Cotral. La gestione di tali servizi sarà affidata alle Unità di Rete, in relazione ai singoli territori di riferimento.

Fin qui il documento.
La proposta che ne emerge mi sembra estremamente interessante e spero davvero che la regione si adoperi in modo intenso ed energico affinché venga attuata al più presto. Infatti, se la proposta venisse attuata, non si raggiungerebbe soltanto una "maggiore equità nella distribuzione delle risorse e incentivi ad un miglioramento nell’efficienza del loro utilizzo", grazie alla stima "del fabbisogno trasportistico dei Comuni sulla base della domanda di mobilità e superando la spesa storica", ma si raggiungerebbero anche i seguenti obiettivi:
1) Verrebbe evitata l'assurda parcellizzazione dei servizi, per cui oggi ogni singolo comune si sente autorizzato a istituire il suo microtrasporto pubblico, senza minimamente interfacciarsi con i comuni limitrofi: abbiamo così Frascati che ha una microrete distinta da quella di Grottaferrata, Anzio da quella di Nettuno, Albano da quella di Ariccia, ecc. Tutte palesi assurdità che confliggono non solo con una moderna ottica sistemica, ma con il più banale buonsenso. Purtroppo non c'è altra via che quella dell'esautoramento sostanziale dei piccoli comuni, spesso guidati da sindaci mentecatti che si sentono, come nel Medioevo, in concorrenza con il comune vicino e vogliono sempre misurare "chi ce l'ha più lungo".
2) Grazie all’esternalizzazione del 10% dei servizi eserciti da Cotral (la pianificazione regionale, ai sensi dell’Art. 4-bis del D.L. 78/2009, prevede che la gestione di tali servizi sarà affidata alle Unità di Rete), l'azienda regionale potrà liberare molte risorse per potenziare collegamenti oggi un po' carenti: ad es., se il servizio Genzano-Nemi sarà affidato a un'altra azienda, la Cotral potrà reimpiegare le risorse per potenziare l'essenziale linea Velletri-Genzano-Albano-Roma Anagnina.
3) Potenzialmente quasi tutti i comuni godrebbero di un servizio di tpl in aggiunta a quello Cotral: verrebbe così garantito a tutti i cittadini il diritto alla mobilità.
4) In prospettiva futura: Roma stessa, se dovesse venire articolata in più comuni ai sensi della riforma della città metropolitana, o se alcuni municipi periferici dovessero acquisire lo status di comuni, non perderebbe comunque un'azienda unica e con l'integrazione di tutti i servizi, perché il suo territorio attuale continuerebbe comunque a formare una Unità di Rete.
Ci sono comunque alcune potenziali criticità che inviterei a valutare bene prima di dare esecuzione alla proposta:
1) È assolutamente necessario che le aziende locali che serviranno le nuove Unità di Rete vengano integrate nel sistema tariffario metrebus. Secondo me, il sistema tariffario metrebus, concepito all'epoca di Walter Tocci, è validissimo così com'è, ma potrebbe anche subire delle rimodulazioni perché possa meglio adattarsi al nuovo quadro. Penso ad esempio che chi acquista un metrebus da sette zone e risiede a San Felice Circeo possa viaggiare anche sui mezzi urbani del suo comune o dell'Unità di Rete Sud Pontino senza sovrapprezzo (per non creare però problemi al riparto degli introiti, si potrebbe prevedere che non possa usare i mezzi urbani di Tarquinia, circostanza in effetti molto improbabile).
2) I confini di alcune Unità di Rete potrebbero essere rivisti, perché mi sembrano in certi casi troppo ampi o incongrui. Ad esempio, comuni come Montalto di Castro, Tarquinia e Piansano mi sembrerebbero più adatti a essere ricompresi nell'Unità di Rete Tuscia, anziché in quella Tirreno Nord (hanno ben poco a che fare con Fiumicino o Ladispoli, ad es.).
3) Si dovrebbe dare anche la possibilità di sconfinare oltre le Unità di Rete. Questo permetterebbe anche all'Atac di sconfinare oltre il comune di Roma, ad esempio permettendo al 509 di raggiungere Frascati o al 505 Grottaferrata o allo 061, che già sconfina nel comune di Pomezia, di "allungare" fino a Tor Vajanica. Ma anche a bus dell'Unità di Rete Litorale Sud di sconfinare nell'Unità di Rete Sud Pontino (ad esempio da Nettuno a Sabaudia). O a bus dell'Unità di Rete Castelli Romani di sconfinare nell'Unità di Rete Valle del Sacco (ad es. da Rocca Priora a San Cesareo). O a bus dell'Unità di Rete Tirreno Nord di sconfinare nell'Unità di Rete Valle del Tevere (ad es. da Anguillara a Campagnano Romano).

Teo Orlando

Modificato da - Hammill in data 09/02/2020 02:37:06

Gemini76
Amministratore (Owner)

Lazio
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Inviato il 21/04/2023 :  08:33:56  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Riprendo il post perché mi sembra che ad oggi sia tutto rimasto sulla carta. Il metrebus non è tanto una idea solo di Tocci ma di FS,epoca Sciarra. Le genesi è ben descritta in un libro scritto proprio dall'inventore del metrebus. L'idea era di fondo buona,permettere ai pendolari di avere un unico abbonamento. Probabilmente all'epoca i servizi locali erano abbastanza marginali (addirittura Fiuggi aveva CoTraL ancora ad effettuare il servizio urbano)e probabilmente non ci si rese conto della follia di considerare Roma come due zone ,salassando e di molto gli abitanti dei comuni a ridosso di Roma. Di fatto poi sia Trenitalia che CoTraL,operando in virtù di cds regionali,hanno proseguito con la loro bigliettazione,al punto che ad esempio se devo andare da Setteville a lavoro con il Tpl mi conviene pagare 1,10 per il Cotral che non farmi rubare 1,50 da atac,visto anche che corre è più frequente e che alternativa è lo 041 con i suoi mezzi decrepiti. Idem se ci si deve muovere solo in treno. Andrebbe in primis rivisto il metrebus,creando una zona A1 per agevolare l'hinterland. Sull'unificare alcuni comuni a livello Tpl...beh,se parliamo di gestione congiunta si,ma per esempio BAGNI DI Tivoli non graviterà mai su Guidonia e Guidonia mai su Tivoli,quindi ad abitante di Montecelio cosa frega di avere biglietto unificato con CAT ad esempio?

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CrisMystik
Ausiliario

Lazio
27 Messaggi

Inviato il 07/05/2023 :  12:08:19  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
In realtà qualcosa si è mosso: a metà gennaio 2023 è stata avviata da parte di ASTRAL la gara per l'affidamento dei servizi delle Unità di Rete (escluse quelle dei 4 capoluoghi, per ora, mentre Roma non verrà minimamente toccata da questa riforma).
Vedendo i documenti allegati all'appalto si evince che:
1) Nella maggior parte dei casi, le linee delle UdR sono la "cristallizzazione" delle attuali linee Cotral comprese interamente nel loro territorio, e delle attuali linee comunali (con alcune migliorie).
2) Sono previsti sconfinamenti, sia in UdR diverse, che nei capoluoghi (Roma inclusa).
3) In alcune UdR sono previsti servizi a chiamata (ad esempio nella Valle dell'Aniene), che suppongo funzioneranno in modo simile al ChiamaBus Cotral di recente introduzione.
4) Il servizio è letteralmente inesistente nei festivi così come nella fascia notturna. In generale le frequenze non sono alte ma all'interno dei singoli comuni c'è una certa sovrapposizione tra le linee che le dovrebbe compensare.
5) Salvo ulteriori ritardi, il tutto dovrebbe partire dal 1 gennaio 2024, eccetto nei 14 comuni che hanno stipulato Contratti di Servizio con scadenza oltre tale anno.
6) L'agenzia preposta a scegliere percorsi, frequenze, ecc... non sarà direttamente la Regione, bensì ASTRAL (che dovrebbe lavorare congiuntamente con Cotral), che potrà anche collaborare con i 4 capoluoghi nel caso delle loro UdR specifiche.
7) I gestori precedenti potranno vendere a quelli nuovi i mezzi, infrastrutture, paline, ecc. Nel caso dei bus acquistati con finanziamenti pubblici, diventa obbligatorio. Inoltre è prevista la "clausola sociale".
Dal Contratto di Servizio Cotral si legge poi che i gestori UdR potranno usufruire dei depositi e delle future infrastrutture di ricarica per bus elettrici di Cotral. Le paline invece saranno separate e riporteranno l'indicazione di tutte le linee che vi transitano.

È prevista l'integrazione con Cotral e Metrebus ma non senza un sovrapprezzo - infatti questi saranno i Titoli di Viaggio:
- Biglietto semplice: l'attuale biglietto Cotral da €1,10, che può essere utilizzato o per 100 minuti sui mezzi UdR, o per 10 km su quelli Cotral;
- Biglietto semplice venduto a bordo: costo €2,00, utilizzabile solo sui mezzi UdR per 100 minuti;
- Biglietto integrato UdR-extraurbano: costo €2,10, può essere utilizzato sia per 100 minuti sui mezzi UdR che per 10 km su quelli Cotral (mi chiedo se sarà disponibile anche per le altre fasce);
- Abbonamento mensile: costo €30,00 (oppure €26,00 se acquistato insieme ad un abbonamento Metrebus);
- Abbonamento annuale: costo €210,00 (€180,00 con Metrebus);
- Abbonamento annuale studenti: costo €175,00 (€150,00 con Metrebus).

Alcune note sulla tariffazione:
1) In tutti i casi il titolo è valido sempre all'interno della stessa UdR (nel senso che se inizio ad esempio nella Valle del Tevere, poi non posso usare lo stesso biglietto nella Valle dell'Aniene, anche se non sono scaduti i 100 minuti).
2) Nel caso di sconfinamenti vale l'UdR che effettua il servizio e non quella di cui fa parte il comune, da quel che ho capito.
3) Tutti gli abbonamenti possono essere ricaricati su Metrebus Card, su una apposita tessera UdR, oppure sulla Tessera Sanitaria (ma come? e che senso avrebbe?).
4) Infine valgono tutte le agevolazioni oggi valide sulla rete Cotral (tessera over 70, gratuità per 1 bambino accompagnato fino a 1 metro di altezza, biglietti e abbonamenti scontati del 50% e 70%, e poi quelle concesse tramite voucher dal sito della Regione Lazio).
5) Sfortunatamente non sono per ora previsti titoli giornalieri né settimanali, integrati o meno.

Modificato da - CrisMystik il 07/05/2023 12:38:13
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alex1976
Capo Stazione

2099 Messaggi

Inviato il 09/05/2023 :  13:27:43  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Boh,qui non riescono a far subentrare il vincitore dei lotti ex atac,e si va di proroga in proroga e la nostra efficiente regione vorrebbe modificare il tpl di tutto il Lazio? Per me ci si dovrebbe muovere ai livelli delle seconde province e appaltare per micro aree..
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alex1976
Capo Stazione

2099 Messaggi

Inviato il 09/05/2023 :  13:32:29  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
E comunque visto le minori risorse per il tpl per i prossimi 10 anni,la vedo dura per un reale miglioramento del servizio per attirare più utenti..il contratto in house regione/cotral è inferiore di 1/3 rispetto al precedente; probabilmente la differenza sarà quella per finanziare le udr togliendo gli attuali finanziamenti ai gestori tpl
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CrisMystik
Ausiliario

Lazio
27 Messaggi

Inviato il 09/05/2023 :  15:19:11  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di alex1976

Boh,qui non riescono a far subentrare il vincitore dei lotti ex atac,e si va di proroga in proroga e la nostra efficiente regione vorrebbe modificare il tpl di tutto il Lazio? Per me ci si dovrebbe muovere ai livelli delle seconde province e appaltare per micro aree..


Però la gara di affidamento dei lotti ex-Roma TPL/ATAC è di competenza del Comune di Roma, non della Regione Lazio.
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CrisMystik
Ausiliario

Lazio
27 Messaggi

Inviato il 09/05/2023 :  15:24:39  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di alex1976

E comunque visto le minori risorse per il tpl per i prossimi 10 anni,la vedo dura per un reale miglioramento del servizio per attirare più utenti..il contratto in house regione/cotral è inferiore di 1/3 rispetto al precedente; probabilmente la differenza sarà quella per finanziare le udr togliendo gli attuali finanziamenti ai gestori tpl


Sì, è sottinteso che le Unità di Rete sostituiranno completamente le attuali gestioni comunali, che nel 99% dei casi comunque spostano solo aria.
Quelle pochissime corse festive che (forse) esistevano in certi comuni saranno eliminate, ma almeno il servizio nei giorni feriali sarà esteso a tutti i comuni.
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MS1
Ausiliario

15 Messaggi

Inviato il 08/06/2023 :  22:00:42  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Buonasera a tutti, seguo questo forum da molto tempo ma di fatto questo è il primo messaggio che scrivo attivamente.

Segnalo che sul sito dei bandi ASTRAL, alla pagina del bando per l'affidamento, nella sezione "Documenti di gara" sono indicate, tra le varie informazioni, anche le linee (servizi minimi?) che saranno effettuate per ogni Unità di Rete, con tanto di cartografia.


Link: https://gare.astralspa.it/PortaleAppalti/it/homepage.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Bandi/view.action¤tFrame=7&codice=G01164
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ricc404
Oper. Spec. Circolazione (Guardablocco)

276 Messaggi

Inviato il 09/06/2023 :  12:35:45  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Da una prima occhiata mi sembra siano solo gli attuali servizi. Speravo in una riforma più organica con superamento dei limiti comunali: vedi i Castelli Romani, hanno senso corse intercomunali, magari in sottobacini tipo Albano-Ariccia-Genzano oppure Frascati-Grottaferrata-Marino. Insomma cose così
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MS1
Ausiliario

15 Messaggi

Inviato il 09/06/2023 :  14:12:31  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Dipende da UdR a UdR (in base a chi ha svolto la progettazione, suppongo - e in effetti le progettazioni sembrano abbastanza eterogenee), ma almeno per Castelli Romani e Valle del Sacco sono fondamentalmente gli stessi servizi con qualche aggiustamento - comunque apprezzabile in certi casi - qua e là, come ad esempio "specializzare" e razionalizzare le linee, servire qualcosina in più a livello di abitati, togliere passaggi in mezzo al nulla e poco altro.

Qualche perplessità però rimane... parlo per la Valle del Sacco per maggiore conoscenza personale:
- cosa caspita ci fa il Comune di Sgurgola con le 25 corse al giorno per il Cimitero? Augurando tanta salute agli sgurgolani, s'intende :)
- Palestrina ha totalmente perso ogni collegamento con la frazione Carchitti, così come Labico con Colle Spina, collegamenti ad oggi assicurati sia dai servizi urbani che da quelli del Consorzio... non so, forse la Rocca di Cave - Labico FS e la Zagarolo - Labico FS passeranno da lì e per mero errore non è stato riportato nella rete di progetto
- Zagarolo - Pantano MC è letteralmente un doppione delle millemila corse Cotral che già fanno quella tratta, con forse solo in più il passaggio dentro Colonna
- la linea 3 di Palestrina percorre, nell'ordine: una *rampa di scale*, due svolte non praticabili a veicoli più lunghi di una moto, un breve tratto contromano :D

P.S.: corse intercomunali ai Castelli ci sono comunque, in fondo al PDF, tra cui anche le due Albano-Ariccia-Genzano e Frascati-Grottaferrata-Marino

Modificato da - MS1 il 09/06/2023 14:35:07
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Gemini76
Amministratore (Owner)

Lazio
35643 Messaggi

Inviato il 10/06/2023 :  12:50:54  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Puoi mettere i link ai singoli progetti?son curiuoso sulla Valle dell'Aniene...

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MS1
Ausiliario

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Inviato il 12/06/2023 :  14:21:50  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Non faccio spoiler :-)

Link di seguito, dettagli per ogni UdR nella cartella "2_Allegati Capitolato"

https://astralspait-my.sharepoint.com/personal/francesco_venditti_astralspa_it/_layouts/15/onedrive.aspx?ga=1&id=%2Fpersonal%2Ffrancesco_venditti_astralspa_it%2FDocuments%2FTPL+Documentazione+di+gara%2FOneDrive_2023-01-14+%281%29%2Fgara+UDR%2FDocumenti+di+gara

Modificato da - MS1 il 12/06/2023 15:09:54
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ricc404
Oper. Spec. Circolazione (Guardablocco)

276 Messaggi

Inviato il 12/06/2023 :  18:06:43  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Rispondo per il comune di colonna, situazione che conosco. Attualmente è servita dal Cotral con corse Frascati-Colonna- Pantano MC, da C&P con corse Montecompatri-Colonna Pantano MC, sia passando per il centro che solo toccandola marginalmente, dalla Colonna Stazione-Pantano MC gestita da Cilia praticamente sovrapposta alle corse Cotral passanti dalla Casilina.
Ecco, non riesco a vedere nel futuro cosa ci aspetta, ma spero che si razionalizzi tutto e non 3 aziende (4 con FS) per servire un paese di 4000 abitanti. Io passerei la Pantano Colonna-Frascati al TPL e sopprimerei quella di Zagarolo. Le linee Pantano-Laghetto-Colonna Centro Storico Frascati/Montecompatri potrebbero essere due buone linee se gestite con orari integrati tra loro.
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MS1
Ausiliario

15 Messaggi

Inviato il 12/06/2023 :  21:05:17  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Parlando di Colonna, quindi UdR Valle del Sacco, ho apprezzato la previsione del passaggio alla stazione FS di Colonna per la linea 5 di San Cesareo e l'attestazione alla stessa della linea 6. In effetti per chi viene dalle parti di Colle Sfiamma e Prato Rinaldo è la cosa più ovvia a mio parere...

Per le due linee Cilia e C&P praticamente rimarrà solo la seconda, come linea 4 di Monte Compatri, quindi UdR Castelli Romani... nella mappa e nell'elenco delle linee non è segnato il passaggio nel centro di Colonna ma penso sia ancora abbastanza indicativo, qualche aggiustamento post-aggiudicazione lo faranno
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Gemini76
Amministratore (Owner)

Lazio
35643 Messaggi

Inviato il 12/06/2023 :  22:07:51  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
Basterebbe portare la MEtro C a San Cesareo...

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Gemini76
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Lazio
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Inviato il 12/06/2023 :  22:09:28  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di MS1

Non faccio spoiler :-)

Link di seguito, dettagli per ogni UdR nella cartella "2_Allegati Capitolato"

https://astralspait-my.sharepoint.com/personal/francesco_venditti_astralspa_it/_layouts/15/onedrive.aspx?ga=1&id=%2Fpersonal%2Ffrancesco_venditti_astralspa_it%2FDocuments%2FTPL+Documentazione+di+gara%2FOneDrive_2023-01-14+%281%29%2Fgara+UDR%2FDocumenti+di+gara



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