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Giancarlo Giacobbo
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

Lazio
8068 Messaggi

Inviato il 27/12/2010 :  19:31:14  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di Motolo

mi è capitato di essere su un vivalto con 464 in spinta, ogni tanto capitava di sentire degli scatti che erano tipici del cambio di configurazione dei motori delle reostatiche, che cavolo era visto che le 464 son elettroniche e la regolazione di velocità si attua al variare della frequenza della corrente (motori asincroni)?


Non so se sulle 464 la variazione della frequenza sia lineare e continua dal valore minimo al massimo. Se questo non fosse, e credo che sia così, è comprensibile che quando si passa da un valore di frequenza ad un altro, si avvertano fenomeni come tu descrivi.

Giancarlo
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

Lazio
15013 Messaggi

Inviato il 03/01/2011 :  11:23:07  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di alejandro.roma

Vedendole al traino di composizioni non pesantissime ma neanche leggere, mi chiedo se dureranno almeno quanto le Tartarughe o i Caimani, la risposta forse ce l'ho.


se vedi lo stato delle prime, che hanno 10 anni...

colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch)
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n/a
deleted

1306 Messaggi

Inviato il 03/01/2011 :  15:00:31  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di alejandro.roma

Vedendole al traino di composizioni non pesantissime ma neanche leggere, mi chiedo se dureranno almeno quanto le Tartarughe o i Caimani, la risposta forse ce l'ho.


Leggere ne fanno! Quest'estate a Udine ho visto un treno composto da 464, tre vetture e semipilota. Lo si può fare in casa con un set ACME senza comprare nulla di aggiuntivo (almeno uno di questi set più vecchio aveva la "mazinga" e tre vetture, non so se ora siano più "stitici").
Questa composizione è venuta fuori per ovviare alle deficienze dei "bidonetti", che con 130 posti dovevano sostituire le ALe 803 con R+RP che ne di posti ne avevano il doppio.
Sul "quanto dureranno"... per ora funzionano bene e i treni vanno (semmai i problemi sono di carenza di personale), ma la più vecchia che ho visto era attorno al numero 250!

Modificato da - n/a il 03/01/2011 15:01:54
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Giovanni Carboni
Dirigente Movimento Operatore

Marche
2945 Messaggi

Inviato il 03/01/2011 :  21:11:59  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Finchè restano numerose e ci sono i ricambi e le linee di manutenzione vanno a pieno regime...durano. Una macchina dopo una revisione di quelle grosse è come appena uscita di fabbrica.
I problemi inizieranno quando da vecchie dovranno fare gli stessi sforzi. E magari taglieranno sulla manutenzione. Ma se considerate che son tutte uguali e le ultime ancora devono farle...la manutenzione ci sarà per almeno altri 25 anni ai massimi livelli.

www.ferroviafvm.it

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Giancarlo Giacobbo
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

Lazio
8068 Messaggi

Inviato il 03/01/2011 :  21:37:48  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Per contratto, la manutenzione la fa il costruttore per un periodo ben stabilito di anni, non so di quanto, ma almeno per dieci minimo dalla consegna.

Giancarlo
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bruscolino
Ausiliario

Marche
9 Messaggi

Inviato il 20/04/2011 :  16:28:58  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
mi è capitato di essere su un vivalto con 464 in spinta, ogni tanto capitava di sentire degli scatti che erano tipici del cambio di configurazione dei motori delle reostatiche, che cavolo era visto che le 464 son elettroniche e la regolazione di velocità si attua al variare della frequenza della corrente (motori asincroni)?


Per tornare alla domanda, credo di aver capito quello a cui ti riferisci; il dubbio è corretto, in realtà la guida delle 464 come di tutte le elettroniche avviene impostando uno sforzo di trazione desiderato che poi la macchina tenta di raggiungere (se le condizioni di aderenza lo consentono) e che mantiene costante all'aumentare della velocità fino a che, o la corrente assorbita non raggiunge il massimo consentito, o non si è raggiunta la massima velocità impostata.

Il fenomeno che tu intendi si verifica appunto con le composizioni vivalto, guidando dalla pilota e usando il telecomando 78 poli (non so con il TCN); il banco della pilota dispone di una leva di coppia diversa dalla e464, ha infatti un pomello a 4 posizioni stabile nella prima (che corrisponde a 0 kN) e nella terza.
Quando si desidera "tornare a zero", ovvero annullare lo sforzo di trazione richiesto alla locomotiva, occorre portare il pomello dalla 3 posizione alla seconda (che è instabile) e mantenercelo fino a che lo sforzo richiesto non si annulli gradualmente e poi va portato nella prima posizione (stabile).
In alternativa si può portarlo direttamente dalla terza alla prima, ma in questo caso l'azzeramento della coppia è un po' più rapido.

Quando questo avviene, il treno che fino a quel momento era compresso, dalla forza di trazione fornita dal locomotore, si ridistende e si genera un effetto onda che si propaga lungo tutto il treno; per questo è buona norma far si che le variazioni di coppia non siano mai troppo brusche.

Nelle vetture vivalto questo fenomeno è particolarmente esaltato; io presumo che ciò sia imputabile alle molle dei castelletti di trazione, le quali presentano con una rigidità troppo bassa (credo che sia stata una scelta dei progettisti per favorire il comfort di marcia quando le vetture sono trainate, ma si sia ecceduto non considerando il caso di treno spinto).
Pertanto quando l'azzeramento della coppia è troppo brusco alcune volte si arriva addirittura al momentaneo distacco dei respingenti che un istante dopo si riaccostano sbattendo.

Specifico che questa si tratta di una mia deduzione basata sul fatto che la cosa si verifica su tutte le composizioni indistintamente, anche se i ganci sono stati "fatti bene" ovvero con il treno fermo in rettifilo tutti i respingenti risultano parzialmente pressati e i tenditori ben tesi (da escludersi quindi tenditori lenti che tra l'altro creerebbero degli strappi ben diversi)

Secondo me è pertanto buona norma con queste composizioni, utilizzare quanto più possibile la marcia automatica, utilizzando la velocità impostata anche per le riduzioni di velocità temporanee, lasciano alla logica di veicolo del locomotore la gestione della coppia, in trazione e in frenatura.
Ciò tuttavia richiede una condotta un po' più "fine", che anticipi un po' le decelerazioni.

Spero di essere stato esauriente anche se ahimè un po poco sintetico, e spero di aver interpretato correttamente il fenomeno da te descritto!
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marchetti625
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
3703 Messaggi

Inviato il 22/04/2011 :  00:34:37  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Bruscolino sei "Mitico"

Max RTVT
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Spo
Capo Stazione

1206 Messaggi

Inviato il 22/04/2011 :  11:13:22  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Ma non avevano avuto un po di problemi alcuni vivalto con l'impostazione della marcia automatica dalla pilota, o mi ricordo male?
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Giovanni P
Capo Stazione

Lazio
2338 Messaggi

Inviato il 22/04/2011 :  16:00:58  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Giovanni P  Rispondi Citando
Certo: che cavolo li fanno i banchi unificati se poi non sono unificati?
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bruscolino
Ausiliario

Marche
9 Messaggi

Inviato il 22/04/2011 :  16:57:01  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Certo: che cavolo li fanno i banchi unificati se poi non sono unificati?


Sono unificati infatti! E' solo che a ogni macchina nuova cambia standard di unificazione!!
Tra l'altro la leva di coppia instabile a 4 posizioni tipo "vivalto" secondo me è molto meno funzionale; probabilmente è per scimmiottare le locomotive estere o interoperabili, dove questo tipo di leva è molto in uso, addirittura anche per il comando del freno continuo.

quote:
Ma non avevano avuto un po di problemi alcuni vivalto con l'impostazione della marcia automatica dalla pilota, o mi ricordo male?


Ora che mi ci fai pensare,ricordo di alcuni problemi emersi nei primi tempi in cui implementarono il TCN per il comando delle e464 da queste vetture pilota.
Pare che durante la fase di configurazione dei nodi (che avviene a ogni cambio banco), la pilota fosse riconosciuta dalla logica di veicolo dell'unità master come una locomotiva, dal momento che è un veicolo in grado di erogare comandi per la trazione; pertanto quando veniva comandato un certo sforzo di trazione, il locomotore in coda fosse comandato per erogare metà della coppia desiderata.

Preciso comunque che sono informazioni per "sentito dire" e non ho alcun tipo di riscontro.
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Giovanni P
Capo Stazione

Lazio
2338 Messaggi

Inviato il 23/04/2011 :  14:15:34  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Giovanni P  Rispondi Citando
Si per il freno va di moda sulle locomotive Diesel tipo le Vossloh e le Hercules (Siemens Eurorunner), addirittura sulle M41 e M62 rimotorizzate delle ferrovie ungheresi! Non so proprio perché: le Taurus, Eurosprinter e Traxx (elettriche) hanno una leva che agisce come un normale "rubinetto" (anche se il movimento è su asse orizzontale e non verticale), anzi hanno pure la leva per impostare la velocità "continua"...
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alejandro.roma
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

Lazio
13093 Messaggi

Inviato il 27/04/2011 :  23:46:51  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/liguria/2011/04/22/visualizza_new.html_898622148.html

Solo i Caimani possono vantare un così alto numero di esemplari costruiti nella storia delle ferrovie.


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I mezzi su rotaia sono i migliori mezzi di trasporto pubblico
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Giovanni P
Capo Stazione

Lazio
2338 Messaggi

Inviato il 28/04/2011 :  09:52:36  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Giovanni P  Rispondi Citando
Sconfortante che una locomotiva venga comprata non per valutazioni tecniche ma per proteggere posti di lavoro...
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Gabriele Palmieri
Capo Stazione

Lazio
2184 Messaggi

Inviato il 28/04/2011 :  12:12:17  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
sono perfettamente d'accordo con te Giovanni

www.ilpendolaremagazine.it


SZ 363 "Brizitka"

Gabriele Palmieri
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Giancarlo Giacobbo
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

Lazio
8068 Messaggi

Inviato il 28/04/2011 :  12:22:22  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Mi sembra normale che da parte di un sindacato ci sia soddisfazione per l'acquisizione di un ordine di fornitura. Loro si preoccupano della ricaduta sui posti di lavoro non certo sulla qualità del prodotto finale che deve essere lasciata alla valutazione di altri.

Giancarlo
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