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ferpas
Capo Stazione

Campania
1574 Messaggi

Inviato il 31/12/2008 :  13:43:34  Guarda il profilo di  Visita il Sito di ferpas  Rispondi Citando
io parlavo di preservare gli alberi ditemi voi se qualche comune incarica qualche botanico per curare gli alberi??? nel mio paese ad esempio non si è fatto nulla e adesso la villa e completamente spoglia la stessa cosa non è stata fatta per i pini abbattuti. gli alberi vanno curati e PRESERVATI non lasciati così in completo abbandono

MA 100
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Marco Carbonelli
Tecnico Circolazione (Capo Squadra Deviatori)

Campania
318 Messaggi

Inviato il 31/12/2008 :  15:12:42  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Ma state facendo una polemica inutile!! Che gli alberi erano malati è stato detto quasi un anno prima che fossero tagliati. Tra l'altro alcuni si erano già molto inclinati negli ultimi tempi ed avevano la chioma in parte "spennata".
E poi in futuro ci saranno molti più pini rispetto al passato, quindi il discorso fatto soprattutto da ferpas non centra proprio una mazza!


Scusa Biagio ma a me non sembra proprio che non c'entri nulla, il discorso che fa Pasquale è sensato. Se un Comune decide di effettuare un opera con parchi e giardini deve anche prendersi la briga di effettuare controlli periodici sullo stato dei vegetali e non lasciarli abbandonati a loro stessi; tra l'altro il Comune di Napoli ha nel proprio organico un servizio per la cura e la manutenzione di parchi e giardini che, in questo caso, non è stato capace di risolvere questo problema, e poi che diamine ma siamo in una delle piazze più importanti di Napoli!Proprio di fronte l'ufficio del Sindaco!
E ti dirò di più, come hai specificato nel futuro prossimo ci saranno più alberi, pensa te come verrà fatta la manutenzione di questi?!!! Fra qualche anno cosa dovremmo fare? Li lasciamo morire, li riabbattiamo e ne ripiantiamo altri come se nulla fosse successo? Non mi sembra proprio il caso....

Faceva quel mestiere forse per l'amore, di viaggiare.... su un locomotore!
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BiagPal
Capo Stazione

Campania
1001 Messaggi

Inviato il 31/12/2008 :  18:04:36  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Ragazzi la malattia che sta colpendo i pini un po' ovunque, così come quella che sta colpendo le palme è di difficilissima soluzione. Ci si accorge della malattia soltanto quando l'albero è irrecuperabile. Nel caso dei pini, poi, vi è la discriminante di doverli abbattere prima che questi possano crollare ed uccidere qualcuno.
Ripeto, state creando un caso che non esiste!

Le mie foto.
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anpro
Tecnico Circolazione (Capo Squadra Deviatori)

Campania
472 Messaggi

Inviato il 01/01/2009 :  15:51:57  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
OT
quello che dici è vero soltanto in parte,della malattia ci si accorge solo quando l'albero è irrecuperabile quando...l'albero non lo si considera mai se non quando è malato o pericolante.Le centinaia di giardinieri(e non solo) del comune di napoli sono uno dei massimi esempio di fannulloni(il fustigatore brunetta non sembra conoscere la categoria "comunali" napoletani),chiunque vive in città non può dire il contrario,basta fare un giro in un qualsiasi giardino napoletano,troverete abbandono e...una casupola con decine di giardinieri nella migliore delle ipotesi alle prese con la difficile lettura dei giornali gratuiti.Come per la malattia delle palme se si fosse intervenuti in tempo,impacchettando le piante malate quando si sono ammalate,già un anno fa,la malattia non si sarebbe diffusa in modo così grave così anche per la malattia dei pini qualcosa si potrà fare di sicuro intervenendo tempestivamente.Comunque la discussione a parte essere un pò OT non mi sembra essere polemica inutile;nonostante in futuro ci saranno più alberi è lecito chiedersi perchè quelli esistenti debbano essere tagliati e ancor di più criticare la gestione(e lo stato di salute) del verde pubblico a napoli il cui stato di abbandono è sotto gli occhi di tutti.

Modificato da - anpro il 01/01/2009 15:52:15
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ferpas
Capo Stazione

Campania
1574 Messaggi

Inviato il 02/01/2009 :  13:33:43  Guarda il profilo di  Visita il Sito di ferpas  Rispondi Citando
con questo mess chiudiamo perche in effetti siamo fuori OT

quoto in pieno sia marco che anpro la questione dell'abbandono del verde pubblico è sotto gli occhi di tutti ma non solo a napoli ma un pò dovunque. Il fatto che ci si accorge degli alberi solo quando sono malati e pericolanti è vera perchè si può fare anzi si deve preservare il verde pubblico proprio per evitare l'ammalarsi degli alberi e non accorgersi di loro solo nel momento che si devono abbattere. Biagio ha ragione dicendo che la questione non è di facile soluzione ma il problema si deve quantomeno arginare solo così si può evitare il diffondersi della cosa. Io spero che in futuro la sistemazione e la manutenzione delle piazze che ora sono oggetto dei cantieri della metro sia presa in seria considerazione visto lo stato di abbandono dei quelle attualmete gia realizzate (vedi piazza dante e salvator rosa lo stato di abbandono delle opere realizzate).

MA 100

Modificato da - ferpas il 02/01/2009 13:37:26
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BiagPal
Capo Stazione

Campania
1001 Messaggi

Inviato il 02/01/2009 :  21:37:00  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Salvator Rosa in stato di abbandono?! E dov'è questo stato di abbandono?!
Per quanto riguarda gli alberi ripeto che state facendo di tutta un'erba un fascio e si vede bene anche che non ne capite nulla! La malattia del punteruolo rosso che sta colpendo molte palme e quella che sta colpendo molti pini è di quasi impossibile soluzione, visto che ci si accorge della malattia soltanto quando gli alberi sono ammalati ed irrecuperabili. E non si posso certo effettuare degli abbattimenti preventivi, perché sarebbe assurdo abbattere centinaia e centinaia di alberi soltanto per evitare il diffondersi dell'infestazione (non stiamo parlando di malattia, ma di attacchi di parassiti), visto che tra di essi vi sono anche alcuni alberi secolari.
Prima di innescare inutili polemiche sarebbe il caso che vi documentaste, e con questo chiudiamo qui la vicenda.

Le mie foto.

Modificato da - BiagPal il 02/01/2009 21:42:24
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anpro
Tecnico Circolazione (Capo Squadra Deviatori)

Campania
472 Messaggi

Inviato il 03/01/2009 :  16:14:31  Guarda il profilo di  Rispondi Citando


OT
prima di innescare inutili polemiche sarebbe il caso magari di scendere dal piedistallo,moderare i toni e cercare di comprendere le opinioni differenti evitando di esprimere giudizi personali su altri utenti.
-Nessuno ha suggerito tagli preventivi,ho solo detto,in generale,che se si stesse attenti alla salute delle piante sempre e non solo quando il problema è già grave sarebbe tanto di guadagnato.In particolare per il parassita delle palme il problema riguarda tutto il sud italia e non solo napoli e suoi attivissimi giardinieri ma dalle poche battute che ho scambiato con i giardinieri di 2 ditte specializzate che hanno effettuato interventi vicino casa mia è emerso che se si fosse intervenuto per tempo l'infestazione sarebbe stata ridotta consistendo appunto l'intervento in una pulitura\taglio delle foglie\rami(perdonami ma non sono un botanico) della pianta e nel suo incappucciamento con un telo,se ho parlato con incompetenti non so dirlo.
-non si tratta di fare di tutta un erba un fascio,lo ripeto chiunque viva a napoli e non sia troppo superficiale da fermarsi a inaugurazioni e conferenze stampa può accorgersi che si fanno lavori bellissimi e poi tutto viene abbandonato visto che la mautenzione non si fa ma si preferisce ricomprare\ricostruire:a S.rosa ci manco da un pò ma basta andare a p. dante per vedere che la nuova piazza fa schifo,sporca,piena di scritte perfino sul monumento al centro,aiuole mai curate da allora(ci vorrebbe un bel reportage fotografico anche su quello...).
Nessuno voleva fare polemica ma semplicemente discutere e porre l'accento in anticipo sull'importanza della manutenzione visti non i precedenti ma la città intera(sui lavori appena fatti e già in pessime condizioni avrei centinaia di esempi da aprirci una discussione)e mi auguro la discussione possa sempre svilupparsi in un clima sereno nel rispetto reciproco.
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ferpas
Capo Stazione

Campania
1574 Messaggi

Inviato il 03/01/2009 :  16:40:29  Guarda il profilo di  Visita il Sito di ferpas  Rispondi Citando
caro biagio la cura c'è basta che la si faccia eccola:


Punteruolo rosso delle palme, arriva la cura. Il prodotto, innocuo per l'uomo e gli animali, è invece tossico per le larve dell'insetto

Palermo. Arriva la cura per il punteruolo rosso delle palme (nella foto). E' stato presentato ieri sera a Palermo il risultato di una ricerca che ha dato vita a un prodotto biologico, non tossico e a basso costo di somministrazione per debellare il fastidioso insetto (Rhynchophorus ferrugineus) che da più di due anni minaccia le palme che crescono nell'area del Mediterraneo. L'insetto si introduce nella gemma apicale nutrendosi dei tessuti e uccidendo in breve tempo la pianta, con danni economici anche notevoli visto che una palma di 20/30 metri d'altezza può arrivare a costare anche 30mila euro.Il prodotto si chiama Neemazal, è stato brevettato dalla Intrachem Bio Italia e presentato ieri sera a Palermo da Enrico Camerata Scovazzo, responsabile dell'area Agronomica dell' A.S.A. Consulting, e da Dino Reina, responsabile della sperimentazione per la lotta al punteruolo rosso delle palme della Bio Intrachem Italia. "Si tratta di un protocollo unico e semplice -spiega Camerata Scovazzo a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos- che si basa su un prodtto biologico non tossico che viene applicato direttamente alle radici della pianta. Attraverso i vasi conduttori della palma, il prodotto arriva sulla gemma apicale, dove si accumula nei tessuti rendendoli tossici per le larve dell’insetto. La possibilità di non trattare direttamente sulla chioma riduce i costi degli interventi rendendoli accessibili anche ai privati". "Il principio attivo -conclude Camerata- è la 'aza viractina', una sostanza estratta dall'albero di Neem e riproducibile chimicamente".


MA 100
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ferpas
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Campania
1574 Messaggi

Inviato il 03/01/2009 :  16:51:25  Guarda il profilo di  Visita il Sito di ferpas  Rispondi Citando
se non ti basta la cura ecco come prevenite l'infestazione:

Mezzi di controllo e difesa

Le misure più efficaci per la difesa delle palme dal punteruolo sono quelle preventive(appunto come ti dicevo). L’intervento
curativo su piante già attaccate risulta problematico a causa del comportamento del fitofago e delle
notevoli dimensioni delle piante colpite. Un ulteriore elemento di difficoltà deriva dalla scarsissima
disponibilità di prodotti fitosanitari insetticidi e fungicidi autorizzati per l’impiego nel verde urbano e
nei giardini domestici. La tempestiva eliminazione delle piante colpite al manifestarsi dei primi
sintomi dell’attacco
(asimmetrie a carico della cima della pianta ) può essere utile nel tentativo di
isolare il fenomeno e contenere la diffusione dell’insetto
(cosa che non viene fatta).
Criteri generali di lotta
Le piante che presentano sintomi di infestazione vanno immediatamente abbattute e incenerite
con tutto il materiale di risulta. Le piante contigue vanno sottoposte a misure di profilassi
effettuando ripetuti trattamenti localizzati con insetticidi e fungicidi, avendo cura di bagnare a fondo
la parte interna della corona apicale.
Nelle piante in buono stato vegetativo e non infestate, sono da evitare gli interventi cesori poiché le
ferite costituiscono siti preferenziali per l’ovideposizione del fitofago e punti di ingresso di numerosi
agenti patogeni.
Le tipologie di intervento vanno comunque distinte in base al campo di impiego.
a) Interventi di lotta in vivaio e in pieno campo
Nel caso in cui venga accertata la presenza del fitofago bisogna procedere alla eliminazione delle
palme infestate e adottare un attento programma di profilassi. Gli insetticidi autorizzati per l’uso su
piante ornamentali e su coleotteri sono a base dei seguenti principi attivi: Azinfos metile, Carbaryl,
Cartap, Dimetoato, Endosulfan, Fenitrotion, Fluvalinate, Fosalone, Malation in miscela con olio
minerale, Metomil, Olii minerali, Piretrine, Triclorfon. E’ opportuno aggiungere nella miscela un
fungicida per prevenire possibili infezioni secondarie, utilizzando prodotti a base di Ziram (vivaio e
pieno campo), Thiram, Tiofanato metile (solo in pieno campo). I trattamenti vanno ripetuti
periodicamente, avendo cura di alternare i principi attivi impiegati.
b) Interventi di lotta nei giardini domestici
Per le piante colpite si ritiene inevitabile l’adozione di misure di eradicazione, ai sensi della
normativa vigente in materia fitosanitaria; in particolare e’ necessario provvedere all’abbattimento e
alla bruciatura delle piante infestate. Gli insetticidi da impiegare nei trattamenti contro il punteruolo,
su piante sane, devono contenere uno dei seguenti principi attivi in formulati autorizzati per uso su
pante ornamentali (PPO): Cipermetrina + Dicofol, Dicofol+ Dimetoato, Piretrine; il loro impiego
deve avvenire nel rispetto delle norme di sicurezza. I fungicidi ammessi sono a base di
Propiconazolo e Ossicloruro di rame. Anche in questo caso è necessario ripetere periodicamente i
trattamenti.
c) Interventi di lotta nelle aree a verde pubblico e negli spazi ricreativi
Per le piante colpite si ritiene inevitabile l’adozione di misure di eradicazione, consistenti nella
eliminazione e bruciatura delle piante infestate. Le piante contigue vanno sottoposte a misure di
profilassi effettuando ripetuti trattamenti localizzati
. Si sottolinea, tuttavia, la difficoltà dell’intervento
con prodotti chimici in ambienti destinati alla pubblica fruizione poiché, allo stato attuale, sono
autorizzati soltanto prodotti fitosanitari a base di pietrine. Le piante sane vanno frequentemente
ispezionate, controllandone gli apici vegetativi al fine di individuare precocemente la presenza del
punteruolo(cosa che non vine fatta lo stato di abbandono del verde pubblico è stotto gli occhi di tutti).

MA 100
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ferpas
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Campania
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Inviato il 03/01/2009 :  16:54:43  Guarda il profilo di  Visita il Sito di ferpas  Rispondi Citando
con il post precedente chiudo questa discussione invitando l'amico biagio a placare un pò il suo temperamento. Volevo intanto informazioni circa il sequestro dei cantieri della metro che potrebbero ritardare la fine dei lavori di un'opera tanto attesa dai napoletani.

MA 100
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BiagPal
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Inviato il 03/01/2009 :  18:10:51  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Si è trattato di un malinteso ed il dissequestro dovrebbe esserci nei prossimi giorni, sempre che non ci sia stato già ieri.

Le mie foto.
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BiagPal
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Campania
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Inviato il 03/01/2009 :  18:12:09  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di BiagPal

Salvator Rosa in stato di abbandono?! E dov'è questo stato di abbandono?!

Quoto il mio messaggio per ripetere la domanda.

Le mie foto.
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ferpas
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Campania
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Inviato il 04/01/2009 :  14:36:16  Guarda il profilo di  Visita il Sito di ferpas  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di BiagPal

quote:
Messaggio di BiagPal

Salvator Rosa in stato di abbandono?! E dov'è questo stato di abbandono?!

Quoto il mio messaggio per ripetere la domanda.



parlo della piazza all'esterno della stazione ricordo di esserci stato non molto tempo fa la scala mobile era rotta scritte dappertutto poi se hanno risistemato l'area non lo so devo farci una capatina

MA 100
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BiagPal
Capo Stazione

Campania
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Inviato il 04/01/2009 :  14:53:09  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Guarda, io ci sono stato l'ultima volta a Novembre e la scala mobile era funzionante (tra l'altro l'abbiamo impiegata), non vi era alcuna scritta ed i giardinetti sono ben curati. Io a Salvator Rosa ci vado con una certa frequenza e non ho mai trovato alcun problema, anzi molti amici che ho portato (tra cui un nostro amico di Roma) si sono meravigliati del fatto che l'area è abbastanza curata.

Le mie foto.

Modificato da - BiagPal il 04/01/2009 14:55:37
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BiagPal
Capo Stazione

Campania
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Inviato il 06/01/2009 :  17:09:44  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Cantiere Mergellina

Prima di Natale ho fatto un giro ai cantieri della Linea 6 ed anche se con ritardo vi mostro le foto che ho scattato.
Iniziamo dalla Stazione di Mergellina dove è stato realizzato un cantiere sul binario 5 e nella parte posteriore della stazione ferroviaria a causa del poco spazio presente in Via Salita della Grotta. Si tratta di un cantiere base dove è stato realizzato un impianto di betonaggio



ed un container da impiegare come deposito attrezzature e spogliatoio per gli operai.



In Via Salita della Grotta è stato poi realizzato un piccolo ponte pedonale per mettere in collegamento i due cantieri, ossia quello fotografato sopra e quello del pozzo per lo scavo della galleria in direzione Municipio.


Le mie foto.
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