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Avvio ufficiale dei lavori alla stazione FFS di Bellinzona: Un nuovo centro multiservizi per clientela e Città.
Di Redazione Ilmondodeitreni.it (del 12/09/2014 @ 10:00:12, in News Ferrovie Estero, visualizzato 1283 volte)

L’11 dicembre 2016 sarà una data storica. Il primo treno passeggeri attraverserà la Galleria di base del San Gottardo e darà avvio ad una nuova era del trasporto ferroviario. Le FFS, il Canton Ticino e la Città di Bellinzona vi si stanno preparando: la Capitale sarà infatti la «porta del Ticino» per la clientela che giungerà dal nord delle Alpi. Oggi è stato dato il primo colpo di pala per la realizzazione della futura stazione, che da semplice scalo ferroviario diventerà un moderno centro multiservizi. Il 2016 sarà l’anno spartiacque del trasporto ferroviario per il canton Ticino e la sua capitale: la clientela raggiungerà i centri del nord delle Alpi attraverso la più lunga galleria ferroviaria al mondo, la Galleria di base del San Gottardo. Il massiccio del Gottardo da linea di montagna diventerà una linea di pianura con importanti riduzioni dei tempi di viaggio, maggiori collegamenti e un comfort più elevato per la clientela. In questo nuovo scenario la Città di Bellinzona rivestirà un ruolo rilevante: essa sarà infatti la prima fermata per i viaggiatori diretti a sud e, simbolicamente, sarà «la porta del Ticino». Un cambiamento epocale per il comparto della stazione. Per essere pronti a questo appuntamento epocale nei prossimi anni sono previsti importanti lavori di ristrutturazione della stazione di fine Ottocento e per il rinnovo di tutto il comparto. L’edificio viaggiatori, un monumento storico di carattere nazionale, è sottoposto a un risanamento conservativo completo, sia nelle strutture che negli impianti tecnici. I lavori, iniziati simbolicamente oggi alla presenza del Consigliere di Stato Claudio Zali, del Sindaco di Bellinzona Mario Branda e del Coordinatore regionale sud delle FFS Flavio Crivelli, si protrarranno fino alla fine del 2015. L’investimento complessivo ammonta a circa 18 milioni di franchi. A novembre saranno inoltre avviati i lavori per la realizzazione del nuovo atrio e dello stabile di servizio posto sud dell’edificio principale. Il nuovo atrio d’accesso sarà più ampio e luminoso dell’attuale e offrirà una maggiore superficie destinata ad uso commerciale e per uffici, in una posizione privilegiata. Questi lavori si concluderanno nell’autunno del 2016. L’investimento è di circa 18 milioni di franchi. Nella primavera del 2015 prenderanno infine avvio i lavori di rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria. Gli interventi contemplano il rifacimento e innalzamento completo dei marciapiedi per un accesso ai treni privo di ostacoli, nuovi sistemi informativi, un nuovo ascensore per l’accesso al marciapiede dei binari 4 e 6, e nuove pensiline con arredi. L’investimento complessivo per questa fase dei lavori all’infrastruttura della stazione di Bellinzona ammonta a 55 milioni di franchi. Il nodo intermodale per la clientela del Bellinzonese. Come contemplato nel Programma d’agglomerato del Bellinzonese (PAB) – sviluppato dalla Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese (CRTB), dai Comuni e dal Cantone – il comparto della stazione diventerà inoltre il centro nevralgico per il trasporto pubblico regionale. La progettazione di massima del nodo intermodale (terminal bus, stalli park and rail, nuova piazza della stazione e riassetto della viabilità) è in fase di ultimazione. Il costo previsto è di 20 milioni di franchi, cofinanziati da Cantone, Comuni della regione nell’ambito del PAB e Confederazione. L’inizio dei lavori è pianificato tra il 2017 e la messa in servizio per l’apertura della galleria di base del Monte Ceneri. La Città si prepara all’”evento del secolo”. Per la Città di Bellinzona l’apertura di Alptransit rappresenta un evento epocale, paragonabile all’apertura della Gotthardbahn nel 1882. La Città vuole essere pronta all’appuntamento. Per questo motivo il Municipio, in collaborazione con Bellinzona Turismo e l’Ente regionale per lo sviluppo del Bellizonese e Valli, sta allestendo un programma di avvicinamento strutturato con un duplice obiettivo: rendere cosciente la popolazione dell’importanza storica dell’avvenimento e creare le giuste premesse e condizioni quadro. Bellinzona e il Bellinzonese non dovranno essere semplici spettatori della riduzione delle distanze con il Nord della Svizzera, ma interpreti attivi in grado di cogliere le opportunità nel lungo termine. Il progetto “Bellinzona – Porta del Ticino”, che prevede, oltre all’organizzazione dei festeggiamenti per l’apertura della galleria di base, interventi infrastrutturali di diverso tipo, verrà illustrato dalla Città di Bellinzona nel dettaglio l’11 dicembre 2014, esattamente due anni prima del passaggio del primo treno sotto la galleria di base del San Gottardo con il nuovo orario. Nord e sud della Svizzera più vicini. Grazie alle due gallerie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri i collegamenti tra il nord e il sud della Svizzera saranno progressivamente più veloci e più confortevoli. Dall’apertura della galleria di base del San Gottardo (GBG) all’apertura di quella del Monte Ceneri (GBC) sarà in servizio un orario intermedio. Dal 2017 al 2018 la linea lungo il lago di Zugo sarà chiusa e i treni viaggeranno via Rotkreuz, allo stesso tempo la linea lungo l’Axen sarà risanata. Dai lavori lungo la linea del lago di Zugo saranno interessate unicamente le relazioni da Zurigo e non da Basilea e Lucerna. Questi lavori termineranno nel 2018. Quando, infine, nel 2020, entrerà in servizio anche la galleria di base del Monte Ceneri la clientela potrà approfittare pienamente della diminuzione del tempo di viaggio.