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Veneto, da domenica 15 dicembre mobilità a orario cadenzato
Di Francesco Maria (del 13/12/2013 @ 13:27:31, in Nuovo Orario Ferroviario 2013 - 2014, visualizzato 870 volte)

Il cadenzamento è la soluzione progettuale più moderna che ci sia in Europa”. Così l’AD di Trenitalia, Vincenzo Soprano, in occasione della presentazione - oggi a Venezia - del nuovo orario ferroviario cadenzato in Veneto, in vigore da domenica 15 dicembre. Il nuovo orario è stato voluto dal committente, la Regione Veneto, che ha ideato un disegno del tutto nuovo del servizio, dove le corse quotidiane passeranno, nei giorni feriali, a 800 dalle attuali 600. “Il Veneto - ha proseguito Soprano - è tra le prime Regioni che hanno maggiormente investito in questo settore. E per l’orario 2014, rivisto in toto, ha fatto una scelta molto coraggiosa, lanciando una sfida importante”. Ci si è lavorato due anni, analizzando flussi, esigenze, criticità, richieste, potenzialità, acquistando 24 nuovi convogli regionali cui si aggiungeranno altri nuovi Vivalto di Trenitalia. Ora si parte, tutto e pronto, anche per le emergenze (nei punti chiave Trenitalia da domenica piazzerà autobus pronti per intervenire in caso si presentassero imprevisti), con manovre e tempi che anche per i ferrovieri saranno diverse dal giorno prima, e si tratta di circa un migliaio di operazioni, solitamente di routine, per ogni treno che viaggia. A presentare le novità del nuovo orario cadenzato, insieme a Vincenzo Soprano, c’erano il presidente di Sistemi Territoriali, Gian Michele Gambato, la responsabile della direzione regionale Trenitalia Veneto, Maria Giaconia, e il responsabile della Direzione trasporti della Regione Veneto, Bruno Carli. Il nuovo orario è disponibile nel sito trenitalia.com e, per fasi, sarà linkato anche dal sito della Regione Veneto. Un altro fronte, non meno importante, è quello della manutenzione. “Un tema principale”, ha sottolineato Soprano. “Per circa 20 anni non si è investito in nuovi treni, e avere un parco rotabile vecchio porta a problemi. Non sono stati trovati fondi in questo periodo dai committenti e adesso, con i nuovi contratti, è stato possibile rigenerare risorse per fare investimenti”.