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 Crisi dell' ATAC : Siamo al Capolinea
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ROMULUS31
Dirigente Movimento Operatore

2533 Messaggi

Inviato il 03/11/2018 :  14:58:07  Guarda il profilo di
quote:
Messaggio di emipaco

ogni giorno una nuova chicca...

http://www.romatoday.it/cronaca/deposito-atac-magliana-centralina-campo-rom.html

Roma: deposito Atac senza corrente per un'ora, la centralina elettrica è nel campo rom

[...]L'anomalia sta nel fatto che la centralina elettrica del deposito Atac è all'interno della baraccopoli di via Candoni, chiusa con un lucchetto, di cui non si conosce il reale custode[...]





Diciamo che la vera anomalia sta nel fatto che la centralina sia ancora sana.
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aequicolo
Oper. Spec. Circolazione (Guardablocco)

Lazio
229 Messaggi

Inviato il 03/11/2018 :  19:33:43  Guarda il profilo di
Tempo fà,lessi,con il beneficio d'inventario della fonte,che i"confinanti" erano anche avvezzi al "succhio" del carburante.Sempre con il beneficio d'inventario...
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l_pisani_54
Capo Stazione

1207 Messaggi

Inviato il 05/11/2018 :  11:43:34  Guarda il profilo di
Quella che è stata definita centralina, dovrebbe essere la cabina elettrica.
In genere le cabina sono di proprietà dell'ente gestore (Acea nella quasi totalità della rete romana).
Nel caso di utenze grandi, l'allaccio proviene direttamente dalla cabina in media tensione, e giunge al primo quadro elettrico dove avviene l'abbassamento di tensione, infatti tale quadro è generalmente definito MT-BT (Media Tensione - Bassa Tensione).
Nel posto dove lavoro io funziona così, anzi, siamo allacciati a tre diverse cabine Acea, in modo da ridurre la possibilità di restare senza energia, nel caso di un guasto piccolo.
Se non fosse così e si trattasse invece del quadro generale del deposito, è strano che si stato collocato fuori del perimetro del complesso.
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smiley1081
Capo Stazione

Lazio
1673 Messaggi

Inviato il 06/11/2018 :  12:16:15  Guarda il profilo di
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Messaggio di ROMULUS31

http://www.lastampa.it/2018/10/08/roma/referendum-atac-un-fantasma-a-roma-ASoChwAAfTPASbY6TvspOJ/pagina.html


Referendum Atac, un fantasma a Roma

A un mese dalla consultazione sulla messa a gara del trasporto pubblico locale i romani ne sanno poco o niente


Io so anche del referendum, ma non votero'...

Non perche' non voglia, ma perche', essendo cittadino della Citta' Metropolitana di Roma Capitale sono ormai cittadino di serie C.

Voglio tanti Rock sulla Roma-Capranica-Viterbo!

Evolution in action!
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alejandro.roma
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

Lazio
13094 Messaggi

Inviato il 07/11/2018 :  13:14:27  Guarda il profilo di
Io vorrei che la gestione di importanti servizi, quali i trasporti, rifiuti, fossero affidati a qualcuno di totalmente estraneo a Roma e resistente alle pressioni.



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I mezzi su rotaia sono i migliori mezzi di trasporto pubblico
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iencenelli
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

10132 Messaggi

Inviato il 07/11/2018 :  15:09:31  Guarda il profilo di
quote:
Messaggio di alejandro.roma

Io vorrei che la gestione di importanti servizi, quali i trasporti, rifiuti, fossero affidati a qualcuno di totalmente estraneo a Roma e resistente alle pressioni.





diamolo in mano ai casamonica :)
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ROMULUS31
Dirigente Movimento Operatore

2533 Messaggi

Inviato il 07/11/2018 :  15:16:43  Guarda il profilo di
Si rifiuterebbero pure loro, guarda

Modificato da - ROMULUS31 il 07/11/2018 15:17:03
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

Lazio
16026 Messaggi

Inviato il 26/11/2018 :  12:26:51  Guarda il profilo di
http://www.romatoday.it/cronaca/sesso-autobus-roma.html

Roma: sesso sull'autobus 280, denunciati
Hanno iniziato a fare sesso davanti ai passeggeri dell'autobus 280. E' successo domenica 25 novembre a Roma, nella zona Ostienese. L'episodio alle 6:30 della mattina. Protagonisti un ragazzo di 17 anni romano e una ragazza di 28 anni di origini sarde che vive a Roma, rientrando da una notte passata nei locali.

Dalle effusioni iniziali, i due sono passati ad un rapporto sessuale, davanti ad altri passeggeri. A quel punto, l'autista ha chiamato al 112 e all'altezza di Lungotevere Marzio, sono intervenuti i Carabinieri della pattuglia mobile di zona del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro che hanno invitato i due a ricomporsi, denunciandoli a piede libero per atti osceni in luogo pubblico.

colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch)
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alex1976
Dirigente Movimento Operatore

2511 Messaggi

Inviato il 26/11/2018 :  22:58:59  Guarda il profilo di
capitò sul 25n ultima corsa;coppia con lei sopra,amico davanti e io al volante..ho spento le luci e si son divertiti...beati loro pensai...ma la coppietta che lo faceva alle 3 del mattino in macchina all'interno del capolinea di piazza venezia con tutti noi a guardarli è rimasta memorabile!
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

Lazio
16026 Messaggi

Inviato il 27/11/2018 :  12:14:57  Guarda il profilo di
https://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/atac_autisti_multe_record-4133608.html


colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch)
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n/a
deleted

3683 Messaggi

Inviato il 27/11/2018 :  16:30:37  Guarda il profilo di
Leggete il profilo Facebook di Micaela Quintavalle.

Modificato da - n/a il 27/11/2018 16:30:47
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
4668 Messaggi

Inviato il 29/11/2018 :  08:40:32  Guarda il profilo di
https://odisseaquotidiana.blogspot.com/2018/11/8-domande-linda-meleo.html

8 domande a Linda Meleo - L'Assessore ci risponde
Pubblicato il 28.11.18

L’attesa è finita: a due settimane dall’incontro faccia a faccia con l’assessore Meleo, l’ufficio stampa ci ha trasmesso le risposte sulle principali questioni inerenti alla progettualità della mobilità nella Capitale. Per semplicità ve le riportiamo così come consegnate, aggiungendo in coda in corsivo qualche commento personale.

In particolare avevamo richiesto chiarezza per quello che riguardava le cose da fare ed i tempi, soprattutto su questi ultimi avevamo insistito molto.




Queste le domande che abbiamo fatto al tempo e di seguito le risposte di Linda Meleo

Il contratto con Roma Tpl è in scadenza a novembre: quando verrà pubblicata la nuova gara?

Il Campidoglio sta agendo sulla riorganizzazione del trasporto pubblico locale con un’attenzione particolare ai collegamenti più periferici.

Il 22 novembre abbiamo pubblicato la gara per affidare la gestione della rete periferica: circa 30 milioni di vetture/chilometro divisi in due lotti per un periodo di 8 anni.

E’ una gara aperta e trasparente attraverso la quale affidiamo il servizio a due interessate: la gara prevede infatti che ciascun offerente possa aggiudicarsi un solo lotto.

Come avevo annunciato in precedenza, la spesa sarà poco più di un miliardo di euro. Vorrei chiarire che la quantità di chilometri messi a bando è inferiore a quella coperta dall’attuale gestore del servizio, ovvero Roma Tpl. Il contratto tra Roma Tpl e Roma capitale prevede infatti un aumento graduale della produzione chilometrica ogni anno.

- Della nuova gara abbiamo già parlato su Odissea Quotidiana sollevando alcuni aspetti che ci sembrano critici. Certamente torneremo a parlarne con l’Assessore per correggere in corsa queste problematiche.

A mezzo stampa abbiamo appreso dell’ipotesi di noleggio di 100 autobus, in attesa dell’arrivo di nuovi mezzi: può spiegare meglio modalità e tempistiche del noleggio? Il 1° novembre il sindaco ha annunciato di aver ottenuto la fideiussione per avviare la produzione dei 227 bus con gara Consip: quali sono i tempi previsti per la messa in servizio del primo bus?

Entro la metà del prossimo anno avremo a disposizione i primi 227 autobus dei 600 previsti nei prossimi tre anni. Nel frattempo, Atac ha pubblicato l’avviso per manifestazione d’interesse sul noleggio dei mezzi.

Parliamo di un periodo limitato di circa 12-18 mesi per circa cento bus.

L’idea è farli circolare entro il primo trimestre del 2019 in attesa che arrivino quelli acquistati.

Abbiamo ereditato uno dei parchi mezzi più vecchi d'Europa, con un'età media di oltre 13 anni, e stiamo facendo dei passi avanti per porre rimedio a questa situazione.

- La necessità di Atac di noleggiare degli autobus ci restituisce, ahinoi, la gravità della situazione del parco mezzi. In maniera postuma abbiamo appreso che la Acamir (l’agenzia dei trasporti della Regione Campania) ha rescisso per inadempienze il contratto di fornitura con la IIA (Industria Italiana Autobus), la stessa azienda che dovrebbe fornire a Roma ben 227 autobus. Sia attraverso mail, che in sede di commissione abbiamo fatto presente che i nuovi autobus potrebbero non arrivare mai.

Il 31 ottobre il sindaco ha annunciato la consegna del primo prototipo di minibus Gulliver, facente parte di un revamping di 60 mezzi: quali sono i tempi previsti per la messa in servizio del primo bus?

Come promesso si sta lavorando al revamping del primo minibus.

A fine ottobre abbiamo annunciato che il primo minibus è stato portato in officina.

E’ nostro obiettivo presentare a breve il prototipo per rimettere su strada i primi mezzi entro giugno 2019.

Dopo anni rimetteremo in circolazione autobus altrimenti destinati all'abbandono e rilanceremo un servizio strategico per il centro storico.

Il 2 gennaio 2018 sul sito del Comune di Roma è stato annunciato lo stazionamento di 425,52 milioni di euro per le metropolitane A e B: quali sono i tempi previsti per la stipula della convenzione col MIT?

I 425 milioni di euro ottenuti dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti daranno nuova linfa alle due linee metro della nostra città con nuovi treni, binari, scambi e un ammodernamento delle stazioni.

La bozza di convenzione con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è all’esame degli uffici dell’amministrazione e il passo successivo è l’approvazione da parte della Giunta capitolina. Un risultato tangibile ottenuto grazie all’attività di progettazione promossa e messa in atto da quest’amministrazione.

Stiamo parlando infatti di risorse che la città non otteneva da quasi 15 anni.

- Dalla stampa abbiamo appreso che i primi 40 milioni dovrebbero essere già disponibili da gennaio.

A che punto è l’iter per l'attivazione della nuova rete autobus notturni?

Anche su questo tema la nostra amministrazione sta lavorando. Il progetto è pronto, ora è necessario capire come inserirlo nell'ambito delle riorganizzazioni del servizio di trasporto pubblico in altri quadranti della città.

L'obiettivo è quello di garantire una copertura delle zone meno servite.

- Questa risposta decisamente vaga può essere contestualizzata in base alla risultanze della Commissione Mobilità odierna, avente come oggetto il nostro studio di revisione della rete di III e IV Municipio. È emerso in sostanza che attualmente Roma Servizi per la Mobilità è oberata di lavoro sia in vista dell’apertura della filovia Laurentina, che porterà con sé la razionalizzazione della rete afferente all’EUR, sia per la riorganizzazione delle rimesse Magliana e Acilia. Sentiamo di dire che molto probabilmente la nuova rete notturna non vedrà la luce prima di altri 6-9 mesi

Circa Roma Metropolitane, quando si intende portare a compimento la stipula della nuova convenzione col Comune?

E' nostro obiettivo arrivare quanto prima ad un rinnovo del contratto con Roma Metropolitane e direi che siamo sulla buona strada.

Intanto vorrei ricordare che il progetto della Metro C prosegue.




Sono in corso le attività iniziali di previsione e siamo in attesa di risorse che ci consentiranno di fare una project review completa e di adeguare il progetto del 2003 anche in funzione delle attuali tecnologie e delle attuali esigenze dell’amministrazione.

Intanto nel bilancio di Roma Capitale abbiamo stanziato circa 30 milioni di euro per il prossimo triennio per la project review.

- La project review, della quale abbiamo largamente parlato in questo post, è un attività che a nostro avviso doveva essere avviata fin dall’insediamento assieme al salvataggio di Roma Metropolitane. Meglio comunque tardi che mai.

Fornitura di 50 nuove vetture, che tipo di finanziamenti sono disponibili?

Sempre nell’ottica di garantire un servizio migliore e più capillare ai cittadini, l’Amministrazione, tramite il Dipartimento Mobilità e Trasporti e le società partecipate, sta predisponendo i progetti per la fornitura di nuovi tram da trasmettere al Mit: un'azione necessaria per rinnovare il parco mezzi e per poter lavorare ai piani di ampliamento della rete.

Ricordo che l'amministrazione ha progetti importanti, come quello della linea da Largo Corrado Ricci a Piazza Vittorio, un'opera che, una volta realizzata, farà da ‘cerniera urbana’ tra Esquilino, Colosseo, piazza Venezia e Foro Romano.

Entro fine dicembre presenteremo al Mit per il finanziamento almeno 5 progetti relativi alla rete tranviaria.

- Con tutta probabilità i 5 progetti sono le tramvie: Corrado Ricci-Piazza Vittorio, viale Togliatti, Marconi, Tiburtina e TTV (Termini-Tor Vergata), di cui si parla nella risposta successiva.

Metrotramvia Termini-Tor Vergata, attendiamo i risultati dell’incontro che avverrà a fine anno col MIT.

L’iter di trasferimento della ex ferrovia concessa Termini-Tor Vergata è tutt’altro che fermo.

Stiamo seguendo l’iter passo dopo passo, per ottenere nel più breve tempo possibile il passaggio di proprietà e i finanziamenti necessari per la riqualificazione e il prolungamento del tracciato.

Roma Capitale sta lavorando infatti anche per l’ammodernamento della tratta Roma-Giardinetti e valutando la realizzazione di prolungamenti verso Anagnina (Metro A) e Tor Vergata.

Sono opere che porteranno nuovi collegamenti per chi deve raggiungere il Policlinico, l'università e le aree commerciali.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica è pronto e deve solo essere presentato al Mit.

- Come è evidente, la fine di quest’anno sarà di fondamentale importanza per avviare fattivamente i cantieri delle opere maggiori del PUMS. Noi ci auguriamo, al netto della manovra finanziaria, che ci saranno dei margini di manovra per realizzare le molte infrastrutture necessarie a Roma.

Considerazioni finali

Al di là delle risposte in sé e per sé, il nostro interesse è certamente quello di mantenere aperto il dialogo posizionando questo blog come intermediario tra i cittadini e l’istituzione: fungere quindi come organo di sintesi delle giuste lamentele della popolazione per fornire degli indirizzi all’assessorato.

Alcune delle nostre “imbeccate” sono state recepite: l’uso dei filobus sulla Nomentana, la revisione delle reti del III, IV, IX e X municipio, lo spostamento delle vetture corte da Acilia a Magliana per citare qualche esempio concreto.


Noi intorno alla fine di gennaio certamente torneremo in assessorato per verificare quanto effettivamente sarà finanziato dal MIT: continuate a seguirci.

Teo Orlando

Modificato da - Hammill il 29/11/2018 08:40:51
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alejandro.roma
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

Lazio
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Inviato il 29/11/2018 :  10:16:33  Guarda il profilo di
Alla rimessa di Acilia è prevista l'arrivo di nuove corte?


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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

Lazio
16026 Messaggi

Inviato il 05/12/2018 :  13:40:12  Guarda il profilo di
http://www.romatoday.it/cronaca/furti-biglietterie-atac-11-arresti.html

Roma: vigilantes rubano denaro da biglietterie e parcometri Atac, 11 arresti
Undici vigilantes sono finiti agli arresti domiciliari a Roma con l'accusa, a vario titolo, di peculato e simulazione di reato ai danni dell'Atac. Per altri due è stato applicato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

E' il bilancio di un'operazione della Guardia di Finanza della Capitale che, durante le indagini coordinate dalla Procura di Roma, ha accertato "gravi e reiterate condotte" di cui sono accusate delle guardie giurate dipendenti della società di vigilanza che si è aggiudicata l'appalto sulla gestione dei servizi di prelievo, ricarica, trasporto e vigilanza dei titoli di viaggio e del denaro delle casse automatiche (parcometri, biglietterie, macchine distributrici di biglietti bus e metro) di proprietà dell'Atac.

I diversi riscontri eseguiti dalla GdF, sia presso l'azienda municipalizzata, sia esaminando le stesse macchine distributrici di biglietti, hanno permesso di delineare "un collaudato sistema criminale, tanto semplice quanto dannoso".

Secondo gli inquirenti gli indagati "attraverso alcuni stratagemmi e approfittando della vetustà ed obsolescenza delle macchine emettitrici di biglietti", rubavano dalle casse banconote e monete, spesso anche "non rendicontate dal contatore elettronico". Condotte criminali sistematiche e fonte di danni costanti per Atac.

Il profitto veniva utilizzato per l’acquisto di beni di consumo di varia natura e per il pagamento di vacanze. Tutti gli indagati sarebbero stati ampiamente a conoscenza del sistema, ma alcuni di loro preferivano agire individualmente o, comunque, senza dividere con il collega di turno il provento dell'attività illecita.

La media del guadagno illecito per ciascuno degli indagati è stimata tra i 250 e i 500 euro al giorno. Per giustificare gli ammanchi, quando rilevati dalla società titolare dell’appalto in sede di rendicontazione, le guardie ricorrevano a espedienti di ogni tipo, arrivando anche a "simulare dei tentativi di furto".

Atac, in una nota, sottolinea che "tutti gli eventuali ammanchi sono a carico del fornitore": "L'azienda, che è parte lesa dell'inchiesta e si costituirà parte civile nel procedimento, ha assicurato piena e costante collaborazione agli organi investigativi e si è attivata anche per rendere più efficaci i sistemi interni che sovrintendono alla gestione dei valori. Anche per questa ragione Atac ha deciso di investire nello sviluppo dei pagamenti elettronici. Sono stati già aggiornati 1.000 parcometri, nei quali è già possibile pagare con carta di credito, ed è stata decisa la sostituzione delle macchinette emettitrici biglietti, ormai obsolete, per offrire anche questa possibilità di pagamento", si legge.

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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

Lazio
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Inviato il 18/12/2018 :  14:09:33  Guarda il profilo di
http://www.romatoday.it/politica/concordato-atac-voto-creditori.html

Concordato Atac, al via l'assemblea dei creditori: la decisione entro l'8 gennaio

8 gennaio. Una data da segnare sul calendario per Atac. Una dead line entro la quale l'assemblea dei creditori, che si riunirà a partire da domani, dovrà stabilire se aderire o meno al piano concordatario presentato dall'azienda. Il piano di rientro da un debito da 1,4 miliardi di euro che in estate ha ottenuto il voto positivo sia del Tribunale fallimentare sia della Procura.

Il programma di rientro dal debito prevede di pagare 150 milioni di euro dei creditori privilegiati entro il 2019 e il 30% del credito chirografaro entro il 2022. Inoltre Atac mira a sanare le perdite con la crescita dei chilometri percorsi grazie all'incremento della flotta di bus e dei ricavi da bigliettazione. Altro strumento previsto è la messa a reddito di 4 ex rimesse Atac ormai dismesse, che due mesi fa sono state date in affitto ad una società che organizza eventi.

Sulla base di questo piano da domani, e nei 20 giorni successivi, i vari creditori dell'azienda romana di trasporto saranno chiamati ad esprimersi se accettare o meno. Si parla di circa 1.200 creditori chirografari, tra banche e società varie fino a player ed enti locali come Trenitalia, Cotral o Regione Lazio e Cotral. Non votare equivale ad esprimere un voto negativo. I creditori potranno votare nell'aula Occorsio del Tribunale di piazzale Clodio, via PEC o via raccomandata.

"E' importante che tutti i creditori votino" le parole del presidente e ad di Atac Paolo Simioni nel corso della conferenza stampa di presentazione dei bus elettrici. "Perché il non voto è considerato un voto contrario". Poi ha aggiunto: "Ci sarà probabilmente un risultato netto positivo a fine anno. Per la prima volta Atac copre con il suo margine operativo lordo gli ammortamenti".

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Giokai421
Capo Stazione

Lazio
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Inviato il 08/01/2019 :  22:13:45  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Giokai421
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/08/atac-e-salva-il-60-dei-creditori-ha-votato-a-favore-della-proposta-di-concordato-preventivo/4883628/?utm_campaign=cronaca&utm_medium=twitter&utm_source=twitter&fbclid=IwAR1ZsHiVzlvE1vPIE5AZuYofb0p_hToOZRxKiTuVQ7mavZydUABedX84B28

Atac è salva: il 60% dei creditori ha votato a favore della proposta di concordato preventivo

A mezzanotte si chiuderà il voto, iniziato il 22 dicembre, con la gran parte degli aventi diritto che aveva espresso il proprio giudizio durante le feste natalizie. Il dato che trapela è che la maggioranza di chi vantava crediti nei confronti dell’azienda capitolina dei trasporti ha votato positivamente, dando di fatto il via libera al piano industriale messo in campo dai vertici della municipalizzata

di Vincenzo Bisbiglia | 8 gennaio 2019

Atac è praticamente salva. Una specie di “miracolo”, come ormai commentano soddisfatti al Comune di Roma, anche alla luce del quadro disperato tracciato appena un anno e mezzo fa. L’ufficialità ci sarà solo fra qualche settimana, quando il Tribunale Fallimentare procederà al decreto di omologazione, salvo ricorsi o incongruenze nei voti, del risultato dell’adunanza dei creditori. Poi si potrà davvero lasciar partire il tappo dello spumante. Nel frattempo, a mezzanotte si chiuderà il voto, iniziato il 22 dicembre, con la gran parte degli aventi diritto che aveva espresso il proprio giudizio durante le feste natalizie. Il dato che trapela, dunque, è che circa il 60% di chi vantava crediti nei confronti dell’azienda capitolina dei trasporti ha votato positivamente alla proposta di concordato preventivo, dando di fatto il via libera al piano industriale messo in campo dai vertici della municipalizzata. Una percentuale, va chiarito, derivante non dal numero singolo dei creditori, ma proporzionale all’importo vantato. Tradotto: ognuno ha pesato in proporzione ai soldi che deve avere indietro.

Dal giorno in cui i giudici fallimentari approveranno il decreto di omologa – atteso fra qualche settimana – potrà quindi iniziare la seconda fase, non meno delicata, che durerà fino al 2022. Entro i primi 12 mesi, Atac dovrà rimborsare integralmente circa 178 milioni di euro ai creditori privilegiati – soprattutto dipendenti, enti previdenziali e alcuni fornitori – più i 12,8 milioni per i crediti prededucibili (spese della procedura e compenso dei professionisti e consulenti che hanno curato la predisposizione del Piano). Entro il triennio, invece, bisognerà risarcire il 31% delle somme vantate dai cosiddetti creditori privilegiati, dunque poco meno di un terzo della cifra totale, rideterminata in 591 milioni di euro (poco meno di 200 milioni). Quasi 400 milioni, dunque, da pagare in maniera sistematica e puntuale entro il 2022. E da qui non si deve scappare, perché al primo decreto ingiuntivo tutto il castello fin qui ben costruito rischierebbe di crollare, portandosi via gli sforzi sostenuti e condannato Atac al fallimento immediato. Fondamentale, in questo quadro, il piano di valorizzazione e vendita per 100 milioni di euro di diversi immobili della municipalizzata e il rilancio della flotta, con i primi 227 autobus che saranno in azienda “entro l’estate”. Superato il triennio, però, i creditori continueranno a ricevere i rimborsi. I risarcimenti andranno avanti per tutto il prossimo decennio e, forse, anche per l’inizio di quello successivo. Quando l’ultimo fornitore avrà ricevuto l’ultimo euro, il Comune di Roma potrà iniziare a riscuotere il suo credito di circa 517 milioni di euro. Ma saremo negli anni ’30 inoltrati e chissà cosa ci riserverà il futuro.

Un risultato tutt’altro che scontato. Al 1 settembre 2017, quando il cda di Atac aveva votato la richiesta di concordato preventivo in continuità, poi presentata il 18 settembre successivo, la società capitolina vantava ben 1,3 miliardi di debito, poi lievitati fino a 1,5 miliardi in sede concordataria. Il piano industriale presentato nel novembre 2017 e ratificato dall’Assemblea Capitolina nel gennaio 2018, oltre ai dubbi dei tecnici capitolini, era stato fortemente messo in dubbio dalla commissione fallimentare, con un decreto del marzo 2018 in cui si faceva riferimento addirittura a possibili illeciti. Il momento più buio e difficile di tutta la procedura. I vertici Atac e gli uffici capitolini sono stati costretti a riscrivere, di fatto, tutto il piano concordatario. Un documento tutto nuovo, questa volta ben accolto dai giudici, in cui sono state migliorate le stime patrimoniali, rimesse a posto alcune questioni bancarie e chiariti diversi aspetti legali. Fase cui è seguita nel luglio 2018 il tanto auspicato via libera.

Dopo la chiusura ufficiale delle operazioni di voto sono attese le prime dichiarazioni di giubilo dall’amministrazione capitolina. Un percorso impervio, quello del concordato preventivo, che ha sicuramente messo in difficoltà molti creditori – alcuni fornitori di servizi hanno avuto a loro volta seri problemi economici – ma ha comunque permesso alla più grande azienda dei trasporti italiana, con i suoi 11mila dipendenti, di continuare a vivere nonostante fosse in sostanziale default da quasi 10 anni. Un quadro derivante da scelte finanziarie folli, documentate nelle 594 pagine della relazione sul concordato e sulle quali la Procura di Roma sta lavorando da tempo. Forse la prima importante scommessa vinta per Virginia Raggi, cui adesso dovrà seguire il miglioramento del trasporto pubblico locale, ai minimi storici fra guasti, autobus a fuoco e problemi di puntualità.

Giovanni Kaiblinger
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