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n/a
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Inviato il 06/09/2018 : 15:15:43
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| Alejandro, in parte hai ragionissima, chi sa o in qualche modo ha capito come mettere in moto un autobus è sempre il caso che non riveli la procedura ai quattro venti, ma è anche vero che per mettere in moto un autobus non serve mica una laurea in fisica nucleare (seppur non sia come mettere in moto un'auto), è alla portata di chiunque sappia un attimo far funzionare il cervello e magari abbia conoscenze meccaniche sviluppate. La soluzione deve stare o nella cabina blindata (magari con serratura elettronica) o in una migliore sorveglianza del mezzo |
Modificato da - n/a il 06/09/2018 15:24:05 |
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l_pisani_54
Capo Stazione
  
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Inviato il 06/09/2018 : 16:24:31
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Senza voler svelare segreti, allo stato attuale, cioè con i pochi soldi che ci sono, le strade sono due, se l'autista deve abbandonare il posto di guida: 1) chiude la vettura lasciando fuori i passeggeri, suscitando sicuramente reazioni negative di questi ultimi 2) lascia le porte aperte facendo in modo che nessuno possa mettere in moto la vettura Per la seconda ipotesi, se l'autobus non ha una chiave di accensione da poter portare dietro, basta predisporre un sistema che impedisce elettricamente l'avviamento La cabina blindata, che hanno poche vetture e dubito convenga spendere soldi per metterla su tutti gli "scassoni" di Atac, destinate a finire arrosto nei prossimi mesi, dovrebbe essere chiudibile a chiave dall'esterno, a questo punto tanto vale mettere una chiave che blocca solo l'avvio del motore.
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
    
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Inviato il 17/09/2018 : 17:32:56
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http://amp.romatoday.it/cronaca/aggressione-passeggeri-bus-447-tor-cervara.html
Paura venerdì pomeriggio su un bus periferico della linea Tpl dove un uomo ha dato in escandescenza dopo aver rotto due bottiglie di vetro a bordo del mezzo pubblico. I fatti sono accaduti intorno alle 16:00 a bordo del bus della linea 447. In particolare l'uomo, un cittadino straniero di colore, con una maglia bianca ed un cappello, è salito a bordo del Tpl su via di Tor Cervara, altezza Castello della Quiete, particolarmente agitato.
Una volta salito sull'autobus l'uomo ha cominciato ad importunare i passeggeri presenti sul bus che viaggiava in direzione della via Tiburtina. Ad intervenire ci ha pensato un anziano, che per tutta risposta è stato aggredito e spintonato dall'esagitato passeggero. Allertata la centrale operativa del 112 l'aggressore ha però abbandonato il mezzo pubblico prima dell'arrivo della polizia. A parte la paura e l'agitazione nessuno è rimasto ferito con l'autobus che ha quindi proseguito la sua corsa sino a Ponte Mammolo.
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colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch) |
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
    
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Inviato il 25/09/2018 : 15:02:13
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http://www.romatoday.it/politica/micaela-quintavalle-licenziata.html E' arrivata la lettera di licenziamento. Micaela Quintavalle, presidente di Cambiamenti M410, non è più un'autista dell'Atac. Ne ha dato notizia lei stessa in un video postato su Facebook: "Dopo 128 giorni di sospensione a tempo indeterminato arriva la comunicazione dell’azienda. Almeno si è usciti dal limbo. Almeno adesso posso riprendere in mano la mia vita. In questi mesi sono potuta sopravvivere grazie alle vostre donazioni". Le lacrime interrompono più volte la comunicazione fatta davanti a un telefonino.
"Fa male, certo che male. Ora non so. Posso lavorare con mio papà, oppure prendere la disoccupazione e cercare di laurearmi in due anni. Devo ancora metabolizzare". Una cosa è certa, continua piangendo la pasionaria degli autisti Atac: "La legge lo permette e quindi impugnerò questo licenziamento".
Quintavalle era stata sospesa "in via preventiva e a tempo indeterminato" lo scorso maggio. Atac le ha contestato "di aver utilizzato impropriamente la divisa e la vettura aziendale e la documentazione messa a disposizione dall'azienda per scopi non attinenti alla sua prestazione lavorativa" durante un servizio andato in onda su Le Iene in cui la sindacalista denunciava le condizioni dei bus e la manutenzione insufficiente dei mezzi.
"Con i comportamenti e le dichiarazioni rilasciate violava i principi di buona fede e correttezza, diligenza e riservatezza, recava danno all'immagine aziendale - riportava la lettera di sospensione - generando inoltre la convinzione negli ascoltatori che l'azienda faccia circolare su strada vetture che non sono idonee a garantire le basilari norme in materia di sicurezza di esercizio e sulle quali l'azienda non esegue le più basilari attività manutentive".
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colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch) |
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alejandro.roma
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)
    
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Inviato il 25/09/2018 : 15:49:41
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| Purtroppo non poteva attendersi altro dal proprio datore di lavoro. |
 *************************************** I mezzi su rotaia sono i migliori mezzi di trasporto pubblico
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CeSMoT
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
  
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Inviato il 26/09/2018 : 01:33:01
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| Ha violato praticamente tutto il CCNL facendo incetta di sanzioni. Del resto se giochi a fare il sindacalista senza avere un sindacato riconosciuto. |
*CeSMoT - Centro Studi Sulla Mobilità e i Trasporti* |
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
    
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Inviato il 01/10/2018 : 15:33:51
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https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/18_settembre_24/autista-bus-30-anni-sogno-ma-roma-si-tanto-incattivita-0fe40ad0-bf46-11e8-87df-bb2b7cf6f481.shtml
«Autista di bus da 30 anni: un sogno Ma Roma si è tanto incattivita»
Emilio Bordoni, conducente Atac dal 1988, racconta gioie e dolori di un mestiere in prima linea. «Oggi sono tutti stressati, un tempo a bordo si scherzava. Le signore, se eri gentile, ti regalavano le caramelle. E le ragazze ti facevano la corte...»
di Fabrizio Peronaci
«Era la mattina del 6 marzo 1988 e…» Massimo Ranieri la settimana prima aveva vinto il festival di Sanremo, a Palazzo Chigi c’era il democristiano Giovanni Goria e Roma era sotto choc per il delitto del “Canaro”. Tanta furia omicida non s’era mai vista. Il bell’Emilio però se ne infischiava di tutto: camminava come suol dirsi a mezzo metro da terra, nella sua divisa carta da zucchero con lo stemmino aziendale in bella vista... «Stavo andando a prende’ servizio. Abitavo con i miei a piazza Tuscolo. Mi’ padre, ex tramviere scampato ai bombardamenti del ‘43 sulle officine di San Lorenzo, mi aveva salutato con i lucciconi. Me la feci a fette fino alla rimessa di Trastevere, col panico di arriva’ in ritardo. Mi avevano assunto all’Atac, un sogno!» Può suonare strano, ma era così... «Avevo 26 anni, il posto fisso e l’orgoglio di poter essere utile alla mia città». Roma vissuta in prima linea. La capitale di due o tre generazioni fa raccontata da quelli che la conoscono davvero. Quelli che la portano nel cuore ma spesso sono costretti ad odiarla. Quelli che hanno un punto di vista speciale, unico. La cabina guida di un bus, per esempio.
Emilio Bordoni, sposato, una figlia, casa al Prenestino e vacanze a Nettuno, hobby preferito il biliardo, oggi di anni ne ha 57. Del giovanotto di un tempo ha conservato sia il sorriso da sciupafemmine sia il buon umore. Dopo 3 decenni trascorsi tutti i santi giorni al volante, sopportando afa, pioggia, mal di schiena e l’armamentario completo di parolacce, corna, medio alzato e gesto dell’ombrello di cui sono capaci i romani, la sua passione è rimasta intatta. «L’Atac è la mia seconda famiglia. Mi piace troppo sta’ in mezzo alla gente. Il battesimo fu sulla linea 97, Monte Savello-Eur. Ero emozionatissimo. Mi impicciai col cambio, che era durissimo, ma a parte la camicia fracica di sudore la sera ero felice... Esame superato!»
Circolavano ancora gli storici bus verdi, poi sostituiti dai “bestioni” arancioni, ferraglia rispetto agli attuali dotati di idroguida e marce automatiche. «All’epoca, noi autisti eravamo rispettati, apprezzati. Venivamo associati ad Aldo Fabrizi, bigliettaio bonario che gridava Avanti c’è posto! Non come adesso che basta uno filmato al cellulare, magari durante ‘na chiamata di servizio, per criminalizza’ l’intera categoria».
Il conducente dell’Atac Emilio Bordoni, assunto nel 1988. «Non ho mai voluto cambiare mansioni»
Lo incontro in viale Castrense, al capolinea del 51. Il suo racconto è fluviale. «Ti ricordi? Su una targa c’era l’avviso Non parlate al conducente, ma chi l’ha mai rispettato? Le ragazze attaccavano bottone, eccome! E lo stipendio non era male». Quanto? «Un milione e mezzo di lire». Molto più del potere d’acquisto dei 1.800 euro di oggi. Quant’è peggiorata Roma? «Il traffico è esploso, certo, ma il punto è un altro: la gente s’è incattivita. Prima sul bus si chiacchierava, si scherzava. Tante volte succedeva che, dopo aver atteso la vecchina trafelata, con le buste della spesa, per farla salire, lei per ringraziarmi mi regalava qualche caramella, o un mandarino. Ora quando mai?» Oggi ci si insulta, col rombo dei motori in sottofondo. «L’unica regola è: mors tua vita mea. Moto che passano a destra col rischio di investire chi scende, salto della cavalletta ai semafori, preferenziali invase». Le doti di un bravo autista? «Colpo d’occhio, sensibilità alla guida e tanta pazienza. La difficoltà maggiore non viene dalle dimensioni del mezzo, ma dalla frenata: ogni vettura cambia, ce devi fa’ il piede...»
I ricordi di Emilio Bordoni sono tutti associati a un numeretto: la linea su cui viaggiava. «Tempo fa sul 16 in via Nocera Umbra un’auto in doppia fila mi blocca davanti alle poste. Il proprietario esce dopo dieci minuti buoni e fa pure il finto tonto: Ahò, che è mia? Non ho resistito e come Fabrizi nel film gli ho gridato: E di chi, de mi’ nonno?»
L’ironia aiuta, ma talvolta i guai sono più seri. «I borseggi sul 64 sono un classico: sparisce un portafoglio, il derubato strilla, noi facciamo salire un vigile tenendo chiuse le porte e il portafoglio, voilà, spunta tra i piedi dei passeggeri». Per non parlare delle molestie sessuali... «Giorni fa sul 409 un anziano mette le mani tra le gambe di una ragazza. Chiamo i carabinieri, che arrivano subito, ma il maniaco non si scompone: sarà stata la decima volta che lo fermavano». Oppure quel salvataggio a piazza Augusto Imperatore: «Una straniera in minigonna scappava da uno che la inseguiva urlando. Era sera: io dal 119 rallento, accosto, lei capisce, io apro e lei sale al volo...»
Fortuna che ci sono sempre state le donne, a ripagarlo della fatica. «Lo posso di’? Gli autisti rimorchiano alla grande». È successo? «Finché ero giovane, altroché! - ride Emilio - Le ragazze s’affacciavano in cabina, tante mi dicevano che somigliavo a Lando Buzzanca e io facevo l’occhiolino». E loro? «Ma che carino... A che ora stacchi?» Quanti bei ricordi: la studentessa del 26 («La portai a cena allo Shangri La, poi lei mi portò a casa sua»), la segretaria del 46 («Scivolò salendo dalla porta centrale a Primavalle, io scoppiai a ride’ e per farmi perdona’ la invitai al cinema»), la moretta invaghita dopo che la madre l’aveva messa in guardia («Attenta, gli autisti so’ tutti pomicioni»)...
Non male, la vita da conducente «piacione». Sempre meglio di sta’ a parla’ di concordato preventivo e dissesto finanziario... Fino a che, dopo una quindicina d’anni da scapolo felice e impenitente, dietro il parabrezza del bus sulla carreggiata opposta gli apparve la cascata di capelli ricci di Marina De Persio, una delle prime donne autista. Occhi vispi, grinta e dolcezza. «Le diedi appuntamento al capolinea e qualche mese dopo, per caso, la incontrai in spiaggia, a Ostia, al nostro stabilimento aziendale. Lì scattò il colpo di fulmine». Evviva: fiori d’arancio e una famiglia felice. Poi dicono che l’Atac non funziona... (fperonaci@rcs.it)
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colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch) |
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smiley1081
Capo Stazione
  
Lazio
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Inviato il 01/10/2018 : 16:15:41
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| Chapeau. |
Voglio tanti Rock sulla Roma-Capranica-Viterbo!
Evolution in action! |
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n/a
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3683 Messaggi |
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
    
Lazio
16026 Messaggi |
Inviato il 09/01/2019 : 15:29:15
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http://www.romatoday.it/cronaca/aggressione-bus-notturno-n2-9-gennaio-2019.html
Roma: aggressione autobus notturno N2 9 gennaio 2019
aura sull'autobus N2 a Roma. Un ragazzo di 21 anni, oggi 9 gennaio, ha aggredito l'autista Atac per poi mettersi al posto del conducente prima dell'arrivo dei Carabinieri che, una volta bloccato, lo hanno arrestato con le accuse di "violenza a incaricato di pubblico servizio, violenza privata, tentata rapina e interruzione di pubblico servizio".
I fatti sono successi questa mattina, intorno alle 5. Il 21enne romano era salito a Rebibbia in evidente stato di alterazione, probabilmente per avere assunto stupefacenti. Dopo aver infastidito alcuni passeggeri, ha quindi aggredito l'autista. L'obiettivo del giovane era chiaro: pretendeva dal conducente una deviazione, forzata, per farsi portare sotto casa del padre in zona Policlinico.
Il conducente ha cercato di far tornare il 21enne alla ragione. I tentativi, però, sono stati vani e così ha allertato il Numero Unico per le Emergenze, riuscendo ad arrivare in via di Valco San Paolo, all'altezza dell'incrocio con viale Marconi.
Qui, dopo aver scavalcato le barriere di protezione, il 21enne ha aggredito l'autista del bus N2 e lo ha preso al collo. Il conducente, riuscito a liberarsi dalla presa, ha aperto la porta lato guida ed è uscito dal mezzo. Quando i Carabinieri sono arrivati, hanno trovato il 21enne al posto di guida. Il giovane stava cercando di far partire il mezzo, rimasto fermo grazie al sistema di blocco che non consente la partenza agli autobus con le porte aperte. Non contento, il romano ha tentato anche di aggredire i Carabinieri ma è stato definitivamente bloccato. Arrestato è stato trattenuto in caserma in attesa del processo direttissimo.
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alejandro.roma
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)
    
Lazio
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Inviato il 09/01/2019 : 17:33:25
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| Con o senza porte aperte, il sistema di blocco deve impedire a chiunque di mettere in marcia un mezzo. |
 *************************************** I mezzi su rotaia sono i migliori mezzi di trasporto pubblico
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n/a
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21316 Messaggi |
Inviato il 10/01/2019 : 16:50:36
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| Vanno cambiati i vetri agli Urbanway, hanno quello "spacco" che consente a chiunque di scavalcare e di entrare nel posto guida. La cabina blindata che sta sui Citelis è la migliore. |
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
    
Lazio
16026 Messaggi |
Inviato il 18/02/2019 : 11:56:38
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http://www.romatoday.it/cronaca/autista-atac-salva-ragazza-chi-e.html
"Non sono un eroe": parla l'autista Atac che ha salvato la ragazza dal suicidio
Il conducente, padre di tre figli, appena l'ha vista si è fermato sul ponte
Autista Atac salva ragazza dal suicidio: la 20enne era pronta a lanciarsi nel vuoto 17 febbraio 2019
Non si sente un eroe l'autista Atac di 52 anni che, la scorsa notte, ha salvato una ragazza dal suicidio. Tutto è cominciato quando il conducente era appena uscito dal deposito di Portonaccio per andare a prendere servizio sulla linea a Monte Mario ma, appena svoltato sul ponte all'altezza della stazione Tiburtina, ha intravisto una sagoma al di là del parapetto.
Il dipendente di Atac ha così immediatamente fermato il mezzo ed è sceso per vedere che cosa stesse succedendo: davanti a lui una giovane ragazza, di circa 20 anni, già in bilico sul vuoto. Il conducente, padre di tre figli, appena l'ha vista si è fermato con bus sul ponte. "Il primo istinto è stato quello di aiutarla", ha detto.
E così le ha parlato dicendo di scendere, che voleva aiutarla, che potevo chiamare qualcuno se aveva bisogno mentre nel frattempo allertava i Carabinieri poi giunti sul posto. Il conducente non si sente un eroe: "Non c'è niente di eccezionale ad aiutare una persona. Penso lo avrebbe fatto chiunque". Il gesto resta nobile.
"Un profondo grazie all'autista dell'Atac per aver salvato ieri una giovane ragazza di vent'anni che voleva suicidarsi. Il coraggio di questo uomo è un esempio di umanità", ha scritto su Twitter la sindaca di Roma, Virginia Raggi.
"Complimenti al collega per aver capito subito la gravità di quello che stava per accedere. Speriamo che per una volta l'azienda proceda con un encomio", commenta Claudio De Francesco, segretario regionale Faisa Sicel.
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Alex di Roma
Dirigente Movimento Operatore
   
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Inviato il 18/02/2019 : 13:42:58
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Una tragedia sfiorata, tra l'altro se ho ben capito qual è il punto, oltre alla caduta in sé, il rischio di finire sotto a un treno in marcia sarebbe stato altissimo, senza contare la possibilità di andare a toccare i fili dell'alta tensione. Un plauso quindi all'autista e al sangue freddo che ha avuto. |
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Giokai421
Capo Stazione
  
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)
    
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Inviato il 02/04/2019 : 10:12:47
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http://www.romatoday.it/cronaca/spari-bus-la-rustica-tpl-543.html
Spari contro un bus Tpl della linea 543 a La Rustica, danneggiato il vetro Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia Tor Sapienza. Ad accorgersi dell'accaduto l'autista del mezzo pubblico
Redazione Spari contro un bus a Roma. È accaduto intorno alle 20:30 di lunedì 1 aprile a La Rustica. Ad essere preso di mira un autobus Roma Tpl della linea 543 in transito nella zona di via Naide. Con il solo conducente a bordo, è stato lo stesso autista ad accorgersi dell'accaduto arrestando la corsa e chiamando i Carabinieri.
Intervenuti sul posto i militari della Stazione Roma Tor Sapienza hanno riscontrato l'accaduto. Ad essere danneggiato il vetro posterore del bus, sul quale erano visibili due colpi. Gli stessi, come accertato dai carabinieri, sono stati esplosi da un'arma ad aria compressa.
Ascoltata la testimonianza dell'autista, spaventato ma illeso, i Carabinieri stanno indagando per risalire all'autore degli spari.
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