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Hammill
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
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Inviato il 28/11/2025 : 17:37:43
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Ho scritto una lettera contraria, con l'aiuto dell'IA:
Egregi Presidenti, Assessori e Dirigenti,
desidero sottoporre alla Vostra attenzione una profonda e motivata preoccupazione relativa alla risoluzione approvata dal X Municipio il 27 novembre, che richiede la soppressione del servizio invernale della linea ATAC 07. Pur mantenendo il rispetto dovuto alle istituzioni, non posso che esprimere con la massima chiarezza come tale decisione appaia, alla luce dei fatti, tecnicamente infondata, socialmente dannosa e politicamente miope.
La narrazione secondo cui la 07 sarebbe una linea pubblica “concessa a Pomezia” è priva di fondamento. Non soltanto perché il Comune di Pomezia è parte integrante della Città Metropolitana di Roma Capitale – che in materia di mobilità dovrebbe operare come un territorio unico – ma soprattutto perché la 07 svolge funzioni essenziali per il Municipio X stesso. Essa collega la stazione Cristoforo Colombo con Campo Ascolano, sì, ma anche con un tratto rilevante della costa romana e, soprattutto, con il Camping Internazionale di Castel Fusano: una struttura frequentata anche nei mesi invernali da camperisti, turisti stranieri, cicloturisti e visitatori che, una volta giunti in loco, non dispongono di alcun’altra forma di trasporto pubblico. La 07, dunque, non è un favore concesso a qualcun altro, bensì un tassello indispensabile del TPL del Municipio X, che verrebbe gravemente penalizzato dalla sua sospensione.
Colpisce inoltre che la risoluzione parli di “recupero” di 71.000 km/anno, come se si trattasse di un’ingente razionalizzazione. In realtà, come è noto a chiunque conosca minimamente la programmazione del TPL, si tratta del corrispettivo di un’unica vettura. Pensare di migliorare il servizio del Municipio X togliendo una singola vettura a una linea periferica imprescindibile è un’illusione gestionale. Il guadagno per Ostia sarebbe infinitesimale; la perdita per Campo Ascolano, Castel Fusano e per la stessa fruizione turistica del litorale sarebbe invece molto concreta.
È poi sorprendente che il Municipio invochi motivazioni di principio, come la presunta impossibilità per Roma Capitale di “pagare per altri comuni”. È un ragionamento capovolto rispetto alla realtà del sistema Metrebus e delle convenzioni intercomunali: gli utenti della 07 pagano biglietti e abbonamenti, Roma quindi non eroga alcuna forma di “beneficenza”. Inoltre, Roma già oggi gestisce linee che sconfinano in altri comuni – Fonte Nuova, Ciampino, Fiumicino, Sacrofano, Marco Simone – tramite convenzioni o tramite i titoli integrati. Non si capisce dunque perché proprio Campo Ascolano debba essere isolata per un principio che nella pratica non si applica altrove. Se il Comune di Pomezia deve contribuire, è del tutto possibile stipulare una convenzione, come per decine di altre linee dell’area metropolitana. La soluzione logica, moderna e collaborativa è questa, non certo la soppressione del servizio.
La scelta effettuata dal Municipio X, invece, crea un precedente grave: quella di affrontare una criticità interna non migliorando la rete, ma eliminando un servizio essenziale in un punto periferico. È un messaggio profondamente sbagliato: i residenti di Campo Ascolano, così come i turisti e i lavoratori che da quell’area si spostano verso Ostia e Roma, non possono essere trattati come cittadini di serie B solo perché vivono qualche chilometro oltre il confine comunale. La mobilità non è un recinto amministrativo: è l’infrastruttura che rende una città vivibile, e che rende la Città Metropolitana un soggetto reale e non un’etichetta istituzionale.
Infine, il richiamo politico al motto “i cittadini prima di tutto” risulta difficilmente conciliabile con un atto che, nei fatti, penalizza proprio quei cittadini – romani compresi – che abitano nelle zone più delicate del territorio: gli unici a non avere alternative, gli unici che non dispongono di una linea ferroviaria, gli unici che non possono raggiungere Ostia o Roma senza ricorrere a un mezzo pubblico. Una vera politica della mobilità non cancella servizi: li riorganizza, li cofinanzia, li integra. E soprattutto non lascia un intero tratto di costa – peraltro a forte vocazione turistica – privo di collegamenti per otto mesi l’anno.
Per tutte queste ragioni, chiedo che la risoluzione venga ritirata e sostituita con un percorso più razionale e più responsabile: l’apertura immediata di un tavolo Roma–Pomezia per una convenzione, il mantenimento della linea 07 durante tutto l’anno, la valutazione di un eventuale prolungamento fino a Torvaianica e, se possibile, l’estensione del servizio anche nei giorni festivi. È questa la direzione che una capitale europea deve seguire. Non certo quella di tagliare l’unico cordone ombelicale tra due territori che vivono e interagiscono quotidianamente.
Resto in attesa di un cortese riscontro.
Prof. Teodosio Orlando |
Teo Orlando |
Modificato da - Hammill il 28/11/2025 17:39:05 |
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Alex di Roma
Dirigente Movimento Operatore
   
3595 Messaggi |
Inviato il 28/11/2025 : 20:37:49
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Anche se il provvedimento andrebbe a intaccare un'area che non conosco, vorrei sommessamente ricordare che lo 07 invernale non ha fatto altro che ereditare il percorso dello 061, oltretutto in versione limitata, visto che quest'ultimo arrivava a Lido Centro. Peraltro, il 261 offre un servizio davvero risibile, effettuando tre coppie di corse nei soli giorni feriali escluso il Sabato. Non ho ragione di pensare che il servizio di Troiani possa essere potenziato a fronte della soppressione dello 07. Purtroppo, quando la visione del TPL è contornata da paraocchi e non si ascoltano le rimostranze e/o le esigenze dei cittadini, turisti e pendolari, che i mezzi li prendono davvero tutti i giorni, questo è quello che accade; anche se vado un po' OT, basti osservare quanto sta accadendo nell'area metropolitana di Pescara con l'attivazione del tanto sbandierato filobus che, percorrendo una tratta modesta tra la stazione Centrale e quella di Montesilvano/Grandi Alberghi, ha di fatto fornito il pretesto per sopprimere linee e ridurre fortemente il servizio di altre, senza contare le limitazioni di tutti quei collegamenti interurbani sul litorale e l'hinterland verso Nord (Silvi, Atri, Città Sant'Angelo, Giulianova, etc.). La popolazione ha protestato e, nonostante ci sia stato un precedente nella scorsa primavera, la classe politica ha proseguito incurante verso questi miopi obiettivi. |
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Gemini76
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Lazio
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Inviato il 28/11/2025 : 22:08:26
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Allora.... partiamo da Pescara: il problema non è il filobus, il problema è che gli amminisratori locali (dell'Abruzzo) non capiscono un ficus di TPL, altrimenti non si spiegherebbero i casi di L'Aquila, Chieti, Pescara, della Sulmona - Castel di Sangro e della Sangritana. Aggiungerei che solo dei tordi potevano affidarsi all'epoca, per prendere finanziamenti destinati a sistemi simil tram, sul Phileas, sistema che esisteva in una sola città (ed infatti la ditta è fallita) Non aprire la filovia avrebbe comportato ridare indietro tutti i soldi.... Passando ad Ostia. Premesso che direi che l'utenza dello 061 e successivamente dello 07 in inverno direi sia pari allo zero assoluto (va bene che "il mare d'inverno è come un film in bianco e nero visto alla TV", ma se devo vedere il mare vado al Pontile e mentre ci arrivo mi scofano un paio di Krapfen) il ragionamento del consigliere sarebbe giusto se questa fosse l'unica linea che sconfina. Siccome di regali ad altri comuni ce ne sono tanti, mi sembra una grandissima presa in giro. Tanto più che non recuperi nulla, o meglio, il discorso è più sottile. Voi vi siete, giustamente, fossilizzati che una vettura spostata su un'altra linea cambia poco...ma il consigleire parla di KM...dato che è risaputo che RomaMobilità paga a KM, tagliare una linea permette di recuperare Km da impiegare per inserire coirse in più su altre linee...perchè se sono più corte...magari metti due vetture in più. Non è sbagliato dire che Pomezia potrebbe pagarsi il suo TPL, cosa che già fa, è sbagliato scaricare sugli altri i problemi. Da sempre dico che il Metrebus ha fallito. Non me ne voglia il suo creatore, il Dott. Sciarra, già dirigente di FS e RomaMobilità,persona competente e che stimo moltissimo avendo avuto l'onore di conoscerlo di persona, ma quella che era una buona idea è stata affossata dalla mancata pianificazione regionale che, a mano a mano che cresceva il TPL nei comuni extra Roma non ha mai pensato a fare un BIRG valido anche per il TPL (sorvolo sulle unità di rete perchè temo verrà fuori una porcheria assurda)Però il problema va affrontato in regione (anzi, se ne dovrebbe occupare l'ex Provincia ma sappiamo benissimo che le provincie sono diventate solo dei poltronifici per politici di secondo piano che si autoeleggono....),dove il baldo consigliere dovrebbe farsi promotore di portare le istanze dei cittadini del suo territorio e anche coinvolgere i suoi vicini di casa. É inutile che andiamo avanti con le pezze....Pomezia con 4 corse (evidentemente o l'utneza è bassa o i soldi sono pochi)Fiumicino che ha fatto la linea per Ostia, a Cesano trovi Seatour non mi ricordo per dve, a Montebello RossiBus per Sacrofano...un puzzle di linee che non dialogano tra loro ed una frammentazione che crea palesi inefficenze. Secondo me le linee di altri comuni afferenti a ROma vanno gestite in tandem, oppure con integrazione tariffaria ad hoc. se il 261 ha 4 corse, magari in inverno ATAC ne può fare altre 4 o altre 6 ma facciamo che i titoli di viaggio Troiani valgono sul bus ATAC e viceversa. Perchè se devo farmi due abbonamenti, ammesso che da Torvaianica ci sia qualche persona talmente folle da andare a prendere la metromale,vado in macchina almeno dino a P.le Vespucci. Idem con Fiumicino. MArco Simona loro sono snob, hanno la linea CoTraL ad hoc che trasporta aria.... PS @Teo...ma l'IA l'hai addestrata per scrivere in stile Ciceroniano o gli hai fatto uno spiegone su Kant? (come dicevamo al liceo...Kant che te pass...tanto avevamo la prof di filosofia che metteva i voti preconfezionati....feci un compito in classe copia conforme a quello del mio compagno di banco, a lui 8 a me 6...ecco perchè praticamente mai aperto il libro di filosofia e manco ci tengo...meglio storia, visto che troneggia sulla mia librearia l'opera di Montanelli sulla Storia d'Italia) |
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
4597 Messaggi |
Inviato il 28/11/2025 : 22:55:15
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quote: Messaggio di Gemini76
Allora.... partiamo da Pescara: il problema non è il filobus, il problema è che gli amminisratori locali (dell'Abruzzo) non capiscono un ficus di TPL, altrimenti non si spiegherebbero i casi di L'Aquila, Chieti, Pescara, della Sulmona - Castel di Sangro e della Sangritana. Aggiungerei che solo dei tordi potevano affidarsi all'epoca, per prendere finanziamenti destinati a sistemi simil tram, sul Phileas, sistema che esisteva in una sola città (ed infatti la ditta è fallita) Non aprire la filovia avrebbe comportato ridare indietro tutti i soldi.... Passando ad Ostia. Premesso che direi che l'utenza dello 061 e successivamente dello 07 in inverno direi sia pari allo zero assoluto (va bene che "il mare d'inverno è come un film in bianco e nero visto alla TV", ma se devo vedere il mare vado al Pontile e mentre ci arrivo mi scofano un paio di Krapfen) il ragionamento del consigliere sarebbe giusto se questa fosse l'unica linea che sconfina. Siccome di regali ad altri comuni ce ne sono tanti, mi sembra una grandissima presa in giro. Tanto più che non recuperi nulla, o meglio, il discorso è più sottile. Voi vi siete, giustamente, fossilizzati che una vettura spostata su un'altra linea cambia poco...ma il consigleire parla di KM...dato che è risaputo che RomaMobilità paga a KM, tagliare una linea permette di recuperare Km da impiegare per inserire coirse in più su altre linee...perchè se sono più corte...magari metti due vetture in più. Non è sbagliato dire che Pomezia potrebbe pagarsi il suo TPL, cosa che già fa, è sbagliato scaricare sugli altri i problemi. Da sempre dico che il Metrebus ha fallito. Non me ne voglia il suo creatore, il Dott. Sciarra, già dirigente di FS e RomaMobilità,persona competente e che stimo moltissimo avendo avuto l'onore di conoscerlo di persona, ma quella che era una buona idea è stata affossata dalla mancata pianificazione regionale che, a mano a mano che cresceva il TPL nei comuni extra Roma non ha mai pensato a fare un BIRG valido anche per il TPL (sorvolo sulle unità di rete perchè temo verrà fuori una porcheria assurda)Però il problema va affrontato in regione (anzi, se ne dovrebbe occupare l'ex Provincia ma sappiamo benissimo che le provincie sono diventate solo dei poltronifici per politici di secondo piano che si autoeleggono....),dove il baldo consigliere dovrebbe farsi promotore di portare le istanze dei cittadini del suo territorio e anche coinvolgere i suoi vicini di casa. É inutile che andiamo avanti con le pezze....Pomezia con 4 corse (evidentemente o l'utneza è bassa o i soldi sono pochi)Fiumicino che ha fatto la linea per Ostia, a Cesano trovi Seatour non mi ricordo per dve, a Montebello RossiBus per Sacrofano...un puzzle di linee che non dialogano tra loro ed una frammentazione che crea palesi inefficenze. Secondo me le linee di altri comuni afferenti a ROma vanno gestite in tandem, oppure con integrazione tariffaria ad hoc. se il 261 ha 4 corse, magari in inverno ATAC ne può fare altre 4 o altre 6 ma facciamo che i titoli di viaggio Troiani valgono sul bus ATAC e viceversa. Perchè se devo farmi due abbonamenti, ammesso che da Torvaianica ci sia qualche persona talmente folle da andare a prendere la metromale,vado in macchina almeno dino a P.le Vespucci. Idem con Fiumicino. MArco Simona loro sono snob, hanno la linea CoTraL ad hoc che trasporta aria.... PS @Teo...ma l'IA l'hai addestrata per scrivere in stile Ciceroniano o gli hai fatto uno spiegone su Kant? (come dicevamo al liceo...Kant che te pass...tanto avevamo la prof di filosofia che metteva i voti preconfezionati....feci un compito in classe copia conforme a quello del mio compagno di banco, a lui 8 a me 6...ecco perchè praticamente mai aperto il libro di filosofia e manco ci tengo...meglio storia, visto che troneggia sulla mia librearia l'opera di Montanelli sulla Storia d'Italia)
Certo che ho "addestrato" l'IA a scrivere secondo il mio stile. Cicerone e Kant in effetti sono un po' presenti, benché sotterraneamente... |
Teo Orlando |
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
4597 Messaggi |
Inviato il 29/11/2025 : 02:44:36
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Il presidente della commissione mobilità di Roma Capitale, Giovanni Zannola, mi ha risposto su fb!!
Giovanni Zannola Teodosio Orlando è un pò più complessa di come la scrivi. Tra Roma e Pomezia. Cioè tra due comuni di cui uno paga e l'altro contribuisce con 0 risorse al servizio. Il municipio non ha detto che non è corretta la linea, ha solo posto un tema di natura politico amministrativa legittimo. Lungi da noi togliere servizi, e lo dice chi, mentre la sindaca di Pomezia leggeva il mio istagram piuttosto che il protocollo, ha salvato proprio quella linea delle limitazioni dovute ai lavori di città metropolitana sulla Via Litoranea. 1h Reply
E io: Teodosio Orlando Giovanni Zannola: ma infatti! Caro Presidente Zannola, ti ringrazio molto per la risposta – davvero. Proprio perché riconosco la complessità amministrativa tra Roma Capitale e Pomezia, mi permetto però una considerazione di metodo. Se il tema è la mancanza di contributo economico da parte di Pomezia, allora la strada corretta non era approvare una risoluzione che avvia un processo di soppressione del servizio, ma avviare un tavolo politico–tecnico tra i due comuni. Un tavolo in cui: Roma espone chiaramente il costo chilometrico della linea 07; Pomezia è chiamata a fare la sua parte con un cofinanziamento, come probabilmente avviene per molte altre convenzioni ATAC in comuni limitrofi (mi sembra ad esempio con lo 035 per Borgo Pineto sito a Sacrofano); si valutano migliorie del servizio (festivi inclusi, orari più funzionali, eventuale prolungamento fino al centro di Torvaianica, che aumenterebbe nettamente l’attrattività della linea). Un confronto istituzionale vero, insomma, invece di un atto che — volenti o nolenti – manda un messaggio politico molto diverso, e viene percepito dagli utenti come un preludio alla cancellazione. Peraltro, proprio perché ricordavi che la linea 07 fu salvata in passato da un rischio reale di interruzione: questo dimostra quanto sia delicata e importante. Perdere l’unico collegamento pubblico invernale per Campo Ascolano e per il Camping internazionale di Castel Fusano sarebbe una sconfitta sia per Roma sia per Pomezia. Per questo, più che discutere se Roma debba continuare a coprire quei 71.000 km, ritengo urgente discutere come Pomezia possa finalmente cofinanziare una linea che serve cittadini che vivono, lavorano e studiano nel Municipio X. Spero davvero che si possa aprire questo tavolo, prima di prendere decisioni irreversibili. Grazie per l’attenzione e per il dialogo. |
Teo Orlando |
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