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Inviato il 03/11/2009 : 18:35:45
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Infatti ma la ferrovia dove si può è da preferive alla gomma: inquina meno ed è più veloce spece nelle aree urbane (ma non è il nostro caso).
Forse la mia proposta è un pò azzardata e ho ciccato qualche calcolo sulle distanze ma non mi pare così fuori dal mondo. Sò che un prolungamanto verso Sibari avrebbe più utenti se passasse da Castrovillari ma laggiù il terreno è più instabile e troppo impervio per una ferrovia: è già un miracolo che ci passe la A3.
Un' alternativa per riaprire la linea, volendo mantenere una naturale connotazione localistica, potrebbe essere la sua risitemazione con affidamento ad un concessionario, treni da Lagonegro fino a Salerno e bus integrativi da Lagonegro a Sibari (suppongo che qualcuno che voglia andare a Catanzaro, Crotone o Cosenza ci sarà) e Paola. Secondo me una ferrovia anche locale funziona bene se ti dà la possibilità di arrivare a capolughi di provincia o altri nodi ferroviari più vicini in modo veloce. Ora tutti ci andranno in auto perchè anche i mezzi pubblici su gomma immaginon faranno come spesso accade degli orari demenziali specie nei festivi.
Sulla costa Tirrenica vorrei ricordare chi la propne come via per andare a Reggio che molti treni non fermano a Maratea, Scalea, ecc. ma vanno direttamente da Salerno a Paola...al massimo fermano a Battipaglia e qualche volta Sapri: quindi per chi abita lungo la Signigano Lagonegro non è conveniente spararsi 100km fino a Salerno se deve andare a Reggio o giù di lì. |
Jvstitia et Veritas in Libertate Semper! Visitate il mio blog http://michaelmass.blogspot.com |
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Macaco
Capo Stazione
  
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Inviato il 03/11/2009 : 20:54:48
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| La questione è che il collegamento ferroviario tra Tirreno ed Ionio è già problematico sulla rete esistente. Pensate che dal Cilento per arrivare a Policoro occorre mezza giornata. Con quattro cambi via Battipaglia, Potenza, Taranto e due cambi via Paola, Sibari. E' naturale che chi ha necessità del rispetto di orari per ragione di lavoro, di studio o di altre commissioni deve per forza ricorrere alla propria auto oppure a corse di bus dedicate. Quindi sono scelte politiche mirate (con investimenti rivolti al futuro) che dovrebbero tener conto delle esigenze del territorio da servire e non dai profitti immediati del vettore da utilizzare. Su determinati itinerari al momento potrebbe sembrare conveniente indirizzare sulla gomma le ridotte risorse per i trasporto pubblico locale, anche se proprio locale non è mai. Basta solo contare quanti bus circolano sulle sgangherate strade del sud tra le tre regioni interessate: Bassa Campania, Lucania ed Alta Calabria, che porterebbero a porsi una legittima domanda: interessi privati??? Ma allora perchè non conciliare questi interessi privati con una mobilità razionale, e razionalizzata, convogliando, con una fitta rete di bus a breve raggio,l'utenza di un determinato bacino su uno scalo ferroviario ben servito da collegamenti veloci e cadenzati verso i centri importanti. Da questo punto di vista il ripristino della Sicignano-Lagonegro (indipendentemente del proseguimento o sbocco sul Tirreno o sullo Ionio) lo auspicherei quanto prima. Utopia? Come un potenziamento della Battipaglia-Potenza-Taranto? Utopia anche questa? |
Scusatemi. Io appartengo al passato delle FS. Non sono ingegnere e sono contrario al cazzeggio...ferroviario. |
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fibolz
Tecnico Circolazione (Capo Squadra Deviatori)
 
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Inviato il 03/11/2009 : 20:59:14
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quote: La ferrovia dove si può è da preferive alla gomma: inquina meno ed è più veloce
Un treno diesel con sopra 50 persone inquina molto più di un corrispondente autobus.quote: ho ciccato qualche calcolo sulle distanze
quote: una ferrovia anche locale funziona bene se ti dà la possibilità di arrivare a capolughi di provincia o altri nodi ferroviari più vicini in modo veloce.
Sta proprio qui il problema: con i conti (corretti) che ti ho proposto io, la tua ferrovia non assolve al secondo compito che citi, se non in maniera molto marginale. Dunque, continuerò a ripeterlo, molto meglio delle linee su gomma ben congegnate che ti portano a Maratea dove trovi un bell'Intercity che ti fa tutta la Tirrenica, con le dovute coincidenze verso lo Jonio a Lamezia e/o a Paola.quote: molti treni non fermano a Maratea, Scalea, ecc. ma vanno direttamente da Salerno a Paola...al massimo fermano a Battipaglia e qualche volta Sapri
Anche qui un'occhiata all'orario non ti farebbe male. A Sapri fermano tutti i treni tranne il Frecciargento Roma-Reggio (9377-9372) e qualche espresso che transita in piena notte. Tutti gli Intercity, a parte i due per la Sicilia, fermano almeno in una stazione tra Maratea, Praja, Scalea. In estate anche due coppie di Eurostar Roma-Reggio. |
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fibolz
Tecnico Circolazione (Capo Squadra Deviatori)
 
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Inviato il 03/11/2009 : 21:27:13
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Macaco, il ragionamento che fai è perfettamente lineare e sensato. Io non condivido solamente soltanto l'idea che qualcuno sostiene "se non ci si va in treno non va bene". Un miglioramento della rete esistente unito ad un'efficiente rete complementare automobilistica, potrebbe fare già dei miracoli. Tuttavia, in tema di collegamenti Jonio-Tirreno, la Sicignano-Lagonegro non mi sembra che calzi più di tanto: risulta più importante un servizio migliore sulla Battipaglia-Taranto. Se i 199km tra Battipaglia e Metaponto si facessero in due ore, con qualche treno al giorno (invece che in 2h 40'-3h due volte al giorno come ora) il collegamento tra Cilento e Policoro, per riprendere l'esempio, richiederebbe 3 ore, mica mezza giornata. La Sicignano-Lagonegro diventa calzante se si parla di una riorganizzazione del servizio automobilistico dell'area di Lagonegro-Lauria-Castrovillari in armonia con il treno. Non per il treno in sè, direi. |
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Macaco
Capo Stazione
  
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Inviato il 03/11/2009 : 22:06:55
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| Fibolz il mio ragionamento nasce dall'avere avuto i natali, non solo ferroviari, appunto in quelle zone. Conosco bene le realtà di cui si parla. Sia quelle del passato e sia quelle del presente. Per qualche anno (lontani anni sessanta) mi sono sorbito 4 ore di bus giornalieri per raggiungere la sede universitaria di Salerno, mentre distavo appena 10 km dalla vicina stazione ferroviaria. Solo che il mio paesino non aveva un collegamento con la stazione ferroviaria. Oggi, le cose non sono cambiate. Se la gente va a prendere il treno lo deve fare con la propria auto, mentre le corse automobilistiche per il capoluogo di provincia sono aumentate al pari del proliferare dell'auto propria. Non mi sono mai posto il problema di quanto pesino quelle corse sul bilancio della provincia. Credo comunque che costerebbero di meno se invece di percorrere cento chilometri si attestassero alla più vicina stazione ferroviaria. Anzi. Sembra ombra di smentita, ti posso dire che la variante alla SS 18 (Sapri-Agropoli) ha sottratto enormi flussi di utenze alle stazioni ferroviarie della costa, incentivando sempre più l'uso dell'auto privata o delle corse automobilistiche (largamente) sovvenzionate. Purtroppo questa è la politica imperante in quelle zone pur in presenza di una linea ferroviaria ben servita. E noi qui continuiamo a discutere se è più o meno conveniente (per chi poi?) la riattivazione di una linea ferroviaria. Puro esercizio mentale se continuiamo a vedere l'utente in funzione del treno e non viceversa. |
Scusatemi. Io appartengo al passato delle FS. Non sono ingegnere e sono contrario al cazzeggio...ferroviario. |
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Inviato il 04/11/2009 : 15:57:45
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Signori,il BUSINESS FERROVIARIO finisce a SALERNO,termine dell'ALTA VELOCITA'. DAL 2011 a SALERNO, ci saranno anche i TRENI AV di NTV(Nuovo Trasporto Veloce), con 5 COPPIE giornaliere SALERNO-ROMA.Terminato il MONOPOLIO,TRENITALIA per riempire i suoi TRENI AV, li metterà IN COINCIDENZA con i TRENI REGIONALI di TRENITALIA,DA e PER SAPRI,POTENZA e CASALBUONO,visto che NTV NON ha TRENI REGIONALI. Raggiungere la STAZIONE di SALERNO, SU GOMMA, è SCOMODISSIMO,perchè è situata in pieno centro città. Anzi entro il 2010 TUTTI gli AUTOBUS di LINEA,provenienti e diretti a SUD della Provincia,ovvero SAPRI,POTENZA e CASALBUONO,si FERMERANNO al parchegggio antistante lo STADIO ARECHI,di lì i viaggiatori prenderanno all'omonima STAZIONE FS il TRENO METRPOLITANO TRENITALIA e raggiungerannno la STAZIONE di SALERNO.I TRENI REGIONALI TENITALIA, da e per SAPRI,POTENZA e CASALBUONO,saranno,IN OGNI CASO,VINCENTI rispetto ai corrispondenti AUTOBUS di LINEA. Per questo motivo si pone,CONCRETAMENTE,la NECESSITA' della RIAPERTURA della linea FERROVIARIA,almeno FINO a CASALBUONO,ultimo COMUNE della PROVINCIA di SALERNO.Il resto sono chiacchiere.quote: Messaggio di Macaco
Fibolz il mio ragionamento nasce dall'avere avuto i natali, non solo ferroviari, appunto in quelle zone. Conosco bene le realtà di cui si parla. Sia quelle del passato e sia quelle del presente. Per qualche anno (lontani anni sessanta) mi sono sorbito 4 ore di bus giornalieri per raggiungere la sede universitaria di Salerno, mentre distavo appena 10 km dalla vicina stazione ferroviaria. Solo che il mio paesino non aveva un collegamento con la stazione ferroviaria. Oggi, le cose non sono cambiate. Se la gente va a prendere il treno lo deve fare con la propria auto, mentre le corse automobilistiche per il capoluogo di provincia sono aumentate al pari del proliferare dell'auto propria. Non mi sono mai posto il problema di quanto pesino quelle corse sul bilancio della provincia. Credo comunque che costerebbero di meno se invece di percorrere cento chilometri si attestassero alla più vicina stazione ferroviaria. Anzi. Sembra ombra di smentita, ti posso dire che la variante alla SS 18 (Sapri-Agropoli) ha sottratto enormi flussi di utenze alle stazioni ferroviarie della costa, incentivando sempre più l'uso dell'auto privata o delle corse automobilistiche (largamente) sovvenzionate. Purtroppo questa è la politica imperante in quelle zone pur in presenza di una linea ferroviaria ben servita. E noi qui continuiamo a discutere se è più o meno conveniente (per chi poi?) la riattivazione di una linea ferroviaria. Puro esercizio mentale se continuiamo a vedere l'utente in funzione del treno e non viceversa.
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Rocco Panetta |
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Inviato il 04/11/2009 : 16:04:23
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La tua tastiera ha il singhiozzo?  |
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Inviato il 04/11/2009 : 18:43:48
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Secondo me ha ragione Macaco, si preferisce dirottare sull'autobuso facendogli fare concorrenza al treno invece di integrarlo e non solo al Sud. Faccio un esempio vicino a me (Torino): tutti sapete che nel 1998 è stata chiusa la Airasca Saluzzo: eppure i bus da torino per saluzzo sono sempre pieni, quindi l' utenza esisteva: allora perchè chiuderla? In italia di situazionin simili ne abbiamo una barca sarebbe ora di metterci mano. Io penso sia dovuto al fatto che mentre per i bus c'è la liberalizzazione, per la ferrovia è sempre esistito un solo monopolista che ha tiurato su le cifre e le regioni hanno staccato la spine alle linee a bassa utenza sopratutto quando si trattava di rifare l'armamento o contribuire all' acquisto di nuovi rotabili.
Purtroppo si concepisce erroneamente il trasporto pubblica come una cosa solamente massiva ma in realtà è un trsporto che sostituisce l' auto privata che non tutti hanno o possonon guidare perchè minorenni o non aventi requsiti per la patente e quindi il trasporto pubblico và visto anche come la garanzia del diritto al trasporto e quindi và esercitato anche in presenza di utenze ridotte che mandanon i conti in rosso.
Ne consegue che il modo gisuto di fare trasporto pubblico e quello diusare i bus i per collegare le ferrovie con centri abitati che ne sono sprovvisti, scuole, università, zone industriali e turistiche dove il treno non ariva concentrando così grandi mase sul treno che fà tutto il resto!
Non è logicamante ammissibile un autobus che tolga utenza al treno come spesso accade, ovvio che poi la ferrovia diventa sconveniente. |
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Macaco
Capo Stazione
  
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Inviato il 04/11/2009 : 18:56:28
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| Fammi capire Rocco. Cosa significa "Il resto sono chiacchiere"? Sono dubbioso se anche il mio post che hai quotato lo consideri "chiacchiere"? Dal tuo intervento sembrerebbe di no, ma avendolo messo dopo quella tua frase conclusiva provoca quella domanda. |
Scusatemi. Io appartengo al passato delle FS. Non sono ingegnere e sono contrario al cazzeggio...ferroviario. |
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Inviato il 04/11/2009 : 21:32:29
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Volevo dire che la questione della riapertura dlla linea Sicignano-Lagonegro richiede,OGGETTIVAMENTE,un approccio totalmente diverso da quello verso altre linee chiuse(es.FANO-URBINO)o aperte(es.AVELLINO-ROCCHETTA S.ANTONIO)che NON saranno MAI linee che porteranno clientela all'ALTA VELOCITA' di TRENITALIA. Le follie NON mancano,ad esempio nei pressi dello svincolo autostradale di SALA CONSILINA,dove abito, un privato sta costruendo un'AUTOSTAZIONE per gli autobus che,percorrendo la A3 SA-RC,vanno e vengono dalla SICILIA e dalla CALABRIA verso il CENTRO e NORD ITALIA.Questi autobus possono servire ai viaggitori siciliani o calabresi ma NON ,certamente, a chi abita a 90 Km da SALERNO e con questi autobus impiega almeno 4 ORE per arrivare a ROMA,visto che devono effettuare almeno un sosta, e la loro velocità massima è di 100Km/ora, con controlli affidati ai cronotachigrafi digitali,limitatori di velocità e "TUTOR" in autostrada da Mercato.S.Severino a ROMA. quote: Messaggio di Macaco
Fammi capire Rocco. Cosa significa "Il resto sono chiacchiere"? Sono dubbioso se anche il mio post che hai quotato lo consideri "chiacchiere"? Dal tuo intervento sembrerebbe di no, ma avendolo messo dopo quella tua frase conclusiva provoca quella domanda.
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Rocco Panetta |
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Gemini76
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Inviato il 04/11/2009 : 22:17:45
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| La Airasca - Saluzzo venne chiusa perchè quel bipede di Signorile voleva potare 3/4 di secondarie piemontesi. Dato che i pendolari s'inkazzarono un poco ovunque fece marcia indietro...ma qualcosa doveva chiudere.... |
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Macaco
Capo Stazione
  
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Inviato il 05/11/2009 : 00:02:41
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| Non è mia intenzione contraddire le tesi di Rocco ma non mi trova in linea sull'impostazione di riaprire una linea ferroviaria solo perchè deve portare clientela all'AV. Si ritorna ancora sul concetto utilitaristico del viaggiatore in funzione del treno. Perchè poi riaprire la linea solo fino a Casalbuono? Sarebbe opportuno che Rocco motivasse un poco di più tale convinzione. I binari sarebbero in ogni caso di RFI e non della Regione Campania o della Provincia di Salerno. La gestione potrebbe essere di altra IF diversa da TI. Magari la SITA qual'ora si vendessero i numerosissimi bus per acquistare prima i treni e poi le tracce. Perchè Rocco chiama folle l'opera di quel privato che sta costruendo l'autostazione in quel punto strategico? Da quando in qua l'imprenditoria del Sud è diventata miope? Vuoi che quel privato non sappia farsi bene i suoi conti? Sono tutte domande su questioni concrete e non credo affatto siano solo "chiacchiere". Ma anche se le nostre considerazioni fossero solo chiacchiere a me sarebbero comunque gradite, specialmente se fatte con cognizione di causa per diretta conoscenza delle problematiche locali (ambientali, idrogeologiche, urbanistiche, sedime ferroviario, ecc.). |
Scusatemi. Io appartengo al passato delle FS. Non sono ingegnere e sono contrario al cazzeggio...ferroviario. |
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Gemini76
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Inviato il 05/11/2009 : 00:10:11
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| Volendo RFI può anche rinunciare al sedime e cederlo alla Regione, la quale potrebbe affidare tutto all'EAV! |
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Inviato il 05/11/2009 : 15:45:15
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L'Ata Velocità ferroviaria compete con l'AEREO, NON con l'AUTOBUS!L'aeroporto di SALERNO NON decolla con i voli di linea per VERONA e Milano Malpensa proprio perchè esiste l'Alt Vlocità fino Salerno. La Luftansa si fa pagare all società che gestice l'aeroporto,PUBBLICA,il "VUOTO PER PIENO", ovvro i sedili vuoti dei voli li paga "pantalone".In francia ove è rrivatl'Alta Vlocità hanno chiuso gli eroporti con i voli i linea NAZIONALI,fino a 1000 kmcome accacra per quello i SALERNO. Qusto spiega la "follia" dll'AUTOSTAZIONE i Sala Consilina pr autobus a lunga percorrenza,fino a 1000km convien il TRENO AV,oltre l'AEREO.Dell'AUTOBUS,per queste distanze NON se ne parla proprio.Ricordo che SITA per il 55% apartiene al gruppo FS e gestisce ,tra l'altro,in appalto gli AUTOSERVIZI di TRENITALIA,altro che IF in concorrenza con TRENITALIA! Ricordo che la sigla EAV(Ente Autonomo Volturno)è possibil trovarla,ancora oggi, sui TOMBINI ell STRADE i NAPOLI,perchè questo Ente,fino pochi nni f i occupava di bonifiche ei terreni e fognature.Diventato,in seguito,un scatola vuota e dovendo essere soppresso, l'Ass. Reg.ai Trasporti lo ha fatto diventare,l'EAV,dalla sera alla mattina, il gestore,mediante appalti,ell'acquisto di migliaia di autobus,dati in comodato,a pagamento, per 5 anni alle ditte private e pubbliche di autotrsporto, e di nuovi treni per la Circumvsuvina e le altre ferrovie in concssione,esclusa fino ad oggi,per fortuna,TRENITALIA.Sarei veramente curioso di vedre la fine di questa linea ferroviaria IN MANO a EAV che NON ha mai gestito UN METRO di INFRASTRUTTRA FERROVIARIA!E' bello fare delle chiacchiere al bar o su internet, ma al viaggitore interessa fare un UNICO BIGLIETTO FERROVIARIO che gli garantisca di andare e ritornare da SALA CONSILINA a MILANO nella maniera più veloce,comoda e sicura. quote: Messaggio di Macaco
Non è mia intenzione contraddire le tesi di Rocco ma non mi trova in linea sull'impostazione di riaprire una linea ferroviaria solo perchè deve portare clientela all'AV. Si ritorna ancora sul concetto utilitaristico del viaggiatore in funzione del treno. Perchè poi riaprire la linea solo fino a Casalbuono? Sarebbe opportuno che Rocco motivasse un poco di più tale convinzione. I binari sarebbero in ogni caso di RFI e non della Regione Campania o della Provincia di Salerno. La gestione potrebbe essere di altra IF diversa da TI. Magari la SITA qual'ora si vendessero i numerosissimi bus per acquistare prima i treni e poi le tracce. Perchè Rocco chiama folle l'opera di quel privato che sta costruendo l'autostazione in quel punto strategico? Da quando in qua l'imprenditoria del Sud è diventata miope? Vuoi che quel privato non sappia farsi bene i suoi conti? Sono tutte domande su questioni concrete e non credo affatto siano solo "chiacchiere". Ma anche se le nostre considerazioni fossero solo chiacchiere a me sarebbero comunque gradite, specialmente se fatte con cognizione di causa per diretta conoscenza delle problematiche locali (ambientali, idrogeologiche, urbanistiche, sedime ferroviario, ecc.).
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Rocco Panetta |
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