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andy
Ausiliario
Campania
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Inviato il 15/11/2007 : 10:24:24
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Gemini io le zone in cui ricade questa linea le conosco abbastanza bene... e mi sembra , a memoria , che fra i ponti in ferro oltre uno ponte in prossimità di polla la linea si caratterizza per dei ponti davvero piccoli. Infatti si tratta spesso di semplici cavalcavia che sovrastano delle normali carragiate di viabilità secondaria ( la classica strada di provincia ). Chiedo conferma anche a Rocco che sarà sicuramente più "ferrato" di noi. In definitiva non credo sia cosi impegnativo... |
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Gemini76
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Lazio
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Inviato il 15/11/2007 : 11:23:51
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Sul FL si parla genericamente di ponti in ferro. Se son piccoli ben venga....meno spese, allora davvero a quel punto potrebbe diventare fattibile l'intervento del Genio (ma chi lo deve richiedere? RFI?)Se sei in zona fai un salto a Galdo, petina,Auletta o Atena Lucana?Vorrei una foto del palo indicatore e la cofnerma che non ci son mai stati segnali (perchè sul FL risultano prive di segnali...salvo che li avevano rimossi per installare l'ACEI)
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andy
Ausiliario
Campania
121 Messaggi |
Inviato il 15/11/2007 : 11:43:29
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purtroppo , però , sulla terminologia tecnica non sono tanto ferrato... potresti spiegarmi cosa sono i pali indicatori? per segnali intendi quelli ad ala od anche i classici semafori? Grazie |
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Gemini76
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Lazio
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n/a
deleted
   
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Inviato il 15/11/2007 : 15:02:08
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| OT: sapresti dirmi quale articolo del RS si riferisce al palo indicatore? Io non ho mai trovato nulla a riguardo. |
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n/a
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29 Messaggi |
Inviato il 15/11/2007 : 15:10:43
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Ti ringrazio per i complimenti.i prossimi step non potranno andare per le lunghe,primo, perchè si corre il rischio di perdere il finanziamento statale,secondo, perchè ,dopo questo fatto concreto(il finanziamento statale) ci sarà la spinta favorevole della Regione Basilicata. Riguardo alla possibilità di trasformare le stazioni di Petina e Polla c'è da osservare che ,correttamente, erano state previste come stazioni quando nel 1986 furono fatti i lavori per l'installazione del CTC, lavori fatti da Sicignano a Sala Consilina. I segnali esistenti su tutta la linea erano ad ala. Dei tre ponti in ferro esistenti soltano uno, che attraversa il Tanagro ha i parapetti alti,comunque il Genio ferrovieri ha varato ponti molto più consistenti, come quello a doppio binario a Fondo Toce, sulla Arona-Domodossola.quote: Messaggio di andy
Leggo con piacere gli incoraggianti risultati della riunione a cui Rocco ha partecipato attivamente. Oltre che farti i miei personali e vivi complimenti vorrei porti una domanda. Sono previsti altri step ( altri incontri fra autorità competenti e se si quali ) , entro quando pensi si vedano i segni che qualcosa si sta muovendo?
Grazie
Rocco Panetta |
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Gemini76
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n/a
deleted
  
1725 Messaggi |
Inviato il 15/11/2007 : 18:59:55
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quote: Messaggio di Gemini76
Sulla Sicignano - Lagonegero ina lcune stazioni era in opera lo stesso segnalamento presente sulla rete a sr della Sicilia. Al posto del segnale semaforico ad ala c'era un palo dipinto a strisce bianche e nere....
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si è vero!! me ne hanno parlato alcuni "reduci" che hanno visto la lercara-magazzolo: nella stazione di diramazione per palazzo adriano so per certo che c'erano! |
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andy
Ausiliario
Campania
121 Messaggi |
Inviato il 16/11/2007 : 09:49:08
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Gemini su questo link del sito di Rosario è possible notare, nell'ultima foto, i pali semaforici installati all'uscità della stazione di sala. Stessa cosa è presente anche a Montesano-Buonabitacolo.
http://www.lestradeferrate.it/mono8/8salaconsilina.htm |
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yogurt_new
Capo Stazione
  
1455 Messaggi |
Inviato il 06/12/2007 : 08:07:15
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Che novità ci sono riguardo alla riattivazione della linea?
 Meditate gente, meditate!!! SOS VITA 800813000 |
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nikdalex
Ausiliario
Emilia Romagna
3 Messaggi |
Inviato il 09/12/2007 : 15:19:38
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http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/molise/news/2007-12-08_108148103.html
quote: (ANSA) - ROMA, 8 DIC - Approvato un emendamento 'ambientalista' per l'istituzione di nuove piste ciclabili. I tracciati correranno lungo 15 ferrovie abbandonate: Capranica-Civitavecchia, Rimini-Novafeltria, Sicignano-Lagonegro, Spoleto-Norcia, Voghera-Varzi, Ospedaletti-Sanremo, Treviso-Ostiglia, Fermo-Amandola, Val d'Orcia, Paliano-Fiuggi, L'Aquila-Sulmona, Gioia del Colle-Palagiano, Valle dell'Anapo e la San Gavino-Montevecchio.
Spero che la frase "I tracciati correranno lungo 15 ferrovie abbandonate" significhi che correranno vicino alle linee.
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Gemini76
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apptras
Dirigente Movimento Operatore
   
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Inviato il 14/12/2007 : 22:11:11
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Dalla Mailing List dell'UTP
Caro Valentino Tosatti, è nota la tua onestà intellettuale, pari alla tua passione e competenza per il settore ferroviario. Ora avviene che 2 personaggi provenienti dal wwf, tali Bonelli e la Francescato, uniti ad altri Verdi della Camera dei Deputati, abbiano proposto e ottenuto dalla Commissione Bilancio che fosse approvato un Emendamento che destina al Ministero per l' Ambiente 2 milioni di euro al fine di trasformare 15 tracciati ferroviari in altrettante piste ciclabili. Lasciamo perdere sulla opportunità di trasformare in pista di biciclette la Sicignano - Lagonegro (perché non farla tornare ferrovia, sull'esempio dell' altro "ramo secco che più secco non c'è tra Merano e Malles"); lasciamo perdere la ferrovia mineraria S. Gavino - Montevecchio in Sardegna; lasciamo perdere la ferrovia della Valle dell'Anapo, sul sedime della quale già corre un acquedotto, di solito asciutto; ma quando si parla di Spoleto - Norcia o di Fiuggi - Paliano, si comincia ad accapponare la pelle. Sulla Spoleto - Norcia sono in fase avanzata i lavori, guidati dalla soc. Spoletina (concessionaria del tracciato) di messa in sicurezza del sedime per futuri usi, che non escludono, almeno tra Spoleto e Triponzo, il ripristino ferroviario. Tali lavori sono già finanziati da un Prusst e vanno avanti spediti. Una mia studentessa di Architettura a Maggio si è laureata con la tesi sul ripristino ferroviario dell'opera (io fui il correlatore) . Ma non basta ai nostri Verdi: arriviamo a trasformare in pista ciclabile la Capranica - Civitavecchia. Qui la Provincia di Viterbo ha di recente de finanziato il folle Prusst che prevedeva la ciclo pedonalizzazione del sedime, al fine di promuoverne il ripristino ferroviario. Lo Stato - come sai - all'inizio degli anni '90 ha speso 200 Mld di Lire per portare in sagoma le gallerie e implementare il carico assiale della linea sino a 22,5 t per asse, ricostruendo anche i ponti e i viadotti. Il Contratto di Programma 1996 - 2000 stanziava ulteriori 123 Mld di lire per il riarmo e l' elettrificazione della linea. Ultimamente la U.E. ha stanziato 2 milioni di euro per realizzare lo studio definitivo di inserimento della Civitavecchia - Orte nel Corridoio 1 Palermo - Berlino, quale connessione di questo con i due mari. Si è decisa l' ubicazione del 3 aeroporto del Lazio a Viterbo e Civitavecchia si avvia ad essere il principale terminal crocieristico del mediterraneo (da qui un retroterra ferroviario per l' arrivo e la partenza dei turisti che qui si imbarcheranno, provenienti dai voli low cost. E un gruppo di Verdi del wwf propone la sublimazione dello sperpero di pubblico denaro, attraverso lo smantellamento di tutto quanto già realizzato, per fa correre le biciclette sul sedime ove dovrebbero correre i treni delle acciaierie o i convogli turistici alla scoperta della Tuscia! Ma non possono i ciclisti andare in bici, magari provenienti dai treni della Civitavecchia - Orte, sui sentieri e le stradine limitrofe. Sono un anti ambientalista pensando questo? Ma per finire: dovrà essere disarmata la ferrovia della Val d'Orcia, secondo gli Ambientalisti della Camera (oggi gestita ogni anno con decine di treni turistici), per far posto alle biciclette. E dulcis in fundo la ferrovia L'Aquila - Sulmona, unico asse di penetrazione nella via Subequana e alternativa credibile e concorrenziale alle auto tra L'Aquila e Sulmona, ferrovia sulla quale corrono oltre 20 treni ordinari al giorno e si spostano migliaia di pendolari, ecco, anche questa si propone diventi pista ciclabile (anche le lunghe gallerie che contraddistinguono la linea fin dal 1870). Io spero che tu riesca in quest'opera di blocco dello scempio a coinvolgere anche personaggi come Anna Donati e i Vertici del wwf e delle altre Associazioni, affinché - perlomeno - non siano i Parlamentari eletti grazie al wwf che si macchino di una simile infamia. Ricordo altri tempi quando il wwf sulla L'Aquila - Sulmona, ed era il 1993, promuoveva treni a vapore turistici. Come siamo caduti in basso: è di tutta evidenza che con miseri 2 milioni di Euro non si riescono a smantellare 15 ferrovie, la cifra sarà però sufficiente a rimpinguare i conti bancari di qualche progettista ottimista e ambientalista, come al solito grato e compiacente. Davvero uno schifo.
Gabriele Bariletti - Assoutenti UTP
http://digilander.libero.it/autobusroma
http://digilander.libero.it/stefercastelli/omnibus/index.htm
http://digilander.libero.it/stefercastelli |
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apptras
Dirigente Movimento Operatore
   
Lazio
2755 Messaggi |
Inviato il 14/12/2007 : 22:13:10
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idem come sopra
Gentile Direttore, in quanto alla polemica sviluppata dai Verdi di Viterbo e dal Capogruppo di questi alla Camera, Bonelli, nei confronti di Trappolini e Parroncini, sarebbe interessante cercare di capire cosa intendesse il Bonelli e gli altri quando facevano approvare un emendamento che recita: realizzazione di una rete di percorsi ferroviari dismessi da destinare ad itinerari cicloturistici" . Nelle note su Tuscia web si legge che i bravi Verdi vorrebbero affiancare le piste ciclabili alle linee ferroviarie. Nell' emendamento invece la chiarezza la fa da padrona: "conversione ad uso ciclabile delle tratte ferroviarie dismesse di cui all' allegato 2" Allora forse Trappolini, Parroncini, Pillon ed anche il sottoscritto - che hanno avuto accesso al testo della norma - hanno capito benissimo le intenzioni e senza il desiderio di alcuna sciocca polemica. Tra le linee da destinare a piste ciclabili vi sono anche la Val d'Orcia, in territorio senese, esercitata da molti treni turistici, promossi da veri ambientalisti che hanno davvero a cuore una mobilità sostenibile, quella ferroviaria. Vi è anche la Sulmona - L'Aquila, una linea attualmente esercitata da FS che vede il transito quotidiano di migliaia di pendolari, lavoratori e studenti. Dal 1870 questa linea ha un suo proprio percorso, e, al pari della Capranica - Civitavecchia non ammette di certo che a fianco dei treni, magari nelle anguste gallerie (con sagoma limite "italiana") transitino allegre famigliole in bicicletta. Ma Bonelli, che cerca di salvarsi in corner dal macroscopico svarione, ha mai percorso in bici l' attuale sedime della Capranica - Civitavecchia? e dove passerebbe in bici se vi dovessero auspicabilmente tornare a viaggiare i treni per le acciaierie di terni o anche i convogli veloci diretti dall' aeroporto di Viterbo a Civitavecchia, o i treni per i turisti? A volte in politica paga più il coraggio dell' umiltà: la verità rende liberi diceva Gesù, e con ragione. Analogo discorso anche per l' altra tratta individuata: dove passerebbero le biciclette a fianco dei treni lungo le gallerie elicoidali della Spoleto - Norcia? No, la vera verità risiede nella determinazione di alcuni ambientalisti che fiutano il business offerto dalla trasformazione delle ferrovie in vias verdes; il far passare come progressista ed ecologica la eliminazione dei binari, o, ove possibile il non ripristino degli stessi, per offrire ai professionisti degli "interventi dolci" nuove possibilità di operare. Nulla da eccepire in questo. Ma perché proprio sempre e soltanto al posto delle ferrovie? Se in Italia avessimo un problema di squilibrio nella mobilità questo non starebbe - mi pare - in un eccesso di treni a danno di un difetto di biciclette. Forse la pletora italiana sta nell' eccesso di autovetture e camions. Se si elimina o non si ripristina una ferrovia, non si incrementano i flussi ciclistici, ma solo quelli automobilistici e del trasporto merci su gomma. Per favore, non diciamo la corbelleria di affiancare la pista ciclabile ai binari attivi. Si costruiscano pite ciclabili sulle stradine e i sentieri a fianco delle ferrovia se si vuole, ma nel pieno rispetto delle distanze minime di sicurezza, come previsto dal DPR 753/1980 (regolamento di polizia ferroviaria, per esempio) e non si offendano politici seri e coraggiosi, come si sono in questa occasione dimostrati essere Parroncini e Trappolini. Grazie.
prof. Gabriele Bariletti (Direttivo Nazionale Assoutenti - UTP)
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Gemini76
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