{"id":9166,"date":"2019-05-20T06:49:19","date_gmt":"2019-05-20T04:49:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=9166"},"modified":"2019-05-19T22:58:57","modified_gmt":"2019-05-19T20:58:57","slug":"prima-assoluta-a-livello-europeo-nel-traffico-merci-ffs-cargo-da-il-via-allaccoppiamento-automatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=9166","title":{"rendered":"Prima assoluta a livello europeo nel traffico merci: FFS Cargo d\u00e0 il via all\u2019accoppiamento automatico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/OpenRails_G2000.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-8959\" src=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/OpenRails_G2000-160x90.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"90\" srcset=\"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/OpenRails_G2000-160x90.jpg 160w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/OpenRails_G2000.jpg 640w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/OpenRails_G2000-250x141.jpg 250w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/OpenRails_G2000-150x85.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a>Da inizio maggio i treni di FFS Cargo circolano con l\u2019accoppiamento automatico. Nell\u2019ultimo anno circa 100 carri merci e 25 locomotive sono stati equipaggiati con questo sistema per il traffico combinato interno. L\u2019accoppiamento automatico \u00e8 un primo importante passo verso l\u2019automazione parziale dell\u2019esercizio ferroviario sull\u2019ultimo miglio. In quest\u2019ottica, FFS Cargo svolge un ruolo pionieristico in Europa. La Confederazione sostiene il progetto pilota con un contributo d\u2019investimento e auspica cos\u00ec di promuovere la necessaria modernizzazione del traffico merci su rotaia.<br \/>\nL\u2019accoppiamento automatico \u00e8 un primo importante elemento per aumentare l\u2019efficienza, la puntualit\u00e0 e quindi la competitivit\u00e0 del traffico merci su rotaia. I nuovi sistemi aumentano la rapidit\u00e0 e la sicurezza delle operazioni di manovra. In effetti, l\u2019accoppiamento automatico di carri e locomotive previene il rischio di infortunio per l\u2019addetto. Per sganciare i carri basta una semplice manovra. Attualmente molti lavori avvengono ancora manualmente, con ripercussioni negative in termini di tempo, personale e costi. Nel traffico merci su rotaia occorrono urgentemente misure di razionalizzazione. Dal punto di vista delle innovazioni tecniche, si evidenzia un\u2019estrema necessit\u00e0 di recuperare terreno. A tutto ci\u00f2 si aggiunge il fatto che il mercato della logistica si trova in una fase di profondo cambiamento. La tendenza verso la riduzione delle dimensioni delle spedizioni e il progresso tecnologico in ambito stradale mettono a dura prova il traffico merci su rotaia. D\u2019altra parte, i cambiamenti sul mercato e le nuove possibilit\u00e0 tecnologiche schiudono molte opportunit\u00e0: FFS Cargo intende giocare un ruolo attivo e pionieristico nell\u2019imprescindibile modernizzazione del traffico merci su rotaia, al fine di aumentare la propria competitivit\u00e0 rispetto alla strada ed essere un partner affidabile per i clienti. La Confederazione sostiene l\u2019automazione portata avanti da FFS Cargo: in virt\u00f9 della legge sul trasporto di merci, pu\u00f2 sovvenzionare le innovazioni tecniche nel traffico merci su rotaia per consentire uno sviluppo efficiente e sostenibile. Sul totale di circa 15 milioni di franchi previsti per l\u2019adeguamento del materiale rotabile, la Confederazione versa un contributo pari a circa 9 milioni. Alla conferenza stampa di oggi Peter F\u00fcglistaler, direttore dell\u2019Ufficio federale dei trasporti (UFT), ha elogiato lo spirito pionieristico di FFS Cargo. Al contempo, per\u00f2, ha evidenziato che per sfruttare appieno la spinta all\u2019innovazione \u00e8 fondamentale che anche gli altri attori tengano il passo e investano, come ad esempio i detentori privati dei carri. Solo cos\u00ec \u00e8 possibile attuare le innovazioni tecniche sull\u2019insieme della rete e coordinare i processi produttivi. \u00abCi\u00f2 \u00e8 indispensabile affinch\u00e9 il traffico merci su rotaia possa rispondere ai crescenti requisiti posti dai trasportatori e dalla logistica\u00bb, ha affermato F\u00fcglistaler.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nicolas Perrin, CEO di FFS Cargo, evidenzia che l\u2019azienda non punta a una prerogativa svizzera, ma a soluzioni per gli standard europei. \u00abL\u2019azione comune ci consente di sviluppare insieme il settore del traffico merci e di approfittare in egual misura dei relativi vantaggi.\u00bb Molti progetti, come lo sviluppo dell\u2019accoppiamento automatico e la prova automatica dei freni, sono condotti da FFS Cargo in collaborazione con partner europei come ad esempio le aziende Voith, PJM, VTG o le ferrovie merci Rail Cargo Austria e Mercitalia. Dall\u2019estate 2018 FFS Cargo ha equipaggiato circa 100 carri e 25 locomotive con l\u2019accoppiamento automatico; il 6 maggio ha preso il via l\u2019esercizio regolare. Da allora i container delle merci nel traffico combinato transitano fra l\u2019hub di Dottikon, i terminali di Dietikon, Oensingen, Renens, Cadenazzo e Lugano Vedeggio nonch\u00e9 le sedi di Biasca e Mendrisio. \u00abCirca 200 collaboratrici e collaboratori sono stati ampiamente formati in vista del progetto\u00bb, spiega Jasmin Bigdon, responsabile Asset Management di FFS Cargo, e aggiunge: \u00abDall\u2019introduzione dell\u2019accoppiamento automatico, l\u2019esercizio \u00e8 stabile.\u00bb&nbsp;Tra il personale di manovra si prevede una notevole carenza di lavoratori qualificati. Gi\u00e0 ora risulta difficile occupare i posti vacanti. Alla luce dei pensionamenti previsti, nei prossimi anni la situazione si aggraver\u00e0 notevolmente. L\u2019accoppiamento automatico \u00e8 un primo importante passo verso l\u2019automazione parziale dell\u2019esercizio ferroviario sull\u2019ultimo miglio, che include anche la prova automatica dei freni e un sistema di avvertimento anticollisione. Questi tre elementi permettono insieme l\u2019esercizio con operatore unico, ossia una consegna con un solo collaboratore anzich\u00e9 almeno due, come finora.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su tutti i carri equipaggiati con l\u2019accoppiamento automatico (elemento 1), \u00e8 stato installato anche il sistema per la prova automatica dei freni (elemento 2). Questo verr\u00e0 ampiamente testato nel 2019 e messo in esercizio con tutte le funzioni di sicurezza presumibilmente nella primavera 2020. Attualmente la prova manuale dei freni di un treno lungo 500 metri richiede fino a 40 minuti, quella automatica solo 10. Il sistema di avvertimento anticollisione (elemento 3) sulla locomotiva di manovra consta di un radiotelecomando ottimizzato con segnali ottici e acustici. I primi test sono gi\u00e0 in corso. Questi tre elementi riducono nettamente il tempo complessivo necessario per la preparazione dei treni. L\u2019impiego di queste tre nuove tecniche trasforma il lavoro di manovra, rendendolo globalmente pi\u00f9 efficiente, vario e sicuro. Infine, FFS Cargo sfrutta l\u2019automazione anche per poter far fronte ai pensionamenti previsti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da inizio maggio i treni di FFS Cargo circolano con l\u2019accoppiamento automatico. Nell\u2019ultimo anno circa 100 carri merci e 25 locomotive sono stati equipaggiati con questo sistema per il traffico combinato interno. L\u2019accoppiamento automatico \u00e8 un primo importante passo verso l\u2019automazione parziale dell\u2019esercizio ferroviario sull\u2019ultimo miglio. 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