{"id":7571,"date":"2018-09-30T00:56:47","date_gmt":"2018-09-29T22:56:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=7571"},"modified":"2026-03-08T23:59:28","modified_gmt":"2026-03-08T22:59:28","slug":"7571foggiamanfredonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=7571","title":{"rendered":"La Ferrovia Foggia &#8211; Manfredonia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/2018\/09\/30\/7571foggiamanfredonia\/received_708900996141859\/\" rel=\"attachment wp-att-7847\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-7847\" src=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/received_708900996141859-160x107.jpeg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"107\" srcset=\"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/received_708900996141859-160x107.jpeg 160w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/received_708900996141859-640x427.jpeg 640w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/received_708900996141859-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/received_708900996141859-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/received_708900996141859-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/received_708900996141859.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Di un collegamento ferroviario con Manfredonia si inizi\u00f2 a parlare gi\u00e0 a met\u00e0 dell&#8217;ottocento quando si intendeva prolungare la progettata linea Napoli &#8211; Benevento via Valle Caudina verso Foggia e Manfredonia, cos\u00ec da ottenere una linea traversale veloce che collegasse Mediterraneo ed Adriatico. Nonostante gli interessi iniziali tale progetto rimase sulla carta. Si ricominci\u00f2 a parlare di un collegamento con Manfredonia nella seconda met\u00e0 dell&#8217;ottocento: stavolta il progetto prevedeva un collegamento fra Manfredonia e Lucera: si doveva trattare di una sorta di traversa che doveva incrociare a Foggia le pi\u00f9 importanti linee di collegamento fra il Nord ed il Sud dell&#8217;Italia. La linea doveva anche consentire l&#8217;inoltro di merci verso il porto di Manfredonia, il pi\u00f9 vicino al capoluogo Foggia. Tuttavia, la Legge Baccarini, la inser\u00ec tra le ferrovie secondarie da costruire con il contributo del 20\u00a0% a carico degli enti locali non ritenendo pi\u00f9 essenziale il collegamento con Napoli. Nella realt\u00e0 la linea fin\u00ec quindi per essere una diramazione a se stante che collegava Foggia al mare. Il tratto Foggia &#8211; Manfredonia venne inaugurato il 12 luglio 1885. La linea riscosse sin da subito un discreto successo tra le popolazioni locali,generando un discreto traffico passeggeri e merci. Due erano le stazioni ove poter effettuare incroci in linea,ovvero Amendola e Candelaro. A queste due stazioni, successivamente si aggiunsero due fermate, Tortorella e Frattarolo al servizio delle aree agricole della zona, mentre pi\u00f9 tardi una nuova fermata venne realizzata a Siponto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Negli anni &#8217;30, dal fascio binari della stazione di Manfredonia si decise di realizzare un doppio collegamento, il primo per avvicinarsi alla citt\u00e0, il secondo per raggiungere il porto mercantile. Il primo collegamento venne realizzato semplicemente prolungando uno dei binari in uscita dalla stazione di Manfredonia dal lato opposto a quello per Foggia per circa 600 metri fino a raggiungere, dopo un passaggio a livello, la parte centrale di Piazza Matteotti dove venne realizzato un semplice marciapiede senza alcun fabbricato viaggiatori: la nuova fermata, inaugurata il 1\u00b0 luglio 1934, venne denominata &#8220;Manfredonia Citt\u00e0&#8221; (mentre la stazione principale venne denominata &#8220;Manfredonia Campagna&#8221;) e in essa si attestavano alcuni dei collegamenti diretti con Foggia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/2018\/09\/30\/7571foggiamanfredonia\/fm002\/\" rel=\"attachment wp-att-12657\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-12657\" src=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/fm002-160x82.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"82\" srcset=\"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/fm002-160x82.jpg 160w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/fm002-640x326.jpg 640w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/fm002-1024x522.jpg 1024w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/fm002-768x391.jpg 768w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/fm002-150x76.jpg 150w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/fm002.jpg 1150w\" sizes=\"auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a>Il secondo collegamento, quello con il porto mercantile, venne realizzato attraverso un raccordo\u00a0 che, uscito dal fascio binari della stazione principale, si immetteva sul molo del porto. L&#8217;inaugurazione del raccordo avvenne in concomitanza con l&#8217;inaugurazione di &#8220;Manfredonia Citt\u00e0&#8221; il 1\u00b0 luglio 1934. Tale raccordo serv\u00ec per le merci ma anche per alcuni collegamenti passeggeri diretti con Foggia negli anni cinquanta e sessanta. Nel 1941,nella frazione di Amendola viene costruito un aeroporto militare (oggi sede del 32\u00b0 Stormo) ,successivamente raccordato alla ferrovia e che vedeva un discreto traffico di cisterne di carburante.\u00a0 Negli anni &#8217;70, a seguito della realizzazione del Porto Alti Fondali di Manfredonia costruito\u00a0in relazione alle attivit\u00e0 industriali e commerciali legate al petrolchimico Anic\/EniChem e al trasporto di diverse materie prime alimentari come il grano, venne pensato un rilancio della linea e realizzato un nuovo collegamento ferroviario a servizio del porto stesso che si distaccava dalla linea per Manfredonia nei pressi della fermata di Frattarolo. Proprio in previsione del futuro traffico merci la fermata venne spostata subito dopo il PL, al Km 29+816,\u00a0 realizzando una nuova stazione con diversi binari a servizio del traffico merci.Alla fine degli anni settanta troviamo in orario una quindicina i collegamenti giornalieri fra Foggia e Manfredonia Citt\u00e0 con qualche corsa aggiuntiva nel periodo estivo al servizio dei bagnanti che da Foggia raggiungevano le spiagge del Gargano. La frequentazione dei convogli era buona soprattutto per raggiungere il terminale di Manfredonia Citt\u00e0, oramai posto sempre pi\u00f9 al centro della cittadina. La stessa stazione di Manfredonia Campagna, una volta estremamente periferica e circondata da terreni, con l&#8217;espansione edilizia, era ormai posta nel centro abitato.Ma con la crescita della motorizzazione privata e i primi problemi di traffico nella cittadina di Manfredonia, portarono a rendere sempre pi\u00f9 difficoltoso l&#8217;attestamento dei convogli a Manfredonia Citt\u00e0 in un tratto non protetto ai pedoni che, soprattutto nel periodo estivo quando la piazza era molto pi\u00f9 frequentata, rendeva pericoloso il transito dei convogli.\u00a0 Fu cos\u00ec che si decise nel solo periodo estivo di limitare alla stazione di Manfredonia Campagna le corse effettuate con materiale ordinario ossia quelle diurne (grosso modo fra le 8 e le 21). Se il traffico passeggeri tra i due capolinea era su buoni livelli, non si pu\u00f2 dire altrettanto delle altre localit\u00e1. A parte Siponto, tutte le altre stazioni erano poste in piena campagna,lontano dai centri abitati, utilizzate esclusivamente da pastori\u00a0 e\/o lavoratori delle masserie. Consideriamo, ad esempio ,\u00a0<strong>la stazione di Candelaro<\/strong>. Situata a 12 km da Manfredonia, la struttura aveva un interesse esclusivamente locale, legato al carattere agricolo della zona, con alcune masserie e case coloniche presenti nelle vicinanze. Oppure <strong>Amendola<\/strong>,posta in piena campagna e che aveva una sua utilit\u00e0 solo per la presenza del raccordo per il vicino aeroporto. Nella met\u00e0 degli anni ottanta vennero soppressa le stazioni di Candelaro e Tortorella per la loro scarsa frequentazione, mentre pochissimi oramai erano i convogli che fermavano a Frattarolo. Lo stesso traffico merci a servizio del nuovo porto non decoll\u00f2 mai,restando limitato a sporadici servizi per la Enichen,fino alla chiusura dell&#8217;industria. Nel 1989, la linea venne definitivamente limitata alla stazione di Manfredonia Campagna, che nel frattempo aveva riassunto la denominazione di Manfredonia.\u00a0 Si decise anche,per ragioni di economia di esercizio,di sopprimere la Dirigenza Unica e di realizzare un servizio &#8220;a spola&#8221; fra Foggia e Manfredonia, eliminando il binario di incrocio ad Amendola e Candelaro,mentre l&#8217;impianto di Frattarolo venne soppresso,lasciando attivo il solo raccordo merci. Scomparso definitivamente il residuo traffico merci,la linea vede l&#8217;agguerrita concorrenza dei collegamenti su gomma che, seppur penalizzati dal traffico lungo la SS89, hanno il vantaggio di offrire un servizio capillare per le varie frazioni e di transitare davanti all&#8217;ingresso dell&#8217;aeroporto militare di Amendola. Nonostante ci\u00f2 la Regione Puglia sembra voler mantenere la linea ferroviaria, tanto da volerla trasformare in tram-treno ed elettrificata. Nel frattempo,con una decisione cervellotica,si decide di finanziare il servizio ferroviario nei soli mesi estivi.L&#8217;11 giugno 2017 viene attivata la fermata di Manfredonia Ovest, realizzata appositamente per il progetto Treno-Tram, che al momento \u00e8 fermo. L&#8217;estati del 2018 e del 2019 hanno visto nuovamente circolare i treni tra Foggia e Manfredonia,mentre,con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno la ferrovia \u00e8 tornata nel letargo, in attesa di conoscere il suo futuro. Futuro perennemente incerto: tramontata l&#8217;idea del tram-treno a causa della mancata erogazione dei finanziamenti, la Regione Puglia sembrava intenzionata a chiedere la chiusura e la dismissione della ferrovia per realizzare un sistema di Bus Rapid Transit, scontrandosi con la forte opposizione della popolazione che continua a chiedere elettrificazione e rilancio della ferrovia\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di un collegamento ferroviario con Manfredonia si inizi\u00f2 a parlare gi\u00e0 a met\u00e0 dell&#8217;ottocento quando si intendeva prolungare la progettata linea Napoli &#8211; Benevento via Valle Caudina verso Foggia e Manfredonia, cos\u00ec da ottenere una linea traversale veloce che collegasse Mediterraneo ed Adriatico. Nonostante gli interessi iniziali tale progetto rimase sulla carta. 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