{"id":7183,"date":"2020-02-12T00:21:01","date_gmt":"2020-02-11T23:21:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=7183"},"modified":"2020-02-12T01:11:53","modified_gmt":"2020-02-12T00:11:53","slug":"la-ferrovia-ceva-ormea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=7183","title":{"rendered":"La Ferrovia Ceva &#8211; Ormea"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/E432013nasago.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-10891\" src=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/E432013nasago-160x80.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"80\" srcset=\"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/E432013nasago-160x80.jpg 160w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/E432013nasago-150x75.jpg 150w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/E432013nasago.jpg 591w\" sizes=\"auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a><\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">Alla fine del 1800, in pieno periodo di sviluppo del trasporto ferroviario in Italia, venne progettata una linea che mettesse in collegamento la Liguria con il Piemonte e la Francia, allo scopo di favorire il trasporto merci e gli scambi commerciali. Il progetto, prevedeva un percorso molto ardito,su un tracciato prevalentemente montuoso,tanto che si prevedeva di raggiungere la Francia, attraverso un tunnel che sottopassava il Colle di Nava. Ben presto il progetto iniziale tramont\u00f2: l&#8217;apertura della linea Cuneo &#8211; Ventimiglia, con tempi di percorrenza ben minori rispetto alla progettata linea, e ragioni politiche che privilegiarono i collegamenti con la Francia attarverso la linea Cuneo &#8211; Ventimiglia, fecero si che del faraonico progetto rimase ben poco, ed i lavori si limitarono al breve tronco Ceva &#8211; Ormea, aperto nel 1893. Privata del suo ruolo di linea internazionale la Ceva &#8211; Ormea inizi\u00f2 una modesta esistenza di ferrovia secondaria, con le locotender dei gruppi 870 ed 885 ad espletare i servizio viaggiatori e le locomotive dei gruppo 470 e 471 ad espletare i servizi merci. Alla fine degli anni &#8217;20, lo scarso traffico viaggiatori fece ipotizzare la soppressione della linea. Nel tentativo di scongiurare la chiusura e migliorare i servizi offerti si decise si effettuare interventi di ammodernamento dell&#8217;infrastruttura e di elettrificare, nel 1938, la linea in corrente alternata trifase a 3400 V 16,7 Hz, cos\u00ec come le altre linee del comprensorio piemontese. L&#8217;elettrificazione diminu\u00ec di circa venti minuti i tempi di percorrenza, ma non riusc\u00ec a far aumentare di molto l&#8217;utenza, che nel dopoguerra, complice il boom della motorizzazione, inizi\u00f2 a diminuire. Alla fine degli anni &#8217;60, con la progressiva conversione in Corrente Continua delle linee piemontesi, vede il servizio sulla Ceva &#8211; Ormea affidato alle ultime E 432 ed E 554, ormai giunte a fine carriera. Nel 1976 le linee rimaste elettrificate in trifase erano solamente la Ceva &#8211; Ormea e la Acqui Terme &#8211; Asti. Ma mentre per la seconda venne decisa la conversione in corrente continua, lo scarso traffico della Ceva &#8211; Ormea fece propendere le FS nel scegliere di de-elettrificare la linea. Cessato l&#8217;esercizio con mezzi elettrici (ma catenaria e palificazione resteranno in opera fino ai primi anni &#8217;80) , inizia cos\u00ec il servizio delle ALn 772 del DL di Cuneo, mentre i treni merci vengono affidati alle D345. Alla fine degli anni &#8217;80, le ALn 772 lasciano il posto alla ALn 668 serie 3100, mentre il traffico merci, ormai sempre pi\u00f9 in calo, resta limitato alla stazione di Garessio, dove era (ed \u00e8) presente un impianto per l&#8217;imbottigliamento di acqua minerale.&nbsp; Inclusa nel corposo elenco di &#8220;rami secchi&#8221; redatto dal ministro (socialista) dei trasporti Claudio Signorile, la linea si salv\u00f2 in extremis dalla chiusura a seguito delle proteste degli abitanti delle vallate che convinsero la Regione Piemonte a stipulare un accordo con il Ministero dei Trasporti, salvando la Ceva &#8211; Ormea e le altre linee destinate alla chiusura, in cambio della soppressione delle sole Airasca &#8211; Saluzzo e Bastia &#8211; Mondov\u00ec. La scelta di salvare la Ceva &#8211; Ormea si dimostr\u00f2 lungimirante proprio nell&#8217;inverno del 1985, quando una intensa nevicata rese impraticabili le strade per quasi un mese, costringendo gli abitanti ad usare la ferrovia per i loro spostamenti. Fu un effimero boom per la linea, che, passata l&#8217;emergenza, torn\u00f2 alla tranquilla esistenza di sempre. Negli anni &#8217;90 la linea viene interessata da lavori di ammodernamento: vengono automatizzati tutti i PL e rimossi tutti i binari d&#8217;incrocio impresenziando le stazioni. Lo scarso traffico viaggiatori ed il traffico merci sempre pi\u00f9 in calo rendevano superflui i vari impianti. Resta abilitata al movimento, anche i virt\u00f9 del residuo traffico merci, la sola sola stazione di Garessio.&nbsp; Dal mese di ottobre 2011 grazie alla collaborazione congiunta tra Comune di Nucetto, Museo Ferroviario Piemontese e la disponibilit\u00e0 di RFI, e all&#8217;Associazione storico culturale Reggimento La Marina di Nucetto, \u00e8 stato allestito presso il magazzino deposito merci denominato &#8220;La Piccola&#8221; della Stazione ferroviaria di Nucetto il Museo della linea Ceva-Ormea. Sfruttando il locale di carico merci, il locale a suo tempo dedicato ad ufficio e allo spazio recuperato su un carro merci ottocentesco, si \u00e8 creato un percorso storico della linea, ripercorrendo tutte le sue tappe dalla sua controversa nascita, al passaggio alla trifase, sino alla sua riconversione moderna. All&#8217;esterno \u00e8 stato ricostruito un tratto di binario dove \u00e8 stato allestito un esempio di palificazione trifase, simbolo e vanto della linea. Nonch\u00e8 \u00e8 stata posata una colonna idrica perfettamente restaurata. Il Museo oltre che volersi porre come baluardo a testimonianza della storia della linea, ha come scopo anche di creare un contenitore dove tutti coloro che hanno materiale o testimonianze della nostra ferrovia possano conferirli in modo che possano essere conservati e tramandati ai posteri. Museo a parte, il futuro della linea non \u00e8 affatto roseo: il servizio \u00e8 ridotto a poche coppie di treni feriali, e la scarsa sensibilit\u00e0 di Trenitalia e della Regione Piemonte nei confronti del trasporto locale mettono in serio pericolo la sopravvivenza della Ceva &#8211; Ormea. La parola fine la mette la Regione Piemonte: dopo che nell&#8217;inverno 2011\/2012 sulla linea si \u00e8 assistito a soppressioni casuali di treni, con l&#8217;entrata in vigore dell&#8217;orario estivo 2012 la Regione decide di rimodulare il contratto di servizio con Trenitalia. Di conseguenza viene sospeso l&#8217;esercizio ferroviario e sostituito con autobus.&nbsp; Dopo una serie di dibattiti sulla preservazione della linea. Il 3 febbraio 2016 venne testato un viaggio dalla Regione, con un treno composto da doppia automotrice FS ALn 663, in partenza dal capoluogo piemontese, volto ad effettuare un sopralluogo della linea e delle stazioni con le autorit\u00e0 a bordo, sancendo di fatto la riapertura e l&#8217;inserimento della tratta nel progetto &#8220;Binari senza tempo&#8221; Il 25 novembre dello stesso anno la linea fu interrotta nel tratto tra Pievetta e Priola a causa dell&#8217;esondazione del Tanaro, che provoc\u00f2 una frana a ridosso del fiume, facendo cedere 500 metri di binari. Nel 2017 sono iniziati i lavori di ripristino del tratto franato con la rimozione dei binari danneggiati&nbsp; e nel frattempo sono state effettuate altre corse turistiche nel tratto percorribile fra Ceva e Pievetta. Nel 2018 furono effettuati i lavori per la ricostruzione del terrapieno stradale e ferroviario, che si conclusero a fine giugno. Nel mese di agosto i lavori proseguirono con la posa dei binari per rendere ripercorribile l&#8217;intera linea, lavori di ripristino terminati il 6 settembre, entro i tempi previsti da RFI, per garantire la corsa turistica fino ad Ormea programmata il 16 settembre 2018, in occasione della 57\u00aa &#8220;Mostra del Fungo di Ceva&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Esercizio e Dati Tecnici<\/span><\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Data di Apertura:<\/strong><\/td>\n<td width=\"668\">1893<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Data di Chiusura:<\/strong><\/td>\n<td width=\"668\">2012<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Lunghezza:<\/strong><\/td>\n<td width=\"668\">Km 35+432<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Binario:<\/strong><\/td>\n<td width=\"668\">singolo non elettrificato&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Pendenza:<\/strong><\/td>\n<td width=\"668\">15 %<span style=\"font-size: 10pt;\">o<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Stazioni\/Fermate:<\/strong><\/td>\n<td width=\"668\">1&nbsp; \/ 7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Esercizio:<\/strong><\/td>\n<td width=\"668\">Esercizio con sistema a spola da Garessio a Ormea. DPC da Ceva a Garessio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Compartimento:<\/strong><\/td>\n<td width=\"668\">Torino (FL 8)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Note:<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\" width=\"668\">Stazione di Garessio normalmente telecomandata da Ceva. Il servizio ferroviario risulta sospeso. Fermata di Ormea munita di segnale di partenza (protegge i PLA Km 34+518;Km 34+272 e Km 30+724)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine del 1800, in pieno periodo di sviluppo del trasporto ferroviario in Italia, venne progettata una linea che mettesse in collegamento la Liguria con il Piemonte e la Francia, allo scopo di favorire il trasporto merci e gli scambi commerciali. Il progetto, prevedeva un percorso molto ardito,su un tracciato prevalentemente montuoso,tanto che si prevedeva di raggiungere la Francia, attraverso un tunnel che sottopassava il Colle di Nava. Ben presto\u2026<\/p>\n<p class=\"continue-reading-button\"> <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=7183\">Continua la lettura<i class=\"crycon-right-dir\"><\/i><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3171],"tags":[7427,5,7428,402,34,7429],"class_list":["post-7183","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-linee-ferroviarie","tag-ceva","tag-ferrovie","tag-ormea","tag-piemonte","tag-rfi","tag-tanaro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7183"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10893,"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7183\/revisions\/10893"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}