{"id":6974,"date":"2018-01-18T23:56:32","date_gmt":"2018-01-18T22:56:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=6974"},"modified":"2018-01-19T00:06:15","modified_gmt":"2018-01-18T23:06:15","slug":"conferite-le-azioni-anas-a-fs-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=6974","title":{"rendered":"Conferite le azioni ANAS a FS Italiane."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/2018\/01\/18\/conferite-le-azioni-anas-a-fs-italiane\/ale642013\/\" rel=\"attachment wp-att-6975\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-6975\" src=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/ALe642013-160x102.jpg\" alt=\"ALe642013\" width=\"160\" height=\"102\" srcset=\"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/ALe642013-160x102.jpg 160w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/ALe642013-235x150.jpg 235w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/ALe642013-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/ALe642013-150x96.jpg 150w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/ALe642013-318x201.jpg 318w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/ALe642013.jpg 531w\" sizes=\"auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a>Conferite oggi le azioni ANAS a FS Italiane. L\u2019intera partecipazione ANAS \u00e8 stata trasferita dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (MEF) a FS Italiane a seguito del parere positivo dell\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). La sottoscrizione dell\u2019aumento di capitale di 2,86 miliardi di euro da parte del MEF completa l\u2019iter per la nascita del primo polo integrato di ferrovie e strade in Europa per abitanti serviti e investimenti. I dettagli dell\u2019operazione sono stati illustrati da <strong>Renato Mazzoncini<\/strong> Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane e <strong>Gianni Vittorio Armani<\/strong> Presidente e Amministratore Delegato di ANAS. ANAS va ad affiancarsi a Rete Ferroviaria Italiana e Italferr, la controllata operativa in ambito nazionale e internazionale nella progettazione e nell\u2019ingegneria, e alle altre Societ\u00e0 del Gruppo, fra cui Trenitalia, Mercitalia e Busitalia, imprese di trasporto passeggeri e merci su ferro e gomma. Nella nuova configurazione, Ferrovie dello Stato Italiane conta 81mila dipendenti, 108 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni e un capitale investito di circa 50 miliardi di euro. Oltre a maturare nel 2018 un fatturato di 11,2 miliardi di euro e una capacit\u00e0 di investimento di 8 miliardi. Il Gruppo FS Italiane dispone ora di una rete infrastrutturale, ferroviaria e stradale, di circa 44mila chilometri. I 2,3 miliardi di veicoli che percorrono annualmente 64,5 miliardi di km sulle strade e autostrade in gestione ad ANAS vanno cos\u00ec a sommarsi al traffico gestito dal Gruppo: circa 750 milioni di passeggeri all\u2019anno su ferro (di cui 150 all\u2019estero), 290 milioni su gomma (130 all\u2019estero) e 50 milioni di tonnellate merci.\u00a0L\u2019ingresso di ANAS nel Gruppo FS Italiane permette di realizzare l\u2019integrazione infrastrutturale prevista dal Piano industriale 2017-2026. Sar\u00e0 possibile, infatti, ottimizzare i costi operativi e manutentivi delle reti, generando risparmi per almeno 400 milioni di euro nei prossimi dieci anni. L\u2019obiettivo \u00e8 potenziare gli standard di qualit\u00e0 e sicurezza della rete viaria e la manutenzione, a partire dalla vigilanza della sede stradale, dei viadotti e delle gallerie che su oltre 10mila km, dove le infrastrutture stradali e ferroviarie corrono in affiancamento, potr\u00e0 essere effettuata in modo integrato dagli operatori di Rete Ferroviaria Italiana e ANAS. Integrazioni operative saranno possibili anche per la diagnostica predittiva. Il coordinamento fra RFI e ANAS consentir\u00e0, tra l\u2019altro, di collegare in maniera pi\u00f9 efficace ed efficiente i nodi logistici: porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, punti di interscambio modale. Grazie al nuovo Contratto di Programma 2016-2020 con lo Stato, ANAS gestir\u00e0 in maniera pi\u00f9 efficiente i propri investimenti, con una riduzione dei costi di oltre il 3%, quantificabile in 400 milioni in cinque anni. Inoltre, nell\u2019arco di 3 anni potr\u00e0 raddoppiare la propria capacit\u00e0 di spesa, passando da 1,5 miliardi del 2017 ai 3 miliardi previsti nel 2020, con effetti immediati e visibili sul risanamento dei viadotti e delle gallerie, sulle pavimentazioni stradali e sulla qualit\u00e0 della rete. L\u2019adozione di processi omogenei a quelli delle altre Societ\u00e0 del Gruppo favorir\u00e0 il coordinamento delle attivit\u00e0 progettuali e negoziali, producendo da un lato risparmi per lo Stato e dall\u2019altro un sensibile aumento di cantieri aperti, con ricadute positive anche per il settore delle costruzioni, per l\u2019occupazione e per l\u2019intera economia del Paese. Nel 2018 RFI e Italferr prevedono di confermare il trend 2017, che aveva visto passare il valore dei bandi di gara pubblicati dai 3,5 miliardi del 2016 a 7,5 miliardi. ANAS, analogamente, nel 2018 passer\u00e0 a 3 miliardi di euro dai 2 miliardi del 2017. Con l\u2019ingresso nel Gruppo FS Italiane, ANAS inizia il percorso di uscita dalla PA per raggiungere la dimensione di mercato e potr\u00e0, quindi, attuare nell\u2019immediato un piano che possa contemplare nuove assunzioni e realizzazione di investimenti in modo pi\u00f9 rapido ed efficiente, anche in autofinanziamento o con il supporto finanziario del gruppo. Ulteriori integrazioni sono previste nella condivisione di <em>know-how<\/em> e tecnologie, sviluppando importanti progetti come le <em>smart road<\/em>, strade intelligenti che potranno essere percorse da tir elettrici e auto <em>driverless<\/em>, a beneficio della sicurezza e dell\u2019ambiente, facendo dell\u2019Italia uno dei Paesi pionieri in questa innovazione. Tecnologie ferroviarie come l\u2019ERTMS, il sistema di sicurezza basato su blocco radio che gestisce l\u2019alta velocit\u00e0, potranno essere utilizzate per la sperimentazione dei nuovi sistemi di dialogo fra strada e autovettura, con la prospettiva a medio termine della guida autonoma. Inoltre la condivisione di best practice consentir\u00e0 di mettere a punto nuovi strumenti per gestire in maniera innovativa il controllo della qualit\u00e0 delle strade e la verifica tecnica di viadotti e ponti. I benefici dell\u2019integrazione saranno immediatamente percepiti anche sui mercati internazionali: il Gruppo potr\u00e0 infatti presentarsi come soggetto in grado di presidiare l\u2019intera gamma degli interventi e dei servizi legati alle infrastrutture di mobilit\u00e0. Ci\u00f2 si inserisce negli obiettivi di internazionalizzazione del Piano industriale decennale del Gruppo che prevede una crescita dei ricavi complessivi da attivit\u00e0 estere dal 13% al 23%, passando da un miliardo di euro a 4,2 miliardi nel 2026.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conferite oggi le azioni ANAS a FS Italiane. L\u2019intera partecipazione ANAS \u00e8 stata trasferita dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (MEF) a FS Italiane a seguito del parere positivo dell\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). 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