{"id":6501,"date":"2017-10-31T03:14:15","date_gmt":"2017-10-31T02:14:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=6501"},"modified":"2017-10-30T22:18:13","modified_gmt":"2017-10-30T21:18:13","slug":"ferrovia-della-venosta-studio-ire-valore-aggiunto-per-la-valle-effetti-socioeconomico-positivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=6501","title":{"rendered":"Ferrovia della Venosta, studio IRE: valore aggiunto per la valle effetti socioeconomico positivi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ALe724026_formia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-6502\" src=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ALe724026_formia-160x120.jpg\" alt=\"ALe724026_formia\" width=\"160\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ALe724026_formia-160x120.jpg 160w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ALe724026_formia-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ALe724026_formia-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ALe724026_formia-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ALe724026_formia.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a>Gli effetti socioeconomici connessi con la riattivazione della ferrovia della val Venosta sono stati analizzati dall\u2019IRE, l\u2019Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano. A tale fine \u00e8 stato condotto un sondaggio presso 27 responsabili decisionali ed esperti del bacino d\u2019utenza della Ferrovia. Lo studio \u00e8 stato commissionato da STA (Strutture trasporto Alto Adige), la societ\u00e0 inhouse della Provincia che gestisce la linea fra Merano e Malles tornata in esercizio nel 2005 nell\u2019ambito del programma della Provincia di rafforzamento della rete ferroviaria locale come pilastro della mobilit\u00e0 ecocompatibile. I risultati dello studio sono stati illustrati\u00a0 lo scorso 23 ottobre dal direttore dell\u2019IRE Georg Lun alla presenza del presidente della Provincia Arno Kompatscher, dell\u2019assessore alla mobilit\u00e0 Florian Mussner e del presidente della Camera di commercio Michel Ebner.<br \/>\n\u201cQuella della Ferrovia della Venosta dal 5 maggio 2005, giorno della sua riattivazione, pu\u00f2 considerarsi una storia di successo. L\u2019investimento di 120 milioni ha fatto ottenere risultati positivi con oltre 2 milioni di passeggeri all\u2019anno fra pendolari, studenti e turisti che ricorrono alla mobilit\u00e0 sostenibile per gli spostamenti\u201d, ha detto Arno Kompatscher. Grazie all\u2019elettrificazione della linea, gi\u00e0 a met\u00e0 della realizzazione, si potr\u00e0 aumentare la sua capacit\u00e0 e ottenere altri traguardi entro il 2020: la cadenza ogni 30 minuti dei treni regionali e ogni 15 minuti per i collegamenti con Bolzano, Merano e Bressanone. \u201cIn base all\u2019accordo con RFI del 2015 sar\u00e0 migliorata la rete Bolzano-Merano e l\u2019accesso alla citt\u00e0 di Bolzano attraverso la galleria del Virgolo e ulteriori collegamenti per mezzo del centro mobilit\u00e0 di Bressanone. Altro step i collegamenti internazionali con Svizzera e Austria per garantire maggiore raggiungibilit\u00e0\u201d, ha concluso il presidente della Provincia.<br \/>\nAnche il presidente della Camera di Commercio, Michl Ebner, ha parlato di un successo per l\u2019investimento da 120 milioni di euro \u201ccon ritorni positivi per la popolazione che pu\u00f2 restare a vivere in valle, per il turismo in un\u2019ottica di sostenibilit\u00e0 ambientale. Si tratta un modello da seguire per altri territori dove puntare sull\u2019attrattivit\u00e0 con azioni sinergiche fra enti\u201d. L\u2019assessore provinciale alla mobilit\u00e0 Florian Mussner ha sottolineato che \u201cla ferrovia della Venosta non \u00e8 solo un\u2019infrastruttura, \u00e8 un\u2019alternativa per rinunciare all\u2019auto al fine di una maggiore qualit\u00e0 di vita, per la popolazione, per studenti e pendolari, e per i turisti, grazie a infrastrutture di livello, alla sicurezza e alla sostenibilit\u00e0 con riduzione delle emissioni di Co2. La tempistica fa sperare di concludere il progetto dell\u2019elettrificazione entro il 2020 rendendo possibili grandi novit\u00e0 nel cadenzamento ogni 30 minuti da Malles a Bolzano, ma anche con le linee dirette senza dove scendere dal treno\u201d, ha concluso l\u2019assessore. Gli esiti dello studio sono stati illustrati dal direttore dell\u2019IRE Georg Lun. Tanto il settore del turismo (con un incremento del numero dei pernottamenti), quanto gli indicatori socioeconomici, come il tasso di disoccupazione, registrano uno sviluppo sorprendentemente positivo in Val Venosta. Da non dimenticare anche l\u2019andamento demografico, che negli ultimi anni risulta stabile. Secondo le stime degli esperti, la ferrovia ha ravvivato l\u2019economia turistica della valle, ha contribuito a una migliore offerta di mobilit\u00e0 per gli ospiti in vacanza, che sempre pi\u00f9 organizzano il loro soggiorno rinunciando all\u2019automobile, combinare tra loro diverse destinazioni e i mezzi di trasporto treno-bus-bici. Con il ripristino della ferrovia, la val Venosta ha registrato un considerevole incremento del turismo giornaliero e anche del cicloturismo. Secondo gli intervistati, i vantaggi derivanti dalla presenza del treno sarebbero invece meno tangibili per le imprese che non operano nel turismo. Oltre ai turisti, anche la popolazione autoctona beneficia notevolmente della presenza della ferrovia che rappresenta un\u2019alternativa importante alla strada e risulta vantaggiosa in termini di tempo, di costi e di rispetto per l\u2019ambiente. In quanto colonna portante dei trasporti pubblici urbani e suburbani in Val Venosta, stando a quanto affermato dagli intervistati la ferrovia costituisce l\u2019unico collegamento non congestionato per Merano o verso il capoluogo di provincia Bolzano, e in quanto tale \u00e8 indispensabile per pendolari, alunni, universitari e anziani. In particolare l\u2019affidabilit\u00e0, la sicurezza e la comodit\u00e0 del mezzo di trasporto sono le ragioni principali della popolarit\u00e0 di cui gode la ferrovia tra la popolazione. Viene infine visto positivamente il potenziamento ulteriore dell\u2019offerta grazie all\u2019elettrificazione e la prospettiva di collegamenti per Svizzera e Austria utili a combattere l\u2019immagine di \u201cvalle laterale\u201d o di \u201cvicolo cieco\u201d.<br \/>\nLo studio \u00e8 disponibile sul web all\u2019indirizzo <a href=\"http:\/\/www.camcom.bz.it\/it\/la-ferrovia-della-val-venosta\">www.camcom.bz.it\/it\/la-ferrovia-della-val-venosta<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli effetti socioeconomici connessi con la riattivazione della ferrovia della val Venosta sono stati analizzati dall\u2019IRE, l\u2019Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano. A tale fine \u00e8 stato condotto un sondaggio presso 27 responsabili decisionali ed esperti del bacino d\u2019utenza della Ferrovia. 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