{"id":6246,"date":"2017-08-22T01:15:49","date_gmt":"2017-08-21T23:15:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=6246"},"modified":"2024-10-15T23:46:45","modified_gmt":"2024-10-15T21:46:45","slug":"irmp-materie-comburenti-e-perossidi-organici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=6246","title":{"rendered":"IRMP Classe 5.1 e 5.2 : materie comburenti e perossidi organici"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/irmp_file\/05.gif\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"179\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nota: l&#8217;etichetta in questione indica genericamente un &#8220;pericolo di attivazione incendio&#8221;. Quando vengono trasportate merci delle classi 5.1 o 5.2 l&#8217;etichetta riporta il numero della classe corrispondente. Le due classi di pericolo vengono trattate insieme in quanto simili a livello di rischio e norme di trasporto. La differenza sostanziale \u00e8 che\u00a0\u00a0i perossidi organici sono materie materie termicamente instabili che sono soggette a decomposizione esotermica a temperature normali o elevate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><u><span style=\"color: #ff0000; font-size: x-large;\">Classe 5.1: Materie Comburenti \/ Classe 5.2: Perossidi Organici<\/span><\/u><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">Il titolo della classe 5.1 comprende le materie che, senza essere necessariamente combustibili esse stesse, possono in genere, cedendo ossigeno, provocare o favorire la combustione d&#8217;altre materie, e gli oggetti contenenti tali materie.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le materie delle classe 5.1 e gli oggetti contenenti tali materie sono suddivisi come segue:<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #006600;\"><u><b>O Materie comburenti senza rischio sussidiario od oggetti contenenti tali materie:<\/b><\/u><br \/>\n<\/span><b>O1 Liquide;<br \/>\nO2 Solide;<br \/>\nO3 Oggetti;<\/b><br \/>\n<span style=\"color: #006600;\"><u><b>OF Materie solide comburenti, infiammabili;<\/b><\/u><br \/>\n<\/span><u><b><span style=\"color: #006600;\">OS Materie solide comburenti, autoriscaldanti;<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #006600;\">OW Materie solide comburenti, che, a contatto con l\u2019acqua, sviluppano gas infiammabili;<br \/>\nOT Materie comburenti tossiche:<\/span><\/b><\/u><br \/>\n<b>OT1 Liquide;<br \/>\nOT2 Solide;<\/b><br \/>\n<span style=\"color: #006600;\"><u><b>OC Materie comburenti corrosive:<\/b><\/u><br \/>\n<\/span><b>OC1 Liquide;<br \/>\nOC2 Solide;<\/b><br \/>\n<u><b><span style=\"color: #006600;\">OTC Materie comburenti tossiche, corrosive<\/span><\/b><\/u><\/p>\n<p align=\"justify\"><u><b>Assegnazione ai gruppi d&#8217;imballaggio<\/b><\/u><\/p>\n<p align=\"justify\">I solidi comburenti\u00a0 devono essere assegnati ai gruppi d&#8217;imballaggio I, II o III\u00a0 secondo i seguenti criteri:<br \/>\na) Gruppo d&#8217;imballaggio I: ogni materia che, in miscela 4:1 o 1:1 (in massa) con la cellulosa, ha una durata media di combustione inferiore a quella di una miscela 3:2 (in massa) di bromato di potassio e cellulosa;<br \/>\nb) Gruppo d&#8217;imballaggio II: ogni materia che, in miscela 4:1 o 1:1 (in massa) con la cellulosa, ha una durata media di combustione uguale o inferiore a quella di una miscela 2:3 (in massa) di bromato di potassio e cellulosa e non soddisfa i criteri di classificazione del gruppo d&#8217;imballaggio I;<br \/>\nc) Gruppo d&#8217;imballaggio III: ogni materia che, in miscela di 4:1 o 1:1 (in massa) con la cellulosa, ha una durata media di combustione uguale o inferiore a quella di una miscela<br \/>\n3:7 (in massa) di bromato di potassio e cellulosa e non soddisfa i criteri di classificazione dei gruppi d&#8217;imballaggio I e II.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Liquidi comburenti<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Una materia liquida deve essere assegnata alla classe 5.1 se, in miscela 1:1 (in massa) con la cellulosa, produce un aumento di pressione uguale o superiore a 2070 kPa (pressione manometrica) e un tempo medio d&#8217;aumento di pressione uguale o inferiore a quello di una miscela 1:1 (in massa) di acido nitrico in soluzione acquosa al 65% e cellulosa.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ff0000; font-size: large;\"><u><i><b>Materie non ammesse al trasporto:<\/b><\/i><\/u><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Le materie chimicamente instabili della classe 5.1 devono essere presentate al trasporto solo se sono state prese le misure necessarie per impedire la loro pericolosa decomposizione o polimerizzazione durante il trasporto. A tal fine si deve, in particolare, avere cura che i recipienti non contengano materie che possano favorire tali reazioni.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b><span style=\"color: #f7374a;\">Le seguenti materie e miscele non sono ammesse al trasporto<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; i solidi comburenti, autoriscaldanti assegnati al N\u00b0 ONU 3100, i solidi comburenti, idroreattivi, assegnati al N\u00b0 ONU 3121 e i solidi comburenti, infiammabili, assegnati al N\u00b0 ONU 3137, a meno che rispondano alle disposizioni relative alla classe 1<br \/>\n&#8211; il perossido d&#8217;idrogeno non stabilizzato o il perossido d&#8217;idrogeno in soluzione acquosa non stabilizzata contenente pi\u00f9 del 60% di perossido d&#8217;idrogeno;<br \/>\n&#8211; il tetranitrometano (CN<sub>4<\/sub>O<sub>8) <\/sub>non esente da impurezze combustibili;<br \/>\n&#8211; le soluzioni acquose d&#8217;acido perclorico contenenti pi\u00f9 del 72% (massa) d&#8217;acido o le miscele d&#8217;acido perclorico con ogni altro liquido diverso dall&#8217;acqua;<br \/>\n&#8211; l&#8217;acido clorico in soluzione acquosa contenente pi\u00f9 del 10% d&#8217;acido clorico o le miscele d&#8217;acido clorico con ogni altro liquido diverso dall&#8217;acqua;<br \/>\n&#8211; i composti alogenati del fluoro diversi dai N\u00b0 ONU 1745 PENTAFLUORURO DI BROMO, 1746 TRIFLUORURO DI BROMO e 2495 PENTAFLUORURO DI IODIO della classe 5.1<br \/>\n&#8211; il clorato d&#8217;ammonio e le sue soluzioni acquose e le miscele di un clorato con un sale d&#8217;ammonio;<br \/>\n&#8211; il clorito d&#8217;ammonio e le sue soluzioni acquose e le miscele di un clorito con un sale d&#8217;ammonio;<br \/>\n&#8211; le miscele di un ipoclorito con un sale d&#8217;ammonio;<br \/>\n&#8211; il bromato d&#8217;ammonio e le sue soluzioni acquose e le miscele di un bromato con un sale d&#8217;ammonio;<br \/>\n&#8211; il permanganato d&#8217;ammonio e le sue soluzioni acquose e le miscele di un permanganato con un sale d&#8217;ammonio;<br \/>\n&#8211; il nitrato d&#8217;ammonio contenente pi\u00f9 dello 0,2% di materie combustibili (compresa ogni materia organica espressa in equivalente carbonio) salvo che rientri nella composizione di una materia od oggetto della classe 1;<br \/>\n&#8211; i fertilizzanti con un tenore in nitrato d&#8217;ammonio (per determinare il tenore di nitrato d&#8217;ammonio, tutti gli ioni nitrato, per i quali \u00e8 presente nella miscela un equivalente molecolare di ioni ammonio, devono essere calcolati come nitrato d&#8217;ammonio) o in materie combustibili superiore ai valori indicati per le differenti qualit\u00e0 di <strong>FERTILIZZANTE AL NITRATO D\u2019AMMONIO<\/strong> elencati ai N\u00b0 ONU da 2067 a 2070 salvo che nelle condizioni applicabili per la classe 1;<br \/>\n&#8211; i fertilizzanti contenenti nitrato d&#8217;ammonio, che sono assegnati alla rubrica collettiva N\u00b0 ONU 2072 FERTILIZZANTE AL NITRATO D\u2019AMMONIO, N.A.S.;<br \/>\n&#8211; il nitrito d&#8217;ammonio e le sue soluzioni acquose e le miscele di un nitrito inorganico con un sale d&#8217;ammonio;<br \/>\n&#8211; le miscele di nitrato di potassio, di nitrito di sodio e di un sale d&#8217;ammonio.<\/p>\n<p align=\"justify\">I colli devono essere caricati nei carri in modo da non potersi n\u00e8 spostare pericolosamente n\u00e9 rovesciarsi o cadere. I carri destinati a ricevere materie della classe 5.1 devono essere accuratamente ripuliti prima del carico, e in particolare liberati da ogni residuo combustibile (paglia, fieno, carta, ecc).<b><span style=\"color: #ff0000;\"> Per lo stivaggio \u00e8 vietato l&#8217;uso di paglia o di ogni altra materia facilmente combustibile<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Il Marg. 515 (4) IRMP stabilisce le norme particolari per il trasporto di tali materie in carri chiusi. In particolare devono essere prese opportune precauzioni in modo che le materie contenute nel carro non possano entrare in contatto con legno o altro materiale combustibile in caso di dispersione. In caso di trasporto in carri scoperti essi devono essere coperti con un copertone non infiammabile. In caso d&#8217;incendio del carico <i><u><b><span style=\"color: #fa1d5f;\">non usare acqua o schiuma per estinguere<\/span><\/b><\/u><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ff0000;\">I carri muniti di un&#8217;etichetta n. 5.1 non devono essere caricati in comune nello stesso carro con colli muniti di una etichetta n. 1, 1.4, 1.5 o 01<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Sono ammesse le manovre a spinta dei carri contenenti merci della Classe 4.3 a condizione che siano eseguite con precauzione, evitando, comunque, urti a velocit\u00e0 superiori a 7 Km\/h<\/p>\n<p align=\"justify\">Il titolo della classe 5.2 comprende, invece, \u00a0i perossidi organici e i preparati di perossidi organici. La classe 5.2 contempla le materie organiche che contengono la struttura bivalente -O-O- e che possono essere considerati come dei derivati del perossido di idrogeno, nei quali uno o due atomi di idrogeno sono sostituiti da radicali organici<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Le materie della classe 5.2 sono suddivise come segue:<\/b><br \/>\nP1 Perossidi organici, non necessitanti di un controllo di temperatura;<br \/>\nP2 Perossidi organici, necessitanti di un controllo di temperatura.<\/p>\n<p align=\"justify\">I perossidi organici sono materie materie termicamente instabili che sono soggette a decomposizione esotermica a temperature normali o elevate. La decomposizione si pu\u00f2 produrre per effetto del calore, di contatto con impurezze (per esempio <span style=\"color: #ff0000;\">acidi, composti dei metalli pesanti, ammine<\/span>), di sfregamento, di urti. Il tasso di decomposizione aumenta con la temperatura e varia secondo la formulazione del perossido organico. Le decomposizione pu\u00f2 provocare uno sviluppo di <strong><span style=\"color: #ff0000;\">vapori o di gas infiammabili o nocivi<\/span><\/strong>. Alcuni perossidi organici possono subire una decomposizione\u00a0 esplosiva, sopratutto nelle condizioni di confinamento. Questa caratteristica pu\u00f2 essere modificata mediante l&#8217;aggiunta di diluenti o l&#8217;impiego di imballaggi appropriati. Numerosi perossidi organici bruciano violentemente. Deve essere evitato il contatto dei perossidi organici con gli occhi. Alcuni perossidi organici provocano lesioni gravi alla cornea,anche dopo un contatto di breve durata, o sono corrosivi per la pelle.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"font-size: large;\">I perossidi organici sono classificati in sette tipi secondo il grado di pericolo che esse presentano.<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Per garantire la sicurezza durante il trasporto dei perossidi organici, spesso li si desensibilizza aggiungendo materie organiche liquide o solide, materie inorganiche solide o acqua. Quando \u00e8 stabilita una percentuale di materia, si tratta di percentuale in massa, arrotondata all&#8217;unit\u00e0 pi\u00f9 vicina. In genere, la desensibilizzazione deve essere tale che,in caso di perdita, il perossido organico non si possa concentrare ad un livello pericoloso.<\/p>\n<p align=\"justify\">Salvo indicazioni contrarie per specifici preparati di perossido organico, ai diluenti utilizzati per la desensibilizzazione si applicano le seguenti definizioni:<br \/>\n&#8211; i diluenti di tipo A sono dei liquidi organici compatibili con il perossido organico e con un punto d&#8217;ebollizione di almeno 150\u00b0C. I diluenti di tipo A possono essere utilizzati per desensibilizzare tutti i perossidi organici;<br \/>\n&#8211; i diluenti di tipo B sono dei liquidi organici compatibili con il perossido organico e con un punto d&#8217;ebollizione inferiore a 150\u00b0C, ma almeno uguale a 60\u00b0C, e un punto d&#8217;infiammabilit\u00e0 d&#8217;almeno 5\u00b0C.<br \/>\nI diluenti di tipo B possono essere utilizzati per desensibilizzare i perossidi organici a condizione che il punto d&#8217;ebollizione del liquido sia di almeno 60\u00b0C pi\u00f9 elevato della TDAA in un collo di 50 kg. Le materie solide organiche e inorganiche possono essere utilizzate per desensibilizzare i perossidi organici a condizione di essere compatibili. Per materie compatibili liquide o solide, s\u2019intendono quelle che non alterano n\u00e9 la stabilit\u00e0 termica, n\u00e9 il tipo di pericolo del preparato.<\/p>\n<p align=\"center\"><u><b><span style=\"color: #fa1d5f;\">Materie non ammesse al trasporto<\/span><\/b><\/u><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>I seguenti perossidi organici non sono ammessi al trasporto alle condizioni della classe 5.2:<\/b><br \/>\n&#8211; i perossidi organici del tipo A<br \/>\n&#8211; i perossidi organici necessitanti di un controllo di temperatura non sono ammessi al trasporto in traffico ferroviario:<br \/>\n&#8211; i perossidi organici dei tipi B e C aventi una TDAA \u2264 50\u00b0C:<br \/>\n&#8211; i perossidi organici del tipo D presentanti un effetto violento o medio durante il riscaldamento sotto confinamento e aventi una TDAA \u2264 50\u00b0C, o presentanti un<br \/>\ndebole o nessun effetto durante il riscaldamento sotto confinamento e aventi una TDAA \u2264 45\u00b0C:<br \/>\n&#8211; i perossidi organici dei tipi E e F aventi una TDAA \u2264 45\u00b0C.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le condizioni di trasporto dei perossidi organici sono indicate al marg 552 e seguenti IRMP. In particolare i colli devono essere caricati in carri coperti aventi una sufficiente ventilazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">I carri muniti di un&#8217;etichetta n. 5.2 e 01 (per i perossidi soggetti a rischio di esplosione) non devono essere caricati in comune nello stesso carro con colli muniti di una etichetta n. 1, 1.4, 1.5, 2, 3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 6.1, 6.1A, 7A, 7B, 7C, 8 o 9<\/p>\n<p align=\"justify\">Sono ammesse le manovre a spinta dei carri contenenti merci con etichetta di pericolo n.5.2 a condizione che siano eseguite con precauzione, evitando, comunque, urti a velocit\u00e0 superiori a 7 Km\/h<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=6251\">Vai alla Classe 6.1<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota: l&#8217;etichetta in questione indica genericamente un &#8220;pericolo di attivazione incendio&#8221;. Quando vengono trasportate merci delle classi 5.1 o 5.2 l&#8217;etichetta riporta il numero della classe corrispondente. Le due classi di pericolo vengono trattate insieme in quanto simili a livello di rischio e norme di trasporto. La differenza sostanziale \u00e8 che\u00a0\u00a0i perossidi organici sono materie materie termicamente instabili che sono soggette a decomposizione esotermica a temperature normali o elevate. Classe\u2026<\/p>\n<p class=\"continue-reading-button\"> <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=6246\">Continua la lettura<i class=\"crycon-right-dir\"><\/i><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10414],"tags":[10410,10412,10411,1100,4094,4068,4092,4001,4093,10413],"class_list":["post-6246","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-il-trasporto-merci-pericolose","tag-acidi","tag-ammine","tag-composti-dei-metalli-pesanti","tag-ferrovia","tag-fertilizzanti","tag-irmp","tag-materie-comburenti","tag-merci-pericolose","tag-perossido-organico","tag-tetranitrometano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6246"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6246\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15005,"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6246\/revisions\/15005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}