{"id":3691,"date":"2016-02-09T12:47:17","date_gmt":"2016-02-09T11:47:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=3691"},"modified":"2021-03-28T23:16:47","modified_gmt":"2021-03-28T21:16:47","slug":"italia-slovenia-a-trieste-un-convegno-sullo-sviluppo-delle-infrastrutture-nellalto-adriatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=3691","title":{"rendered":"Italia &#8211; Slovenia, a Trieste un convegno sullo sviluppo delle infrastrutture nell&#8217;Alto Adriatico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/CHME-3kiev.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2021\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2021 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/CHME-3kiev-160x120.jpg\" alt=\"CHME-3kiev\" width=\"160\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/CHME-3kiev-160x120.jpg 160w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/CHME-3kiev.jpg 640w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/CHME-3kiev-200x150.jpg 200w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/CHME-3kiev-150x113.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a>Il Salone di rappresentanza del Palazzo della Regione di piazza Unit\u00e0 a Trieste ha ospitato l&#8217;incontro istituzionale dal titolo L&#8217;Alto Adriatico come gateway nelle Reti di Trasporto transeuropee TEN-T. Nuovi scenari nelle relazioni Slovenia-Friuli Venezia Giulia, a cui hanno preso parte la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e il commissario europeo ai Trasporti Violeta Bulc, oltre a rappresentanti del Governo Sloveno, di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e dell&#8217;Autorit\u00e0 Portuale di Trieste. &#8220;I temi dell&#8217;intermodalit\u00e0 e della portualit\u00e0 toccano in maniera sostanziale l&#8217;Italia, e in particolare il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia e le buone relazioni tra i due Paesi, nell&#8217;ambito delle strategie Alpina e Adriatico-Ionica, e rappresentano un fattore fondamentale per ottenere buoni risultati&#8221; ha affermato Serracchiani aprendo i lavori. &#8220;Un Sistema dell&#8217;Alto Adriatico \u00e8 determinante per cogliere le opportunit\u00e0 che si presentano, soprattutto dai traffici che arrivano dal Far East&#8221; ha affermato il sindaco di Trieste Roberto Cosolini. &#8220;Collaborazione e integrazione hanno ragioni pi\u00f9 profonde rispetto alla concorrenza tra piccoli&#8221;. Il sottosegretario di Stato presso il Ministero delle Infrastrutture sloveno Klemen Grebensek ha rimarcato come &#8220;fra i Porti di Trieste e Capodistria c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 in atto una collaborazione&#8221; e come da parte slovena ci sia &#8220;disponibilit\u00e0 a un collegamento ferroviario tra i due Porti, seppure la progettazione sia impegnativa e in fase embrionale&#8221;. Per Ales Cantarutti, sottosegretario di Stato presso il Ministero dello Sviluppo economico e della Tecnologia sloveno, &#8220;ci sono numerose opportunit\u00e0 da sviluppare tra Italia e Slovenia, che vanno dal Turismo alla Ricerca, dal Settore vitivinicolo alle Relazioni imprenditoriali. La Slovenia, in particolare nella sua terza fase di privatizzazioni, pu\u00f2 fornire opportunit\u00e0 importanti agli investitori italiani&#8221;. Mario Sommariva, segretario generale dell&#8217;Autorit\u00e0 Portuale di Trieste, ha auspicato &#8220;una seconda fase nella collaborazione fra il nostro scalo e quello di Capodistria. Servono passi avanti per accomunare gli standard dei servizi, la sicurezza e l&#8217;efficienza ferroviaria. Condivido la posizione della presidente Serracchiani sulla necessit\u00e0 di trovare una soluzione per il collegamento tra i due Porti&#8221;. Maurizio Gentile, amministratore delegato di RFI, ha ricordato gli investimenti in programma in quest&#8217;area per la velocizzazione della tratta Venezia-Trieste, per il nodo di Udine e la stazione di Campo Marzio: \u201cStiamo lavorando a un nuovo scalo merci a Campo Marzio che servir\u00e0 i moli del porto di Trieste, con binari lunghiI 750 metri dove sar\u00e0 possibile comporre\/scomporre treni a massima lunghezza, con un grande risparmio sui servizi di manovra\u201d. Sullo studio di fattibilit\u00e0 per la velocizzazione della linea Venezia &#8211; Trieste Gentile ha ricordato che \u201cstiamo dando una risposta concreta, raggiungibile in breve tempo, e alternativa del quadruplicamento veloce, per garantire una linea a maggiore capacit\u00e0 e velocit\u00e0\u201d. Gentile \u00e8 anche intervenuto sul nodo di Udine, dove \u201cla separazione dei traffici merci e passeggeri \u00e8 fondamentale in direzione Tarvisio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardando verso Ovest Gentile ha ribadito che \u201c\u00e8 importante, per i flussi di traffico provenienti e diretti in Friuli Venezia Giulia, il ripristino della linea dei Bivi che consentir\u00e0 di \u2018shuntare\u2019 Venezia Mestre e verso ovest raggiungere molto pi\u00f9 rapidamente Padova\u201d. \u201cPer quanto riguarda i collegamenti con la Slovenia &#8211; ha proseguito Gentile &#8211; siamo impegnati nello studio del progetto di velocizzazione della linea Trieste &#8211; Diva\u010da che consentir\u00e0 ai treni una velocit\u00e0 media di 100 km\/h, doter\u00e0 le stazioni di binari di stazionamento lunghi 750 metri e porter\u00e0 alla soppressione tutti i passaggi a livello\u201d. \u201cUn progetto anche questo &#8211; conclude Gentile &#8211; molto concreto con costi relativamente contenuti, ma che in breve tempo pu\u00f2 dare una risposta in attesa di ulteriori sviluppi per i collegamenti dal porto di Trieste verso la Slovenia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A chiudere i lavori \u00e8 stata Violeta Bulc, commissario europeo ai Trasporti. &#8220;I progetti comunitari si fondano su alcuni principi cardine che danno priorit\u00e0 alla necessit\u00e0 di collegare tutti gli Stati membri e inserirli nel comune mercato europeo, dando priorit\u00e0 ai colli di bottiglia e alla riduzione dell&#8217;impatto ambientale, portando merci e persone il pi\u00f9 possibile dalla gomma alla rotaia&#8221;. &#8220;La progettualit\u00e0 locale, e in particolare quella transfrontaliera, \u00e8 molto gradita alla Commissione e ci sono spazi per ottenere cofinanziamenti europei&#8221; ha aggiunto Bulc. &#8220;In questo senso l&#8217;Alto Adriatico rappresenta una finestra e un punto di entrata verso i grossi centri industriali dell&#8217;Europa Centrale. Mi auguro che i porti italiani, sloveni e croati sappiano collaborare e trovare una giusta organizzazione per veicolare i traffici che provengono soprattutto dall&#8217;Asia. Sono convinta che con saggezza economica e politica, questi porti riusciranno a mettere in piedi strutture di eccellenza&#8221; ha concluso Bulc.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Salone di rappresentanza del Palazzo della Regione di piazza Unit\u00e0 a Trieste ha ospitato l&#8217;incontro istituzionale dal titolo L&#8217;Alto Adriatico come gateway nelle Reti di Trasporto transeuropee TEN-T. 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