{"id":13059,"date":"2021-05-19T16:00:54","date_gmt":"2021-05-19T14:00:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=13059"},"modified":"2021-05-19T16:00:54","modified_gmt":"2021-05-19T14:00:54","slug":"gruppo-hupac-il-bilancio-del-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/?p=13059","title":{"rendered":"Gruppo Hupac: il bilancio del 2020"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/10536102.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-13060\" src=\"http:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/10536102-160x90.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"90\" srcset=\"https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/10536102-160x90.jpg 160w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/10536102-640x360.jpg 640w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/10536102-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/10536102-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.ilmondodeitreni.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/10536102.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a>Nell&#8217;anno Covid 2020, Hupac ha nuovamente raggiunto un volume di traffico di un milione di spedizioni stradali. Il mantenimento della rete nonostante il calo dei volumi dovuto alla pandemia ha portato a un risultato d&#8217;esercizio negativo di CHF 2,5 milioni su un fatturato di CHF 597 milioni. Per l&#8217;anno in corso Hupac prevede una crescita del traffico a una cifra percentuale e un risultato d&#8217;esercizio positivo. Lo scorso anno il Gruppo Hupac ha trasportato su rotaia 1.014.686 spedizioni stradali o 1.913.000 TEU, pari a una leggera diminuzione dello 0,9% rispetto all&#8217;anno precedente. I principali fattori di influenza sono stati il crollo del traffico marittimo d&#8217;oltremare e il lockdown economico in Europa come conseguenza diretta della pandemia Covid-19 nella prima met\u00e0 dell&#8217;anno. La domanda di traffico si \u00e8 ripresa nel secondo semestre, raggiungendo il livello dell&#8217;anno precedente a fine anno.<br \/>\nLe conseguenze della crisi Covid sono state particolarmente sentite nel traffico transalpino attraverso la Svizzera. Nel periodo aprile-giugno la domanda \u00e8 calata sensibilmente; tuttavia Hupac ha mantenuto la sua rete, fornendo cos\u00ec un importante contributo per garantire la logistica dei beni essenziali. &#8220;Nella primavera del 2020, le filiere intermodali sono diventate un&#8217;ancora di stabilit\u00e0 per l&#8217;approvvigionamento&#8221;, spiega Michail Stahlhut, CEO del Gruppo Hupac. &#8220;Abbiamo risposto al calo di traffico su base settimanale del -40% con la stabilit\u00e0 della nostra rete&#8221;. Nella seconda met\u00e0 dell&#8217;anno, i volumi sono tornati al livello dell&#8217;anno precedente. Tuttavia, con un volume totale transalpino di 538.104 spedizioni stradali (-2,3%), il divario dei mesi di crisi non ha potuto essere completamente compensato.<br \/>\nIl traffico non transalpino ha chiuso il 2020 con una leggera crescita dello 0,5% a 434.033 spedizioni stradali. Mentre il traffico verso l&#8217;Europa orientale e sud-orientale si \u00e8 sviluppato positivamente, altri segmenti come il traffico marittimo dai porti del Mare del Nord all&#8217;entroterra sono stati maggiormente colpiti dagli effetti Covid. Anche dal punto di vista finanziario l&#8217;esercizio 2020 \u00e8 stato fortemente condizionato dalla pandemia. Con CHF 597 milioni il fatturato annuo del Gruppo Hupac \u00e8 stato inferiore del 2,3% rispetto all&#8217;anno precedente. I significativi cali di traffico e le perdite del secondo trimestre non hanno potuto essere compensati nel corso dell&#8217;anno, anche se la curva dei volumi ha mostrato una continua tendenza al rialzo dal terzo trimestre in poi. Tuttavia, i fattori di carico erano scesi cos\u00ec nettamente in primavera che i risultati finanziari negativi per questo periodo hanno portato al primo risultato annuo negativo del gruppo nella storia della societ\u00e0. Tenendo conto delle difficili circostanze e delle fluttuazioni, il risultato d&#8217;esercizio di CHF -2,5 milioni \u00e8 stato comunque migliore delle previsioni iniziali. Nei prossimi anni Hupac prevede un&#8217;ulteriore significativa crescita del trasporto combinato: oltre alla politica attiva di trasferimento modale della Svizzera, ora anche il Green Deal europeo sta fissando obiettivi ambiziosi. Le emissioni di gas serra del settore dei trasporti devono essere ridotte del 90% entro il 2050, e il trasporto ferroviario delle merci dovr\u00e0 raddoppiare. Il trasporto combinato, con il suo collegamento intelligente di diverse modalit\u00e0 di trasporto, giocher\u00e0 un ruolo chiave nel trasporto merci a basso impatto ambientale e socialmente sostenibile in futuro.<br \/>\nGi\u00e0 oggi la rete di Hupac Intermodal fa risparmiare 1,2 milioni di tonnellate di CO\u2082 all&#8217;anno rispetto al puro trasporto su strada. La strategia con cui Hupac migliora ulteriormente la propria impronta ambientale comprende attrezzature terminalistiche a basse emissioni, edifici ad alta efficienza energetica e strumenti digitali per l&#8217;ottimizzazione dei processi lungo la catena del valore. Sono in programma i primi test con gru mobili alimentate a batteria. Ulteriori opportunit\u00e0 per operazioni terminalistiche a impatto zero si stanno aprendo con l&#8217;idrogeno verde ricavato da fonti di energia rinnovabile come il vento, l&#8217;acqua o il sole. &#8220;Il trasporto combinato potr\u00e0 realizzare le prime filiere di trasporto prive di gas serra gi\u00e0 prima del 2030, e net zero sar\u00e0 il nostro obiettivo entro il 2050&#8221;, sostiene Hans-J\u00f6rg Bertschi, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hupac. Il sistema AlpTransit \u00e8 stato costruito per i treni lunghi, pesanti e alti del traffico merci. I parametri chiave sono una lunghezza treno di 740 metri, un peso di almeno 2000 tonnellate con trazione a mezzo di una sola locomotiva e un&#8217;altezza di 4 metri. Mentre lo sviluppo delle infrastrutture in Svizzera, compreso il corridoio dei 4 metri verso l&#8217;Italia, \u00e8 in gran parte completato, ci sono ancora notevoli lacune lungo il restante percorso del corridoio Reno &#8211; Alpi. Questo ha un impatto diretto sulla competitivit\u00e0 del trasporto combinato e di conseguenza anche sul trasferimento modale, dal momento che la prevista riduzione delle sovvenzioni svizzere deve essere compensata da un aumento della produttivit\u00e0.<br \/>\nIn questo senso, il prossimo anno sar\u00e0 la prova del nove per il concetto AlpTransit. &#8220;Come obiettivo di tappa, il nostro punto di riferimento per il 2022 \u00e8 una lunghezza standardizzata dei treni di 690 metri via Luino e 625 metri via Chiasso&#8221;, dice Michail Stahlhut. &#8220;Solo con i treni pi\u00f9 lunghi e pesanti saremo in grado di assorbire la prossima marcata riduzione dei finanziamenti. \u00c8 qui che i tecnici dei gestori delle reti sono chiamati ad ottenere il massimo dalle infrastrutture nella fase odierna di ampliamento: ogni metro conta&#8221;. <span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;\">Le possibilit\u00e0 di trasferire pi\u00f9 traffico verso un trasporto combinato ancora pi\u00f9 ecologico non sono mai state migliori. Ma occorre creare sufficienti capacit\u00e0 sull&#8217;intero corridoio Nord &#8211; Sud per i volumi di traffico previsti, afferma Hans-J\u00f6rg Bertschi: &#8220;Ci\u00f2 richiede una visione d&#8217;insieme e un&#8217;azione a livello di corridoio, promossa in particolare dalla Svizzera, affinch\u00e9 AlpTransit soddisfi le aspettative e possa realizzare ulteriori trasferimenti dalla strada alla ferrovia nella seconda met\u00e0 di questo decennio&#8221;. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;\">\u00c8 urgente innanzitutto aumentare la capacit\u00e0 nella valle del Reno a sud di Mannheim. Hupac appoggia l&#8217;idea del doppio binario continuo e dell&#8217;elettrificazione della linea W\u00f6rth &#8211; Lauterbourg &#8211; Strasburgo ben prima del 2030, questo come aumento della capacit\u00e0 a sinistra del Reno e come bypass alla linea Mannheim &#8211; Basilea via Rastatt. Gli ampliamenti a quattro binari sulla riva destra del Reno non saranno completati fino a dopo il 2040 &#8211; il che \u00e8 troppo tardi per il trasferimento. Altrettanto importante \u00e8 il rapido potenziamento dell&#8217;alimentazione elettrica sulle linee Bellinzona &#8211; Luino &#8211; Gallarate e Domodossola &#8211; Novara\/Gallarate, per consentire in futuro la circolazione di tutti i treni a 2000 tonnellate. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;\">Anche l&#8217;aumento della lunghezza dei treni deve essere affrontato con urgenza. La Germania e i Paesi Bassi devono ancora adeguare le loro infrastrutture ferroviarie alla lunghezza standard dei treni di 740 metri. Si tratta di una situazione vantaggiosa sia per gli operatori del trasporto combinato che per quelli della rete infrastrutturale: con pi\u00f9 carico utile per treno e meno fabbisogno di tracce, le scarse risorse vengono utilizzate in modo ottimale. A medio termine, la capacit\u00e0 deve essere ulteriormente aumentata per far fronte alla crescente domanda sul corridoio Nord &#8211; Sud. L&#8217;adeguamento dell&#8217;asse Zeebrugge\/Anversa &#8211; Metz &#8211; Strasburgo &#8211; Basilea ai parametri standard del corridoio Reno &#8211; Alpi potr\u00e0 offrire un&#8217;alternativa efficace per i volumi provenienti dal Belgio a partire dal 2030. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;\">Nei primi quattro mesi dell&#8217;anno il Gruppo Hupac ha registrato un&#8217;incoraggiante crescita del traffico di circa il 10%. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto agli effetti Covid dell&#8217;anno precedente, ma anche alla forte domanda di servizi di trasporto intermodale. Il cuore dello sviluppo dei servizi \u00e8 il trasporto di trailer nel transito alpino svizzero che per la prima volta ha un&#8217;alternativa reale su rotaia grazie al corridoio dei 4 metri aperto alla fine del 2020. Per questo segmento di mercato Hupac gestisce una rete di 150 rotazioni alla settimana sulle relazioni con il Nord Italia e altre 10 rotazioni sulle relazioni gateway verso il Sud Italia. Altri punti focali dello sviluppo della rete sono Pordenone nel Nord-Est dell&#8217;Italia, Singen con nuovo traffico verso Monaco e Zeebrugge come hub per il traffico verso il Regno Unito, l&#8217;Italia, la Spagna e la Polonia. L&#8217;asse Benelux &#8211; Europa sudorientale con numerose destinazioni in Austria, Ungheria, Romania e Turchia mostra una crescita soddisfacente, che Hupac sostiene con aumenti di frequenza. Nel trasporto marittimo dell&#8217;entroterra, le conseguenze del blocco del canale di Suez continuano a farsi sentire. Tuttavia, la filiale ERS Railways \u00e8 in grado di aumentare le partenze su alcune tratte della Germania meridionale. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif;\">Per la fine dell&#8217;anno Hupac prevede una crescita a una cifra percentuale del traffico e un risultato d&#8217;esercizio positivo. Dopo il calo dovuto alla pandemia nel 2020, quest&#8217;anno si prevede un&#8217;impennata degli investimenti. A marzo \u00e8 iniziata la costruzione del terminal di Brwin\u00f3w, vicino a Varsavia; i terminal di Piacenza e Milano Smistamento seguiranno in estate. La messa in funzione \u00e8 prevista per il 2023.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;anno Covid 2020, Hupac ha nuovamente raggiunto un volume di traffico di un milione di spedizioni stradali. 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