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 Crisi dell' ATAC : Siamo al Capolinea ?
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

Lazio
12018 Messaggi

Inviato il 18/12/2018 :  14:09:33  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
http://www.romatoday.it/politica/concordato-atac-voto-creditori.html

Concordato Atac, al via l'assemblea dei creditori: la decisione entro l'8 gennaio

8 gennaio. Una data da segnare sul calendario per Atac. Una dead line entro la quale l'assemblea dei creditori, che si riunirà a partire da domani, dovrà stabilire se aderire o meno al piano concordatario presentato dall'azienda. Il piano di rientro da un debito da 1,4 miliardi di euro che in estate ha ottenuto il voto positivo sia del Tribunale fallimentare sia della Procura.

Il programma di rientro dal debito prevede di pagare 150 milioni di euro dei creditori privilegiati entro il 2019 e il 30% del credito chirografaro entro il 2022. Inoltre Atac mira a sanare le perdite con la crescita dei chilometri percorsi grazie all'incremento della flotta di bus e dei ricavi da bigliettazione. Altro strumento previsto è la messa a reddito di 4 ex rimesse Atac ormai dismesse, che due mesi fa sono state date in affitto ad una società che organizza eventi.

Sulla base di questo piano da domani, e nei 20 giorni successivi, i vari creditori dell'azienda romana di trasporto saranno chiamati ad esprimersi se accettare o meno. Si parla di circa 1.200 creditori chirografari, tra banche e società varie fino a player ed enti locali come Trenitalia, Cotral o Regione Lazio e Cotral. Non votare equivale ad esprimere un voto negativo. I creditori potranno votare nell'aula Occorsio del Tribunale di piazzale Clodio, via PEC o via raccomandata.

"E' importante che tutti i creditori votino" le parole del presidente e ad di Atac Paolo Simioni nel corso della conferenza stampa di presentazione dei bus elettrici. "Perché il non voto è considerato un voto contrario". Poi ha aggiunto: "Ci sarà probabilmente un risultato netto positivo a fine anno. Per la prima volta Atac copre con il suo margine operativo lordo gli ammortamenti".

colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch)
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Giokai421
Tecnico Circolazione (Capo Squadra Deviatori)

Lazio
728 Messaggi

Inviato il 08/01/2019 :  22:13:45  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Giokai421  Rispondi Citando
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/08/atac-e-salva-il-60-dei-creditori-ha-votato-a-favore-della-proposta-di-concordato-preventivo/4883628/?utm_campaign=cronaca&utm_medium=twitter&utm_source=twitter&fbclid=IwAR1ZsHiVzlvE1vPIE5AZuYofb0p_hToOZRxKiTuVQ7mavZydUABedX84B28

Atac è salva: il 60% dei creditori ha votato a favore della proposta di concordato preventivo

A mezzanotte si chiuderà il voto, iniziato il 22 dicembre, con la gran parte degli aventi diritto che aveva espresso il proprio giudizio durante le feste natalizie. Il dato che trapela è che la maggioranza di chi vantava crediti nei confronti dell’azienda capitolina dei trasporti ha votato positivamente, dando di fatto il via libera al piano industriale messo in campo dai vertici della municipalizzata

di Vincenzo Bisbiglia | 8 gennaio 2019

Atac è praticamente salva. Una specie di “miracolo”, come ormai commentano soddisfatti al Comune di Roma, anche alla luce del quadro disperato tracciato appena un anno e mezzo fa. L’ufficialità ci sarà solo fra qualche settimana, quando il Tribunale Fallimentare procederà al decreto di omologazione, salvo ricorsi o incongruenze nei voti, del risultato dell’adunanza dei creditori. Poi si potrà davvero lasciar partire il tappo dello spumante. Nel frattempo, a mezzanotte si chiuderà il voto, iniziato il 22 dicembre, con la gran parte degli aventi diritto che aveva espresso il proprio giudizio durante le feste natalizie. Il dato che trapela, dunque, è che circa il 60% di chi vantava crediti nei confronti dell’azienda capitolina dei trasporti ha votato positivamente alla proposta di concordato preventivo, dando di fatto il via libera al piano industriale messo in campo dai vertici della municipalizzata. Una percentuale, va chiarito, derivante non dal numero singolo dei creditori, ma proporzionale all’importo vantato. Tradotto: ognuno ha pesato in proporzione ai soldi che deve avere indietro.

Dal giorno in cui i giudici fallimentari approveranno il decreto di omologa – atteso fra qualche settimana – potrà quindi iniziare la seconda fase, non meno delicata, che durerà fino al 2022. Entro i primi 12 mesi, Atac dovrà rimborsare integralmente circa 178 milioni di euro ai creditori privilegiati – soprattutto dipendenti, enti previdenziali e alcuni fornitori – più i 12,8 milioni per i crediti prededucibili (spese della procedura e compenso dei professionisti e consulenti che hanno curato la predisposizione del Piano). Entro il triennio, invece, bisognerà risarcire il 31% delle somme vantate dai cosiddetti creditori privilegiati, dunque poco meno di un terzo della cifra totale, rideterminata in 591 milioni di euro (poco meno di 200 milioni). Quasi 400 milioni, dunque, da pagare in maniera sistematica e puntuale entro il 2022. E da qui non si deve scappare, perché al primo decreto ingiuntivo tutto il castello fin qui ben costruito rischierebbe di crollare, portandosi via gli sforzi sostenuti e condannato Atac al fallimento immediato. Fondamentale, in questo quadro, il piano di valorizzazione e vendita per 100 milioni di euro di diversi immobili della municipalizzata e il rilancio della flotta, con i primi 227 autobus che saranno in azienda “entro l’estate”. Superato il triennio, però, i creditori continueranno a ricevere i rimborsi. I risarcimenti andranno avanti per tutto il prossimo decennio e, forse, anche per l’inizio di quello successivo. Quando l’ultimo fornitore avrà ricevuto l’ultimo euro, il Comune di Roma potrà iniziare a riscuotere il suo credito di circa 517 milioni di euro. Ma saremo negli anni ’30 inoltrati e chissà cosa ci riserverà il futuro.

Un risultato tutt’altro che scontato. Al 1 settembre 2017, quando il cda di Atac aveva votato la richiesta di concordato preventivo in continuità, poi presentata il 18 settembre successivo, la società capitolina vantava ben 1,3 miliardi di debito, poi lievitati fino a 1,5 miliardi in sede concordataria. Il piano industriale presentato nel novembre 2017 e ratificato dall’Assemblea Capitolina nel gennaio 2018, oltre ai dubbi dei tecnici capitolini, era stato fortemente messo in dubbio dalla commissione fallimentare, con un decreto del marzo 2018 in cui si faceva riferimento addirittura a possibili illeciti. Il momento più buio e difficile di tutta la procedura. I vertici Atac e gli uffici capitolini sono stati costretti a riscrivere, di fatto, tutto il piano concordatario. Un documento tutto nuovo, questa volta ben accolto dai giudici, in cui sono state migliorate le stime patrimoniali, rimesse a posto alcune questioni bancarie e chiariti diversi aspetti legali. Fase cui è seguita nel luglio 2018 il tanto auspicato via libera.

Dopo la chiusura ufficiale delle operazioni di voto sono attese le prime dichiarazioni di giubilo dall’amministrazione capitolina. Un percorso impervio, quello del concordato preventivo, che ha sicuramente messo in difficoltà molti creditori – alcuni fornitori di servizi hanno avuto a loro volta seri problemi economici – ma ha comunque permesso alla più grande azienda dei trasporti italiana, con i suoi 11mila dipendenti, di continuare a vivere nonostante fosse in sostanziale default da quasi 10 anni. Un quadro derivante da scelte finanziarie folli, documentate nelle 594 pagine della relazione sul concordato e sulle quali la Procura di Roma sta lavorando da tempo. Forse la prima importante scommessa vinta per Virginia Raggi, cui adesso dovrà seguire il miglioramento del trasporto pubblico locale, ai minimi storici fra guasti, autobus a fuoco e problemi di puntualità.

Giovanni Kaiblinger
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Solitairwolf
Dirigente Movimento Operatore

2507 Messaggi

Inviato il 22/01/2019 :  13:59:45  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
https://www.ilcorrieredellacitta.com/news/roma-inventavano-malattie-dei-figli-per-non-lavorare-licenziati-7-autisti-atac.html?fbclid=IwAR3uy8TEMvWyS9VIp2UfDFZZAUMQrBiPRzC8JwWskIkfZQg0FuGCq3hri5Q

Per non recarsi sul posto di lavoro le inventavano di tutte. Perfino arrivare a dichiarare finte malattie dei propri figli pur di saltare la giornata. Succede a Roma all’interno della municipalizzata Atac che gestisce il trasporto pubblico. In sette sono stati scoperti e licenziati. Per loro l’accusa è di truffa. Il sistema era ben articolato: i genitori truffaldini usavano certificati pediatrici falsi che attestavano la presenza di malanni inesistenti.


La vicenda è già finita nelle aule dei Tribunali dedicati: una prima sentenza ha dato ragione all’Atac, con il Giudice che ha respinto il ricorso dei sette dipendenti licenziati che avevano impugnato il provvedimento. Le indagini sono partite lo scorso anno ed hanno svelato l’uso dei certificati medici fasulli per assicurare ai genitori giorni di riposo; pagati dall’azienda ovviamente. Ma le troppe malattie e per di più analoghe nonché con cadenza ciclica hanno insospettito gli ispettori del lavoro: verosimilmente i primi certificati erano originali, dopodiché i lavoratori cacciati dall’azienda – all’insaputa dei medici, ignari di quanto stava accadendo – si erano ingegnati a replicarli per usarli “alla bisogna”. Ora però che sono stati scoperti a casa ci resteranno per un bel po’. Ma senza paga chiaramente.
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ROMULUS31
Capo Stazione

1446 Messaggi

Inviato il 01/03/2019 :  21:39:58  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
In questo caso la crisi è nazionale:

Venerdì 8 Marzo sciopero dell'intero comparto trasporti (tpl. ferrovie nazionali, aerei, taxi, marittimi)

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Solitairwolf
Dirigente Movimento Operatore

2507 Messaggi

Inviato il 11/04/2019 :  15:11:29  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
https://www.autobusweb.com/lanticorruzione-contro-la-proroga-del-contratto-di-servizio-ad-atac/?fbclid=IwAR23AqI8DfX--Y-85C3kcO93h6SkGq0VBkK0E5Xtfir2ujbBY8o4DOSOshg

Quali sono ora gli scenari che si profilano?
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Fab 1224
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

17494 Messaggi

Inviato il 12/04/2019 :  10:24:24  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Faranno la gara tanto desiderata il prossimo anno..
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