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 Trasporto Pubblico Locale Roma
 TPL a Roma e nel Lazio
 Biglietto unificato extraurbano
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 07/08/2019 :  09:38:17  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
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Messaggio di Gemini76

Ma scusate, ma ci avete mai vissuto ad Ostia? 05 e 05/ già dopo le 22 trasportano aria....carica giusto lo 04 per chi rientra nell'entroterra
Le paline elettroniche a FIumicino ci sono, ad Isola Sacra. Il TPL, a meno che non vuoi realizzare voragini di bilancio atac style si deve basare sui trasferimenti regionali...sulla PL di Schiaffini era autista a fare biglietti, ma non vi viene in mente che problema sia nel bando originario e nel fatto che l'ATI è in realtà tre aziende che fanno tre servizi distinti e separati? Questa giungla tariffaria mi sembra ci sia solo nel Lazio...



Non è vero che carichi solo lo 04. Anche lo 01 carica fino a mezzanotte. E si prevede a breve anche un'estensione fino alle 2,00. Le paline elettroniche a Fiumicino sono solo dimostrative. E comunque la giungla tariffaria del Lazio andrebbe regolamentata dalla regione, che però attende da troppo tempo, più che mai ora che Zingaretti pensa a fare il segretario del PD piuttosto che il presidente.

Teo Orlando
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 07/08/2019 :  09:50:44  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Il problema fondamentale è che almeno nei comuni della fascia B (e parte anche C) del sistema metrebus non ci dovrebbero essere queste azienducole del tutto scorrelate, tranne pochi casi, e che offrono servizi minimali con mezzi vecchi riciclati. Il problema però è che l'Atac già serve il vastissimo comune di Roma e non è attualmente neppure pensabile che si metta a servire decine di comuni minori (io che pure sono un patito degli "sconfinamenti" li ho ipotizzati solo per pochi casi dove le linee Atac già arrivano a due o tre km, come nel caso di Ciampino, Frascati o Parco Leonardo, certo non in altri casi). E la Cotral servendo tutta la regione Lazio non può mettersi a fare anche l'urbano di Ladispoli o di Morlupo. Qui ci sarebbe voluta un'azienda extraurbana di dimensioni corrispondenti alla ex provincia che avrebbe potuto benissimo accollarsi i servizi urbani locali. Ma purtroppo non esiste.

Teo Orlando
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 08/08/2019 :  10:05:22  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Nel sito www.ostiacomune.com ho scaricato e letto l'INTERA RELAZIONE di accompagnamento sul trasporto pubblico locale. Che dire? Ho apprezzato molto l'impegno e la dedizione con cui hanno analizzato la situazione. Da insegnante, darei 8 all'impegno, 6 e mezzo alla lingua italiana (ci sono vari svarioni), ma 5 all'aderenza alla traccia: infatti, ricorre anche qui l'errore sulla stazione di Sacrofano sulla ferrovia Roma Nord, che è inclusa in metrebus Roma semplicemente perché non sta a Sacrofano, nonostante il nome, ma nell'estrema periferia del XV municipio di Roma. Ma quello che non mi convince sono le loro speculazioni sulle tariffe metrebus: mostrano giustamente di essere consapevoli che la zona A di metrebus, coincidente con il comune di Roma, vale due zone, sicché chi abita fuori Roma per arrivare a Roma deve acquistare un metrebus Lazio da tre zone, zona A, doppia, e zona B. Poi però date un'indicazione fuorviante, scrivendo che un cittadino di Pomezia spende per il metrebus Lazio a 2 zone + il servizio dell'intera rete urbana 47,70 euro. È vero, ma è falso che questo metrebus gli consenta di raggiungere Roma! Avrà bisogno del metrebus Lazio da 2 zone, 59,50 euro, che sommato al prezzo di una linea urbana darà come totale 72,20 (e questo solo se la rete urbana viene acquistata unita con metrebus, possibilità finora rimasta sulla carta). Il tutto contro i 35,00 euro odierni per Ostia e Roma insieme. Quindi mi dispiace, ma proprio non ci siamo. Poi concludono:
"ne consegue che il disagio economico per i cittadini, in caso di nuovo affidatario dei servizi di trasporto pubblico, possa essere assolutamente contenuto, in virtù degli attuali sistemi di tariffazione, delle agevolazioni e delle possibili convenzioni realizzabili". Beh, devo dire che qui sono stati assolutamente onesti, ammettendo che ci sarà un disagio economico per i futuri cittadini di Ostia, quanto alle tariffe del trasporto pubblico. Quello su cui io dissento è la coppia avverbio/aggettivo "assolutamente contenuto": nella migliore delle ipotesi sarà quasi il doppio (se la regione includerà il servizio urbano di Ostia in metrebus, come sembra intenzionata a fare con l'unificazione dei vettori). Nella peggiore quasi il triplo. Poi nell'analizzare le cosiddette "linee metropolitane", ossia le attuali linee Atac che uscirebbero fuori dei confini di Ostia, si omette l'importantissima linea 070, che attraversa due municipi, ossia il X e il IX, per giungere ad Eur Fermi. E si include lo 04 tra quelle urbane e non tra quelle metropolitane, come invece sarebbe più opportuno, dato che parte da Ostia e attualmente raggiunge Acilia. E su come e chi le gestirà (Atac? Cotral? gestore privato?) si resta sul vago, senza indicazioni precise.

Teo Orlando

Modificato da - Hammill il 08/08/2019 13:43:26
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alejandro.roma
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Lazio
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Inviato il 08/08/2019 :  19:32:37  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Nell’eventualita’ di una scissione di Ostia, Atac uscirebbe di scena come e’ accaduto a Fiumicino, dove neanche lo 023 ha piu’ raggiunto la stazione di Maccarese.
Il deposito Atac di Acilia restera’ nel territorio di Roma Capitale.
Un futuro gestore del tpl dovra’ cercarsi
una nuova area per il
deposito, quello del Cotral sulla via Ostiense ha spazi ristretti.



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Fab 1224
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18683 Messaggi

Inviato il 08/08/2019 :  19:35:39  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Potrebbe anche prendere quello di Acilia, linee e bus girati ad altre rimesse.
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kainash1
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 08/08/2019 :  19:37:08  Guarda il profilo di  Visita il Sito di kainash1  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di Hammill

Il problema fondamentale è che almeno nei comuni della fascia B (e parte anche C) del sistema metrebus non ci dovrebbero essere queste azienducole del tutto scorrelate, tranne pochi casi, e che offrono servizi minimali con mezzi vecchi riciclati. Il problema però è che l'Atac già serve il vastissimo comune di Roma e non è attualmente neppure pensabile che si metta a servire decine di comuni minori (io che pure sono un patito degli "sconfinamenti" li ho ipotizzati solo per pochi casi dove le linee Atac già arrivano a due o tre km, come nel caso di Ciampino, Frascati o Parco Leonardo, certo non in altri casi). E la Cotral servendo tutta la regione Lazio non può mettersi a fare anche l'urbano di Ladispoli o di Morlupo. Qui ci sarebbe voluta un'azienda extraurbana di dimensioni corrispondenti alla ex provincia che avrebbe potuto benissimo accollarsi i servizi urbani locali. Ma purtroppo non esiste.


Senza andare troppo lontano per vedere modelli di trasporto integrati, basta vedere in Umbria. Busitalia ha in carico tutto il trasporto di superficie sia urbano che extraurbano (in più altre cose come la navigazione sul Trasimeno e fino a poco tempo fa anche la FCU).

I privati ci sono ma come subappalti di alcune linee, comunque biglietti, linee, orari sono tutti unificati sotto Busitalia. Esempi: Troiani in zona Terni ha le linee per Stroncone e dintorni E622, E622/, E623; Sulga ha la linea Roma-Cascia E433 e la "X" urbana di Perugia per Corciano e dintorni; la CAVS in zona Foligno ha una linea per Spello - Cannara mi pare E436... (altri non ne conosco al momento) Però in tutti questi casi il biglietto è comunque Busitalia e le info su orari e percorsi le trovo sul sito Busitalia.

I biglietti extraurbani sono ovviamente validi in tutta la regione a parità di tratte chilometriche (come nel Lazio); anche la gran parte di quelli urbani sono intercambiabili, tranne quelli di Terni e Perugia (non come nel Lazio, dove sono tutti distinti). Cioè un urbano di Narni per es. si può usare anche a Orvieto, Todi, Assisi ma non a Terni e un biglietto di Terni si può usare solo a Terni. Il biglietto "Unico Perugia" si può usare a Perugia e per raggiungere i limitrofi comuni di Corciano e Torgiano.

Si riuscirà nel Lazio a fare qualcosa del genere? La vedo dura per la presenza massiccia di Roma e dell'atac; si potrebbe ammettere un biglietto urbano diverso solo per Roma ma non ce la vedo Cotral appena risanata e anzi in attivo a mettersi con l'atac che sta in concordato.

Però con tutto il guazzabuglio di privati si potrebbero trovare accordi sotto forma di subappalti del Cotral, perché no?
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 09/08/2019 :  00:50:53  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di alejandro.roma

Nell’eventualita’ di una scissione di Ostia, Atac uscirebbe di scena come e’ accaduto a Fiumicino, dove neanche lo 023 ha piu’ raggiunto la stazione di Maccarese.
Il deposito Atac di Acilia restera’ nel territorio di Roma Capitale.
Un futuro gestore del tpl dovra’ cercarsi
una nuova area per il
deposito, quello del Cotral sulla via Ostiense ha spazi ristretti.





In realtà a Fiumicino l'Atac non è uscita totalmente di scena perché lo 025 continua a raggiungere Testa di Lepre. Sembrava che lo 023 potesse di nuovo tornare alla stazione di Maccarese, per permettere agli abitanti di Castel di Guido un collegamento con la più vicina ferrovia, ma poi si è optato per la disattivazione della parte più esterna dello 023 e per l'istituzione di corse prolungate del 246. Corse che a me piacerebbe arrivassero fino a Maccarese, ma la linea sarebbe troppo lunga e poco differirebbe dalla Cotral Roma-Fregene.
Non penso che nessuno toccherà mai la rimessa di Acilia e anche nello sciagurato (e da me non auspicato) caso di Ostia comune probabilmente l'Atac potrebbe continuare a gestire alcune linee intercomunali (forse 04, 06, 066 e 070), se mai ci fossero amministratori lungimiranti.

Teo Orlando

Modificato da - Hammill il 09/08/2019 00:51:46
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
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Inviato il 09/08/2019 :  00:56:52  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
L'esempio dell'Umbria è quello di una piccola regione virtuosa, che ha saputo ben organizzare il tpl, sistema tariffari compresi. Io invece ricordo una regione meno virtuosa, la Basilicata: ad esempio, da Potenza a Pietragalla e Oppido lucano insistono ben quattro vettori: Sita, Lancellotti, Ferrovie Appulo Lucane e servizi sostitutivi automobilistici di quest'ultime. Ebbene, ognuna ha i suoi biglietti e abbonamenti separati, senza nessuna integrazione. Si arriva all'assurdo che la navetta di collegamento di Pietragalla con la stazione FAL è gestita dalla Sita e non dalla FAL: ovviamente non c'è nessun abbonamento integrato treno+bus!

Teo Orlando
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
3162 Messaggi

Inviato il 09/08/2019 :  01:12:30  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di Fab 1224

Potrebbe anche prendere quello di Acilia, linee e bus girati ad altre rimesse.



Penso proprio che la rimessa di Acilia, comune o non comune, se la tenga stretta l'Atac. Anche perché se si dovesse fare il comune, questo gestore alla fine gestirebbe cinque linee (01, 05, 05/, 011 e 018), tutte, tranne forse lo 01, con frequenze ben peggiori di quelle dell'Atac. Sicché basterebbe una minirimessa per 10 o massimo 20 vetture. Non certo una rimessa come quella di Acilia che ne può ospitare più di 100.

Teo Orlando

Modificato da - Hammill il 09/08/2019 01:13:03
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alejandro.roma
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

Lazio
11743 Messaggi

Inviato il 09/08/2019 :  12:16:02  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
La situazione di Ostia, Ostia Antica e parte dell’
Infernetto e’ ben piu’ complessa di
Fiumicino, dove e’ bastato sostituire lo
02 con il Cotral per la darsena, arretrare
lo 023 a Malagrotta, mantenere lo
025 in una frazione.

Ci sono le cimiteriali, C4
e una per il cimitero Laurentino, oltre alla C19
per Ostia Antica, ricadrebbe totalmente
nel nuovo comune.

Lo 06 e le linee da Lido Centro per Casal Palocco.
Lo 070 potrebbe essere
limitato all’Infernetto di Roma.

L’ultima parola spettera’ agli abitanti di Ostia,
se dovesse aver luogo il
referendum.


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Hammill
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
3162 Messaggi

Inviato il 09/08/2019 :  23:53:20  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di alejandro.roma

La situazione di Ostia, Ostia Antica e parte dell’
Infernetto e’ ben piu’ complessa di
Fiumicino, dove e’ bastato sostituire lo
02 con il Cotral per la darsena, arretrare
lo 023 a Malagrotta, mantenere lo
025 in una frazione.

Ci sono le cimiteriali, C4
e una per il cimitero Laurentino, oltre alla C19
per Ostia Antica, ricadrebbe totalmente
nel nuovo comune.

Lo 06 e le linee da Lido Centro per Casal Palocco.
Lo 070 potrebbe essere
limitato all’Infernetto di Roma.

L’ultima parola spettera’ agli abitanti di Ostia,
se dovesse aver luogo il
referendum.



Tra l'altro, quando la Cotral rilevò lo 02, da Lido Centro alla Darsena, cedette all'Atac la linea Eur Fermi-Casalpalocco, che per strani motivi era considerata extraurbana e che divenne l'attuale 709. Oggi sarebbe impensabile che la Cotral possa rilevare altre linee tra Ostia e l'entroterra del X municipio, se Ostia diventasse comune: lo 04 sicuramente no, perché lo considererebbe un doppione della Roma-Lido. Ma neppure 06, 064 o 070: è più logico che se le tenga l'Atac, o limitandole dentro il comune di Roma o permettendo degli sconfinamenti. Anche perché il 90% dei biglietti per lo 070 sono biglietti di gente che scende all'Infernetto, sicché la Cotral non ci guadagnerebbe nulla (fino a Infernetto la gente farebbe il BIT).

Teo Orlando
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

Lazio
12911 Messaggi

Inviato il 19/08/2019 :  13:57:00  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di Hammill

quote:
Messaggio di alex1976

poi credo che ostia abbia molti altri motivi per separarsi da roma,il tpl e una variante su molte altre varianti ognuna coi suoi perche,negativi o positivi a seconda degli interessi economici dei singoli.certo bisogna ammettere che fiumicino con la separazione ci ha guadagnato di molto,altro che estrema periferia romana collegata con bus ultraperiferici.oltre ai collegamenti le amministrazioni debbono cercare di far lavorare i residenti dentro il comune e su questo sembra fiumicino sia riuscita.al prezzo di avere un costo maggiore di tpl ma in realta allineato come fasce chilometriche alle altre realtà confinanti con la capitale



Qui rischiamo di andare off topic, ma sul "mito" di Fiumicino che ci ha guadagnato molto staccandosi da Roma avrei molto da ridire, anche se nel suo caso il distacco era inevitabile, data la vastità del territorio, la distanza e la totale separatezza rispetto al resto di Roma. Si consideri che Fiumicino prima dell'amministrazione Montino aveva una situazione debitoria spaventosa, che ancora oggi impedisce di realizzare molte iniziative. E ciò nonostante Fiumicino abbia un territorio e una serie di risorse del tutto superiori a quelle di uno spicchio di X municipio quale sarebbero le sole Ostia e Ostia antica. Fiumicino è un comune policentrico, con almeno dieci insediamenti di un certo rilievo (Isola Sacra, Fiumicino paese, Focene, Fregene, Maccarese, Aranova, Torrimpietra, Palidoro, Passoscuro e Parco Leonardo). In questo territorio insistono tre aziende agricole tra le più floride del territorio nazionale (Maccarese, Torrimpietra e Testa di Lepre), varie località balneari che non sono affatto sfruttate in tutto il loro potenziale (soprattutto Fregene, Marina di Maccarese, Marina di Palidoro e Passoscuro). Con tutto ciò e l'indotto dell'aeroporto, avrebbero potuto sviluppare il territorio molto meglio di quanto abbiano fatto. Alcuni esempi negativi:
1) Il porto turistico, ancora da costruire.
2) L'auditorium del mare, che è stato definanziato dal governo e che quindi non si sa se verrà costruito: segno comunque che senza il finanziamento del governo centrale e della regione le pur più cospicue risorse del comune NON bastano per costruire opere cospicue (vedi anche il ponte della Scafa, da costruire congiuntamente a regione Lazio, comune di Roma e X municipio). Faccio presente che il comune di Roma avrebbe realizzato nel X municipio un auditorium nell'entroterra, ad Acilia: se non l'ha fatto, è perché i romani votarono il corrotto Alemanno che blocccò questa e altre iniziative di Veltroni.
3) La più volte promessa monorotaia da Fiumicino a Parco Leonardo per sostituire la ferrovia soppressa a Fiumicino paese: è rimasta nel libro dei sogni.
4) Di recente Montino ha inaugurato una bellissima scuola materna a Maccarese: peccato che sia una scuiola paritaria PRIVATA che sopperisce proprio alle carenze del comune e all'impossibilità di costruire scuole materne pubbliche per mancanza di fondi. Non mi sembra un grande progresso.
5) Last but not least: un comune così policentrico e articolato come quello di Fiumicino avrebbe bisogno di una rete diffusa di biblioteche comunali, come accade nei comuni del Nord Italia e nel Lazio ad esempio nel comune di Albano. Ossia, data la distanza di decine di chilometri, un residente di Passoscuro avrebbe bisogno di una biblioteca in loco, visto che per raggiungere Fiumicino ha bisogno di due mezzi pubblici poco frequenti e oltre un'ora di percorrenza. Invece, c'è solo la biblioteca centrale, ubicata a Isola Sacra in Villa Guglielmi (bella struttura, ma inferiore come patrimonio librario a quelle del X municipio, la Morante a Ostia e la Onofri ad Acilia). C'è in realtà anche la biblioteca Gino Pallotta a Fregene, ma non è comunale, bensì privata con orari ridotti. Maccarese, Torrimpietra, Passoscuro e Parco Leonardo non hanno neppure l'ombra di una biblioteca:; a tutt'oggi non esiste NESSUN teatro a Fiumicino (a Ostia cinque) e l'unico cinema è l'UCI di Parco Leonardo (quindi a 10 km dal centro del comune, cosa che considerando la vastità del territorio e la carenza dei mezzi pubblici non è proprio l'optimum per chi deve andare al cinema da Aranova o da Palidoro). Chi lavora in loco è perché è dipendente dell'aeroporto o dei centri commerciali di Parco Leonardo e dintorni.



teo vorrei sapere chi ha abboccato alla monorotaia

colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch)
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
3162 Messaggi

Inviato il 19/08/2019 :  14:53:02  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Chi ha abboccato alla monorotaia? Qualche tordo che sperava di rivedere un simulacro di treno a Fiumicino paese.

Teo Orlando
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alex1976
Capo Stazione

1064 Messaggi

Inviato il 19/08/2019 :  19:51:57  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
?se ai iumicinesi fosse interessata la ferrovia avrebbero tentato di non farsela togliere.ora col sedime occupato credo sia impossibile...poi io ci viaggiai un paio di volte e ricordo che al paese scendevamo in pochini pochini non è che caricasse tutto questa folla per ben 4 carrozze bipiano
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

Lazio
12911 Messaggi

Inviato il 20/08/2019 :  11:19:42  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
due sono stati i motivi della soppressione:
1) i convogli per fiumicino paese erano molto sottoutilizzati
2) si creava gran confusione con i turisti che non capivano che non passava per l'aeroporto ed il controllore a ponte galeria era costretto a farsi tutto il treno (con relativo perditempo) per farli scendere ed aspettare il successivo.
c'era un treno ogni 4 per il paese, quindi un treno l'ora essendo ogni 15' i passaggi all'epoca.

io mi ricordo le fanta/sprite, i taf non credo di averli mai presi per il paese

colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch)
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