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Fab 1224
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

19780 Messaggi

Inviato il 17/10/2016 :  15:14:05  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Esatto.. anche per la RM lido ai tempi di A.co.tra.l, prima tessera gratis, poi tot viaggi annuali gratuiti.

Modificato da - Fab 1224 il 17/10/2016 15:14:46
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emipaco
Amministratore(Capo Reparto Movimento)

Lazio
13334 Messaggi

Inviato il 17/10/2016 :  16:50:53  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
alitalia ancora ce l'ha, per dipendenti e familiari (airone pure, ora confluita in CAI con alitalia)

colui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa (Arthur Bloch)
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Fab 1224
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

19780 Messaggi

Inviato il 17/10/2016 :  17:19:40  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Che io sappia da amici aeroportuali, da quando e' entrata ethiad non piu'.
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ROMULUS31
Capo Stazione

1681 Messaggi

Inviato il 17/10/2016 :  18:32:08  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Per Venerdì allora vedremo un altro teatrino con lo sciopero nazionale.
ZTL aperta a tutti?

Modificato da - ROMULUS31 il 17/10/2016 18:32:32
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Fab 1224
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

19780 Messaggi

Inviato il 17/10/2016 :  19:25:02  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Se non verra' revocato mi sa di si..
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Hammill
Dirigente Movimento Operatore

Lazio
3353 Messaggi

Inviato il 22/10/2016 :  17:57:33  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Aumento del prezzo del biglietto con un servizio catastrofico come quello attuale? La Raggi e i suoi manutengoli grullini fancazzisti si ritroverebbero allo 0,01% di consensi!! Poi non è vero che costa di meno che in Europa. A Parigi costa 1,90 euro, ma 1,45 se ne compri dieci, quindi 5 centesimi in meno. Per un servizio DIECI volte migliore. E hanno pure applicato il dézonage, parificando gli abbonamenti per la banlieue a quelli validi per Parigi e i comuni di prima cintura. Pensassero semmai a combattere seriamente l'evasione tariffaria!


http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/16_ottobre_21/atac-muore-comune-tace-lunga-corsa-il-baratro-dell-azienda-bus-metro-ea0228b2-97c2-11e6-bd66-b2bce124488b.shtml


Corriere della Sera
ROMA / CRONACA

TRASPORTO PUBBLICO
L’Atac muore e il Comune tace
La lunga corsa verso il baratro
dell’azienda di bus e metrò
Il servizio peggiora di giorno in giorno, in cassa mancano i soldi per manutenzione e ricambi, spunta l’ipotesi dell’aumento-beffa del prezzo dei biglietti

di Paolo Foschi

Autobus che prendono fuoco da soli mentre camminano; convogli del metrò sovraffollati che perdono pezzi in corsa; centinaia di vetture ferme nei depositi per mancanza di pneumatici, pezzi di ricambio e manutenzione. Atac, 12 mila dipendenti a libro paga, sembra giunta all’ultima corsa, affossata da debiti (1,35 miliardi ultimo dato disponibile), inefficienze e sprechi. Aspettando che il Campidoglio, azionista unico, trovi una soluzione strutturale (joint venture con Ferrovie, apertura del capitale ai privati o al Tesoro o liquidazione), per fronteggiare l’emergenza è tornata in ballo negli ultimi giorni un’ipotesi tenuta per ora segreta perché molto impopolare: l’aumento del prezzo dei biglietti, fermo a 1,50 euro dal 2012 «e molto più basso rispetto alla media delle Capitali europee», come osserva una qualificata fonte aziendale. Il dossier è già sul tavolo del nuovo amministratore Manuel Fantasia, scelto dopo l’addio polemico dei manager Mario Rettighieri e Armando Brandolese.

Nonostante le previsioni di pareggio di bilancio annunciato prima per il 2017 e poi rimandato di un anno, i conti non tornano. Il 2016 si dovrebbe chiudere con un rosso fra i 50 e i 70 milioni di euro, stima che potrebbe peggiorare nell’ultima parte dell’anno. Intanto la valorizzazione degli immobili (7 cespiti fra depositi, vecchie rimesse e terreni) non decolla, frenata da burocrazia, regolamenti edilizi e opposizioni varie. E i passeggeri pagano le conseguenze. Atac a settembre - come scritto in una nota alla stampa - ha «riprogrammato il servizio in base all’effettiva disponibilità di veicoli». Un’operazione verità in salsa grillina: inutile illudere gli utenti - hanno pensato dalle parti della giunta pentastellata - meglio poche corse, ma sicure. Risultato: i già lunghi tempi di attesa alle fermate si sono dilatati, mentre si sono ristretti gli spazi a bordo per i passeggeri, sempre più pressati come sardine. Situazione che peraltro deprime ulteriormente i conti: meno chilometri percorsi, meno remunerazione dal Comune; meno corse, meno ticket venduti. Già nel 2015 i ricavi di biglietti e abbonamenti erano scesi a 261 milioni di euro a fronte degli oltre 270 dell’anno precedente. Senza considerare l’evasione tariffaria, che secondo fonti aziendali su alcune linee supera il 40%.

Massimo Colomban, l’imprenditore nominato assessore alle Partecipate, ancora non si è espresso sulle sorti di Atac. «Stiamo in fase di valutazione» dicono dal Campidoglio. Virginia Raggi non vuole la privatizzazione, ma sarebbe favorevole a una sinergia con Ferrovie per portare nuove risorse e know how sul «ferro» (metrò e treni locali) e poi partecipare insieme alla gara europea che dal 2019 assegnerà il trasporto pubblico, gara per la quale l’azienda capitolina, senza miracoli, non avrà i requisiti patrimoniali e finanziari per correre da sola. Mentre si ragiona sulle strategie future, il servizio rischia di collassare da un giorno all’altro per la mancanza delle risorse minime per far circolare bus e metrò in sicurezza. «Per vedere i primi risultati delle nuove politiche occorre almeno un anno, scontiamo un’eredità pesante» ha ribadito ieri Paolo Ferrara, capogruppo M5S. Ma allo stato attuale l’unica strada per dare ossigeno alle casse sembra l’aumento del prezzo di biglietti e abbonamenti, difficile da far digerire a chi tutti i giorni sconta sulla propria pelle i guai di Atac.
22 ottobre 2016 | 07:24
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Teo Orlando
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alejandro.roma
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

Lazio
12292 Messaggi

Inviato il 22/10/2016 :  18:28:12  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Con quasi 12.000 dipendenti o vigilanti e' paradossale non vedere squadre di controllo in giro per Roma, molti treni della metro sono pitturati, possiede aree inutilizzate che non vende o riutilizza per altri usi, Atac e' un cane che si morde la coda.
Per il soccorso dei tram non capisco perché non usino mezzi elettrici o mi sono sfuggiti, visto che possono recarsi nelle sole rimesse tranviarie.


***************************************
I mezzi su rotaia sono i migliori mezzi di trasporto pubblico

Modificato da - alejandro.roma il 22/10/2016 18:32:53
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Fab 1224
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

19780 Messaggi

Inviato il 22/10/2016 :  23:40:09  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di Hammill

Aumento del prezzo del biglietto con un servizio catastrofico come quello attuale? La Raggi e i suoi manutengoli grullini fancazzisti si ritroverebbero allo 0,01% di consensi!! Poi non è vero che costa di meno che in Europa. A Parigi costa 1,90 euro, ma 1,45 se ne compri dieci, quindi 5 centesimi in meno. Per un servizio DIECI volte migliore. E hanno pure applicato il dézonage, parificando gli abbonamenti per la banlieue a quelli validi per Parigi e i comuni di prima cintura. Pensassero semmai a combattere seriamente l'evasione tariffaria!


http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/16_ottobre_21/atac-muore-comune-tace-lunga-corsa-il-baratro-dell-azienda-bus-metro-ea0228b2-97c2-11e6-bd66-b2bce124488b.shtml


Corriere della Sera
ROMA / CRONACA

TRASPORTO PUBBLICO
L’Atac muore e il Comune tace
La lunga corsa verso il baratro
dell’azienda di bus e metrò
Il servizio peggiora di giorno in giorno, in cassa mancano i soldi per manutenzione e ricambi, spunta l’ipotesi dell’aumento-beffa del prezzo dei biglietti

di Paolo Foschi

Autobus che prendono fuoco da soli mentre camminano; convogli del metrò sovraffollati che perdono pezzi in corsa; centinaia di vetture ferme nei depositi per mancanza di pneumatici, pezzi di ricambio e manutenzione. Atac, 12 mila dipendenti a libro paga, sembra giunta all’ultima corsa, affossata da debiti (1,35 miliardi ultimo dato disponibile), inefficienze e sprechi. Aspettando che il Campidoglio, azionista unico, trovi una soluzione strutturale (joint venture con Ferrovie, apertura del capitale ai privati o al Tesoro o liquidazione), per fronteggiare l’emergenza è tornata in ballo negli ultimi giorni un’ipotesi tenuta per ora segreta perché molto impopolare: l’aumento del prezzo dei biglietti, fermo a 1,50 euro dal 2012 «e molto più basso rispetto alla media delle Capitali europee», come osserva una qualificata fonte aziendale. Il dossier è già sul tavolo del nuovo amministratore Manuel Fantasia, scelto dopo l’addio polemico dei manager Mario Rettighieri e Armando Brandolese.

Nonostante le previsioni di pareggio di bilancio annunciato prima per il 2017 e poi rimandato di un anno, i conti non tornano. Il 2016 si dovrebbe chiudere con un rosso fra i 50 e i 70 milioni di euro, stima che potrebbe peggiorare nell’ultima parte dell’anno. Intanto la valorizzazione degli immobili (7 cespiti fra depositi, vecchie rimesse e terreni) non decolla, frenata da burocrazia, regolamenti edilizi e opposizioni varie. E i passeggeri pagano le conseguenze. Atac a settembre - come scritto in una nota alla stampa - ha «riprogrammato il servizio in base all’effettiva disponibilità di veicoli». Un’operazione verità in salsa grillina: inutile illudere gli utenti - hanno pensato dalle parti della giunta pentastellata - meglio poche corse, ma sicure. Risultato: i già lunghi tempi di attesa alle fermate si sono dilatati, mentre si sono ristretti gli spazi a bordo per i passeggeri, sempre più pressati come sardine. Situazione che peraltro deprime ulteriormente i conti: meno chilometri percorsi, meno remunerazione dal Comune; meno corse, meno ticket venduti. Già nel 2015 i ricavi di biglietti e abbonamenti erano scesi a 261 milioni di euro a fronte degli oltre 270 dell’anno precedente. Senza considerare l’evasione tariffaria, che secondo fonti aziendali su alcune linee supera il 40%.

Massimo Colomban, l’imprenditore nominato assessore alle Partecipate, ancora non si è espresso sulle sorti di Atac. «Stiamo in fase di valutazione» dicono dal Campidoglio. Virginia Raggi non vuole la privatizzazione, ma sarebbe favorevole a una sinergia con Ferrovie per portare nuove risorse e know how sul «ferro» (metrò e treni locali) e poi partecipare insieme alla gara europea che dal 2019 assegnerà il trasporto pubblico, gara per la quale l’azienda capitolina, senza miracoli, non avrà i requisiti patrimoniali e finanziari per correre da sola. Mentre si ragiona sulle strategie future, il servizio rischia di collassare da un giorno all’altro per la mancanza delle risorse minime per far circolare bus e metrò in sicurezza. «Per vedere i primi risultati delle nuove politiche occorre almeno un anno, scontiamo un’eredità pesante» ha ribadito ieri Paolo Ferrara, capogruppo M5S. Ma allo stato attuale l’unica strada per dare ossigeno alle casse sembra l’aumento del prezzo di biglietti e abbonamenti, difficile da far digerire a chi tutti i giorni sconta sulla propria pelle i guai di Atac.
22 ottobre 2016 | 07:24
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Hanno anche il coraggio di voler aumentare il prezzo del biglietto?!..
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Gemini76
Amministratore Delegato

Lazio
33670 Messaggi

Inviato il 23/10/2016 :  00:15:50  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di Br1

Tanti anni fa c'erano questi privilegi. Me lo ricordo perché conoscevo amici (ragazzi come me) che viaggiavano gratis sui treni o sugli autobus, perché erano appunto figli di ferrovieri o tranvieri. O forse con grandi sconti sui biglietti.




Quasi tutti i ministeri ti davano tessere di libera circolazione o scontate (vedi tessera ferroviaria) . I familiari dei ferrovieri hanno la CLC

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http://www.ilmondodeitreni.it

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l_pisani_54
Capo Stazione

1031 Messaggi

Inviato il 23/10/2016 :  12:27:24  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Diversi decenni fa i dipendenti pubblici ed i loro familiari a carico, avevano una tessera, valida anche come documento di riconoscimento, che permetteva riduzioni sulle tariffe ferroviarie.
I dipendenti Atac potevano ottenere per i figli a carico che studiavano un abbonamento quasi gratuito, nel senso che pagavano una piccola quota trattenuta dallo stipendio. Stavo con una ragazza che aveva il padre dipendente Atac e ricordo questa tessera, con tanto di fotografia, che noi scherzosamente chiamavamo dei "figli dell'Atac", parafrasando i figli della lupa. A volte qualche bigliettaio anziano, le faceva pure un accenno di saluto militare.
Ci può stare che un'azienda elargisca dei benefici ai propri dipendenti, è ben diversa la storia della Circumvesuviana, dove entrano porci e cani, dicendo semplicemente sono un parente di, o peggio, sono un amico di ...
E poi comunque sono dei benefici, non ci puoi imbastire sopra uno sciopero, specie se l'azienda casca a pezzi.
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Fab 1224
Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

19780 Messaggi

Inviato il 23/10/2016 :  14:15:25  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Esatto, imbastire uno sciopero per i benefici con tutte le altre problematiche..
Paradossalmente parlando, aboliamoli e portiamo da gratuite a 5 euro mensili le card per gli over 70..
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apptras
Capo Stazione

Lazio
2477 Messaggi

Inviato il 23/10/2016 :  19:12:54  Guarda il profilo di  Visita il Sito di apptras  Rispondi Citando
quote:
Messaggio di l_pisani_54


I dipendenti Atac potevano ottenere per i figli a carico che studiavano un abbonamento quasi gratuito



d) Calcolo del prezzo degli abbonamenti
La validità delle tessere per le linee non frazionate è indicata dalla denominazione (numero o lettera, definita sigla). Nelle linee frazionate ad ogni tratta corrisponde una sigla costituita dalla denominazione, seguita dal codice identificativo della tratta (I, II, III, P=periferica, R=Radiale, L=locale). Per le linee circolari si utlizzano le sigle INT ed EST per gli abbonamenti intera tratta della circolare interna ed esterna (utilizzabile in ambo i sensi), le iniziali di tre dei sei nodi considerati come massima tratta per le tessere gratuite.

Abbonamenti ordinari

L'importo di un abbonamento ordinario per una sola linea è calcolato in base a 60 volte il costo del biglietto a tariffa ordinaria, corrispondente alla linea o tratta di linea per la quale è richiesto l'abbonamento, ed è quindi pari al costo di 60 corse a tariffa ordinaria.

Se l'abbonamento è richiesto per più di una linea o tratta di linea che adottino la medesima tariffa, fermo restando il computo in base a 60 corse per la prima linea, si calcola quello delle altre in base a 50 corse. Se è richiesto per più di una linea o tratta di linea che abbiano tariffe differenti, si prende come prima linea (computando quindi il costo in base a 60 corse), quella a tariffa più alta, mentre per le rimanenti il computo si effettua in base a 50 corse.

L'abbonamento per le linee celeri è rilasciato al prezzo di L. 3.050, computando cioè il costo di una tratta centrale e di una tratta radiale.

Esempi:
Abbonamento per la linea 64
Lire 30 x 60 = L. 1.800

Abbonamento per le linee 9(I) -64- 46(R)
linea 64 Lire 30 x 60 = L. 1.800
linea 9 (I) Lire 25 x 50 = L. 1.250
linea 46(R) Lire 25 x 50 = L. 1.250


totale costo abbonamento:
L. 4.300

Abbonamento per l'intera linea 36
linea 36 (I) Lire 25 x 60 = L. 1.800
linea 36 (II) Lire 25 x 50 = L. 1.250
linea 36 (P) Lire 20 x 50 = L. 1.000


totale costo abbonamento:
L. 3.750

Nel rilascio degli abbonamenti sono previste varie eccezioni:

Linea 93

E' consentito il rilascio di un abbonamento per l'intero percorso della linea 93 anche se questa è composta di quattro tratte (locale, periferica e due tratte radiali). La tratta locale (L) e la tratta periferica (P) sono accomunate in un unica tratta. L'abbonamento a tale linea viene pertanto a costare:
linea 93 (I) Lire 25 x 60 = L. 1.500
linea 93 (II) Lire 25 x 50 = L. 1.250

tratta locale (L)
Lire 20 x 50 = L. 2.000

tratta periferica (P)
Lire 20 x 50 =
totale costo abbonamento: L. 4.750

L'abbonamento per le singole tratte viene calcolato sulla base delle regole generali.

Abbonamenti a riduzione

Ne possono fruire solo determinate categorie di utenti. Si distinguono i seguenti tipi di riduzioni.

1) Riduzioni per studenti fino al 26° anno di età (tessere di colore verde).

In linea di massima la riduzione consiste nel calcolare il prezzo complessivo dell'abbonamento in base a 50 volte l'importo del biglietto a tariffa ordinaria per ciascuna linea o tratta di linea richiesta.

Esempi
Abbonamento per la linea 64
Lire 30 x 50 = L. 1.500

Abbonamento per le linee 9(I) -64- 46(R)
linea 64 Lire 30 x 50 = L. 1.500
linea 9 (I) Lire 25 x 50 = L. 1.250
linea 46(R) Lire 25 x 50 = L. 1.250


totale costo abbonamento:
L. 4.000

2) Riduzioni 50%.

Ne fruiscono i dipendenti comunali, ai quali viene rilasciata una tessera di colore giallo, ed altre categorie, tra le quali i familiari di agenti. Per tutte le categorie, esclusi i comunali, la tessera è di colore azzurro. La riduzione del 50% è calcolata su un importo pari a 60 volte il costo del biglietto a tariffa ordinaria, per le linee o tratte di linee per le quali è richiesto l'abbonamento.
Abbonamento per la linea 64
Lire 30 x 60 = L. 1.800 riduzione 50% L. 900

Abbonamento per le linee 9(I) -64- 46(R)
linea 64 Lire 30 x 60 = L. 1.800
linea 9 (I) Lire 25 x 60 = L. 1.500
linea 46(R) Lire 25 x 60 = L. 1.500


totale costo abbonamento:
L. 4.800 riduzione 50% L. 2.400

3) Riduzione per i ferrovieri (tessere di colore grigio).

Ne fruiscono i dipendenti delle Ferrovie dello Stato: la riduzione dipende dal percorso e dalle linee richieste, ma sulle tessere ad essi rilasciate vi figura il prezzo corrispondente a quello di un abbonamento ordinario.

4) Riduzioni 80% (tessere di colore viola).

Ne fruiscono i figli di agenti, fino al 26° anno di età, che comprovino di essere studenti, mentre i fratelli e nipoti di agenti, studenti, limitatamente al periodo in cui percepiscono gli assegni familiari. La riduzione dell'80% è calcolata su un importo pari a 60 volte il costo del biglietto a tariffa ordinaria per le linee o tratte di linee per le quali è richiesto l'abbonamento.
Abbonamento per la linea 64

Lire 30 x 60 = L. 1.800 riduzione 80% L. 360

Abbonamento per le linee 9(I) -64- 46(R)
linea 64 Lire 30 x 60 = L. 1.800
linea 9 (I) Lire 25 x 60 = L. 1.500
linea 46(R) Lire 25 x 60 = L. 1.500


totale costo abbonamento:
L. 4.800 riduzione 50% L. 960

www.tramroma.com/tramroma

http://digilander.libero.it/autobusdiroma/index.htm

http://digilander.libero.it/stefercastelli

Modificato da - apptras il 23/10/2016 19:17:25
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Gemini76
Amministratore Delegato

Lazio
33670 Messaggi

Inviato il 24/10/2016 :  16:52:18  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76  Rispondi Citando
ATAC nell'incasinarsi la vita era fenomenale...

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http://www.ilmondodeitreni.it

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Professional Senior(1° Aggiunto di Reparto)

19780 Messaggi

Inviato il 24/10/2016 :  23:48:59  Guarda il profilo di  Rispondi Citando
Effettivamente il tariffario era bello ingarbugliato..
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apptras
Capo Stazione

Lazio
2477 Messaggi

Inviato il 25/10/2016 :  00:39:28  Guarda il profilo di  Visita il Sito di apptras  Rispondi Citando
http://www.tramroma.com/common/tariffe/tar_62.htm

http://www.tramroma.com/common/tariffe/tar_72.htm

www.tramroma.com/tramroma

http://digilander.libero.it/autobusdiroma/index.htm

http://digilander.libero.it/stefercastelli
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