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Inviato il il 31/08/2010 :  14:34:44  Guarda il profilo di
Qui dalle mie parti viene pubblicato un giornale/rivista mensile, che spesso contiene cose molto interessanti. Nell'ultimo numero ho trovato una lettera al direttore di una lettrice, di cui cito le sole iniziali V.K., che contiene delle importanti riflessioni, lettera a cui il direttore risponde.
Trovo interessante ricopiare in parte questa lettera.

All'inizio la signora spiega di di essere ritornata in Italia, dopo aver passato 29 anni in Svizzera, dove suo padre era andato a cercarvi lavoro. E poi continua:

" Ho lavorato per 14 anni in Svizzera facendo la pendolare e usando il treno ogni giorno (avevo la patente ma in Svizzera non ho avuto mai bisogno di comperare l'auto, la bici e i mezzi pubblici bastavano completamente). Ho sempre utilizzato questo mezzo con piacere,essendo di per sè rilassante. In più era puntuale,comodo,pulito e sicuro. E quando andavo in ferie per non perdere l'abitudine ci andavo in treno per potermi gustare il viaggio al massimo e vedere luoghi che in aereo sarebbero passati sotto di me in un baleno. Purtroppo da quando sono in Italia questo non è più possibile.
Da un lato gli orari di lavoro quasi impossibili,dall'altro la semplice e pura mancanza di mezzi pubblici, mi hanno obbligata in fretta e furia a comperare l'auto ed usarla ogni giorno. Se poi desidero fare le ferie tornando per esempio in Svizzera, diciamo a Zurigo (che di sicuro non è un villaggio sperduto), mi ritrovo con orari spaventosi,treni sporchi,sedili rovinati,cambi di treno che al 100% di sicurezza si perde la coincidenza obbligando a correre con tutti i bagagli da un lato all'altro della stazione (e già, le ferrovie sono talmente ben organizzate che si sbagliano anche negli annunci dei binari e non forniscono carrelli per i bagagli), prezzi esorbitanti (quasi quasi mi conviene prendere l'aereo) e richieste da parte degli impiegati che vendono i biglietti che rasentano i margini dell'incredibile. Esempio: se non sono in grado di dire il giorno ed il treno esatto del giorno di ritorno non mi vendono il biglietto, sono dunque costretta a farlo all'estero per poter tornare in Italia. D'altro canto se chiedo allo sportello gli orari da A (in Italia) a B (all'estero) non ottengo risposta. Anzi, mi correggo, la risposta è che non possono rispondermi. perchè non c'è la linea diretta da A a B. se vado però su Internet collegandomi al sito della ferrovia estera,non ho la minima difficoltà a trovare tutte le informazioni richieste.
Ma è mai possibile che le FS facciano di tutto per spaventare la gente ad usare il treno?! Ed adesso, per non emarginare niente e nessuno,anche il trasporto delle merci! Non posso che sperare che i responsabili abbiano un attimo di lucidità e pensino alle conseguenze delle loro decisioni. A proposito, la prossima volta che vado a Zurigo userò la mia auto fino a Chiasso, la prima città svizzera,la metterò in parcheggio e continuerò il viaggio in treno. Nonostante le esperienze italiane (infatti non intendo più usare le FS) continuo ad amare questo mezzo di trasporto."

ed ecco la risposta del direttore:

"E' esperienza quotidiana di chi utilizza i servizi ferroviari italiani il progressivo degrado degli stessi. Basti pensare che su certe relazioni un "rapido" degli anni sessanta impiegava meno tempo di quanto ci metta oggi un eurostar...se poi il metro di paragone è come nel caso della lettrice un "paradiso dei treni" qual'è la Svizzera il confronto è addirittura umiliante. Vien davvero da pensare che i vertici di Fs e Trenitalia siano in realtà a libro paga di qualche concessionaria autostradale, ma consoliamoci: l'ing.Moretti, boss di Fs, è appena diventato cavaliere del lavoro... Per capirci, si tratta della stessa persona che lo scorso inverno, quando gran parte dei treni italiani si fermò a causa della neve e del ghiaccio (mentre quelli tedeschi circolavano tranquillamente anche sulla rete italiana) invitò i passeggeri a portarsi in treno panini e coperte".


Modificato da - n/a in data 31/08/2010 14:36:19

Gemini76
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Lazio
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Inviato il 31/08/2010 :  23:02:13  Guarda il profilo di  Visita il Sito di Gemini76
Solita risposta del piffero data tanto per parlare cmq...In Svizzera il trasporto in generale funziona bene perchè alla base c'è una cultura che privilegia il TPL..ed investimenti cantonali. Qui anche in ambito locale le regioni sembrano voler taglaire su tutto...il post poco sopra sulla Campania direi che sia eloquente...però si farà prima a dare la colpa a trenitalia cattivona che sopprime i treni.
Far girare i treni costa...qualcuno deve pagare. Tutto qui.

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