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C O N T R O L L A    D I S C U S S I O N E
Gamla Stan Inviato - 28/11/2010 : 10:20:25
Abalberto Bertucci, ex-amministratore delegato di ATAC, pare abbia assunto una quantità enorme di parenti e conoscenti nella suddetta ditta.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/11/28/news/atac-9570454/?ref=HREC2-2

Più che pare, è una certezza, visto che le carte parlano molto chiaro. Io e voi sudiamo le sette camicie per trovare un lavoro. Poi qualcuno entra con un bello stipendio anche se non sa fare una beneamata fava.

La mia domanda è la seguente: quando è stato nominato questo AD di ATAC, e da quale sindaco? Ho come un vago sospetto che questa sia opera di Aledanno....., ma se mi sbaglio correggetemi.
15   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Alex Inviato - 26/03/2013 : 16:42:54
uff...meno male che avete votato il meno peggio, chissà cosa sarebbe accaduto se aveste votato il più peggio. Fortunatamente è prevalso il senso di responsabilità e il buon senso.
Luca -RM Inviato - 26/03/2013 : 07:23:05
Che vicenda intricata, ho perso il ... filobus del discorso.
Hammill Inviato - 25/03/2013 : 09:51:24
Ecco gli ultimi sviluppi della vicenda filobus. Continuate pure a fare gli pseudo-garantisti:

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/inchiesta_filobus_arrestato_mancini_eur_spa_mancini_corruzione_fatture_false/notizie/260647.shtml

Inchiesta filobus, arrestato l'ex ad di Eur Spa
Mancini accusato di corruzione e fatture false
Nel mirino alcuni filobus venduti da Bredamenarinibus a Roma Metropolitane

di Sara Menafra e Massimo Martinelli


ROMA - C’è una definizione, nel fascicolo della procura di Roma che stamattina ha portato in carcere l’ex ad dell’Ente Eur, Riccardo Mancini, che da sola spiega molte cose: «Lobby Rome». Accanto c’è una cifra, circa trecentomila euro. Che, secondo l’imprenditore Edoardo D’Incà Levis, sarebbe finita nelle tasche di Mancini per pilotare l’appalto per 45 autobus della Breda Menarinibus, all’epoca guidata da Roberto Ceraudo. D’Inca Levis ha raccontato alcuni dettagli della vicenda un paio di mesi fa, al gip di Roma Stefano Aprile, dopo che da almeno un anno il pubblico ministero Paolo Ielo aveva raccolto sui presunti pagamenti “alla politica romana” mettendo a verbale le dichiarazioni dell’ex capo delle relazioni esterne di Finmeccanica, Lorenzo Borgogni, e dello stesso Ceraudo. E stamattina gli uomini del Nucleo Tributario della Finanza e i carabinieri del Ros hanno eseguito il provvedimento di arresto e anche una serie di perquisizioni, in abitazioni private e in uffici pubblici. A firmare i decreti è stato il gip Stefano Aprile, che avrebbe ravvisato nella condotta di Riccardo Mancini il rischio di una reiterazione del reato. Il quale, nelle scorse settimane, aveva già ammesso di aver incassato “a titolo personale” circa sessantamila euro.

Lo schema. Nel corso delle sue indagini, lo stesso Ielo aveva acquisito lo schema in inglese che spiegava graficamente il percorso dei soldi in nero che dovevano servire per facilitare l’appalto. Accanto al numero degli autobus che dovevano essere forniti al comune per realizzare il cosiddetto «corridoio della mobilità» per la Laurentina, era indicata una somma da versare per ogni veicolo. Ed era indicato anche il percorso di quei soldi attraverso una complicata rete di società all’estero che avrebbe dovuto dissimulare la sua reale provenienza. La raccolta di quel denaro, avrebbe raccontato il cinquantanovenne D’Incà Levis al gip di Roma Stefano Aprile, era chiaro: «Ceraudo mi disse che la politica voleva ancora soldi e che erano destinati alla segreteria di Alemanno. Non precisò né io chiesi se la segreteria di Alemanno fosse destinataria di tutto o di parte delle risorse». In realtà, almeno secondo le prime risultanze investigative, del denaro che sarebbe stato incassato da Mancini, il sindaco non sapeva nulla. E infatti la sua posizione è estranea all’indagine e il suo nome non è mai stato iscritto nel registro indagati. Piuttosto, è il sospetto degli investigatori, Mancini avrebbe giustificato la sua richiesta con la necessità di finanziare la politica, anche se in realtà – secondo la procura – avrebbe trattenuto il denaro per sé.

Conto a Lugano. Edoardo D’Incà Levis, arrestato nelle scorse settimane e poi scarcerato dopo la sua collaborazione all’indagine, avrebbe chiarito anche il suo ruolo nell’assegnazione dell’appalto e la percentuale di denaro a lui destinata: «Gli accordi preliminari non scritti con Ceraudo erano che il compenso di tutto il lavoro da me svolto per la fornitura dei 45 filobus ammontava all'1 per cento della fornitura di competenza della Breda Menarini. Poco dopo, sempre nel 2008, Ceraudo mi manifestò la necessità di "aiutare" la commessa nel senso che andavano reperite risorse per un milione 200 mila euro da destinare a persone della De Santis Costruzioni in grado di influire sull'assegnazione dell'appalto». E ancora: «Il denaro destinato a Ceraudo per la formazione della tangente è stato consegnato allo stesso da una persona che mi è stata indicata da un amico: io materialmente ho dato ordine alla banca di consegnare a quest'uomo la somma di 233.360,00 euro in data 16 marzo 2009 e la somma di 312 mila euro in data 24 settembre 2009, somme che Ceraudo mi ha confermato di avere ricevuto. La terza tranche pari ad euro 204.100,00 è stata da me bonificata in data 17 luglio 2009 su un conto presso Bsi Sa Lugano indicatomi da Ceraudo. In seguito nonostante già la stampa si fosse occupata della questione sotto le pressioni di Ceraudo emisi tramite la società inglese Rail & traction le altre fatture». Riscontri decisivi al racconto di D’Inca Levis sarebbero stati raccolti un paio di settimane fa dallo stesso pm Paolo Ielo e dagli uomini del Nucleo Tributario durante una trasferta a Lugano, durante la quale sarebbero stati raccolti numerosi documenti grazie ad una rogatoria internazionale.

Lo spallone. Le indagini hanno consentito di ricostruire anche il percorso del denaro che dalle banche svizzere è poi arrivato a Roma. E sempre D’Inca Levis avrebbe confermato l’utilizzo di un uomo di fiducia di Ceraudo per i trasferimenti di banconote. Lo «spallone» avrebbe trasferito in Italia 550mila euro tra marzo e settembre 2009. Altri 200mila sarebbero stati inviati con un bonifico. Ma ci sarebbero anche versamenti più recenti, visto che D’Inca Levis parla di invii successivi alle notizie di stampa delle scorse settimane: «Nonostante i giornali si fossero già occupati della questione, sotto le pressioni di Ceraudo emisi le altre fatture». E lo stesso Ceraudo, nel corso di alcuni interrogatori, avrebbe confermato la destinazione «politica» del denaro.

La cena da Cola. Negli atti dell’inchiesta è raccontata anche la conversazione che sarebbe avvenuta in casa di Lorenzo Cola, l’ex superconsulente di Finmeccanica coinvolto nella vicenda Fastweb-Telecom Sparkle. A raccontarla sarebbe stato lo stesso Cola, indicando che tra i commensali erano presenti, tra gli altri, anche Riccardo Mancini e Roberto Ceraudo. Nel corso della serata, secondo quanto accertato dalla procura, si sarebbe parlato dell’appalto per gli autobus ma non sarebbe stato fatto alcun riferimento alla provvista in nero da pagare allo stesso Mancini.

L’appalto sardo. Nel corso delle indagini, il pm Ielo avrebbe individuato anche un secondo tentativo di pilotare un appalto per la fornitura di autobus della Breda Menarini, stavolta in Sardegna. Il particolare emerge da un’intercettazione del settembre scorso, allegata all’ordinanza di custodia cautelare che spedì lo stesso Ceraudo in carcere. In una telefonata con un altro ex dirigente Breda, Giuseppe Comes. Comes, quest’ultimo chiede: «Ma gli dicesti che avevamo tutti gli agganci noi per la Sardegna? Tutto?» Ceraudo: «Dato che fino a settembre sta in Sardegna Eduard, tu magari chiamalo un minuto cosi ci avvantaggiamo un pochino». Eduard, si legge nell’ordinanza, è ancora una volta Edoardo D’Inca Levis. E la conclusione è netta: «Ceraudo svolge attività simili anche per altri comuni diversi da Roma in relazione ai quali pare disporre di agganci».

Lunedì 25 Marzo 2013 - 08:09
Ultimo aggiornamento: 09:33
Alex Inviato - 28/01/2013 : 15:57:17
Be sù...diciamo che l'orientamento politico generale di questo forum è piuttosto evidente, però senza entrare nel merito di ogni singola bega è lapalissiano che in questa giunta si siano raggiunti livelli di corruzione e malagestione che non hanno pari (forse li hanno nelle amministrazioni per 1993, ma allora era molto più facile insabbiare).
Il malcontento è tastabile pressochè ovunque, anche fra compagni di partito se ne sentono di tutti i colori e i più magnanimi si limitano a non commentare, mi chiedo però com'è possibile che Alemanno sia a tutt'oggi il candidato più titolato del centro destra.
Hammill Inviato - 28/01/2013 : 12:55:34
quote:

Quanto a Monaco, il fatto che girino cos� tanti P-Zug ancora, ti dovrebbe far pensare che forse qualche problema pure l� ce l'hanno.



Se è per questo, oltre ai P-Zug (che sono in realtà molto pochi: li tirano fuori sui tram solo per momentanee carenze di altre vetture), girano ancora moltissime carrozze della metro più vecchie delle nostre MA100. Solo che qui non si lamenta nessuno, per due motivi: a) sono tenute bene con ottima manutenzione; b) l'assenza di aria condizionata non è un problema, visto che qui serve a poco o a nulla (tranne in certe giornate di luglio).
Gemini76 Inviato - 28/01/2013 : 12:53:49
Non siamo affatto OT in quanto purtroppo da sempre in Italia il TPL è ostaggio di beghe politiche. Questo perchè le aziende di TPL han sempre spostato discrete quantità di soldini, ed occuparne i ruoli chiave significa avere sottomano un discreto potere. Inoltre in passato l'azienda di trasporto dava lavoro ad un bel pò di persone, basti pensare solo al fatto che tutte le lavorazioni si effetuavano internamente....
Io mi auguro che finalmente si smetta di usare il tpl come terreno di scontro politico e si inizi a pensare all'utenza.
apptras Inviato - 28/01/2013 : 12:24:41

In altri tempi lo scontro non era tanto tra i partiti, ma tra le correnti interne agli stessi. Le grandi correnti democristiane ad esempio, che si fronteggiavano senza pietà, boicottando questa o quell'opera pubblica perché, poniamo, il sindaco del momento era doroteo e nel partito predominavano gli andreottiani. Lo si è visto a Roma con la presidenza ATAC di Giorgio La Morgia, doroteo di ferro, espresso dalla maggioranza dorotea uscita dalle elezioni del 1962, che si trovò alle prese con numerose difficoltà quando, a nuove elezioni avvenute, il timone del comando passa a Centrismo Popolare e Impegno Democratico. In altro forum qualche vecchio pipparolo dei tram direbbe che siamo OT, ma tutto quello che in tema di TPL si è fatto o non fatto va analizzato soprattutto in quest'ottica politica.

alejandro.roma Inviato - 28/01/2013 : 12:15:45
http://www.ilmessaggero.it/umbria/perugia_umbria_mobilit_comuni_soldi_stipendi/notizie/247383.shtml

Non è una questione prettamente umbra, tocca anche Roma.
Gemini76 Inviato - 28/01/2013 : 09:28:40
quote:
Messaggio di apptras

quote:
Messaggio di Gemini76
se l'8 l'avesse fatto il centrodestra, sarebbe stato il PCI a scendere in piazza...



il punto è questo... se si fa una ricerca scevra da opportunismi ideologici ci si accorge che in un confronto politico tra gli schieramenti, con l'elezione diretta del sindaco che decide chi vince e chi perde, chi governa e chi fa l'opposizione, le posizioni cambiano a seconda del responso delle urne... ma non perché le persone cambiano idea, semplicemente perché bisogna far passare un messaggio a chi li ha votati e li dovrà rivotare...
quanto poi alla corruzione delle giunte... a parte il garantismo a senso unico di certa gente (se certe notizie riguardassero una giunta di sinistra non sarebbero corrotti, ma compagni che sbagliano), sfido chiunque a trovare un metro di binario, di auto o filo servizio, che siano passati indenni da tangenti, interessi particolari, etc...




Mauro, il problema è questo. In un paese governato da gente seria, l'opposizione (di qualunque colore essa sia)dovrebbe avere un ruolo anche propositivo, dovrebbe ad esempio speigare perchè non vuole una determinata opera e cosa propone in cambio. In Italia abbiano assistito a proteste esclusivamente strumentali, si dice no ad un'opera per il semplice motivo che l'ha proposta la parte politica opposta. A Roma il fronte del no è stato guidato sempre da AN e fratellini per il semplice motivo che fino a quando la sinistra si è suicidata ricandidando Rutelli, le giunte erano tutte rosso-verdi. E, se andiamo a vedere le battaglie della destra, erano tutti no a priori, senza indicare cosa volevano in cambio o quali migliorie avessero voluto. No al Tram 8, ad esempio. Indubbiamente l'opera poteva essere gestita meglio, ma contro proposte zero. L'importante era cavalcare l'onda del malcontento della gente di motneverde a cui avevano tolto il bus da sotto casa. No al filobus, per il semplice motivo che a P.za Ateneo Salesiano a qualcuno distrubava la SSE. No alla Metro C...qui si è raggiunto il ridicolo, sia quando la regione impose l'adozione del sistema driverless costringendo a rivedere il progetto, sia quando certa certe del PDL, sperando di allisciarsi le simpatie elettorali del qaudrante casilina, si opponeva alla chiusura della Pantano per la trasformazione in Metro C...secondo loro era meglio lasciare tutto come stava... :-p
Purtroppo in Italia manca una cultura del TPL, manca l'intelligenza di studiare il tpl. L'importante è lo scontro politico...l'importante è cavalcare la demagogia (gente come grillo ce riesce benissimo)
Luca -RM Inviato - 28/01/2013 : 07:16:26
quote:
Messaggio di Hammill

Per finire con l'OT: io sono garantista e anch'io sono convinto che colpevoli lo si sia al termine di un giudizio, non perché un delinquente ha fatto una dichiarazione. Ma qui la corruzione è davvero diffusa a tutti i livelli perché si possa dubitare della colpevolezza di alcuni personaggi presi con le mani nel sacco.


Allora non sei garantista affatto.
Un po' come Corona che dall'estero dichiara che lui non stava fuggendo alla giustizia ... ah ah ah

Quanto a Monaco, il fatto che girino così tanti P-Zug ancora, ti dovrebbe far pensare che forse qualche problema pure lì ce l'hanno.
apptras Inviato - 28/01/2013 : 03:49:18
quote:
Messaggio di Gemini76
se l'8 l'avesse fatto il centrodestra, sarebbe stato il PCI a scendere in piazza...



il punto è questo... se si fa una ricerca scevra da opportunismi ideologici ci si accorge che in un confronto politico tra gli schieramenti, con l'elezione diretta del sindaco che decide chi vince e chi perde, chi governa e chi fa l'opposizione, le posizioni cambiano a seconda del responso delle urne... ma non perché le persone cambiano idea, semplicemente perché bisogna far passare un messaggio a chi li ha votati e li dovrà rivotare...
quanto poi alla corruzione delle giunte... a parte il garantismo a senso unico di certa gente (se certe notizie riguardassero una giunta di sinistra non sarebbero corrotti, ma compagni che sbagliano), sfido chiunque a trovare un metro di binario, di auto o filo servizio, che siano passati indenni da tangenti, interessi particolari, etc...
Gemini76 Inviato - 27/01/2013 : 23:29:55
Teo, guarda che il tuo amichetto Tocci fece comrpare una marea di autobus proprio da BredaMenriniBus....(l'altra tranceh di bus da Autodromo) Mi devi speigare come mai vetture come i BMB230MU abbiano avuto una resa talmente pessima che gli auitsti han stappato spumante quando se li son tolti di torno (chi li ha guidati li ha definiti autobus con una marea di difetti, primo fra tutti lo scarso raffreddamento dell'acqua) E....i BMBM221LU (le 15xx) chi è che la ha svendute in Bulgaria??E...scusa kompagno Teo...le linee J chi le ha volute?Chi è che voleva smantelalre il TPL romano affidando tutti a ditte e dittarelle private? Chi è che ha dato tutto in gestione a Tevere TPL?Il tuo problema è avere i paraocchi....non hai capito che specialemtne a Roma il politico più pulito cha la rogna...Ma gaurdate in giro..a Padova, il tram (poi trasformato in translohr) voluto dalla giutna di sinsitra è stato pesantemente osteggiato al centrodestra..a Lecce, il filobus, voluto dalla giunta di centrodestra, è stato osteggiato da PD e derivati...Svejate, non hai ancora capito che c'è un no ideologico alle opere? Non si guarda la validità dell'opera, ci si oppone per convenienza politica. Ha ragione Mauro...se l'8 l'avesse fatto il centrodestra, sarebbe stato il PCI a scendere in piazza...Tu osanni Tocci...ma che ha fatto Tocci oltre a disegnare un pò di linee sulel mappe? ce sò bono pure io a fare quello che ha fatto lui..e me piglio molti meno soldi...Sul filobus dell'EUR, aspettiamo le idnagini, ma ricorda che l'Ente EUR gode di poteri straordinari...questo perchè venne creato durente il ventennio con uno scopo...peccato che nel dopoguerra nessuno si sia preoccupato di sopprimerlo...
Hammill Inviato - 27/01/2013 : 23:16:22
Per finire con l'OT: io sono garantista e anch'io sono convinto che colpevoli lo si sia al termine di un giudizio, non perché un delinquente ha fatto una dichiarazione. Ma qui la corruzione è davvero diffusa a tutti i livelli perché si possa dubitare della colpevolezza di alcuni personaggi presi con le mani nel sacco.
Hammill Inviato - 27/01/2013 : 23:14:56
Leggi bene: l'idea geniale fu emettere i BOC per finanziare un'opera pubblica. Peccato che dopo Tocci gli altri pensarono non certo a finanziare opere pubbliche in modo virtuoso ma ad incassare tangenti.
iencenelli Inviato - 27/01/2013 : 22:16:18
ora posso anche andare a dormire .
Dopo aver sentito che l'8 è un idea geniale potrei anche morire :)
Teo è diventato il figlio segreto di Lino Banfi.
Mai riso cosi tanto quest'ultimo mese

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