Aldebaran 2.0: innovazione diagnostica al servizio della manutenzione ordinaria

Sui binari italiani arriva un nuovo protagonista: si tratta di “Aldebaran 2.0”, l’ultima innovativa carrozza diagnostica di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) in grado di monitorare lo stato dell’infrastruttura (rotaie, linea elettrica, telecomunicazioni) e di acquisire le informazioni necessarie per garantire massima efficienza e sicurezza della rete. La sua messa in servizio rientra nel processo di sviluppo, potenziamento e miglioramento continuo a cui è costantemente sottoposta la flotta treni di RFI per mantenersi al passo con gli sviluppi tecnologici del settore. Il servizio di diagnostica mobile permette di raccogliere informazioni sullo stato dell’infrastruttura ferroviaria su tutto il territorio nazionale, consentendo non solo l’individuazione e l’eliminazione tempestiva di anomalie ma, soprattutto, supportare la programmazione della manutenzione ordinaria così da ottimizzare tempi e costi degli interventi. L’arrivo di “Aldebaran 2.0” si inquadra nel più ampio progetto di rinnovo della flotta diagnostica del Piano d’impresa RFI, che vede un investimento pianificato complessivo di circa 585 milioni di euro. Sono in programma anche gli interventi di revamping di Diamante 2.0 e Aiace 2.0, la fornitura di cinque nuovi treni diagnostici bimodali, la fornitura di quindici nuovi autocarrelli diagnostici bimodali, la realizzazione di tre carri diagnostici K12 e la fornitura di sette nuovi convogli per la verifica interna delle rotaie mediante misure ad ultrasuoni e la diagnostica delle gallerie.

ALDEBARAN: ORIGINE, NOME E CARATTERISTICHE
Acronimo di Air Lines Data Equipment for Basic Acquisition on Railways Network, Aldebaran deve il suo nome all’omonima stella gigante arancione appartenente alla costellazione del Toro e considerata da sempre come fortunata e apportatrice di ricchezze e onori. La numerazione 2.0 deriva invece dall’evoluzione tecnologica che è stata introdotta con l’adozione di sistemi diagnostici di seconda generazione che, oltre ad aver permesso ad Aldebaran 2.0 di essere equipaggiata con i più moderni sistemi di rilevamento, sono stati realizzati tenendo conto del contesto pandemico ed assicurando di conseguenza la possibilità agli operatori di accedere in tempo reale direttamente da casa, mediante computer, alle misure effettuate dalla carrozza, analizzarle, validarle e quindi comunicare gli esiti ai colleghi della manutenzione. 

“Aldebaran 2.0” è l’ultima innovativa carrozza diagnostica di Rete Ferroviaria Italiana in grado di monitorare lo stato dell’infrastruttura (rotaie, linea elettrica, telecomunicazioni) e di acquisire le informazioni necessarie per garantire massima efficienza e sicurezza della rete. Attrezzato con sistemi diagnostici dei settori Armamento, Energia e Telecomunicazioni, in grado di effettuare valutazioni sullo stato dell’infrastruttura, avrà il compito di “sorvegliare” le principali linee convenzionali. Gli ambienti interni alla carrozza, destinati agli operatori della diagnostica, sono stati opportunamente coibentati, pannellati e resi confortevoli. I colori che contraddistinguono la livrea sono gli stessi utilizzati per tutti gli altri treni della flotta diagnostica RFI: il blu oltremare e il giallo segnale.

In principio la carrozza “Aldebaran 2.0” , ricavata dall’ex bagagliaio 4 del convoglio diagnostico  Archimede, è stata interessata da importanti lavorazioni di allestimento curate da SO.ING, che si è avvalsa delle società MerMec e CWI per le tecnologie diagnostiche e delle officine nazionali rotabili di RFI per la componente veicolo. Il personale dell’ONMO (Officina Nazionale Mezzi d’Opera) di Catanzaro e dell’ONAI (Officina Nazionale Attività Industriali) di Carini hanno lavorato in stretta sinergia per ultimare l’allestimento. Terminata la fase in officina SO.ING ha avviato i collaudi. La vettura è stata poi trasferita presso il centro sperimentale di Firenze Osmannoro dove è stata oggetto di test e verifiche finalizzate al rispetto dei requisiti di omologazione. La società Italcertifer, individuata quale Organismo di Valutazione della Conformità (OVC), ha completato in questi mesi le attività propedeutiche al rilascio dei rapporti di valutazione. Sono in programma una serie di prove in campo per la messa a punto dei sistemi diagnostici da parte delle società MerMec, che ha curato l’installazione dei sistemi diagnostici armamento e trazione elettrica, e CWI, che ha curato l’installazione del sistema diagnostico per le telecomunicazioni e il sistema di trasmissione dati bordo-terra basato sulle più evolute tecnologie LTE, 4G e 5G. Completata la fase di messa a punto dei fornitori, saranno avviate le prove sul campo per la convalida, propedeutiche al rilascio dell’Autorizzazione all’Uso da parte di SO.ING. L’obiettivo è di avviare il pre-esercizio nei primi giorni di aprile. Allo stesso tempo, con il supporto di FSTechnology e dei principali operatori di telefonia mobile, TIM e Vodafone, è in corso un progetto per la sperimentazione del trasferimento dati a terra a banda larga ed elevato traffico, basato su apposite SIM configurate per favorire il traffico in upload e non bloccare il trasferimento dati, superando le policy di antifrode e autoprotezione della rete a fronte di fenomeni di Denial of Service localizzati dovuti al trasferimento di grandi quantità di dati a treno fermo. Nel parco dei veicoli diagnostici di RFI è già esistita una carrozza denominata “Aldebaran” , si tratta della vettura 60 83 99-89 100 Vvlc costruita nel 1957 sul telaio della Sz7 . Aldebaran 2.0 ha marcatura Vmis 61 83 99 900 34-8 I-RFI.

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