Provincia Bolzano, mobilità pubblica e fase 2: nuove regole e un pacchetto di misure

Dal 4 Maggio sono tornati a circolare i mezzi del trasporto pubblico secondo l’orario feriale, pur con qualche modifica. L’avvio della ripartenza è stato superato bene. “Rispettando le regole di mascherina e distanze si può usare i mezzi con sicurezza”, hanno convenuto l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider assieme ai rappresentanti di STA Strutture trasporto Alto Adige, Joachim Dejaco e di SASA, Petra Piffer, che hanno fatto il punto della situazione durante la conferenza stampa virtuale del 5 maggio. Si va avanti seguendo le diverse fasi delle riaperture fino a giungere alla riapertura delle scuole. “Per il futuro della nostra provincia dobbiamo evitare che si torni all’uso dell’auto privata. La sfida è pensare e vivere un nuovo tipo di mobilità, puntando sulla bicicletta come mezzo alternativo all’auto assieme ai mezzi pubblici”, fa presente l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider. In Giunta provinciale oggi è stato deciso di avviare una collaborazione per definire un pacchetto speciale di misure per la mobilità ciclistica. “La fase 2 è una fase molto delicata. Abbiamo vissuto un picco di diminuzione del -95%”, ricorda l’assessore Alfreider. Gruppi di lavoro formati da concessionari, esperti, sindacati e funzionari hanno predisposto le linee guida per la riattivazione dei servizi di trasporto pubblico in Alto Adige guardando anche alle linee guida a livello nazionale con il ministero dei trasporti. “Gli utenti devono poter viaggiare in sicurezza e gli addetti devono poter lavorare in sicurezza”, è stato detto. Le prognosi per l’offerta futura devono guardare agli scenari in base alla riapertura delle aziende, del turismo e delle scuole. In questa prospettiva si prepara la mobilità del futuro che sarà molto più dinamica. Sono necessarie modifiche e nuove possibilità di mobilità. È stato avviato un sondaggio per facilitare la programmazione della mobilità. Nei primi 4 giorni già oltre 7.000 persone vi hanno partecipato. “Un tema centrale sarà la bici: assieme ai dipartimenti economia, sanità e ambiente si cercherà di potenziare l’offerta e renderla più vantaggiosa rispetto all’uso dell’auto privata, sia per i privati che per le aziende”, così l’assessore Alfreider. Nel trasporto pubblico alcuni principi devono essere rispettati: uso della mascherina, e distanza di 1 metro. Lo fa presente Joachim Dejaco direttore generale di STA Struttuture Trasporti Alto Adige. Sono le misure che garantiscono una buona tutela dal contagio. “Per rispettare le distanze, la capacità di trasporto si riduce di circa il 50% sui bus extraurbani; i posti sono, infatti, definiti a scacchiera; in quelli urbani la riduzione di posti è ancora maggiore”, sottolinea Dejaco. Dal 18 maggio circoleranno mezzi in più per soddisfare la richiesta. Dalla stessa data aumenterà anche la capacità dei treni. I concessionari hanno in gran parte già contrassegnato le sedute da non utilizzare. Gli autisti devono portare sicuri alla meta i mezzi e i passeggeri, possono saltare le corse per evitare sovraffollamento. In caso di comportamenti non corretti possono chiamare le forze dell’ordine se necessario. “Saranno le polizie municipali a supportare gli autisti e sicuramente ci sarà anche controllo sociale”, sottolinea Dejaco che ricorda che a bordo dei mezzi è sospesa la vendita dei biglietti. “Chi ancora non ce l’ha dovrebbe dotarsi dell’Alto Adige Pass che fa evitare contatto con strutture e persone”, fa presente Dejaco. Ora viaggiano il 10% dei passeggeri, ma ogni settimana aumenterà la richiesta e in base a quella sarà potenziata l’offerta. Quando apriranno le scuole si farà una verifica. “È importante poter tagliare la domanda nei picchi degli orari di punta, per questa ragione le aziende che possono fare smart working devono proseguire per contribuire ad evitare l’eccesso di richiesta”, sottolinea Dejaco. “L’avvio della fase 2, che era stata preparata da tempo, è andato molto bene. È stato applicato l’orario feriale con alcune modifiche per rendere l’offerta il più possibile aderente alla necessità. Attualmente si svolge circa l’85% dell’orario regolare”, fa presente Petra Piffer, general manager di SASA che sottolinea: “La scelta fatta è giusta e fa fronte alla richiesta attuale”. Tutte le linee importanti della rete di Bolzano, Merano e Laives ci sono e sono state potenziate, mentre altre linee sono state ridotte per avere flessibilità. Per ora l’offerta va bene: tutti i mezzi hanno passeggeri e non ci sono affollamenti. Il servizio funziona e ha ancora capacità. Su pochi viaggi si giunge al limite e da oggi si sono aggiunti mezzi adeguando l’offerta. I passeggeri devono indossare la mascherina e mantenere le distanze. Salita e discesa devono avvenire in modo tranquillo e disciplinato per evitare il contatto. Per quanto riguarda il comportamento: tutto è stato regolare. C’è posto sufficiente per rispettare le distanze previste. “Dalla fase 1 abbiamo mantenuto le regole per la pulizia e sanificazione tutti i mezzi in utilizzo e su alcune parti degli stessi anche più volte al giorno. Vantaggioso è anche la scelta di orari non di punta se non necessario. C’è un costante monitoring dei numeri di passeggeri in modo da poter intervenire con tempestività e ci sono ancora riserve per adattare il servizio all’offerta.

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