I nuovi treni regionali Pop Rock in Veneto

I nuovi treni Rock e Pop debuttano sui binari del Veneto. Svolta nel trasporto regionale. Trenitalia mantiene gli impegni con i pendolari. A marzo 2018 a Verona, in Piazza Bra, vennero mostrati per la prima volta i modelli in scala reale dei nuovi treni regionali con la promessa di consegnare i convogli nel 2019. Oggi per la prima volta sono stati presentati nella loro composizione completa alla stazione di Venezia Santa Lucia. Presenti Luca Zaia e Elisa De Berti, Presidente e Assessore ai Trasporti Regione Veneto, e Orazio Iacono, Amministratore Delegato di Trenitalia. Presenti Sabrina De Filippis Direttore Passeggeri Regionale di Trenitalia, Michele Viale AD Alstom Ferroviaria e Maurizio Manfellotto AD Hitachi Rail Italy. Rock è il nuovo treno regionale a doppio piano e alta capacità di trasporto progettato e costruito da Hitachi Rail Italy. Un treno per i pendolari a 4, 5 o 6 casse con prestazioni paragonabili a quelle di una metropolitana. Può raggiungere i 160 km/h di velocità massima con un’accelerazione di 1,10 m/sec 2 e ospitare circa 1.400 persone, con oltre 700 sedute nella composizione più lunga.
Pop è il nuovo treno a mono piano e media capacità di trasporto, a 3 o 4 casse, con 4 motori di trazione. Viaggerà a una velocità massima di 160 km/h, avrà un’accelerazione maggiore di 1 m/sec 2 e trasporterà circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere nella versione a 4 casse, e circa 400, con 200 sedute, in quella a 3 casse. Sono complessivamente 78 – 38 Rock a 5 casse, 9 Rock a 6 casse e 31 Pop – i nuovi treni destinati al Veneto e la cui consegna proseguirà a ritmi serrati fino a luglio 2023.
I collegamenti regionali potranno così beneficiare di migliori performance e maggiore comfort offerti dai nuovi treni. Si salirà infatti sui Rock da Venezia a Verona (collegamenti veloci), Bologna, Conegliano, Udine, Belluno e Bassano, ma anche fra Belluno e Padova e fra Bassano e Padova e sui Pop fra Venezia e Rovigo/Ferrara, Venezia e Portogruaro/Trieste e Venezia e Vicenza, ma anche fra Monselice e Mantova e fra Mantova e Verona. I primi collegamenti serviti dai nuovi treni saranno quelli fra Venezia e Verona, cui faranno seguito, già nel mese di giugno 2020, alcuni servizi fra Bassano e Padova e fra Montebelluna e Padova.  Oltre il 15% dei convogli sarà sui binari entro la primavera, circa il 30% entro il 2020, il 100% nei primi mesi del 2023 e, insieme ai Vivalto, agli Swing e agli Stadler entrati in servizio negli ultimi sette anni, completeranno il rinnovo della flotta regionale del Veneto che diventerà fra le più giovani d’Italia (4,6 anni).
Migliori standard, performance e più comfort e accessibilità per le persone che ogni giorno scelgono il treno per lavoro, studio, svago o turismo. I treni Rock e Pop di Trenitalia assicureranno la rivoluzione del trasporto ferroviario regionale e invoglieranno le persone a scegliere il treno lasciando l’auto a casa.
I Rock e Pop sono parte del più ampio piano di rilancio del Gruppo FS Italiane per il trasporto regionale. Piano che, con un investimento economico complessivo di circa 6 miliardi di euro e oltre 600 nuovi treni, garantirà, entro cinque anni, il rinnovo dell’80% della flotta. Una maxi fornitura che, per numero di treni e valore economico, non ha precedenti in Italia. Unico l’obiettivo: garantire la qualità e l’eccellenza dell’alta velocità italiana anche nel trasporto ferroviario regionale e metropolitano e migliorare così la qualità di vita del milione e mezzo di pendolari che viaggiano ogni giorno con Trenitalia.
I nuovi treni sono affiancati dall’importante rivisitazione dei processi industriali e della macchina organizzativa che gestisce il trasporto regionale. A ciò va aggiunta l’attivazione di nuovi servizi, fra tutti il customer care per i viaggiatori regionali (in Veneto con 36 addetti), che permettono di individuare e soddisfare le esigenze di chi sceglie il treno per
i propri spostamenti.
I nuovi treni regionali Rock e Pop sono riciclabili fino al 97% con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto ai treni precedenti. Insieme a una sempre maggiore affidabilità (telediagnostica di serie) ed elevati standard di security (telecamere e monitor di bordo con riprese live), sono disponibili diverse configurazioni esterne e interne realizzate per rispondere alle esigenze individuate dal committente Regione.

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