100 anni di Roccasecca – Avezzano Parte 4

Ormai arrivati, parcheggiato il D345, dopo il rinfresco di rito, è giunto però il tempo di ripartire. Sotto un cielo diventato nuvoloso la 625.017 manovra a Roccasecca per riportarsi in testa al treno

Terminata la manovra e composto il treno, si gira il cartello di percorrenza (si mette il lato con scritto Roccasecca – Avezzano) e si è quasi pronti a partire, mentre il cielo si rabbuia sempre più….diluvio in arrivo…..e indovinate un pò a chi tocca girare l’altro cartello  (si, esatto: mai avere buone idee in ferrovia) mentre il capotreno, dopo aver posato orgoglioso per la foto prepara tutto per la partenza?? Vabbè, del resto l’idea dei cartelli è stata mia…

e così il treno, stavolta con il D345 in coda, si appresta a ripartire in direzione Avezzano, con sosta in ogni stazione per far scendere i passeggeri. Il mio viaggio giunge quasi al termine, Sora è vicina, ma prima c’è la lunga sosta ad Isola Liri per il rifornimento d’acqua, con autobotte della Protezione Civile messa a disposizione. A nulla sembrano valere le (mie) osservazioni sul fatto che la colonna idraulica di Sora è stata riattivata, che l’avevamo provata la mattina, che la 625.017 in realtà monta un tender di una 740 da 22000 litri (quello normale è da 12000 litri) ….la risposta dei macchinisti è stata.”ma tanto ci basta l’acqua dell’autobotte…”

Basterà?Non basterà?Dovete attendere la prossima puntata per scoprirlo…

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