Inaugurata la nuova linea transfrontaliera Arcisate – Stabio

luna800x600Il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio ha inaugurato ieri  la nuova linea ferroviaria transfrontaliera Arcisate – Stabio.La nuova linea di Rete Ferroviaria Italiana, Gestore della rete nazionale, è il primo valico transfrontaliero tra Italia e Svizzera senza stazione di confine.Domenica 7 gennaio 2018 sarà avviato il servizio commerciale, con le relazioni Varese – Lugano e Varese – Como via Chiasso, gestito dalla società TILO (Treni Regionali Ticino Lombardia). Inoltre, riprenderà – conclusi i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico – anche il servizio commerciale sulla linea Varese – Porto Ceresio, parte integrante del nuovo collegamento Arcisate – Stabio. A bordo del primo convoglio, nel viaggio inaugurale da Mendrisio a Induno Olona, hanno viaggiato Doris Leuthard Presidente della Confederazione Svizzera, Roberto Maroni Presidente della Regione LombardiaPhilippe Gauderon Direttore Infrastrutture delle Ferrovie Federali Svizzere (FFS),Cinzia Farisè Presidente di TILO e Amministratore Delegato di Trenorde Maurizio Gentile Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana.

Presenti anche i rappresentanti degli Enti locali dei territori attraversati dalla nuova infrastruttura. In territorio italiano il tracciato ferroviario Induno Olona – Arcisate – Stabio (oltre 8 km) si sviluppa dal ponte sul fiume Olona, a Nord di Varese, al confine di Stato con la Svizzera. Il tracciato ferroviario attraversa i centri urbani di Induno Olona e Arcisate, la valle del torrente Bevera per poi connettersi nella piana di Gaggiolo (comune di Cantello) con la linea Stabio – Mendrisio, realizzata dalle Ferrovie Federali Svizzere. Le principali opere d’arte realizzate sono il viadotto (sette campate, 450 metri) che attraversa la valle del torrente Bevera, la Galleria “Induno” (circa 950 m) e la Galleria “Bevera” (970 m), tra Arcisate e Cantello, e il ponte Baranzella (40 m). Nei comuni di Induno Olona e Arcisate la nuova linea corre in una trincea profonda fra i 6 e gli 8 metri sotto il piano campagna. Sono così superate le interferenze con la rete stradale, ricucendo il tessuto urbano e diminuendo l’impatto visivo e acustico.

La nuova linea ferroviaria transfrontaliera è dedicata al trasporto passeggeri, con velocità commerciale fino a 100 km/h. La circolazione ferroviaria sarà gestita e controllata a distanza dal Posto centrale di Milano Greco Pirelli. Il sistema di alimentazione elettrica dei treni è a 3 kV in corrente continua fino al confine di Stato, dove avviene il cambio di tensione a 15 kV in corrente alternata, in uso sulla rete svizzera. Attivate anche le tre nuove fermate di Induno Olona, Arcisate e Cantello Gaggiolo. Le opere civili, di armamento e di trazione elettrica sono state realizzate dall’impresa Salcef; quelle tecnologiche dall’Associazione Temporanea d’Imprese (ATI) CEIT-Alstom. La direzione lavori è stata curata da Italferr, la società di ingegneria del Gruppo FS Italiane. Nei cantieri si sono registrate punte massime di 350 operai al lavoro mentre oltre cento tecnici RFI e Italferr sono stati impegnati nella realizzazione dell’opera.

Da inizio dicembre, per la particolarità della linea, i tecnici stanno effettuando prove per testare le condizioni di esercizio e le tecnologie installate, come l’innovativo sistema di transizione dinamica che consente il passaggio “in corsa” dalla rete ferroviaria italiana a quella svizzera e viceversa.

Sulla linea Varese – Porto Ceresio, infine, sono state portate a termine opere per il consolidamento statico di ponti e scarpate, realizzati camminamenti pedonali, rinnovati 10mila metri di binario lungo tutta la tratta, rinnovati il sistema di alimentazione elettrica dei treni a 3 kV e tutti gli impianti di sicurezza e segnalamento. Inoltre, le stazioni di Porto Ceresio e Bisuschio sono state interessate da lavori di restyling e interventi di ammodernamento con la realizzazione di nuovi marciapiedi di stazione alti 55 cm, nuove pensiline, riqualificazione degli ambienti, nuovi sistemi di informazione al pubblico e percorsi per persone a ridotta mobilità e con disabilità.

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