Il variegato mondo degli utenti del TPL

Il variegato mondo degli utenti (o dei dannati, a seconda del punto di vista) del trasporto pubblico presenta spesso varie sfaccettature, tanto da poterlo dividere in varie e disparate categorie :

Utente del tipo A (quello che ha il poster di Stakanov in camera, voleva fare il tranviere/ferroviere/autista ma i suoi l’hanno mandato a studiare per diventare Architetto, poveraccio):

adora visceralmente il TPL, tanto da soffrire quando vede un treno/bus/tram guasto. Dipendesse da lui porterebbe in giro la famiglia su un Menarini 201/LU se solo ne trovasse ancora uno un circolazione. Generalmente innocuo, sopporta con pazienza zen i disservizi in quanto mai e poi mai rinuncerebbe ad usare il TPL per i suoi spostamenti, anche se questo comporta attese di 3 ore sotto al sole di Agosto e tempi di percorrenza triplicati (categoria A2 : oltre che appassionato è anche fotografo / paparazzo. Ha una collezione di 140mila scatti da fare invidia ai fotografi di paperella 6000  ed ogni volta si studia la vettura per vedere se per caso il parafango anteriore sinistro ha cambiato colore e “mannaggia, ora devo rifare la foto perché mi manca in archivio” .  categoria A3: è convinto che se ci fossero anche più linee come un collegamento notturno Civitavecchia – Roccaraso la gente sicuramente lascerebbe a casa l’automobile )

Utente del tipo B: (l’esperto)

Conosce a menadito tutti gli orari di transito di tutte le linee, comprese le scolastiche, le riservate personale e le cimiteriali. Se il bus non passa è sicuramente colpa dell’orario che non tiene conto delle influenze nefaste di giove in trigono con urano con ascendente Fiat 410 in quanto la luna sconsiglia di impostare orari di giovedì, specie se del mese dispari con luna crescente: non sarà mai perfetto ma se le aziende gli dessero retta ed adottassero il suo programma che tiene conto anche dell’influenza dell’aumento di peso dell’autista sulla marcia della vettura dopo che è stato a pranzo dalla suocera che gli ha fatto la coda alla vaccinara  sarebbe tutta un’altra musica. Sul suo cellulare ha minimo 230 app per monitorare l’andamento dei mezzi pubblici in quanto “poi faccio la media ponderata dei tempi d’attesa”

Utente del tipo C: (l’inguaribile ottimista)

In fondo c’è il sole, è una splendida giornata, gli uccellini cantano, i fiori son sbocciati, son tornate le lucciole a Roma ed il panorama alla fermata è stupendo anche se si è a due passi dal petrolchimico di Porto Marghera o dalle acciaierie di Taranto. Prende i ritardi con filosofia…la vita è tanto breve per arrabbiarsi per il ritardo dei mezzi pubblici

Utente del tipo D: (quello che è tutto sbagliato è tutto da rifare).

Perennemente urtato, a sentirlo parlare il tpl in città è sempre pessimo, la metro piena, i tram in ritardo, i bus sporchi e non portano mai dove lui deve andare ed è tutto uno schifo.  (tipo D2: sfoga poi la sua rabbia sui social network, riempiendo pagine di presunti ritardi, disservizi ecc  Vorrebbe fondare un comitato di pendolari marxisti-rivoluzionari ed assaltare la sede ATAC stile “Assalto al Palazzo d’Inverno” di San Pietroburgo, fucilando tutti i dirigenti  in Piazza Porta Maggiore ma poi, casualmente,  resta al sicuro nel mondo di internet, da dove lancia le sue crociate)

Utente del tipo E: (l’adorabile sprovveduto)

Arriva alla fermata con aria confusa e svampita, sale sul bus e come caduto dalle nuvole inizia a fare domande senza senso del tipo “ah, ma questo non è il bus per i Parioli? Ma io volevo andare allo Stadio, ma mi hanno detto che forse dovevo prendere il tram, ma non ho ben capito se questa è la linea 360 e dove siamo,e non immaginavo che qui non passasse il filobus”

Utente del tipo F: (il nostalgico)

Rimpiange i tempi “gloriosi” quando i bus/tram/treni arrivavano tutti in orario…eeeh…perché quando c’era lui….Odia visceralmente tutti i mezzi moderni,specie quelli costruiti all’estero “un tempo sapevamo fare tutto, ora compriamo i bus dai cinesi”

Utente del tipo G: (l’aspirante Montanelli)

Sogna di diventare cronista di grido facendo scoop sui disservizi del TPL. Se un bus buca una gomma per lui c’è stata una quasi strage, se un treno si guasta sicuramente è colpa dell’ISIS/KGB/CIA/Mossad che stavano preparando un attentato. È capace di scrivere un articolo su un bus incendiatosi con toni degni del miglior film catastrofista degli anni ’80

Utente del tipo H: (il confuso)

Non sa dove deve andare ed inizia a chiedere alla prima persona che gli capita a tiro domande su come andare da Tor Bella Monaca ad Ostia senza prendere la metropolitana perché “sa, soffro di claustrofobia” e però se potessi evitare anche il treno perché mi fa stare male. Alla fine scopri che in realtà deve fare solo il giro del palazzo (tipo H2 : quello che ha il cellulare superfigo 6G ma che casualmente ignora l’esistenza delle app per calcolare il percorso)

 

Utente  del tipo I: (autista/tramviere/ferroviere in pensione adorabile fanfarone).

A sentirlo parlare ha fatto i servizi  urbani con i Lancia 718 , ma poi parlando con qualche suo collega scopri che al massimo ha fatto 1/2 giorni di servizio su un sussidio scolastico e poi si diede malato. Quello che lui sì che faceva i merci pesanti sulla Fiuggi, ma alla fine indagando salta fuori che al massimo erano treni materiali con 2 o 3 carri di pietrisco. Quello che sa tutto su riparazioni, manutenzione, ecc, e poi al massimo una volta, perdendo una scommessa, ha dato una mano al meccanico in officina a smontare una gomma. Quello che “noi si che guidavamo bus seri senza servosterzo e cambio automatico, mica le vetture attuali con tutte queste comodità moderne” , quello che “ai miei tempi si doveva girare in divisa, mentre adesso ognuno fa come gli pare, non c’è più rispetto per questa professione” , quello che  “i tram storici dovremmo essere noi a guidarli, che questi giovani prima o poi li rompono” e via discorrendo

A volte le varie tipologie si mescolano, involontariamente o per calcolo o per convenienza, a seconda delle situazioni o delle persone con cui interagiscono.

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