Treno dei bambini. Francesco: solo Gesù vi fa volare liberi

pf_001 cq5dam_web_1280_1280 pf_002 tdb_001“Siate ragazzi capaci di volare liberi con l’aiuto di Gesù, perché lontani da lui rischiate di avere il cuore di ghiaccio e pietra”. È stato questo l’augurio che Papa Francesco ha rivolto ai circa 200 ragazzi giunti ieri,per la terza volta in Vaticano, con il “Treno dei bambini”. L’iniziativa, organizzata dal “Cortile dei Gentili”, è stata rivolta, quest’anno, ai minori in situazioni disagiate, figli e figlie di detenuti e detenute provenienti da Roma, Civitavecchia, Latina, Bari e Trani. Quest’anno, il tema dell’appuntamento è stato il “Volo”, un modo per alleggerire la quotidianità di questi bambini che vivono separati dai genitori.  Sono usciti dal treno volando in braccio a Papa Francesco. Perché questo hanno proposto gli organizzatori del viaggio di quest’anno ai loro piccoli passeggeri: “volare via”, più in alto della gabbia della sofferenza che ogni giorno rinchiude e soffoca con la sua tristezza vite che dovrebbero altrimenti poter librarsi leggere proprio come il chiasso allegro e gli aquiloni con i quali i bambini hanno colorato la Città del Vaticano e  l’Aula Paolo VI, sventolandoli davanti a un Papa molto partecipe e paterno. Circa 300 bambini pugliesi, giunti a Roma con un treno speciale messo a disposizione da Ferrovie dello Stato, coi loro familiari, si sono uniti ai loro coetanei figli dei detenuti del carcere romano di Rebibbia e ai loro accompagnatori – per un totale di circa 500 persone – per essere ricevuti in modo informale dal Papa nell’atrio dell’Aula Paolo VI. Il dialogo tra Francesco e i bambini del treno che per un giorno li ha fatti volare è tutto così, semplice, immediato,un botta e risposta spontaneo e velocissimo. E leggero come le verità più profonde della vita spiegate a ragazzi che si godono una giornata di allegria e spensieratezza, scavata fra giorni dove non invece si vola mai, perché mamma o papà non sono vicini, sono chiusi in carcere, e allora non c’è tempo per guardare troppo il cielo, quella casa dove volano anche i sogni. Ma  per loro il Santo Padre ha un messaggio di speranza: “Non smettete mai di sognare! Anche di ascoltare la Parola di Gesù, perché ascoltando la Parola di Dio uno si fa grande,  allarga il cuore e ama tutti”.

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