Regione Toscana in Italcertifer spa per rafforzare il polo ferroviario toscano

ES64F4-409_tcs57012settebagniSi rafforza il polo toscano per l’alta tecnologia ferroviaria. La Regione è entrata nel capitale di Italcertifer SpA, società partecipata (da Ferrovie dello Stato, Università di Napoli, Firenze, Pisa e Politecnico di Milano) che si occupa di certificazione del materiale rotabile. L’acquisto di azioni da parte della Regione, per l’11% del capitale sociale, punta al raccordo fra le politiche regionali del settore e la principale piattaforma nazionale di sperimentazione e certificazione, del materiale rotabile. La presenza della Regione in Italcertifer rappresenta un ulteriore passo avanti verso la realizzazione della strategia che ruota attorno al consolidamento del Distretto per le tecnologie ferroviarie, l’alta velocità e la sicurezza delle reti, che ha come obiettivo un sistema di governance pubblico-privato a sostegno della competitività industriale, attraverso il rafforzamento della capacità di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, della filiera produttiva locale. Oggi il Distretto tecnologico regionale raggruppa 120 imprese e coinvolge università, centri di ricerca, laboratori pubblici e privati ed è parte integrante ed attiva del cluster nazionale sui sistemi di trasporto Italia 2020. E’ all’interno di questo contesto e con questi obiettivi di fondo che la Regione ha salutato l’acquisizione di Ansaldo Breda da parte di Hitachi come un’opportunità. Hitachi, secondo il presidente della Regione, è un protagonista indiscusso nel settore e pertanto può offrire a Breda la possibilità di tornare a svolgere un ruolo decisivo nel panorama industriale, italiano e internazionale. Attraverso Breda, ora Hitachi potrà avvalersi delle imprese presenti nel distretto e delle infrastrutture tecnologiche di Italcertifer, proiettando così l’eccellenza toscana in uno scenario globale. La Regione, per parte sua, non sarà passiva ad aspettare gli sviluppi ma vigilerà affinchè Hitachi presenti un piano industriale serio, con investimenti e garanzie per i posti di lavoro locali, senza farsi attrarre da false sirene di incentivi di breve periodo in altri territori ,quando invece la Toscana è in grado di garantire manodopera qualificata, una rete di subfornitura specializzata e infrastrutture sperimentali e di trasferimento tecnologico uniche nel panorama nazionale ed internazionale. Un esempio per tutti, appunto, il Centro di dinamica sperimentale dell’Osmannoro gestito da Italcertifer, con banchi di prova per verificare treni interi o singoli componenti: quello dove, per intendersi, si sottopongono a test i nuovi treni Frecciarossa.

Share Button

Lascia un commento